giovedì 31 dicembre 2009

Vecchie tecnologie

L'immagine dell'Italia che utilizza internet è paragonabile al presidente della repubblica Giorgio Napolitano, anni 84, che scopre per la prima volta YouTube.

Fra 20 anni capiremo il nuovo strumento e ci crederemo rivoluzionari.

martedì 29 dicembre 2009

Wikipedia

Quando si sente dire che Wikipedia è refrattaria alla censura perchè tutti possono dare il loro contributo dovrebbe leggere questo post di Near Tree.

Dal dettagliato report di Vittorio Bertola pare che l'autoregolamentazione non funzioni un granchè ed alcuni tentativi di miglioria delle voci (come il luogo di nascita di Beppe Grillo) siano stati censurati senza un motivo valido.

Intanto il fondatore Jimbo Wales
chiede nuovi contributi ai navigatori ma non sempre li usa per il bene comune.

giovedì 24 dicembre 2009

Formula Zombie

Se si ha bisogno di un quarantenne tedesco che si è ritirato da tre anni, per rilanciare la Formula 1 direi che tale sport è messo molto male.

Un pò come richiamare Andreotti a fare il Presidente del Consiglio per rivitalizzare la politica italiana.

Almeno stessero zitti

Dire che i problemi dei trasporti, legati al maltempo, erano imprevedibili denota quanti incompetenti ci rendano la vita, ogni giorno, sempre più difficile.

mercoledì 23 dicembre 2009

Hate Climate

Predicare bene razzolare male

Scrivere su di un blog che il sistema fa schifo così com'è è relativamente semplice, soprattutto quando ti chiami Beppe Grillo.
Dopo l'atto di accusa quotidiano, Beppe ha voluto sfruttare il network dei Meet-up sparsi per l'Italia, creando il movimento a 5 stelle.

Il filo conduttore è sempre stato il dare potere ai cittadini, scavalcando i partiti considerati superati e corrotti.

Ogni Meet-up ha così dato una mano sul territorio in cui operava per creare liste e scegliere anche i candidati alle prossime elezioni regionali. Ovviamente non sono solo i Meet-up l'anima dei così detti "grillini" ma anche associazioni e singoli cittadini che già si sono distinti in varie elezioni comunali.

Il grosso punto debole di ogni gruppo che si autoregolamenta sono le scissioni interne oppure il rimanere impantanati sulle decisioni da prendere. Dire che i cittadini devono essere i protagonisti delle decisioni della loro comunità è sempre affascinante ma senza veri e propri partiti (o strutture organizzate con chiari ruoli) si rischiano fallimenti e divisioni laceranti.


Tornando a Grillo, sembra che il movimento a 5 stelle non sia proprio così indipendente ma venga "gestito" dall'alto proprio dal comico genovese.

Il Meet-up 20 di Genova ha reso pubblico il suo disappunto per la bocciatura del candidato Paolo Franceschi poco considerato da Grillo. Leggendo il dettagliato riepilogo della situazione da parte del blog Il Futurnauta sembra che i candidati alle regionali, in qualche modo, venga avvallati dall'alto (ovvero da Grillo in persona).

Il problema sta tutto qui, la poca chiarezza. Di facciata si dice che il movimento a 5 stelle vivrà oltre Beppe Grillo ma poi nella realtà dei fatti viene guidato dal blogger genovese con il rischio di buttare all'aria la molta credibilità accumulata nel corso degli ultimi anni.

martedì 22 dicembre 2009

Per non dimenticare

Oggi i morti della tragedia di Viareggio sono arrivati a 32.

Il calcio dei competenti

Abbiamo proprio dei presidenti di calcio che fanno della programmazione un vanto.
Siamo arrivati a 10 esoneri in nemmeno metà campionato. Mi sa che se Ferrara continua così arriveremo a 11.

Pazzesco.

Trova l'errore

Se il senatore PDL Lauro vuole inserire l'aggravante via web, nella provincia di Roma è stato inaugurato il primo Hot Spot Wi-Fi per internet gratis.
Che bello sapere che tutti remano dalla stessa parte.

lunedì 21 dicembre 2009

Specchio dell'Italia

Cosa aspettarsi da un paese in cui l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (Mauro Moretti) dice:
Chi si deve mettere in viaggio per lunghe percorrenze, come dal Nord alla Sicilia o viceversa, farebbe bene a munirsi di panini e coperte, o almeno di un maglione in più "nel caso in cui dovesse saltare la rete elettrica e quindi il treno fermarsi" con la possibilità di una interruzione del riscaldamento all'interno del convoglio e di un accumulo di ritardi.

Il nulla direi.
La Commissione Cinema ha deliberato, il 4 dicembre, i film che hanno un'interesse culturale.

Visto che è una documento ufficiale tali film dovrebbero essere visti da più cittadini possibili (dato il riconoscimento di interesse culturale delle varie opere)

Nel documento 2009 spicca il nome di "Natale a Beverly Hills" (la lista dei film 2008 è qui).

Eccovi la trama del film:


Dopo diciassette anni Cristina  incontra, per un caso fortuito a Los Angeles, Carlo, il mascalzone che l’aveva abbandonata incinta di sette mesi e che oggi, cinquantenne, vive ancora come un gigolo insieme a una donna molto più vecchia di lui. Cristina non si lascia sfuggire l'occasione di affrontarlo e gli comunica che il figlio, Lele, ora ha un padre putativo, Aliprando. Ai due uomini, Cristina, ha raccontato che il padre naturale è morto, per cui gli ordina di rimanere lontano dalla loro vita. Carlo, in realtà, tira un sospiro di sollievo. Nel frattempo la sua anziana compagna decide di lasciarlo per un aitante giovanotto. Bloccato negli Stati Uniti e senza un soldo in tasca, Carlo finisce per chiedere aiuto proprio a Cristina.
Serena e Marcello sono in procinto di sposarsi e organizzano una festa per dire addio alla loro vita da single. Durante il suo party Marcello incontra casualmente Rocco, un vecchio compagno di liceo che non vedeva da anni e che si trova a Los Angeles per un convegno. Rocco si è arricchito producendo protesi per la chirurgia estetica, mentre Marcello gestisce con successo un ristorante a Malibu. Nel frattempo Serena sta festeggiando il suo addio al nubilato in un locale country ma, a causa di qualche bicchierino di troppo, finisce per lanciarsi andare un pò troppo e a causa di coincidenze poco fortuite proprio con Rocco...
(da 35mm)

Regalo dell'amore

Piano piano si sta svegliando dalla sindrome da "Peace and Love" in cui era piombato. 
 
Devo dire che mi stavo preoccupando ma con l'idea regalo della tessera del PDL per Natale è tornato in lui. 
 
Questa idea è illegale perchè iscrive cittadini ad un partito contro la loro volontà. Se io voglio iscrivermi ad un movimento politico lo faccio di mia sponte non perchè qualcuno lo fa per me.
 
Messaggio ai miei amici e/o parenti: se me la regalate, la straccio istantaneamente e chiedo al PDL di togliermi dalla lista dei loro iscritti.

Frase massima

"Se per evitare il processo di Berlusconi devono liberare centinaia di imputati di gravi reati è quasi meglio che facciano una leggina ad personam per limitare il danno all’ordinamento e alla sicurezza del cittadini". Massimo D'Alema

Quando leggi frasi come questa pensi:

- come hanno ragione quelli che dicono che PDL e PD sono facce della stessa medaglia

- che continuare a dire che un'alternativa credibile a Berlusconi esiste è fiato sprecato

- che con una sola frase ha deligittimato il voto di 3 milioni di cittadini alle recenti primarie

- di come l'unico modo di cambiare uomini/partiti sia non votarli più (pochi italiani se lo ricordano)

- a questa sinistra non frega poi molto di cambiare il paese

- la giustizia lenta e poco funzionante serve soprattutto ai politici

domenica 20 dicembre 2009

Sanremo 2010

Dopo il grande successo della scorsa edizione ecco le mie pagelle sui BIG dell'edizione 2010.

Arisa (Ma l’amore no): La rivelazione dell'anno scorso si ripresenta con la solita canzone sull'amore che a San Remo piace tanto. Occhialioni e labbra rosso fuoco hanno stufato, prevendo un bel flop.
 
Malika Ayane (Ricomincio da qui): lei canta come un misto tra Amy Winehouse e Giusy Ferreri, ha imbroccato due canzoni tormentone e si ripresenta a San Remo non più da outsider.

Simone Cristicchi (Meno male): il buon Cristicchi è bravo, scrive belle canzoni ma inizia a diventare un habituè del Festival. Spero che non ti Totucugnizzi anche lui. 

Toto Cutugno (Aeroplani): mi sembrava strano che il Toto Nazionale non ricomparisse al Festival con l'ennesima canzone farlocca e con l'ennesimo disco che venderà due copie.

Nino D’Angelo (Jammo jà): non ho mai capito perchè le canzoni in napoletano siano ammesse in una gara della canzone italiana. Di lui poco da dire, da quando non ha più il caschetto biondo ha perso tutti i suoi poteri neo-melodici. Va al Festial per sbarcare il lunario.

Irene Grandi (La cometa di Halley): la prezzemolina del Festival torna con l'ennesima partecipazione e di solito la sua figura la fa.

Morgan (La sera): dopo tre lunghi anni di rilancio grazie a X-Factor, passa alla cassa tentando una carriera da solita che fino ad ora ha dato quasi esclusivamente dolori. Se va male torna a fare il giudice un pò scoglionato.

Fabrizio Moro (Non è una canzone): l'effetto di "Pensa" è svanito e Fabrizio, come molti altri cantanti, riprova con il Festival a dare un senso alla propria carriera. Questa mossa a volte risce a volte ti affossa completamente.

Nomadi feat. Irene (Il mondo piange): quest'anno se ti chiami Irene canti a San Remo. I Nomadi sono garanzia di testi mai banali e con un messaggio sociale. Anche in questo caso non deluderanno. Purtroppo in Italia i temi sociali sono solo quelli del Grande Fratello. 

Noemi (Per tutta la vita): la rossa ex X-Factor 2 si sta muovendo bene tanto da arrivare al Festival pur non aver brillato nel talent show. Per me ha poco talento ma in Italia conta avere il manager giusto. Meritocrazia al potere.

Povia (La verità (Eluana): questo qui ha capito una cosa molto semplice. Prende il tema più discusso dell'anno e ci fa su una canzone (tendenzialmente bruttina). Siccome ho vissuto con molta partecipazione la vicenda di Eluana, provo solo disgusto per un cantante che la utilizzerà solo per vendere qualche copia in più.

Pupo, Emanuele Filiberto con il tenore Luca Canonici (Italia amore mio): Pupo partecipa solo in tre forse perchè crede di essere ancora minorenne e che un giorno crescerà anche lui. Emanuele Filiberto è il classico disoccupato famoso che tenta di fare tutto per poter dire di aver fatto qualcosa nella vita. Se ci fossero i pomodori, rischiavano la lapidazione. Ma Luca Canonici perchè si deve sputtanare così la carriera?

Enrico Ruggeri (La notte delle fate): l'abbiamo lasciato con i deliri su Alieni, Medium e complotti mondiali. Ora sembra che sia tornato al primo amore ma credo che i misteri del cosmo abbiano inciso sull'artista.

Valerio Scanu (Un attimo con te): l'anno scorso Marco Carta ha vinto e la voce è girata tra quelli di Amici. Altro prodotto De Filippiano, questo ragazzotto farà felice qualche teenagers e si crederà bravo e famoso.

Sonohra (Baby): il mistero sul loro nome rimane, soprattutto per la mancanza dell'italiano. Altro duo che strizzia l'occhio alle quindicenni che credono ancora nel principe azzurro e sull'amore che vince sull'odio (questa l'ho già sentita da qualche parte).

Marco Mengoni di X-Factor: non conosco questo Mengoni ma pare che abbia vinto X-Factor 3 e quindi partecipa da contratto al Festival. Se fa la fine dei precedenti vincitori del Fattore X non lo vedremo più molto presto.

giovedì 17 dicembre 2009

Diversi tipi di censura

Qualcuno aveva lanciato l'allarme sulla mancata indicizzazione di Google delle foto del Berlusconi ferito.

Google ha
risposto prontamente.

E' bene ricordare che il governo vuole censurare internet non le foto.

Baskettopoli

Questo paese è malato da tempo ed il marciume lo si sente in ogni dove.

Basta vedere cosa sta succedendo nel basket con lo scandalo arbitrale che ogni giorno si
allarga sempre più.

Il problema grave che tutti sembrano fregarsene, non facendo nulla per ripulire l'ambiente da corruzione e clienteralismo.

Il basket italiano ha perso totale credibilità e sembra che la cosa non gli dispiaccia affatto

Idee chiare

Gestire il pubblico, usare il privato

Perchè i nostri politici quando devono essere ricoverati vanno sempre in strutture sanitarie private e/o straniere?
I casi sono molteplici non ultimo il presidente del consiglio. Prima lo ricoverano al San Raffaele di Milano ed adesso va in Svizzera per un'intervento di plastica facciale.

Come sempre a parole sono prodighi ed ottimisti su tutto ma quando vengono toccati in prima persona rifiutano di usare le strutture che stanno gestendo.

Il nemico ora è il web

Ci sono due notizie che chiariscono meglio la visione distorta del web in Italia.
La prima è quella di Maroni che vuole fare il duro contro i gruppi di Facebook ed i siti violenti (stabilire quali siano è sempre molto difficile).
L'altra è che Mediaset (è bene ricordarlo che è di proprietà del capo di Maroni) ha vinto la causa contro YouTube per far rimuovere tutti i video del Grande Fratello.
In questo clima di caccia alle streghe informatiche sto ancora aspettando lo sblocco dei finanziamenti per la banda larga.

Crocifisso sì, Tangenti no!

Per chi vive a Milano sa che Piergianni Prosperini è una presenza fissa nelle televisioni private (Antenna 3 e Telelombardia su tutti).

Prosperini è un leghista d'animo ma che è passato prima ad Alleanza Nazionale e poi al PDL da quando diede del maiale ad Umberto Bossi.

Le sue battaglie politiche sono quelle tipicamente di destra: immigrazione, crocifisso, castrazione chimica. Per farsi un'idea basta guardare il suo sito ufficiale.

Gli deve essere sfuggito il fatto che chiedere soldi per gli spot sul turismo non è da buon cristiano.

lunedì 14 dicembre 2009

Oltre al sesso c'era di più

Leggere l'intervista di Elena Russo (uno delle tante che è andata a letto con Berlusconi) ci fa capire a quante donne bastino due barzellette, un ruolo politico e la promessa di avere un'opportunità lavorativa per svendere la propria persona.

Il suo elettorato è così: facilmente comprabile.

Il clima che ci meritiamo

Mentre in politica si usa strumentalmente l'aggressione a Berlusconi, parlando di "clima di odio" a Roma l'odio c'è tutto.

Auguri da Milano

venerdì 11 dicembre 2009

Il tempo passa

Che cosa avranno ancora da dire i Litfiba?

Si erano lasciati a pesci in faccia: Renzulli (Chitarrista) aveva tenuto il nome, mentre Pelù (Cantante) aveva preso i restanti componenti della band.

La storia ci ha insegnato che i Litfiba senza Pelù hanno fatto ridere e Pelù, a parte qualche pezzo, si è spento lentamente.

Quando due ex amici si riuniscono dopo 10 anni di miseria un pò di sospetto viene. Il sospetto che sia l'ultimo tentativo di tornare ad essere protagonisti di un mondo musicale che è cambiato profondamente, che ascolta i Dari e Lady Gaga.

Ecco, ditelo ad i nuovi Litfiba.

ROSSO Natale

Quando fai gli auguri ai tuoi colleghi ed uno, al tuo "Buon Natale", ti fa istantaneamente il saluto comunista torni a casa più felice, almeno non hai preso il sorriso da beota di uno di destra.

mercoledì 9 dicembre 2009

Foglia di fico

Raffaella Fico è una giovane fanciulla che vuole diventare famosa in televisione. Per capirci è una di quelle ragazze che ancora minorenni vanno con la mamma ai provini dei vari Amici, Grande Fratello, Uomini e Donne.
Visto l'alto contenuto culturale dei programmi sopracitati bisogna avere due caratteristiche fondamentali: essere disposte a quasi tutto ed essere tendenzialmente carine.

La Fico riesce ad entrare nel prestigiosissimo cast del Grande Fratello ma risulta essere un pò anonima, carina sì ma zero personaggio. Così finita la reclusione nella casa cade un pochino nel dimenticatoio.

Forse consigliata da qualche manager illuminato s'invete la bufala della vendita della sua verginità per un milione di euro. La balla è clamorosa, ma le tv ed i giornali abboccano istantaneamente e lei ha ancora le sue settimane di notorietà (ormai il lasso di tempo è questo).

Dopo questa mossa geniale eccola che la rivedo in tv, ed ha fatto carriera! La rivedo nel programma di Papi (altro genio) che in micro biancheria intima fa un simil balletto che si conclude con l'inserimento di una busta in un contenitore trasparente. Se trasportassimo la sua "mansione" in un laboratorio scientifico è l'equivalente della scimmietta che preme un pulsante rosso.

Non c'è che dire, le qualità in tv vengono sempre premiate.

Guardare il contorno

Sabato scorso si è svolto il consueto derby d'Italia Juventus - Inter in cui si è parlato di tutto (cori contro Balotelli, il silenzio di Mourinho, se Ferrara era bollito) tranne che di calcio.
Potrà sembrare una schioccezza ma a quasi tutti gli addetti ai lavori interessa il contorno, il gossip del calcio che nel nostro piccolo recinto nazionale appassiona molto e fa vendere giornali ma in europa frega meno di zero.

Così in Juventus - Inter si gioca a calci, a spinte, ad insulti all'arbitro, a risse da bar al metteral sul piano nervoso e fisico (unico perla quella di Marchisio). Poi andiamo in Champions e due squadre come Milan e Juventus vengono irrise da Bayern e Zurigo così diverse per blasone ma in comune l'intensità di gioco e l'organizzazione.

In generale, quest'anno, si nota come il calcio italiano sia poverissimo di idee, di non progettualità (gli esoneri non si contano più in nemmeno mezzo campionato), di culto della vittoria con qualsiasi mezzo, di tifoserie violente e capaci solo a contestare.

Per dirla in poche parole, il calcio è lo specchio attuale del paese.

lunedì 30 novembre 2009

Viola di rabbia

Il NoBerlusconiDay ha scelto il viola come colore di rappresentanza.

Questo blog ha da sempre questo colore. Sono sempre un passo avanti!

mercoledì 25 novembre 2009

Partecipare già da perdente

Italia Futura aveva organizzato un concorso di idee nel campo del sociale (premio da 30.000 euro) con un occhio di riguardo ai progetti web (premio della rete per trovare mecenati che credano in esso).

Io con il mio Alypo ho partecipato più per il premio della rete che altro. Putroppo hanno premiato idee dure e pure, ovvero pensieri che devono diventare realtà. Io con il mio sito pronto ed attivo nisba, scartato a priori.

Sarà per la prossima volta.

martedì 17 novembre 2009

Palla al balzo

Ma con tutti i problemi che il digitale terrestre porta con se (costi per il cambio televisore / decoder, segnale assente o poco visibile) non è meglio smettere di vedere la tv?
Pensateci bene, abbiamo una grande occasione per essere meno sudditi e più consapevoli di fronte alle fonti d'informazione.

giovedì 12 novembre 2009

Respirare cultura

A volte, poche volte, la tv sa essere ancora maestra ed ammaliatrice. Capita che una sera ti soffermi su un volto, su delle parole che, a poco a poco, diventano sempre più interessanti e dimentichi il telecomando da qualche parte nella stanza.
Ieri sera è capitato tutto questo, grazie a Roberto Saviano. Mi ha raccontanto il suo Sud, non un Sud da rotocalco o da film ma un Sud una volta bellissimo che ha chinato il capo all'ignoranza della camorra. Raccontare i luoghi in cui sei nato, che hai visto piano piano trasformarsi in un qualcosa di irremediabilmente brutto, ti fa acquistare credibilità.

Chi utilizza la parola come strumento di comunicazione deve avere credibilità, deve trasportare lo spettatore in mondi che diventano vivi grazie al racconto. Se non sei credibile i casi sono due: o non stai utilizzando le giuste parole o stai raccontando avvenimenti che non ti appassionano.

Ecco, Saviano mi ha detto che se permetti alla camorra di mettere mano sul territorio, lo distrugge a colpi di cemento, violenza ed ignoranza.

Castelvolturno nè è un esempio lampante. Prima perla naturalistica, ora discarica informe e puzzolente. La cultura che lascia spazio all'oblio, alla paura, alla non speranza per il futuro.

Castelvolturno come l'Italia che ha perso da tempo il culto della bellezza, che non ha più la forza morale e civile di difendere i propri territori, le proprie radici.

Ma la cultura fa sempre ancora troppa paura, a tutte le persone che credono di avere potere. Fanno paura le parole contenute in libri apparentemente insignificanti, non politici ma terribilmente efficaci nella coscienza del lettore.


Bisognerebbe giudicare i propri governanti attraverso una semplice domanda: "Oggi sono felice?". Sono convinto che quasi nessuno si pone questa domanda, perchè se lo facesse forse avremmo politici meno duraturi e più consapevoli del loro ruolo.

Anche quando l'oblio sembra senza fine, ci dobbiamo sempre ricordare che siamo uomini ed in quanto tali possiamo scegliere se rimanere noi stessi, aggrappandoci ai nostri valori non lasciandoli per niente al mondo. Ce lo hanno insegnato scrittori russi come Salamov o Politskaya che hanno visto gli orrori dei gulag o della Cecenia.

Ecco, ieri sera per due ore ho sognato luoghi terribili ed affascinanti al tempo stesso, ho ballato sulle note di Pata Pata di Miriam Macheba, ho capito che gli africani hanno più palle di noi, che leggere libri ti fa crescere come uomo e fa del bene a chi ti sta intorno.

Tutto questo grazie al servizio pubblico e forse il problema della Rai non è il canone tv, ma la qualità delle persone che ci lavorano.

sabato 31 ottobre 2009

Due buone notizie

Berlusconi non si dimette nemmeno se condannato (magari a furia di occuparsi di cose private e facendo poco o nulla in fase di governo qualcuno aprirà gli occhi).


Rutelli lascia il PD (magari forse ci sarà un partito un pò più di sinistra e meno di centro).

venerdì 30 ottobre 2009

La Siae va abolita

Se multano dei Novantenni che intonano canti di montagna vuole dire che la Siae, non difende realmente gli autori, ma è solo una tassa e quindi va abolita.

Meglio togliere la Siae che l'IRAP no?

Il Grande Fratello mi sta sulle balle

Ma cosa avrà ancora di tanto interessante, dopo 10 anni, il Grande Fratello?. Me lo chiedo dopo che ancora una volta gli ascolti sono andati molto bene e sembra che questo genere di trasmissioni a basso costo intellettuale non conosca crisi.

In questo decennio abbiamo visto di tutto dentro quelle quattro mura di carton gesso che faccio fatica a chiamare casa: tradimenti, bestemmie, scopate, insulti, risse, amori, pianti, transessuali, tettone, gay, intere famiglie, padri e figli, nudi integrali, sequestrati, rom, neri, cinesi, russe, polacche, troie, ciechi e molte altre amenità umane.

Ormai è un grande carrozzone dove, per entrare, devi aver fatto mille provini ed essere finito su centinaia di book fotogratici ed aspettare il tuo turno (dai 3 ai 7 anni di lista d'attesa). Ma tutto questo non ferma migliaia di persone che vogliono entrare dentro e "vivere" l'emozione di essere spiati 24 ore su 24.

I personaggi sono scelti accuratamente per il loro carattere e la loro storia e seguo un preciso filo conduttore: se notate ogni 2 o 3 settimane il personaggio più estremo vie ne eliminato e sostituito da un altro che è rimasto in sordina. Tutto questo per  non avere buchi durante i mesi di messa in onda, per tenere alto l'odiens e far parlare tv e riviste di gossip.


Di reale, ormai, non ha nulla anche perchè dopo così tanto tempo tutti sanno regole e modus operandi dentro la casa.

L'unica cosa che spinge ancora il Grande Fratello è la voglia di successo e di notorietà, in una società tv centrica che accetta solo modelli televisivi o poco più.

Il grosso problema è che questa notorietà toccherà pochi
eletti, il resto rimpiangerà i cinque mesi passati davanti ad una telecamera.

Passare alla cassa

Il suo uomo vince le primarie del PD ed adesso lui passa a prendere il suo premio, sotto forma di candidatura come responsabile della politica estera europea e vicepresidente della Commissione.

Ecco a cosa sono servite queste primarie.

mercoledì 28 ottobre 2009

La strada è ancora lunga

Votanti Primarie del PD: 2.926.971

Spettatori del Grande Fratello 10:
6.047.000

Ce ne vorrà ancora di tempo per cambiare questo paese.

martedì 27 ottobre 2009

L'invidia non porta il cambiamento

Un elettore del Centro Destra PDL fa i complimenti per le primarie del PD, dicendo che ha un pizzico d'invidia per la democrazia interna del maggior partito di opposizione che nel Popolo delle Libertà è assente.

Un elettore dovrebbe sapere cosa vota, quale pensiero politico e sociale è nella testa di chi si sta presentando alle elezioni chiedendo il tuo voto. Se voti il PDL sai che voti Silvio Berlusconi che ha un concetto dispotico di tutto quello che tocca. Se accetti di votarlo, accetti che governerà l'Italia a sua immagine e somiglianza.

Purtroppo votiamo partiti che non ci rappresentano pienamente, votiamo il meno peggio, votiamo perchè l'altra sponda ci sta sulle palle, votiamo perchè è il presidente della tua squadra del cuore.

Votiamo sempre gli stesse, nella speranza che il partito cambi, si avvicini al nostro modo di vedere la società, il mondo il futuro.

Purtroppo, ogni volta i politici fanno i loro comodi sapendo che l'elettorato italiano cambia poche volte opinione.

lunedì 26 ottobre 2009

Ego-Destrismo

Quelli del PDL non sanno cosa siano le mezze misure.

Ne da un'altra prova il ministro Brunetta su Tremonti: "Giulio Tremonti è il miglior ministro dell’Economia e delle Finanze d’Europa, e forse del mondo".

Questa è peggio del migliore presidente del consiglio degli ultimi 150 anni.

Altro giudice da screditare

Visto che il tribunale di Milano ha deciso che Mediaset deve ospitare gli spot di Sky si profila una nuova caccia al giudice brutto e cattivo in stile Mesiano.

domenica 25 ottobre 2009

Tutti a Trans

Chi sta scrivendo la sceneggiatura in Italia forse si è presa una fissazione per i Trans:

- Marrazzo e l'estorsione attraverso un Trans

- Nella casa del Grande Fratello ci sarà un Trans

- Un Trans si sposa in Chiesa

Non è che in realtà siamo in un perenne stato di Trans?

Le balle ai tempi di internet

Internet ti permette di smentire una persona in 2 minuti. I politici, quindi ne devono tenere conto in futuro.

Clemente Mastella è uno della prima repubblica e quindi non ha dimestichezza con il nuovo mezzo informativo.

Talmente è maldestro che in conferenza stampa spara una balla su "Il Fatto Quotidiano" e prontamente viene smentito.

Rigassificatore

Emma Marcegaglia (Confindustria) da consigli a tutti e vuole sempre di più.

Si sa che gli industriali sono voraci e perseguono il profitto senza farsi troppe domande sul come farlo e quali danni può provocare.

Esempio lampante è il rigassificatore a Trieste di cui la Marcegalia è ovviamente in prima fila. Per lei quelli che dissentono sono piccoli gruppi e quindi da ignorare bellamente.

Il problema è l'informazione, come sempre. I giornali italiani danno spazio solo alle notizie sul rigassificatore in sè: quindi è bello, ci aiuta ad evitare blackout, ci rende indipendenti dal punto di vista energetico. Quando si costruisce qualcosa di importante bisogna sempre fare il bilancio dei pro e dei contro prima di dire che è conveniente per il paese.

Qui invece si ha sempre il concetto dei palazzinari: basta costruire, fare cemento, dare soldi agli imprenditori con progetti sovradimensionati e stop.

In Slovenia l'informazione è circolata meglio tanto che si sono opposti al rigassificatore ed ovviamente fatto infuriare la Marcegaglia che ormai parla da politico.

Per capire meglio i problemi che il rigassificatore porterà al porto di Trieste basta leggere il documento dell'associazione ambientalista Greenaction.

Secondo Greenaction il porto starà fermo 1 giorno su 3 (quindi porterà minor introiti alla comunità triestina), il progetto di fattiblità di Gas Natural è stato falsificato e si rischierebbe una over produzione di gas.

Quando sento la parola "Grandi Opere" sento puzza di fregatura per i cittadini.

Primarie del PD: io non vado a votare

Trovo molto lodevole la passione di Piovono Rane nel convincere più italiani possibile ad andare a votare per le primarie del PD di questo 25 ottobre.
 
Disclaimer: spero che vinca Marino

Ho pensato a lungo se era giusto andarci ma alla fine, come detto, non ci andrò per le seguenti ragioni:

Candidati "deboli". Sappiamo tutti che i tre candidati (Bersani, Franceschini, Marino) non sono cavalli vincenti in un'Italia che basa il concetto di autorevolezza sull'immagine, sul bucare il video. Questa cosa farà schifo a molti ma chi non si adegua all'ambiente nazionale è un visionario perdente. 

Cambiamento lento. Il processo di rinnovamento del PD mi appare lentissimo ed incerto. Tra cinque anni non so ancora se il PD sarà ancora questa cosa qui oppure sarò morto o riformato con l'ennesimo nome botanico. L'Italia avrebbe bisogno di uno shock rapido e dolorosissimo per poter riattivare quegli ingranaggi fermi da almeno 20 anni.

Tassa di 2 euro. Può sembrare una cosa marginale, ma molti elettori del PD miei amici mi hanno detto che rinunciano proprio per i 2 euro da pagare per poter votare. Sono il primo a dire che la politica ha dei costi ma se quest'anno il PD arriverà a ricavi per 40 milioni di euro perchè chiedere soldi a chi fa fatica ad arrivare a fine mese?. 

Voto non garantito. Se nessun candidato arriverà ad oltre il 50% delle preferenze l'elezione avverrà all'assemblea dei 1000 delegati eletti dalle liste collegate ai tre candidati. In altre parole se nessuno dei tre ha la maggioranza, l'elezione sarà una cosa interna al partito con buona pace delle primarie e del voto degli elettori.

Giovani non protagonisti. I giovani nel PD sono, ancora una volta, messi alla porta e relegati ad un ruolo di comprimari. La maggior responsabilità di tutto ciò è proprio dei vari Serracchiani, Civati che non hanno avuto il coraggio di concorrere per la segreteria non si sa bene per quale motivo. Un giovane deve concorrere per il massimo, non accontentarsi di un posto in regione o in Europa e far da segretario o sponsor di un candidato. La Serracchiani dopo il push internet è tornato nella routine del partito, invischiata in beghe e polemiche di correnti.

Linea politica. Anche in questo dibattito sulle primarie non si è capito che Italia futura si vuole creare. Qualche attacco al governo, qualche promessa di alleanze politiche o con UDC o IDV ma zero visione del mondo futuro. Mi pare che si viva alla giornata sperando che il governo crolli per colpa sua e non certo per l'opposizione.

Esito scontato. Quasi tutti indicano in Bersani il sicuro vincitore ma da più parti sento dire che queste sono primarie vere. Se sono vere perchè l'esito è così scontato?.

Unione.  A me sto partito sembra pieno di correnti in perenne lotta tra loro. Lo scontro è talmente cieco che interessa a pochi formare un movimento politico unito e coeso. Dentro il PD abbiamo tutto e di più senza che nessuna componente sia messa fuori o si prendano decisione drastiche. Tante polemiche, insulti e poi tutti seduti uno vicino all'altro al prossimo congresso. Un caso su tutti: la Binetti.

Opposizione assente. I tre segretari non hanno la forza politica e personale di garantirmi che l'opposizione parlamentare avrà una svolta dopo queste elezioni.

Rinnovamento. Se, ad esempio, Bassolino è ancora in carica alla regione Campania dopo essere indagato per lo scandalo rifiuti ed il suo partito, ovvero il PD, l'ha sempre difeso da tutto e da tutti che speranza ho di vedere facce nuove? Io direi tendenti allo zero.

Scuse. Infine non ho sentito da nessuno, ma proprio nessuno chiedere scuse a tutti gli elettori (me compreso) che avendo votato per il governo Prodi si sono trovati Mastella come ministro della Giustizia. Visti gli ultimi fatti, forse sarebbe stato il caso di iniziare da qui per rinnovare sto benedetto partito.

venerdì 23 ottobre 2009

Di nome, di fatto

E poi dicono che la Chiesa si sta aprendo al mondo.

Avere come segretario della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) Monsignor Crociata che afferma che i farmacisti hanno il diritto di fare "obiezione di coscienza" mi sembra di essere tornato nel Medioevo.

Perchè non mandarlo in Medio Oriente come ambasciatore della Chiesa Cattolica?

Radio Radicale

Indubbiamente Radio Radicale svolge un ottimo servizio d'informazione, grazie anche alle dirette dal parlamento ed agli approfondimenti sulle battaglie civili e sociali.

Il problema è che Radio Radicale non sta in piedi da sola e la cosa torna all'ordine del giorno ogni 5 - 10 anni.
 
La poltica ha da sempre dato una mano a Radio Radicale, in modo trasversale, per difendere, a loro avviso, una fonte d'informazione libera.

I radicali hanno sempre sostenuto l'economia liberista, quella del libero mercato dove la concorrenza ed appunto il "mercato" selezionavano le aziende più forti e meritevoli.

Quasi tutti i liberisti convinti, quando si trovano in braghe di tela, richiedono l'aiuto di quello stato che fino a qualche tempo fa era considerato come sinonimo di inefficenza e clientelismo.

Se Radio Radicale deve continuare a trasmettere lo deve fare con le sue forze.

Le parole sbagliate

Mastella che indice una conferenza stampa e dice "Mani Pulite" rispecchia fedelmente il clima che si sta vivendo in questo momento in Campania.

Altra vittima politica

Tremonti non mi è mai stato simpatico per il suo ondivago pensiero sull'economia di questo paese.

Prima era super liberista, poi è diventato di stampo socialista perchè la crisi ha imposto questo e non se la sente di fare promesse tanto belle quanto inattuabili o attuabili ma guastando ulteriormente il nostro debito pubblico.

Adesso però il premier lo sta scaricando perchè è stufo delle sue perplessità, dei suoi blocchi, dei suoi tentennamenti. Lo sappiamo come è fatto, applica la teoria del bambino: finchè vince sei suo amico, appeni perde cambia le regole per poter rivincere.

Del debito pubblico, del sistema fiscale a lui non gliene frega nulla perchè pensa solo come un qualsiasi amministratore delegato di una multinazionale: profitti al massimo e pagare poche tasse.

Tremonti ha anche molti nemici dentro il PDL, basta leggere il documento scritto tra gli altri da Scajola e Fitto ormai ai ferri corti con Giulio.

Se Tremonti dovesse decidere di dimettersi come ministro, nel governo ci sarebbero scossoni preoccupanti: la Lega appogia Tremonti, da sempre, e senza Bossi il governo cade.

mercoledì 21 ottobre 2009

Facebook ed il Premier

A volte mi stupiscono i giornalisti nella loro incapacità di non capire la rete. Vanno per emergenza, vanno per moda, per sentito dire. Io me li immagino che sentono il loro figlio, sbirciano sul suo pc, captano cosa sta facendo e poi gridano allo scandalo.

I gruppi di Facebook sono una manna per inscenare l'ennesimo scandalo.

Adesso c'è quello sull' "Uccidere Silvio Berlusconi" che tanto casino sta facendo.

Ovviamente questo gruppo non è il primo, ma è altrettanto ovvio che i giornalisti se ne accorgono sempre un tantino dopo.

Forse bisognerebbe insegnarli ad usare Google. Siamo sicuri che sia l'unico gruppi anti politico su FB?

Uccidiamo Berlusconi (13.195 fans)

Cercasi killer professionista per uccidere il premier (70 fans)

Uccidiamo quelli che vogliono uccidere Berlusconi (812 fans)

Si potrebbe andare avanti. Indubbiamente sono gruppi vomitevoli, di persone che non hanno nulla di meglio da fare, ma forse FB è soprattutto cazzeggio a tutti i livelli.

Il più grande danno che si puà fare al premier è informarsi, farsi una propria opinione, partecipare alla vita sociale della propria città e decidere nella cabina elettorale chi si vuole che ci rappresenti.

Detto questo piatiamola di parlare di internet solo per le stronzate.

Livello di guardia

A me sembra che la corruzione è arrivata oltre il limite sopportabile.

Basta leggere la cronaca di oggi:


Fondi neri per ventidue milioni. Arrestati imprenditore e assessore

Napoli, arresti per gli appalti. In un file i 650 raccomandati

Ho paura che ne leggeremo delle belle.

Non è il chi ma il dove

Graziano Mesina ha tutto il diritto di partecipare all'Isola dei Famosi. Ha pagato il conto con la giustizia, ha ottenuto la grazia nel 2004 dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi.

Le ovvie polemiche politiche che avrebbe statenato questa notizia, non lasciano sorpresi. La politica ha da sempre usato questioni di carattere sociale per rendersi visibile. Quasi sempre è un parlamentare sconosciuto al grande pubblico, che si erge a difensore della moralità e dei sacri valori. Lo fa attraverso l'interrogazione parlamente tanto usata quanto inutile in questi casi. Questa volta è toccato a Simonetta Licastro Cardino (PDL).

A mio avviso queste trasmissioni, questi personaggi, questo modo di fare tv dovrebbe essere confinato in qualche canale a pagamento di Sky, in qualche strampalato palinsesto sul digitale terrestre ma non in Rai.

La Rai è di tutti gli italiani servirebbe per la cultura generale, per documentari, approfondimenti sui temi di attualità. Insomma dovrebbe informare il più possibile, in modo completo.

Lo so, qui tutto è al contrario. La politica detta legge sui tre canali, da sempre è stato così.

Il logico prodotto è un ex sequestratore che partecipa in un programma dove si è, in sostanza, sequestrati per un mese.

martedì 20 ottobre 2009

Ma ancora credete a quest'uomo?

"Io vorrei che il paradigma del posto fisso fosse meno valorizzato - dice Berlusconi - Non è vero che senza posto fisso non si possa prevedere il futuro. Io non sono d'accordo". Una tesi opposta a quella di Giulio Tremonti. 

Ottobre 2009

"La polemica della sinistra sulle dichiarazioni di Tremonti e sul posto fisso è l'ennesima conferma della malafede di molti esponenti della sinistra. Confermo la mia completa sintonia con il ministro Tremonti. Per noi, come dimostrano i provvedimenti presi in questi mesi a tutela dell'occupazione, è del tutto evidente che il posto fisso è un valore e non un disvalore. Così come sono un 'valore' le cosiddette partite Iva"

sabato 17 ottobre 2009

Goldman Sachs

Questa ultima crisi finanziaria è stata generata dalla finanza che ormai aveva perso il controllo, generando miliardi di dollari di utile sul nulla.

Quando la bolla è scoppiata molte banche ed assicurazioni sono crollate per i loro errori, sommerse da titoli tossici che fino a pochi giorni prima rendevano oro.

I governi mondiali si sono precipitati a salvare i salvabile, erogando montagne di soldi alle banche moribonde più per la stabilità sociale che per dare un impulso alla ripresa.

Per mesi e mesi ogni governante della Terra, ha ripetuto che bisognava cambiare le regole del gioco, che ci volevano più controlli, che i manager non potevano guadagnare oltre 200 volte lo stipendio di un impiegato. Tutte belle parole ma nei fatti si è fatto molto poco per riformare il mercato finanziario (a memoria mi ricordo solo la battaglia contro i paradisi fiscali, tutta da verificare).

Ora che il peggio sembra essere passato, la finanzia onnivora torna a sbranare nello stesso identico modo che ci ha portato a questa catastrofe economica.

Basta leggere costa sta facendo Goldman Sachs per capire che tutto sta tornando come prima, o forse peggio. La banca d'affari americana aveva ricevuto, in tempo di crisi nera, 10 miliardi di dollari dal governo americano per rimanere in piedi.

Ora nel suo ultimo rapporto i suoi utili sono schizzati alle stelle (3,2 miliardi di dollari). La notizia dovrebbe essere positiva ma se si analizza come ha fatto questi utili si vede che sono stati fatti con operazioni di trading borsistiche. Le stesse operazioni che sono andate fuori controllo.

Altra notizia preoccupante è che la Goldman Sachs ha già accumulato nel suo fondo per i bonus ai propri manager qualcosa come 21 miliardi di dollari, cifra record superiore al 2007, ovvero all'anno che è crollato tutto.

Per potersi spartire i dollari accumulati, Goldman Sachs ha intenzioni di rimborsare il governo americano al più presto, in modo da essere svincolata dalla rigida regolamentazione imposta da Obama sul compenso dei manager.

Le banche d'affari tornano più voraci di prima, senza aver cambiato di una virgola il proprio modus operandi, i manager si apprestano a ridiventare ricchi sfondati ed i governi, passata l'emergenza, verranno presto ripagati per il loro aiuto.

Siamo sicuri che questa sistema possa ridare nuovi posti di lavoro e stabilità economica?

Cultura televisiva

Che nel PD si tiri a campare, non avendo nè uomini all'altezza, nè idee all'altezza e soprattutto una struttura radicata sul territorio si sapeva già.

Però i giornalisti, quelli che gridano alla libertà di stampa, dovrebbero sforzarsi di analizzare e farci capire cosa hanno detto Marino-Bersani-Franceschini, nelo loro dibattito a tre. Vorrei sapere cosa li differenzia, che idee di futuro portano, se vale la pena perdere tempo e soldi (per votare si pagano 2 euro) per andare alle prossime primarie del 25 ottobre.

Invece nulla di tutto ciò. Quando leggo, ad esempio, Gianluca Nicoletti su "La Stampa "mi cadono le braccia (per non dire altre parte del corpo più nobili). Sì perchè Nicoletti analizza solo l'aspetto televisivo dell'evento: la scenografia scarna, le luci sbagliate, il profilo di Franceschini, il cerone di Marino.

Di cosa hanno detto non trovo traccia. Ormai, da qualche decennio, conta solo apparire, avere la scenografia giusta, la velina imputtanita, il conduttore ammiccante. Bisogna bucare il video, se lo fai ti votano perchè davanti a quelle scatole animate ci sono più beoti che teste pensanti.

Nicoletti si adegua all'andazzo e ci racconta il superfluo, su come il PD fa schifo ma solo perchè non investe in strutture televisive d'avanguardia.

Adesso non ditemi che per vincere le elezioni ci vuole Antonio Ricci.

venerdì 16 ottobre 2009

Anche lui ha le pezze al culo

Via BeppeGrillo.it scopro che Mediaset ha 1,7 miliardi di euro di debiti e cassa per 700 milioni di euro.

Lo scrive il Financial Times in un bellissimo articolo tutto da leggere.

Risposta pulp....pure troppo!

Fai una cosa schifosa attraverso la televisone del tuo datore di lavoro, ovvero pedinare un giudice che ti ha sentenziato contro e pensi che nessuno si lamenti?

Poi quando senti che il frastuono ha superato il livello di guardia, esci con queste frasi:

"Non accettiamo bacchettate da chi negli ultimi mesi ha reso sistematica prassi giornalistica lo spionaggio a senso unico dal buco della serratura". Replica duro sul caso del giudice Mesiano il Direttore generale di News di Mediaset Mauro Crippa. "Troppo comodo prendersela oggi con Brachino - prosegue -, che mostra a passeggio per strada un magistrato che obbiettivamente ha acquisito notorieta' nazionale ed internazionale, quando l'informazione giornalistica e' dominata da curiosita' assai piu' morbose". (AGI)

Qualcuno mi può spiegare cosa ha detto?

Assomigliamo sempre più all'Argentina degli anni '70.

A volte ritornano

Ve la ricordate Angela Sozio, ex concorrente del Grande Fratello, ex ospite a Villa Certosa, ex possibile candidata alle recenti elezioni europee?

Bene, fa la giornalista presso L'Occidentale (testata online vicina al PDL) occupandosi di politica pugliese.

Eccovi i suoi articoli.

Corruzione

Il consiglio europeo ci suggerisce 22 punti su come migliorare lo stato della corruzione del nostro paese, che a molti cittadini sembra sempre più crescente.

Ventidue consigli rispecchiano fedelemente come nel nostro paese la corruzione sia all'ordine del giorno. Gli ultimi casi sono tangenti edilizie, pizzo per i diplomi falsi.

Dubito fortemente che questi punti vengano letti e soprattutto applicati visto che il governo sul versante della lotta ai reati finanziari ha da sempre fatto spallucce. Basti pensare alla depenalizzazione del falso in bilancio e dal recentissimo Scudo Fiscale oltre agli innumerevoli condoni.

Parliamoci francamente, siamo un paese che tollera (e molto spesso li giustifica) i reati finanziari, dando del furbo al truffatore di turno. Se una persona ruba alla comunità ha poco da rischiare sia in termini di sputtanamento personale che sotto il profilo processuale. Come dice il consiglio europeo, la stragrande maggioranza dei processi per corruzione finisce con un'assoluzione perchè il tutto va in prescrizione.

Ma d'altronde se il capo del governo dice: "
Sono stato sempre assolto, la prescrizione non è una condanna. I processi di Milano sono farse" cosa dobbiamo aspettarci?

Tutti hanno ragione, tutti hanno torto

Se Ferruccio De Bortoli difende il Corriere della Sera dall'attacco di Scalfari su Repubblica, poi precisa di nuovo la sua indipendenza e Scalfari riaccende la polemica, qualcosa di certo non va.

Sembra che ci sia la corsa allo scettro della difesa della libertà di stampa. Tutti a criticare il collega zerbinato, a dire che il giornale del concorrente è inerme contro il regime che sta avanzando.

A me sembra che la qualità dei giornali, nell'insieme, sia molto peggiorata nel corso degli ultimi 20 anni. Forse bisognerebbe ripartire da qui, analizzando prima le proprie redazioni e capire se sono composte più da bravi giornalisti o da semplici scrivani.

Nessun giornale, televisione, giornalista o critico è indipendente ed è giusto che sia così.

Ogniuno vede la realtà con i propri occhi, con i propri pensieri. La qualità del giornalismo si vede nel grado di trasparenza e lealtà verso il lettore. Un giornalista deve essere curioso del mondo, dei fatti che lo circondano, analizzare anche gli aspetti che un semplice cittadino non penserebbe nemmeno.

Ecco, il problema sta tutto qui. Ormai si analizza poco tutto, si fanno ancor meno inchieste, perchè costano, sono lunghe e molto spesso si devono pagare informatori.

Meglio buttarla sulla caciara, sul gossip, sul difendere principi che vanno sempre bene, sull'auto proclamarsi difensori della legalità e della nazione.

Più si urla, più non si affrontano i problemi enormi che abbiamo davanti.

Mal'aria

Ma qualche bulgaro mi può dire cosa cazzo c'è nell'aria a Sofia?

No, perchè quando ci va LUI spara solo stronzate.

Ma non rappresenta lo stato?

Berlusconi sembra quasi godere della previsione che il 50% dei cittadini non pagherà più il canone Rai.

Essendo l'essere vivente con il più grande conflitto di interessi in corso, il decadimento della Rai favorirebbe, ovviamente, la sua Mediaset. Ma questa è un'analisi superficiale.

La Rai è da sempre stato un posto gestito dalla politica, un luogo dove portaborse, onorevoli trombati, amici di quelli più voga occupavano (occupano) le poltrone di direttori di rete, di telegiornali, di capi strutture.

Con una Rai in rosso di bilancio questo giochetto potrebbe saltare oppure, cosa ancora più grave, ricadere sulla comunità in puro stile ultima Alitalia.

Davvero Berlusconi può permettersi tutto questo? In un periodo che appare debole e ricattabile da chiunque?

Non credo, agita lo spettro dei conti per dire che Anno Zero e soci fanno più male che bene alla Rai, sperando di levarseli dai coglioni in tempi brevi.

Purtroppo per lui Anno Zero fa sempre 5 milioni di spettatori, mica bazzeccole.

Infine, ancora una volta, abbiamo un Presidente del consiglio che non si preoccupa della cosa pubblica (Rai) ma di quella sua privata (Mediaset).

Altro che federalismo

Il governo parla di federalismo ma nei fatti lo affossa.

Lega Nord ti fanno sempre più fessa ogni giorno che passa.

giovedì 15 ottobre 2009

Essere diversi tra i diversi

Ma cosa ne pensa Alfonso Signorini, direttore di Chi e giornalista di punta del Silvio nazionale, della mancata legge sull'omofobia?

Glielo chiederei volentieri visto che lui potrebbe essere parte lesa visto che si è dichiarato omosessuale.

Magari pensa che ci siano gay di serie A e gay di serie B e quindi lui e Dolce & Gabbana abbiano l'immunità.

Insomma, un Lodo Signorini.

Apri un blog e ti dirò chi sei

Ma come si fa a prendere sul serio una donna che apre il suo blog ufficiale nel 2007 esordendo con: "Finalmente posso comunicare con voi".

Dal 2007 ad oggi ha scritto tre post di cui è una auto marchetta al suo libro "Le Frontiere della Vita"
 
Il pensiero della Binetti sul comunicare con i propri lettori è ancora da definire visto che i commenti sono stati disabilitati e quindi credo voglia sperimentare la comunicazione psichica, magari attraverso il Padre Nostro.

Infine l'ultima chicca: al sondaggio se si è favorevoli alla modifica della legge 194 (per chi lo sapesse è la legge che regola l'aborto) vince il No con uno schiacciante 84%.

Ecco, siamo già in ritardo nel spedirla nelle file dell'UDC. Fate presto ve ne prego.

Futuri Scioperi

DATA
SETTORE
CATEGORIA
TIPOLOGIA
DURATA
23/10/09 Trasporto Aereo   AIRONE CITYLINER - Personale navigante Nazionale   24 ore
23/10/09  Trasporto Aereo Sciopero Generale dei Trasporti   Nazionale   24 ore
23/10/09  Trasporto Ferroviario  Sciopero Generale dei Trasporti   Nazionale  4 ore: dalle 11.00 alle 15.00 
23/10/09  Trasporto Pubblico Locale  Sciopero Generale dei Trasporti   Nazionale   24 ore
23/10/09  Trasporto Marittimo  Sciopero Generale dei Trasporti 
Nazionale 
24 ore: dalle 08.00 del 23/10 alle 08.00 del 24/10 
23/10/09 Trasporto Aereo FLIGHT CARE ITALIA

Nazionale
4 ore: dalle 12.00 alle 16.00 
03/10/09 Trasporto Aereo LIVINGSTON SPA - Personale navigante di cabina  Nazionale  4 ore: dalle 10.00 alle 14.00   
26/10/09 Trasporto Aereo  AIRONE CITYLINER - Piloti e assistenti di volo  Nazionale  24 ore 
04/11/09 Trasporto Aereo  AIRONE - Piloti  Nazionale  4 ore: dalle 12.00 alle 16.00  

Crisi Editoria

Ci sarà pure la crisi nel campo dell'editoria ma per GMS sembra non esserci proprio.

Mamma! Voglio fare i Reality

Leggo l'intervista ad un certo Paolo Mari ex Grande Fratello e mi mette profonda angoscia. Alcuni passi illuminanti

Paolo, hai partecipato per 7 anni ai provini del Grande Fratello presso l’Endemol di Roma. Finalmente, proprio nella scorsa edizione, sei riuscito a superarli. Raccontaci cosa ha significato per te questo traguardo.

All’inizio era il mio sogno che si realizzava, partecipare ad un reality quale il Grande Fratello o L’Isola dei Famosi, per guadagnare una certa notorietà. Desideravo sfondare nel campo dello spettacolo.
Inchiostro Dixit: Cazzo! Sette anni di tentativi per andare in tv un continuo inseguire la notorietà, trovarla ed uscire dal giro dopo pochi giorni. Ne vale proprio la pena!

Se tornassi indietro, ti comporteresti allo stesso identico modo? In fondo al Grande Fratello si entra una sola volta nella vita ed era il tuo più grande sogno
Io al Grande Fratello ho sbagliato perché non ci sarei dovuto entrare. L’errore più grande è stato quello di arrabbiarmi, ma mi ritengo una persona vera e istintiva che non resiste alle provocazioni. Gli autori del Grande Fratello questo lo sapevano.
Inchiostro Dixit: Per via indiretta ci sta dicendo che gli autori scelgono i personaggi proprio per i loro caratteri in modo che succeda sempre qualche casino. Quando il successo non è bello come te lo eri sognato, si rinnega la partecipazione inseguita per 7 anni. La realtà è difficile da affrontare.

I problemi sono nati anche dopo la tua eliminazione dalla casa, hai confessato infatti di aver pensato al suicidio e di essere entrato in una profonda crisi depressiva, cosa ha scatenato questo malessere?
Purtroppo mi sono reso conto della figuraccia che ho fatto in televisione e la cosa che più mi ha ferito è stato rendermi conto che il mio personaggio è servito per per fare audience. Dopo il Grande Fratello, non riesco più a fidarmi così facilmente delle persone
Inchiostro Dixit: se non hai successo in tv (come il 99% delle persone che la fanno) sei un fallito, perchè non appari, perchè devi fare il lavoro e la vita di milioni di persone che consideravi degli sfigati. Quando tutti finisce non vuoi tornare ad essere quello che non volevi essere più e gli ostacoli vanno rimossi non superati.