martedì 29 marzo 2005

Una pasqua ungherese

Riprendo questo blog, dopo aver fatto scappare una giovane bloggers dal suo blog. Infatti Cecilia (la ragazza della metrotranvia 4 non scrivi più da novembre...sono preoccupato).

La pasqua è sempre la solita solfa, pranzo luculliano con tutti gli scazzi del caso: ore di attesa per pranzare, cibo troppo poco o troppo tanto, agnelli a chili, uova di cioccolato e spumante....quest'anno NO! Si è cambiato tattica.

Sono andato a prendere una mia amica all'aeroporto di Orio al Serio, sono arrivato con un ritardo pauroso (un'ora e per me che odio i ritardatari è stato un dramma).

Sulla via del ritorno, ideona geniale: pranzo pasquale all'autogrill!!!!

E' stato bellissimo, mangiare le quattro cose dell'Autogrill (senza chiedere il panino camogli) con vista autostrada ed un lampadario Ikea che ci illuminava. Parlare di noi, del suo viaggio nel suo paese natio e di altre cazzate, con il rumore delle macchine che sfrecciavano sotto di noi.

L'ho riportata a casa ed è crollata sul letto stanchissima, mentre io la rincoglionivo ancora con parole inutili e pedanti.

Va beh, è stata una bella pasqua.