giovedì 30 aprile 2009

Repubblica e Twitter

Repubblica.it da qualche mese ha "scoperto" Twitter, il servizio di microblogging più famoso del web. Per repubblica era scoppiata una vera e propria mania in Italia per i twitt (cinguettii) e ne tesseva le lodi sociali ed informatiche.

Spinta da questo fremito tecnologico ha aperto due account su Twitter: redazionerep e repubblica_it sperimentando lo strumento per le kermesse politiche.

Oggi la stessa Repubblica stronca Twitter citando una ricerca Nielsen che ci dimostrerebbe che oltre il 60% degli utenti dopo un mese abbandona il sito.

Per scrivere di web bisognerebbe conoscerlo, capendo la nascita e lo sviluppo di ogni startup di successo non solo andando dietro a mode da geek o al passaparola di blog.

Twitter è un ottimo strumento per recuperare news ed approfondire un argomento specifico ma ha sempre avuto problemi di sviluppo sia dal punto di vista tecnico che finanziario.

E' la classica bellissima idea che piace a molta gente ma che poi rimane vittima della sua popolarità. Qualche anno fa ci sarebbe stata l'asta per acquistarla ora naviga a vista.

Senza sperimentazione il web si inaridisce, il problema che tutto ciò comporta investimenti che non tutti hanno voglia di tirare fuori senza ottenere ritorni sicuri.

Italia.it riparte da zero

Visto che la Brambilla diventerà ministro del turismo il portale Italia.it crolla ancora miseramente in quanto proprio la stessa Brambilla aveva dichiarato che ci sarebbero stati tempi brevi per la messa online del sito. 
 
E' inutile chiedere a Brunetta visto che ha solo la fissa della pubblica amministrazione.

mercoledì 29 aprile 2009

Basta poco

Se una ragazza di nome Sasha Grey è una pornostar di successo a 20 anni gli viene proposto di fare una escort (leggasi prostituta) in un film tradizionale lei accetta ma subito dopo si crede una vera attrice. Apriti cielo.

E' un pò come se all'Alessandro Del Piero ventenne gli avessero proposto di fare il calciatore in un film.

Dopo aver "recitato" quasi nessuno gli avrebbe pronosticato un futuro da attore.

Il problema del mondo del porno è che ti taglia fuori dagli altri circuiti cinematografici, ma la domanda è: meglio essere un'attrice mediocre o una pornostar di fama internazionale?

A leggere la sua breve intervista a Sasha interessa fare solo soldi ed il porno per una diciottenne americana è sicuramente uno dei modi più veloci per farli.

Il suo futuro? Proverà a fare qualche particina di contorno e se tra un anno non sfonderà ad Hollywood ci saranno schiere di registi xxx pronti a rilanciarla nel settore in cui è una regina assoluta.

Perchè sempre a Napoli?

Ormai in politica si parla solo di stronzate ovvero di gossip così, invece di presentare i programmi elettorali per le europee (ovvero cosa dovrebbero andare a fare gli eletti oltre a prendere i soldi), si parla di veline e showgirl presunte candidate europee.

Che il presidente del consiglio intoppi in gaffe clamorose sulle donne è risaputo 
ma una cosa che mi sono sempre chiesto è: perchè cerca quasi sempre donne napoletane.
Può sembrare una cavolata ma le ultime attenzioni del premier vanno tutte in questa direzione: le gemelline dell'isola dei famosi, Noemi che lo chiama papi senza dimenticarci che la ministro donna più coccolata è Mara Carfagna.

Forse un giorno lo scopriremo.

martedì 28 aprile 2009

Mafia S.p.a

Continuo a leggere che sia il futuribile Ponte  sullo stretto di Messina che l'Expo 2015 sarebbero immuni dai tentacoli delle mafie in quanto super controllati da Europa, Stato, Regione, Comune. Troppo alti i rischi, si dice, per i malavitosi.

Poi mettiamo un pool antimafia per la ricostruzione dell'Abruzzo perchè si è seriamente preoccupati che forse è già troppo tardi e scopro che i bingo di mezza Italia erano in mano ai Casalesi.

Credo che parte dei suddetti super appalti finiranno nelle mani di qualche organizzazione malavitosa perchè ormai sia a livello politico che imprenditoriali, da decenni, si contratta con i boss invece di denunciarli.

lunedì 27 aprile 2009

Armi e Bagaglino

La notizia che Canale 5 abbia chiuso il Bagaglino verrà metabolizzata in fretta da tutti i telespettatori.
Il problema del Bagaglino è la sua inutilità televisiva dettata dal mutamento del quadro politico nazionale. Una pseudo destra che spopola in ogni dove non ha più bisogna di avere la propria satira, quel manipolo di personaggi che difendevano il recinto ideologico di chi non sopporta l'egemonia cultura della sinistra italiana.

Se sei inutile, televisivamente parlando, fai pochi ascolti e lo share regna sovrano ovunque ci sia una tv che campi sulla pubblicità. Ragionando per un secondo si capisce benissimo che ormai sono i talk-show alla "Porta a Porta" il nuovo palcoscenico di tutta la fauna politica che vuole apparire e sproloquiare dalla fame del mondo alla crema anti rughe.

Dieci anni fa il Bagaglino sembra il livello più basso dell'involuzione televisiva italiana ma oggi tale livello si è abbassato ulteriormente generando nuovi generi come i reality-show.

Al fine non c'è mai peggio.

venerdì 24 aprile 2009

Il problema non è negli stadi

Il clima di intolleranza non nasce negli stadi italiani tanto vivisezionati e psicoanalizzati in questi giorni che alla fine dalla miriadi di concetti più o meno condivisibili rimane una squalifica del campo alla Juventus e nulla più.

Il problema è che dire di essere fascisti o esibire la svastica non fa più paura.

Proprio per questo clima che domani bisogna festeggiare attivamente il 25 aprile.

giovedì 23 aprile 2009

Sognare un pò

Il superenalotto ha un jackpot di quasi 50 milioni di euro.

Voi che fareste a vincita riscossa?

Buon Campionato a tutti

Carozzieri (Palermo) positivo alla cocaina

Vertice tra mafiosi e capi ultras del Palermo

Era meglio Microsoft

A distanza di un anno Yahoo! (ed i suoi azionisti) si starà mordendo le mani per il mancato accordo con Microsoft.
In economia fare gli idealisti molto spesso produce perdita di valore e ci si indebolisce da eventuali crisi economiche (questa attuale è la madre di tutte le crisi). Un buon amministratore delegato devi pensare anche a queste variabili e prendere la decisione migliore dal punto di vista economico. Insomma più cervello e meno cuore.

Oggi Yahoo! taglia il 5% della forza lavoro (pari a quasi 700 persone) ed i suoi utili crollano del 78%. Tutti i big di internet hanno subito una perdita di propri profitti ma molto meno pesante di Yahoo! che adesso si trova sola e dal futuro incerto.

Il circo ed il suo direttore

Narranno gli articoli di giornali di fine '800 che i migliori circhi si fermavano, in ogni città, il tempo giusto per racimolare il maggior numero di danari. Badate bene che il "tempo necessario" era un'unità di misura empirica che veniva gestita dal direttore in persona. Nessuna discussione e nessuna consultazione, decideva l'uomo con il cilindro ed i baffoni.

Il direttore del circo era un grande affabulatore. In un batter d'occhio capiva se la città appena visitata era una fonte di moneta sonante o sarebbe durata lo spazio di uno spettacolo pomeridiano. Se il posto era giusto, il magnifico direttore si inventava di tutto per far entrare più gente possibile: donne barbute, trapezisti ciechi, belve mitologiche, clown da sganasciarsi dal ridere.

La gente pendeva dalle labbra del direttore perchè la vita era tanto dura e sognare un pò distoglieva dalla fatica quotidiana. Entrare in quel tendone tanto grande quanto misterioso era il lasciapassare a mondi mai visti, ad acrobazie che non si sarebbero nemmeno immaginate.

Ovviamente il direttore prendeva il grosso del malloppo, lasciando agli artisti ed alle belve lo stretto necessario per sopravvivere. Se le cose andavano bene era felice e gratificava i suoi sottoposti con buffetti, pacche e elogi in pubblico. Il problema erano i flop che al direttore non andavano giù. Il suo viso diventava paonazzo, i baffi diventavano dritti e la sua bocca sputava parole di fuoco. La colpa, manco a dirlo, era dei fannulloni (così li chiamava lui) che non si era impegnati al massimo. Lui invece ogni giorno dava tutto quello che aveva in corpo per il bene del circo, s'intende.

Bene ora sappiamo che il circo ed il suo direttore hanno trovato la nuova città per regalare sogni ed illusioni.

L'Aquila.

La tecnologia cambia il lavoro

ALLARME VIDEONOLEGGIO - Ma ci sono allarmi e posizioni che vanno anche in senso contrario. Proprio in queste ore, in Italia, il Coordinamento Nazionale delle Videoteche Associate ha incontrato esponenti politici della maggioranza e dell'opposizione per confrontarsi sull'emergenza pirateria. Nel 2008 hanno chiuso 500 videonoleggi ed i pronostici per il 2009 sono ancora peggiori. In seguito a queste chiusure sono andati persi 40 milioni di euro di investimenti - 75 mila euro per ogni esercizio commerciale - e i fatturati delle videoteche hanno subito una perdita del 50% in 3 anni. «In queste condizioni non è auspicabile pensare ad una durata del nostro settore che vada oltre i 2 anni di tempo. Ciò causerà la disoccupazione di 6000 persone», ha dichiarato Davide Caviglia, titolare di un punto di videonoleggio, in rappresentanza della categoria delle videoteche d'Italia.

Noleggiare qualcosa di fisico è senza senso in un mondo dove con internet puoi chiedere video on demand 24 ore su 24 in qualsiasi luogo ed con qualsiasi supporto tu voglia. Internet è un immenso store di videonoleggio aggiornato in tempo reale.

Chi gestisce videonoleggi automatici se ne devono fare una ragione, il loro business è compromesso per sempre ed a breve (tra i 2 ed i 5 anni) sparirà così come adesso è concepito.

Qui non c'entra la pirateria ma la tecnologia.

Anche se riuscissimo ad avere un web perfetto dove non c'è nessuna attività illegale i videonoleggi sarebbe lo stesso sul lastrico. Blockbuster ne sa qualcosa di come il web stia erodendo i loro utili e sancendo la morte dei supporti fisici come cd e dvd.

La politica può fare poco ed è meglio che non faccia nulla visto che potrebbe fare ulteriori danni al già disastrato internet italiano.

mercoledì 22 aprile 2009

Calcio allo sbando

Il calcio italiano avrà decenni di disfatte europee per le seguenti ragioni:

- Mancanza di mecenati che investano milioni di euro in stadi e giocatori

- Senza i migliori giocatori (i così detti di prima fascia) non si potranno vincere le coppe europee facendo perdere sempre più fascino alla Serie A (una volta considerato il campionato più bello e difficile del mondo)

- I club non possedendo gli stadi (tranne la Juve nel 2010) non potranno avere nuovi introiti ed essere responsabili della sicurezza dello stadio. Senza nuovi tifosi appassionati il mercato del calcio perde appeal economico

- Totale assenza di equilibrio di forze tra i club. Sappiamo già che lo scudetto lo vincerà sempre una tra Inter, Juventus o Milan.

- Di tecnica e di qualità del gioco non si parla più nei giornali o programmi tv. Ci si focalizza solo sull'ultimo scandalo di giornata e di moviola. Ci si eccita per i mille replay fotogramma per fotogramma tralasciando giocate singole o di squadra. Tutto questo porta ad un imbarbarimento della qualità delle partite ormai troppo tattiche e noiose.

- Mancanza di cultura sportiva. La stragrande maggioranza dei tifosi odia prima l'avversario e poi tifa per i propri colori. Questo è dettato dal fatto che si fa poco sport e nelle scuole è quasi assente. Tifosi non praticanti non capiscono i valori , i sacrifici e le regole che ogni attività sportiva richiede.

- Non rispetto delle regole. Moltissimi club hanno partecipato a campionati con fidejussioni false, giocatori non in regola o con debiti insostenibili. Questo ha generato un clima d'impunità di cui hanno goduto presidenti non sempre onesti e limpidi.

Mettiamoci il cuore in pace, in Europa diventeremo sempre meno importanti.

Proibire o deregolare

Questo governo ha solo due strade per attuare le proprie "riforme": proibire o deregolare quello che già c'è.

Proibire
Di solito la proibizione è contro la morale o l'ordine pubblico. Così da un lato si proibisce la prostituzione per strada e dall'altro si vieta di mangiare pizza e kebab davanti al locale. Tralasciando la norma Carfagna che nei fatti viene regolarmente aggirata (mai arrestato un cliente in flagranza di reato) la norma anti-kebab è sfuggita di mano alla regione Lombardia che voleva regolamentare la chiusura dei take away arabi ma alla fine ha generato un papocchione che presto verrà cambiato, scontentando tutti e non risolvendo nessun problema. Un qualsiasi governo che voglia proibire qualcosa deve poi avere i mezzi per controllare quello appeno legiferato. In Italia non si controlla mai o se lo si fa si chiudono, molto spesso, due occhi.

Deregolare
Qui invece la cosa è più subdola. Si tolgono vincoli e commi di leggi facendo passare il tutto come una miglioria del settore impattato. Sicurezza del lavoro e caccia sono gli ultimi esempi di come togliere norme faccia più danni che lasciare tutto com'è. Per la caccia alla fine non si è fatto nulla ma è sintomatico di come senza colpo ferire si possano far passare leggi a favore di pochi intimi.

Basterebbe usare un pò più il cervello e fare leggi sensate. Lo so chiedo troppo.

martedì 21 aprile 2009

Silvio fa i capricci

Stavo potando il mio Bonsai Silvio quando leggo che Sky ha soppresso la replica di "Shooting Silvio" non si sa bene per quali ragioni, ma forse l'unica plausibile è che al padrone della macchina non piaceva e Sky deve pur pagare lo stipendio ai suoi dipendenti (per i principi di libera informazione ci attrezzeremo).

Non contento il nostro presidente del consiglio dice che festeggerà il 25 aprile con tutti noi...che bella notizia!

Poi però ci sono una serie di omissis che mi sembrano più di una showgirl capricciosa che di uno statista.

Il primo problema è che non sappiamo, ad oggi, dove sarà e cosa farà. Ci deve pensare, deve capire i rischi ed i pericoli dei facinorosi sempre in agguato. A me questo atteggiamento sembra più di uno che ci vuole essere per le telecamere che per comprendere e condividere le ragioni di questa festa nazionale.

Tornando al mio bonsai, devo dire che la potatura gli ha donato un tocco nuovo più armonioso.

Ora l'innaffiatura.

Oracle e l'antitrust assente

Oracle ha comprato Sun Microsystem tutti felici e contenti tranne ovviamente IBM che è rimasta a bocca asciutta.

La cosa che mi sorprende è come l'antitrust americano non stia intervenendo sulla posizione dominante di Oracle. Con questo acquisto Oracle ha in pratica il monopolio del mondo Java (Ellison aveva già comprato in precedenza Bea uno degli application server più usati per Java) e del mondo dei database open source con MySql (che Sun aveva acquistato in precedenza).

History repeating

Un fascista rimane sempre un fascista.

lunedì 20 aprile 2009

C'è razzismo e razzismo

Aprile 2006 - Massimo Moratti sui cori razzisti dei tifosi dell'Inter a Zoro (Messina)
«In questo caso il razzismo non c' entra, è stata soltanto una manifestazione di stupidità da parte di un gruppo che pensa di essere stato ingiustamente danneggiato per quello che accadde nella gara di andata. Per questo motivo non temo assolutamente la squalifica del campo. Gli ultrà ce l' avevano con la persona»

Aprile 2008 - Massimo Moratti sui cori razzisti dei tifosi della Juve a Balotelli (Inter)
«Se fossi stato presente a Torino avrei ritirato la squadra. L’aspetto più terribile di questa vicenda è che i cori razzisti erano intona­ti con l’orgoglio, che c’era una chiara vo­lontà di offendere. Le scuse della Juven­tus? Se una società non chiede scusa a Balotelli non c’è da aspettarsi molto...»

C'è confusione

Sono sempre più convinto che a Sinistra amano far vincere l'avversario e partono sistematicamente dal simbolo che ha credibilità pari a zero.



Ma con tutte le parole che la lingua italiana mette a disposizione proprio libertà si doveva usare?

C.V.D. A noi ce piace la censura creativa

Era stato un facile profeta riguardo il film "Diario di una Ninfomane" visto che era inevitabile che venisse censurato.

Questa volta la mano del buon gusto di stato è stata creativa. La locandina non si può affiggere perchè c'è la parola "ninfomane" che disturba tutti i romani.

In questo caso oltre alla censura c'è pure l'ipocrisia di non dire apertamente che è l'immagine che disturba.

Chissà perchè non ci si scaglia mai contro le pubblicità di intimo femminile.

Adotta un bonsai

Viviamo tempi cupi in Italia ed indubbiamente siamo un pò giù, vuoi per il terremoto, vuoi per la crisi economica.
Allora mi sono detto bisogna esorcizzare i brutti pensieri e quindi ho comprato un bonsai (per la precisione un Zelkova Rine) e l'ho chiamato Silvio.

Ho promesso a me stesso che per i prossimi anni lo curerò e non gli farò mancare nulla. Mi sembra un'ottimo antidoto allo stress quotidiano.

Per cui cari blogger, fate come me comprate un bonsai dategli un nome super figo e scambiamoci consigli, i tempi migliori arriveranno.

Fate girare la voce ;)

domenica 19 aprile 2009

Generatore Cartelloni UDC

Provate a creare il vostro slogan per l'UDC con il generatore di cartelloni by Paul the wine guy

Report come AnnoZero

Si vede che Report non interessi più di tanto perchè la notizia che sia stato deferito al comitato etico della Rai non è stata rilanciata da nessun giornale nazionale con la stessa forza della questione Anno Zero.

Il deferimento è scattato in quanto al ministro dell'economia Giulio Tremonti non è piaciuta la puntata "Poveri Noi".

Per Report ci sarà anche un processo civile visto che l'editore Ciancio l'ha citato in giudizio per la puntata sul comune di Catania.

A mio avviso Report è di un altro livello giornalistico rispetto ad Anno Zero visto che cerca di essere il più obiettivo possibile utilizzando documenti ed interviste ai protagonisti.

In Italia la qualità non paga mai.

Lo stadio come il paese

Sentire a Torino, per 90 minuti, cori razzisti a Balotelli è un altro segnalo che in questo paese c'è ormai un razzismo latente che a poco a poco sta uscendo.

Il problema è come sempre, il non far rispettare le regole.

La F.I.G.C. nel suo statuto all'art. 2 al punto 5 recita: "La FIGC promuove l’esclusione dal giuoco del calcio di ogni forma di discriminazione sociale, di razzismo, di xenofobia e di violenza."

Anche la Uefa è da sempre per la sospensione delle partite per cori razzisti con conseguente perdita a tavolino per 3 a 0 per la squadra ospitante.

Ad oggi nessuna partita di serie A è stata sospesa per cori razzisti.

Un film per rovinarti la vita

I soldi sono una brutta bestia se non li sai gestire, sia che tu sia un poveraccio che un riccone.

La storia di Rubina Ali messa all'asta dalla propria famiglia per uscire dalla povertà mette profonda tristezza.

The Millionaire ha rovinato la vita di molte famiglie indiane.

In Italia si censura

Il buon Mancusi ha deciso di ritornare alla carica per oscurare ThePirateBay per gli internauti italiani.
In pratica Mancusi si fa forza della sentenza del tribunale svedese (in primo grado quindi non definitiva) è sufficiente per richiedere l'oscuramento, quindi la censura preventiva visto che in Italia non c'è stata mai una condanna per ThePirateBay.

I problemi sul tavolo sono molteplici:

- può una sentenza di condanna di un sito in un altro stato europeo garantire anche l'attuazione in un altro in modo automatico, ovvero senza dover rifare un processo?

- se passasse questo concetto giuridico ogni sito potrebbe essere a rischio chiusura visto che basterebbe ottenere una condanna in un qualsiasi stato europeo

- il blocco chiesto dal pm Mancusi è tecnicamente fallace in quanto ci sono mille metodi per aggirare i filtri e si avrebbe una situazione singolare: per la legge italiana il sito è oscurato ma qualsiasi cittadino che capisca l'ABC informatico lo continuerebbe a vedere. Tutto questo ricorda la questione (ancora irrisolta) dei filtri governativi sui siti di gambling (poker online)

- se il giudice decidesse di dare ragione a Mancusi e quindi TPB venisse oscurata ma successivamente i ragazzi svedesi venissero considerati innocenti in appello che succederebbe? Mancusi dovrebbe richiedere lo sblocco o il tribunale vista l'assoluzione lo dichiarerebbe privo di fondamento oppure rimarrà il filtro perchè a nessuno è venuto più in mente di toglierlo?

sabato 18 aprile 2009

La sicurezza?

Sbaglio o le notizie di rapine, uccisioni, stupri, sbarchi di clandestini sono in aumento?

Ma con questo governo non si doveva essere più sicuri?

Una promessa mantenuta

Visto che il premier ha detto che in Rai ci saranno volti giovani e nuovi eccone uno pronto per il lancio: Lorena Bianchetti

Un carpiato per esserci ancora

La storia di Maurizia Paradiso mette molta tristezza perchè una persona ultra 50enne non accetta che ormai in tv non c'è più posto per lei o c'è ma per fare il fenomeno da baraccone.

La Paradiso è stato una dei primi transessuali a riuscire ad entrare in tv. Per la precisione Maurizia Paradiso è un uomo che è diventato donna e che è ha iniziato a far parlare di sè conducendo colpo grosso del dopo Umberto Smaila.

Maurizia ha continuato a lavorare nelle notti delle tv private tra vendite di film porno ed integratori sessuali dai poteri magici. Il mondo a luci rossi l'ha sempre attratta (o forse era l'unico settore in cui lavorare) fino a farla diventare attrice per qualche pellicola v.m. 18 di scarsa qualità.

Con il tempo viene invitata a fare l'ospite prezzemolino in quasi tutti i canali nazionali raccontando la sua vita ricca di ostacoli e di difficoltà nell'accettare la sua sessualità.

Ora va prima da Chiambretti per chiedere aiuto per trovare lavoro poi ritorna e fa pena nel vederla fingere platealmente uno svenimento post incazzatura sul tema "morte di Moana Pozzi".

Tutto questo sputtanamento non servirà a nulla solo a coprirsi di ridicolo non capendo che la dignità impone di guadagnarsi da vivere come fa la maggioranza degli italiani.

venerdì 17 aprile 2009

ThePirateBay: i pionieri di una rete migliore

Io amo internet, amo il peer to peer ed amo il bittorrent. Perchè? Perchè la parola d'ordine è condividere. Con il file-sharing si è tutti sullo stesso piano, si è tutti funzionali a diffondere cultura a far conoscere cose che prima ignoravamo bellamente. Con questo strumento possiamo sperare di avere persone meno ignoranti e più partecipi della propria vita. In ogni città, in ogni paese, in ogni dove del mondo.

La conoscenza, con internet, è slegata da tutto e tutti è in balia delle onde informatiche, non sai dove va e chi la scarica ma sai che ci sarà sempre qualcuno pronto a condividerla con te. Questo sistema rompe definitivamente il business del controllo della copia autorizzata, della copia come valore assoluto da poter sfruttare anche dopo 45 anni perchè se ne detengono i diritti (pagati ovviamente).

Le vecchie industrie dell'intrattenimento ha sempre rifiutato di capire questo, hanno sempre cercato nella aule di giustizia di riportare la lancetta del tempo indietro di 20 anni. Per essere una lobby che si rispetti devi ottenere le tue leggi che ti possano proteggere da un'evoluzione tecnologica talmente veloce che mette paura. Mette paura perchè sei impreparato, non hai un piano B da presentare. Meglio denunciare i propri clienti, meglio indicarli come ladri o forse meglio dire "pirati".

I pirati più famosi del web sono svedesi ed hanno portato avanti la battaglia del sapere libero, senza compromessi. Una baia come porto franco, come ristoro della propria conoscenza senza intermediari nè censuratori. Tutto libero anche a costo di ospitare materiale che ti lascia perplesso, che mette in crisi i propri principi morali. Per ThePirateBay difendere un principio è sopra tutto e tutti. Se crolla il principio crolla l'esistenza stessa della Baia.

Per anni le vetuste industrie hanno cercato di sconfiggere questo sito o forse di sconfiggere questo principio. Dapprima la Svezia ha dato una mano ai pirati non avendo una legislatura pro copyright ma era solo una questione di tempo.

Le leggi cambiano e così a poco a poco la Svezia si è dotata di leggi pro lobby, ha fatto un blitz poliziesco ai server della Baia ed infine li ha messi sotto processo.

Nei tribunali i pirati hanno perso. Lunga vita ai pirati.

Il futuro? Roseo

Un principio, un'idea, un nuovo modo di concepire un film, una canzone, un libro non si possono fermare con leggi e censure. Tutto continuerà come prima se non peggio.

ThePirateBay vivrà ancora, magari fuori dalla Svezia magari in qualche altro stato più ospitale. Internet è tutto e niente. O lo spegni o ti ritroverai sempre siti che pensavi essere sepolti.

Tutto questo spingerà l'acceleratore su software anonimi che porteranno altri grattacapi a chi è stato sordo e cieco fino ad oggi.

Da che gira il mondo le leggi arrivano decenni dopo le rivoluzioni tecnologiche ed arriverà un giorno in cui la politica ratificherà un'ovvietà: il file-sharing ha cambiato il modo di vedere un contenuto. Per sempre.

Ogni strumento tecnologico è neutrale. Perchè chi fa business deve solo proibire invece di trovare nuovi modelli che possano abbracciare il futuro non demonizzandolo?

giovedì 16 aprile 2009

Differenze

Ma che differenza c'è tra la solidità del governo Prodi e quella di questo governo Berlusconi? Per me nessuna.

Il primo era un'accozzaglia di partiti che si reggeva su un paio di senatori a vita. Il secondo è in mano ai voleri della Lega che ha capito che basta agitare lo spettro della crisi di governo per far passare schifezze politico/economico.

A Berlusconi conviene arrivare quanto prima al tanto agognato 51% altrimenti la vedo dura per questo governo.

UPDATE Pare che anche su questo argomento LUI abbia l'ultima parola (21 giugno o rinvio di un anno). Rinviando di un anno salva capra e cavoli, ovviamente per il bene del paese.

Precisazioni

Scoperta una specie di formiche che si riproducono per clonazione della madre padrona. Da rumors pare che Berlusconi voglia avviare un nuovo "piano famiglia".

Tremonti dice che il 5xmille per l'abruzzo è simbolico. Un pò come tutte gli ultimi provvedimenti anti crisi. 


Il procuratore grasso lancia l'allarme infiltrazioni. Il governo sdegnato replica "le case saranno costruite rispettando anche i criteri anti alluvioni".

Ecco i nomi dei finalisti di X-Factor. Dure critiche dal presidente Fini "fatto un uso indecente della musica". Il direttore Rai Masi assicura "presto una puntata riparatrice con ospite d'onore Apicella".

Scarcerati 21 presunti mafiosi a Bari. La procura si difende "abbiamo avuto problemi con il televoto".

mercoledì 15 aprile 2009

Quelli che

Quelli che una volta dicevano "Roma Ladrona" ora se ne sbattono degli sprechi dello stato.

Anche l'appello di Tito Boeri è stato quindi inascoltato.

Vauro come l'Urlo

Sembra che le vignette siano più volgari delle parole o forse ce la si prende con i vignettisti satirici perchè sono un più facile bersaglio.

Dopo il caso dell'Urlo ora anche Vauro viene colpito dalla dirigenza Rai.

Il pensiero unico sul terremoto impone dare conforto alle vittime, dire che tutto verrà ricostruito in tempi brevi ed escludendo infiltrazioni mafiose senza spiegare come e con che strumenti. Tutte le altre voci sono tacciate di sciacallaggio o inopportune.

Anche così si strumentalizza una catastrofe.

martedì 14 aprile 2009

La differenza

Il buon Calderoli ci vuole spiegare che il referendum porta diritto ad una dittatura, che non ci può accorpare perchè incostituzionale e che quindi i costi ulteriori (circa 400 milioni di euro ) derivanti da questo non accorpamento bisogna chiederli a chi ha promosso il referendum.

Calderoli ovviamente non dice che è stata una grande prova di democrazia cambiare la legge elettorale quattro mesi prima del voto, in modo unilaterale e che ha prodotto un governo Prodi debole grazie proprio al suo sistema elettorale.

Adesso sappiamo che c'è fascismo e fascismo.

Paura della propria ombra

Quelli del PDL stanno sbroccando sulla tv, si vede che l'effetto Santoro ha attecchito così tanto che adesso c'è la caccia a trovare una trasmissione o un film che attenta alla democrazia ed alla pace sociale.

Così tale Piero Testoni (ennesimo deputato PDL) dice che trasmettere "Shooting Silvio" su Sky è incitare alla violenza contro il suo (nostro) Presidente del Consiglio. Per Testoni se trasmetti ad esempio Arancia Meccanica  si incita alle ronde oppure King Kong si incitano i gorilla a salire sul primo grattacielo che trovano.

Ovviamente Testoni nel 2007, anno di uscita del film, non ha proferito verbo salvo ora cogliere l'occasione al volo per essere un pò più visibile in questo sgomitare a dare all'untore televisivo un pò alla cazzo.

Visita sì ma di governo

La politica ha bisogno di visibilità di far vedere che c'è nel momento del bisogno e così il governo si è mosso in massa per portare conforto alla popolazione abruzzese.

Abbiamo visto scendere in campo: Giorgio Napolitano (presidente della repubblica) Silvio Berlusconi (presidente del consiblio) Renato Schifani (presidente del senato) Gianfranco Fini (presidente della camera), Giulio Tremonti (ministro dell'economia), Roberto Calderoli (ministro della semplificazione), Mara Carfagna (ministro pari opportunità), Angelino Alfano (ministro della giustizia), Ignazio La Russa (ministro della difesa), Robero Maroni (ministro dell'interno), Giorgia Meloni (ministro della gioventù), Gianfranco Rotondi (ministro dell'attuazione del programma), Mariastella Gelmini (ministro dell'istruzione).

Poi leggo che Casini ha annullato il suo viaggio in Abruzzo perchè ha aderito all'appello di Berlusconi di non creare intralcio ai soccorsi e capisco che la politica italiana è una gran pagliacciata.

lunedì 13 aprile 2009

Annozero ed il blog

AnnoZero è tornato nell'occhio del ciclone in quanto Santoro, ai più, sembre troppo fazioso.

La cosa che mi colpisce, guardandolo dal web, è il blog ufficiale lasciato al totale abbandono (fermo al 30 ottobre 2008) segno che anche nella redazione di AnnoZero non si voglia puntare sulla rete.

Visti i tempi che viviamo se Santoro dovesse essere escluso dalla Rai non credo ad una sua avventura tra blog e social network. D'altronde anche nel primo editto bulgaro lui aspettò di ritornare in Rai facendo una capatina al parlamento europeo.

La finestra sulla strada

Se ti affacci per un attimo sul tuo balcone in questo assoltato lunedì di pasquetta milanese puoi raccontare una realtà umana molto più vera di quella che tutti i giorni vediamo attraverso quel muro invisibile che è la velocità. La velocità ti rende superficiale, indifferente e tremendamente egoista. Invece oggi con le maniche arrotolate ho la tranquillità necessaria per scorgere persone che credevo non esistessero o almeno non me le ricordavo così.

Marocchino in bicicletta.

Coppie di anziani mano nella mano come ai vecchi tempi.

Capisci che ci sono islamici moderati quando vedi le loro donne con solo una tunica lunga ed il foulard in testa (li stiamo cambiando, pensi).

Cuccadores slavi vestiti con finti abiti alla moda che commentano ogni chiappa femmile che si muove.

Mamme con figlia frignante che viene minacciata di morte ad ogni cazzata che combina.

Gruppi di tre testimoni di Geova alla volta che fanno le loro vasche urbane e provi pena per il ragazzino di 12 anni vestito da impiegato del catasto.

Suv che scorrazzano per le vie semideserte da guidatori a cui la crisi gli fa una pippa.

Marocchino in bicicletta.

Anziano che gira come se fossimo ancora a gennaio. Provo caldo per lui.

Giovani sposini che pensano che se hai una figlia femmina devi vestirla tutta di rosa. Magari il corso pre matrimoniale l'hanno fatto in un negozio di confetti.

Autobus di linea vuoti con guidatore scazzatissimo che aspetta di finire il proprio turno possibilmente senza incidenti.

Ciccione in bicicletta che tenta di smaltire i primi grammi di grasso perchè al mare mancano pochi mesi.

Macchina cabrio con dentro quattro che sicuramente votano PDL.

Indiano che entra in chiesa (capisci perchè c'è più carenza
di preti che di fedeli).

Marocchino in bicicletta.

Signori di mezza età che girano con la giacca di renna. Le ascelle ringraziano.

Dopo mezz'ora rientri avendo ancora in testa i discorsi in arabo dei tuoi vicini a cui il piano casa non può fregare un emerita sega.

Domanda

Ma al Grande Fratello 9 oltre a baciarsi, insultarsi, tradirsi e mostrarsi mezzi nudi succede qualcosa di interessante?

L'ecologia secondo i ricchi

I ricchi seguono o inventano nuove mode quasi sempre senza pensare a fondo a cosa stanno facendo e soprattuto se serve a qualcosa.

Ora c'è la moda delle piante che dovrebbero dare un tocco ecologista a via montenapoleone.

A mio avviso è l'ennesima pagliacciata di credere che due pianticelle immerse nel cemento milanese ci possano depurare l'aria e migliorare la vivibilità della città.

Milano da decenni viene violentata dal cemento, basti pensare allo scempio del bosco di gioia che è stato cancellato per lo schifoso palazzo della regione.

In quel frangente gli stilisti non mossero un dito salvo ora lavarsi la coscienza con ventuno piante insulse davanti alle vetrine dei loro negozi.

Se si vuole migliorare la vivibilità delle città bisogna puntare sui parchi cittadini dove poter fare attività fisica, camminare, riposare ed imparare a rispettare la natura.

Segnalo il movimento inglese Guerilla Gardering che cerca di mettere colore e piante per le città europee per migliorare quartieri o semplici vie.

Anche in Italia c'è un gruppo di Guerrila Gardering che documenta tutti gli "attacchi verdi" al cemento delle città.

domenica 12 aprile 2009

Dubbio

A me sembra che Santoro voglia farsi cacciare ancora dalla Rai per diventare, ancora una volta, il martire dell'informazione.

Molti italiani (me compreso) ritengono che Berlusconi stia facendo molti danni al paese ma non si può ad ogni puntata dire che è colpa sua su tutto. Alla lunga stufa e si fa il gioco dell'avversario.

La maggior parte della case crollate è stata costruita negli anni '60 e '70. Gli abusi ci sono stati ma non è colpa del cavaliere.

Ricordo a Santoro che alle precedenti europee si candidò con l'Ulivo, gli diedi la mia preferenza salvo poi dimettersi dopo meno di un anno per tornare in Rai per fare Annozero. Il mio giramento di palle da elettore fu notevole.

A volte gli esami di coscienza bisogna farseli.

Rifiuti e mancanza d'informazione

Sull'ultimo numero del Corriere Magazine ho letto un interessantissimo reportage sui rifiuti in Campania a cura di Agostino Gramigna (con collaborazione di Fabrizio Geremicca).

L'inchiesta ci dice che il problema rifiuti non è mai stato risolto, lasciando sul campo moltissime problematiche:

- l'impianto di Acerra appena inaugurato utilizza una linea sola sulle tre disponibili (quindi funziona per 1/3 delle sue capacità). Ogni linea può smaltire 600 tonnellate di rifiuti. Sembra che anche il controllo dei biogas sia assente tanto che si sono fotografati degli spruzzini che emettono "profumo" per coprire l'odore (tossico)

- e' vero che Napoli città sono spariti i rifiuti ma nella provincia la situazione è come prima se non peggiore

- la raccolta differenziata è a solo il 19% (dovrebbe essere almeno al 45% ndr)

- con la legislazione speciale voluta dal governo Berlusconi tutti i siti (discariche, ex Cdr e termovalorizzatori) sono zone militari quindi inaccessibili alla cittadinanza. Proprio per questo le proteste sono diminuite ma si sono ancora solo che l'informazione non le reputa più interessanti

- il decreto 90 impone l'apertura di 11 discariche in Campania. Ad oggi ne sono solo attive 3 e solo Savignano Irpino è sicura perchè ricavata nella roccia. Chiaiano e Sant'Arcangelo Trimonte sono a rischio frane e smottamento infatti Sant'Arcangelo è stata chiusa temporaneamente ad agosto

- se non si aprono nuove discariche entro un anno l'autonomia dai rifiuti finirebbe facendo ripiombare Napoli nel caos

- con la legge di militarizzazione dei siti non si possono controllare se l'apertura di nuove discariche sia in regola oppure no. Forti dubbi si hanno su quella di Terzigno che sorgerà in una zona soggetta a vincoli ambientali e sembra che non si stanno rispettando le leggi sulla sicurezza (visto quello che è successo per le case in Abruzzo sarebbe molto grave) mettendo a repentaglio la salute dei cittadini

- Puglia, Calabria e Sicilia sono le prossime regioni a forte rischio rifiuti. In Calabria e Sicilia no si fa differenziata (e la discarica di Palermo si sta saturando) mentre in Puglia si fa più differenziata che in Campania ma anche lì la situazione è critica. Non ride nemmeno il Lazio dove la discarica Malagrotta di Roma (la più grande d'Europa) è quasi al collasso con il gassificatore che è ancora bloccato dall'Asl ed l'inceneritore di Colleferro è stato chiuso. Infine anche la Liguria rischia grosso visto che la differenziata è solo al 20% e le discariche sono quasi piene

Il blog di Grillo abdica

Per anni è stato il blog italiano più seguito e letto in Italia ma adesso è stato superato da Wittgenstein (blog di Luca Sofri).

Lo dice la classifica di BlogBabel che è un punto di riferimento della blogosfera.

Credo che il blog di Grillo sia in calo a prescindere dal sorpasso vero o presunto di Luca Sofri per le seguenti ragioni:

- in internet tutto cambia molto velocemente, difficile rimanere all'apice per molto tempo

- i toni di Grillo sono sempre più assolutistici e radicali che a molti lettori, alla lunga, possono stancare

- la piattaforma tecnologica di Grillo è rimasta la stessa dall'inizio della sua avventura sul web. Forse era meglio sperimentare di più

Questo sorpasso è comunque una data storica.

Complimenti a Wittgenstein!

sabato 11 aprile 2009

Moda mare terremoto

Il gran capo pensa a tutto lui. I collaboratori non devono pensare a nulla ma solo eseguire i suoi dettami. Il punto è il pensare. Se pensi puoi uscire dal coro, puoi insinuare dubbi, puoi indicare altre vie.


Ora che c'è da affrontare l'emergenza terremoto e quindi c'è da andare in mezzo alla gente bisogna cambiare look, meno istituzionale e più "casual".

Così si presenta in maglietta nera su giacca scura per essere più presidente operaio che presidente delle libertà. Tutto studiato a tavolino. La riprova del look di Schifani: lui sfoggia maglietta bianca su giacca scura.

Se un politico pensa prima a come apparire che a come risolvere i problemi si trova impreparato a rispondere a volontari che vogliono meno passerelle e più fatti.

Chi c'è alzi una mano

Citizen Journalism

Ultimamente si è discusso sull'incapacità del citizen journalism (ovvero il gornalismo partecipativo dove tutti i cittadini sono dei potenziali giornalisti) di essere credibile, predendo spunto dal casoEducazioneCinica.

Io credo che non sia solo una questione di credibilità ma anche di indipendenza. Un citizen journalist è indipendente per definizione in quanto segue solo la sua voglia di raccontare, di fare informazione. Non ha direttori da convincere, non ha noiosissime riunioni di redazione da presenziare, non deve temere gli editori per i propri pezzi.

Di contro il raggio di azione del giornalismo partecipativo è molto limitato, direi cittadino. Limitato perchè si conosce meglio il territorio in cui si vive, perchè i mezzi economici sono quelli che sono (e le attrezzature ed il tempo costano moltissimo), perchè magari lo si fa per passione.

Un giornalista deve essere in primo luogo curioso. La curiosità porta a scoprire cose che altri ignorano o non si pongono nemmeno di cercare. Questione di mentalità e voglia di conoscere.

Ma capita anche che hai talmente tanta passione che non analizzi i fatti asetticamente, ti lasci trasportare dentro e sbagli clamorosamente. Tutti sbagliamo ma la differenza tra un buon giornalista ed uno pessimo è la sua reazione. Leggere le pubbliche scuse, da lettore, ti rincuora perchè sai che chi scrive ha senso critico e che i prossimi pezzi saranno ancora migliori.

Buona sofferenza a tutti

venerdì 10 aprile 2009

L'Urlo e la censura: la vignetta

Ricevo da Erika aka SeleneEralia (della redazione dell'Urlo) la vignetta che ha tanto scosso la preside dell'istituto Beccaria.


Questo è il blog ufficiale della redazione dell'Urlo.

Qui tutto i riferimenti per diffondere la vignetta.

Potete anche scaricare la versione pdf dell'ultimo numero dell'Urlo (basta cliccare sul bottone "download gratuito" in fondo alla pagina).

Forza ragazzi non mollate!

Censura in arrivo

Il 30 aprile in Italia uscirà il film "Valerie - Diario di una ninfomane" con la seguente locandina:


In un paese che ha paura anche della sua ombra mi stupirebbe se questa immagine girasse liberamente per le città italiane.

Le nuove chiese pagane

Noto che per ogni progetto edilizio, sia di nuova concezione sia di riqualificazione del territorio, c'è sempre la presenza del centro commerciale.

I centri commerciali hanno cambiato la vita di moltissime persone che ormai passano interi week-end a girare come degli ebeti spingendo un carrello semi vuoto. Ormai andare al centro commerciale è un pò come andare in chiesa la domenica mattina. Un rito.

Queste chiese pagane hanno sostituito i parchi cittadini in cui moltissimi bambini e non passavano interi pomeriggi a prendere il sole, giocare a palla, farsi i gavettoni, limonare con la fidanzatina di turno.

Ora tutti dentro a queste caledoscopi del marketing, tutti in fila a cercare parcheggio nei labirinti sotteranei fatti di settori colorati che al ritorno nessuno riesce a trovare in meno di un quarto d'ora. Ormai il cemento e le lampade al neon hanno sostituito alberi e raggi del sole. Miriadi di bambini che dondolano sul dumbo meccanico non hanno idea di come sia bello sbucciarsi le ginocchia su un sentierino sterrato, chiedere un gruppo di bambini sconosciuti se si può giocare a calcio.

L'avvento di questa nuova forma di religione è coinciso con la svendita dei piani regolatori comunali. Il piano regolatore dovrebbe guidare lo sviluppo di un comune, mettendo paletti per sostenere uno sviluppo coerente, non intasando il traffico cittadino e non costruire anche dove non si può. In realtà tutto si è ribaltato. Stradine ad un senso di marcia devo accogliere orde di macchine dirette al vicinissimo centro commerciale. Il risultato? rimanere in coda delle ore anche nei week end per magari comprare solo un etto di prosciutto cotto.

Chissà se per la ricostruzione dell'Abruzzo guarderanno ai piani regolatori.

Expo di interessi

L'expo 2015 a Milano sarà un altro gran mangiatoio per politici, industriali (e mafiosi). Quindi non c'è da stupirsi più di tanto di tutte le nomine che si stanno facendo nei vari posti di responsabilità che una manifestazione di questo genere richiede.

La società Expo 2015 Spa ha finalmente un amministratore delegato che è Lucio Stanca. Stanca è già stato ministro dell'innovazione ed è attualmente un parlamentare del PDL.

Stanca percepirà 450mila euro che tutto sommato non è una cifra scandalosa ma non si dimetterà da parlamentare.

Il problema del conflitto di interessi non frega più nulla a nessuno e quindi politici ed imprenditori possono sedere comodamente in più consigli di amministrazione o fare più ruoli contemporaneamente. Per rimanere sull'Expo nel consiglio di amministrazione c'è anche Diana Bracco che è anche presidente degli industriali lombardi e che ovviamente loda il doppio ruolo di Stanca (parlamentare + amministratore delegato).

Ormai tutti fanno tutto con risultati incerti ma dallo stipendio certo.

giovedì 9 aprile 2009

Testamenti

Spiegare la legge approvata al Senato sul testamento biologico partendo dal testamento dei propri averi me l'ero persa.

E poi dicono che a destra non hanno argomentazioni.

Battuta tremebonda

Il nostro presidente del Consiglio si era incazzato con la stampa italiana colpevole di riprendere tutte le sue gaffe internazionali e metterlo in cattiva luce.

Vedo che la minaccia di sanzioni ha prodotto qualche effetto: quasi nessun giornalie nazionale (ne ha parlato solo il ilsole24ore) ha ripreso la sua ultima battuta per risollevare il morale ai terremotati abruzzesi. 

La battuta berlusconiana recita così: "Hanno tutto quello di cui hanno bisogno. Hanno medicine, hanno pasti caldi… Naturalmente è una sistemazione provvisoria, dovrebbero consideralo come un fine settimana in campeggio".

A parte il cattivo gusto (è un pò come dire una barzelletta alla fine di un funerale) il vero problema è che l'ha detta mentre veniva intervistato dalla tv tedesca N-tv.

All'estero ogni dichiarazione viene soppesata ed analizzata e quindi se uno dice stronzate mentre ricopre un ruolo istituzionale non la prendono affatto bene.

Vien da sè che ad esempio il Guardian ed il The Huffington Post (uno dei blog più popolari al mondo) hanno ripreso la battuta incriminata chiedendosi come mai in Italia non avesse avuto ancora risalto.

Se provi a spiegare agli stranieri lo stato pietoso dell'informazione italiana ti prendono per pazzo.

L'urlo e la censura

Un giornalino scolastico non dovrebbe fare paura a nessuno visto che circola tra gli studenti e qualche amico.

Invece pare che l'Urlo dell'istituto Beccaria di Milano faccia paura per la sua satira persino alla sua preside che ha strappato la prima pagina in quanto raffigurava papa Benedetto XVI con un preservativo in testa. Indubbiamente un gesto violento della preside preoccupata più dalle possibili denunce (ma di chi?) che nel difendere la libertà di stampa e parola (sancita dall'articolo 21 della nostra costituzione).

Eppure i ragazzi navigano in internet e possono trovare svariate vignette satiriche sul papa come questa o questa di Vauro sull'argomento aids e morale cattolica.

Censurare è più facile che tollerare le idee altrui.

No Bollino No Legalità

Il governo zitto zitto ha introdotto di nuovo l'obbligatorietà del bollino SIAE. Il bollino bisognerà metterlo sia sui supporti fono-videografici multimediali (dvd e cd) sia su quelli contenenti programmi per elaboratore (programmi software). In altre parole un prodotto dell'ingegno senza il bollino SIAE passa per prodotto pirata e quindi rientra nella legge sul diritto d'autore.

Ovviamente il presidente della SIAE Giorgio Assumma sprizza gioia da tutti i pori: "Il bollino infatti e' una sorta di patente che attesta la legalita' dei prodotti e ne indica il tipo di commercializzazione. E' uno strumento insostituibile a favore degli autori, degli editori, dei produttori e dei distributori, ma soprattutto dei consumatori. Questi ultimi infatti, grazie al bollino, sono in condizione di sapere se compiono un acquisto in regola con la legge''.

Trovo bizzarro che si voglia rispettare le direttive europee solo quando fa comodo e non sempre (come dovrebbe essere). Mandare le donne in pensione a 65 anni è doveroso perchè ce lo dice l'UE ma quandoboccia il bollino SIAE si fanno orecchie da mercante.
Sia la corte europea che sentenze di tribunali italiani hanno sancito che non esiste l'obbligatorietà del bollino SIAE, ricordando come in Europa non esistano casi simili a quello italiano. Per molti editori e artisti il bollino è visto solo come un inutile balzello vessatorio.

Trovo anche interessante come la battaglia tra SIAE e Fimi su questo argomento continui (come già successo in passato). Basta leggere il comunicato che ho linkato.

In materia di copyright non si fa mai un passo avanti.

Digitale terrestre e la saturazione televisiva

Se tutto va bene (che in Italia non si può mai dire) nel 2012 morirà la televisione analogica in favore della trasmissione digitale.

Ad oggi ci sono ventuno reti nazionali analogiche che dovranno essere ripartite secondo i criteri dettati dall'AGCOM:

- otto canali riservati alla conversione delle emittenti analogiche

- otto canali digitali che verranno convertiti alla frequenza singola per migliorare la qualità della trasmissione video (ad oggi gli otto canali utilizzano la multifrequenza)

- cinque canali da assegnare a nuovi soggetti

Quindi ci sarebbero cinque nuovi canali per liberalizzare il mercato televisivo italiano. Ci sarebbero. Infatti solo tre canali saranno di diritto esclusivo di nuovi soggetti televisivi mentre gli altri due sono a gara libera.

Per evitare rischi di posizione dominante ogni operatore non potrà avere più di cinque multiplex nazionali e dovrà cedere il 40% delle trasmissioni a soggetti terzi a prezzi di mercato (qualora appunto il soggetto risultasse con già tutti i multiplex assegnati).

A parte la nuova assegnazione delle frequenze digitali vedo un certo fermento per la miriadi di offerte e di nuovi pacchetti che stanno spuntando come funghi.

Nel futuro un cittadino dovrà scegliere cosa vedere (e pagare) tra:
- Tv analogica (fino al 2012): tra Rai (con canone) e altre reti private (grautite)
- Tv digitale: offerta dei vari operatori (a pagamento)
- Satellite (Sky): offerta dei vari pacchetti (a pagamento)
- Internet: offerta dei vari provider (a pagamento)

Il digitale terrestre soffrirà la concorrenza di internet e del satellite nel prossimo futuro e rischia di essere schiacciato dagli altri due concorrenti. Continuare a produrre  nuove offerte arricchisce l'offerta televisiva (che è sempre una buona cosa) ma dall'altro genera confusione al telespettatore.

Siamo sicuri che la tv digitale avrà un futuro roseo?

Per le europee la vedo male

Da Milano.Corriere.it