mercoledì 4 marzo 2009

Diritto di cronaca e coyright

Mediaset ha parzialmente vinto in tribunale contro Rcs Group rea di riprodurre spezzoni del GF sulla propria piattaforma di video.

Il discorso è sempre lo stesso: il copyright. Il giudice ha stabilito che Corriere.it non deve trasmettere più video presi dal GF ma può utilizzare altri spezzoni di programmi Mediaset quando è in gioco il dovere di cronaca.

Quindi il giudice Stefano Rosa ha stabilito che la cronaca d'informazione vince sulle pretese dei detentori del diritto d'autore, ma il problema è come si stabilisce dove finisce la cronaca ed inizia lo sfruttamento non autorizzato dell'opera? Far vedere spezzoni del GF non è cronaca, mentre prendere un servizio del TG5 sulle manifestazioni degli operai della fiat è cronaca.

E' una decisione salomonica ma che non risolve nessun problema sul tavolo di internet. Da un lato i detentori di copyright sempre pronti a citare in giudizio ed a scoraggiare qualsiasi nuova forma di distribuzione dall'altro moltissimi siti che riutilizzano contenuti di altri, senza citare la fonte e mettendoci la pubblicità (Corriere.it e Repubblica.it lo fanno spesso e volentieri).

Mediaset continuerà a scoraggiare molti altri siti nell'utilizzare suoi contenuti non capendo le potenzialità della distribuzione in internet e non capendo che i contenuti nell'era digitale hanno una vita commerciale molto limitata. C'è da dire però che troppo spesso ci si approfitta dei contenuti altrui non rispettando autori e fonti delle notizie.