domenica 31 maggio 2009

Voci autorevoli

Mi sembrano un pò alla frutta le truppe del governo se affidano la loro difesa a Daniela Santanchè.

La Santanchè dice a Libero che Veronica Lario ha un uomo da ben due anni.

Basta guardare i punti programmatici del Movimento per l'Italia (partito fondato dalla Santanchè) per capire che hanno moltissime idee. 

Tralasciamo lo slogan "Scegliere. Decidere. Risolvere" che ricorda il ventennio è ammirevole come quasi tutti i punti programmatici vengano ripetuti per ben due volte.

Tralasciamo anche le recenti polemiche della Santanchè contro Berlusconi: “Un solo voto è inutile per le donne italiane. È quello a Silvio Berlusconi, che vede noi donne sempre in posizione orizzontale e mai verticale”.

Ora è tornata all'ovile e si sta affermando come una voce autorevole nel mondo del gossip.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

  


31-05-2009 Comizio a Bari



17-04-2007 Villa Certosa

Facebook si apre e la privacy va rotoli

Facebook si è presa paura dalle mosse dei concorrenti, soprattutto dal nuovo Google Wave e sta rispondendo aprendo il proprio network ad internet.

Sembrerà strano ma fino a poco tempo fa, Facebook era una comunità molto chiusa in cui per vedere le proprie pagine dovevi essere iscritto. Ora non più.

Basta guardare il profilo di Vin Diesel (assai popolare in FB) per capire che anche i semplici visitatori possono visionarlo.

L'apertura è dettata da molteplici fattori: rilascio di nuove API e la voglia di essere maggiormente indicizzato da Google stessa ed aumentare il proprio traffico.

Di contro tutti i profili diventeranno pubblici e quindi le foto e le informazioni contenute dando un ulteriore colpo alla privacy degli utenti.

Ma di questi tempi, di privacy, si parla solo per i servizi fotografici.

Via | Allfacebook

Mentre il gossip dilaga....

....Palermo è invasa dai rifiuti

....I terremotati dell'abbruzzo nei hanno le palle piene delle promesse

....La tomba di Totò sfregiata come quella di Caruso, in un cimitero in totale stato di abbandono

....In tremila ai funerali dei tre operai morti alla Saras

....Alle elezioni comunali di Cologno Monzese si candidano personaggio oscuri

....Un traghetto Tirrenia prende fuoco in mare

Papi Countdown

Secondo voi quanto tempo ci metteranno le foto sequestrate dalla magistatura ad essere pubblicate dalla stampa estera?

sabato 30 maggio 2009

Differenze di vedute

Obama si preoccupa come rendere più sicura la rete
REMARKS BY THE PRESIDENT ON SECURING OUR NATION'S CYBER INFRASTRUCTURE

Berlusconi si preoccupa dei giornali di sinistra
Berlusconi, attacco a tutto campo «Giornali sinistra scendiletto del Pd»

Conflitto di interessi fotografico

A leggere l'esposto fatto da Silvio Berlusconi alla magistratura per bloccare l'ennesime foto in cui si trastullava con le solite signorine aspiranti parlamentari, viene fuori il tremendo conflitto d'interesse che governa questo paese.

Tutto parte dal fotografo Zappadu che vuole fare il colpo della sua vita e chiama il direttore di Panorama BelPietro.

Panorama è di proprietà di Berlusconi (sappiamo tutti come l'ha acquistata) e BelPietro ex direttore de IlGiornale (sempre di proprietà del premier) informa  l'avvocato Ghedini.
Ghedini oltre ad essere l'avvocato di Berlusconi è pure parlamentare del PDL e quindi vota leggi presentate dal proprio datore di lavoro.

In questo guazzabuglio è ammirevole come le persone sotto contratto vengano presentate con l'appellativo "dottor" mentre il fotografo sardo venga sdoganato in terza persona, che fa molto verbale da questura.

Il buon Zappadu oltre a dire che la ricostruzione dell'esposto non è veritiera, a mio avviso, ha sbagliato completamente strategia.

Hai delle foto da gossip e ci vuoi fare i soldi? Vai all'estero e piazzale ad un tabloid inglese, quelli ci vanno a nozze (vedi caso Kate Moss) .

Un ultima domanda a Zappadu: invece di chiedere un milione e mezzo di euro non potevi metterle su internet? Noi blogger le avremmo custodite gelosamente a futura memoria.

Non siamo più quelli di una volta

Certo che perdere da un concorrente che si chiama Magna ci fa capire quanto valiamo in Europa.

Ormai ci prendono per il culo a partire dal nome.

venerdì 29 maggio 2009

Idee nuove per il web

Sembra decisamente un momento di stanca per l'evoluzione di internet nel mondo. Ad oggi nessun nuovo sito si è distinto nel web, mentre continuiamo a parlare di social network, blog, microblogging e come si possono integrare tra loro.

La penuria di idee è dovuta in larga parte all'implosione del venture capitalismo che da un lato drogava i mercati con vagonate di soldi freschi e dall'altro permetteva a moltissimi idee strampalate di essere provate su strada e vedere l'effetto che fa.

Senza sperimentazione non si possono trovare nuove forme di utilizzo di internet ma sembra che le idee da sole senza un valido business plan (ovvero come sopravvivere con le proprie gambe per un anno e più) non bastino più.

Forse dobbiamo ancora assimilare la crisi economica e quindi vengono ancora proposte idee basate su pubblicità e sogni ad occhi aperti ma sappiamo che la pubblicità da sola non basta più e diventerà sempre più una variabile da maneggiare con cura.

I prossimi siti di riferimento non avranno nulla a che vedere con i vari Twitter, FB. Youtube ma poggeranno su altri pilastri magari un pò più business oriented.

Speriamo arrivi presto una ventata di novità, ne sento il bisogno.

Pirati in Europa

Sembra proprio che il Partito Pirata svedese riesca a portare un proprio rappresentante al parlamento europeo e quindi cercare di riformare il copyright in modo più equo.


Secondo gli ultimi sondaggi è il terzo partito in Svezia soprattutto grazie al clamore della vicenda ThePirateBay (ancora una volta censurare produce gli effetti opposti) da quelli desiderati). 

In quasi 3 anni è passato dallo 0,6% al 7.9%. Mica male.

Ed in Italia?

Un candidato "pirata" c'è ed è Alessandro Bottoni segratario del partito pirata italiano e candidato come indipendente in Sinistra e Libertà.

Se non sapete cosa votare fateci un pensierino.

Un'amara verità

Del tanto citato articolo del Financial Times su Berlusconi c'è una frase tremendamente vera:

"Che egli sia così potente è in parte colpa di una sinistra incerta, di istituzioni deboli e talvolta politicizzate, e del giornalismo, che ha troppo spesso accettato un ruolo subalterno"

giovedì 28 maggio 2009

Programmi Europee 2009

Prendo spunto da una verità di Phastidio.net per pubblicare i programmi dei partiti per le prossime europee.  A molti non fregherà un cazzo, ad altri potrebbe aiutare a votare con più coscienza.

Popolo della Libertà
[attualmente non c'è un programma elettorale, solo questo documento]

Partito Democratico


Italia Dei Valori


Lega Nord


Unione di Centro


Sinistra e Libertà


Rifondazione - Comunisti Italiani


Liberal Democratici Riformisti


Lista Bonino Pannella
[non ho trovato un programma vero e proprio ma un semplice decalogo]

Movimento Sociale Fiamma Tricolore
[attualmente non c'è un programma elettorale]

Partito Comunista dei lavoratori
[attualmente non c'è un programma elettorale]

Movimento per l'autonomia
[attualmente non c'è un programma elettorale]

Forza Nuova

Red Bull e la Coca

Ho sempre pensato che le bevande energetiche con nomi esotici come Red Bull o Burn nascondano bombe pseudo chimiche che tanto bene all'oganismo non fanno.

La bevanda più famosa è senza dubbio la Red Bull che, grazie ad una saggia opera di marketing in tutti gli sport minori (dalla bmx allo snowboard), ha creato una forte comunità di consumatori soprattutto tra i giovanissimi.

L'impero Red Bull nello sport si è ampliato fino a comprare due scuderie di formula uno  (Red Bull e Toro Rosso) ed una squadra di calcio in Austria (Salisburgo).

In Germania, quelli dell'Istituto della Sanitò dello stato del Reno pensano che la Red Bull non sia più un alimento ma un narcotico. Il motivo di tale decisione è l'aver trovato tracce di cocaina all'interno della bevanda. La quantità di cocaina è molto bassa e non ha effetti sul corpo umano.

Il valore trovato è di 0.13 microgrammi di coca per lattina e per avere effetto sull'uomo si dovrebbero bere 12.000 lattine di Red Bull.

In aiuto della Red Bull c'è
Fritz Soergel a capo dell'Istituto di ricerca farmaceutica e biomedicale di Norimberga che sostiene che la sostanza presente non sia nemmeno vera cocaina ma un suo prodotto degradato e quindi non nocivo.

Il problema è che estratti della coca vengono usati da quasi tutte le bevande presenti in commercio come un "aroma naturale" ed è perfettamente legale.

Indubbiamente la Red Bull, come molte bevande energetiche, hanno lavorazioni chimiche alle spalle ma dire che sono pericolose è ancora tutto da provare.

Io continuo a bere le spremute ed i frullati fatti in casa.

Dolce & Gabbana e la stampa

Il duo fashion Dolce & Gabbana ha evaso il fisco che ha presentato il conto: 800 milioni di euro.
La cifra astronomica è equamente suddisa tra i due stilisti, 400 milini di euro a testa.

Questa notizia dovrebbe essere battuta da tutti i giornali italiani visto che per Valentino Rossi (46 milioni di euro di multa) si era scatenata una campagna moralista senza precedenti.

Invece il nulla o quasi. Il quasi è rappresentato da ilGiornale che ne racconta l'accaduto.

Se invece leggiamo la stampa estera troviamo che ne parlano ad esempio: Reuters India - Msn Singapore - CatWalk Queen.

Forse i giornali italiani hanno paura che la D&G non compri più loro le pagine pubblicitarie, togliendo ulteriormente ossigeno a bilanci sempre più in rosso.

E la libertà di stampa va a farsi benedire, ancora una volta.

Barcelona Campiona D'Europa

Alla fine ha vinto il Barcelona la squadra che fa del palleggio palla a terra la propria principale arma.

Ha vinto il Barcelona dopo un calcio mercato fatto più di cessioni importanti (Ronaldinho, Zambrotta, Thuram) e di pochi acquisti mirati puntando tutto su un allenatore neanche 40enne con zero esperienza nazionale ed internazionale, Pep Guardiaola.

Ha vinto una squadra che ha 7/11 della formazione base provenienti dalla "cantera" (il vivaio spagnolo) quindi spagnoli che vanno fieri di giocare per i colori blaugrana e sognano tutti la propria nazionale.

Ha vinto il gioco più basato sulla tecnica che sui muscoli, più basato sulle doti dei singoli giocatori che su schemi ossessivi buoni per riempirsi la bocca a molti allenatori gelosi della popolarità dei campioni che allenano.

Ha vinto Leo Messi, il nuovo pallone d'oro, che conferma il titolo di capo cannoniere della Champions segnando, di testa, il goal della sicurezza.

Ha vinto la cultura della sconfitta del Manchester United. Pochissime lacrime, testa alta, sguardo fiero di una squadra composta prima da uomini e poi da giocatori. Loro hanno quasi vinto tutto e sono stati battuti da chi ha vinto tutto.

Ha vinto l'azionariato popolare, perchè si può fare una squadra vincente anche senza avere il riccone di turno che sgancia soldi a palatecon il gusto di avere il campione figurina del momento.

mercoledì 27 maggio 2009

I rifiuti vengono a galla

Dopo che ci era stato detto che il problema rifiuti a Napoli e provincia era stato risolto brillantemente da questo governo, ecco come i rifiuti sono tornati sulle strade della provincia di Napoli.

A me sembra che la cortina fumogena informativa di cui ha goduto questo governo per il suo primo anno di vita si sta diradando e si incominciano a vedere i primi problemi.

Capitano solitario

Paolo Maldini è stato un grande calciatore. Non mi permetto di giudicare l'uomo perchè non lo conosco nella vita extra-calcio ma in campo è stato un'atleta che ha sempre rispettato i suoi compagni e gli avversari.

Maldini è stato figlio d'arte e sappiamo come sia difficile rifare le stesse cose di un padre famoso, per lo più nella stessa squadra. Ecco, Paolo ha superato il padre lo ha perfino oscurato che oramai Cesare è diventato il padre di Paolo. Non so quanti figli d'arte possono dire questo.

Maldini è sempre stato una costante, il perno sinistro dell mitico quartetto Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini. Ogni fottuta domenica quei quattro non facevano passare nulla rendendo gli attaccanti avversari semplici uomini che tentano (invano) di fare goal.

L'ultimo capitano del Milan è cresciuto nel calcio anni '80 dove veline, tv e bella vita non erano considerati status symbol ma si doveva sudare e dimostrare sul campo quanto si valeva. Quei valori li ha fatti propri tanto da essere considerato ormai come un Panda in un calcio pieno di bellocci viziati con procuratore succhia soldi al loro fianco.

A Maldini arruffianarsi la curva sud di San Siro non ha mai fregato nulla perchè i veri campioni non scendono a compromessi perchè la passione per il calcio supera tutto e tutti. Così ha subito insulti e sbeffeggiamenti nel giorno del suo addio davanti al proprio pubblico. Lui si è dovuto confrontare con gente che viene governata da personaggi che non possono entrare in uno stadio.

La società Milan l'ha lasciato solo, non ha preso le distanze da quella curva con cui si è da sempre avuto un filo diretto, salvo poi pentirsene negli ultimi anni. Si vede che contano più i tifosi pseudo violenti, quelli degli striscioni, dei fumogeni del seguire la squadra sempre e comunque.

Paolo Maldini non continuerà nel calcio, non farà l'allenatore, il dirigente o il commentatore tv lo guarderà dall'estero proprio come ha fatto l'amico Roberto Baggio.

Il calcio lo dimenticherà presto, travolto dal chiacchiericcio becero televisivo, dalla moviola maniacale, dalla nuova fiamma del calciatore del momento.

martedì 26 maggio 2009

Scientology perde credibilità

Sicuramente non sarà contento Tom Cruise, adepto doc della chiesa di Scientology ma in Francia l'hanno messa alla sbarra.

L'accusa contesta a Scientology i reati di truffa, associazione per delinquere e abuso di farmaci. Se dovesse risultare colpevole rischia di pagare anche una multa di 5 milioni di euro.

La Francia è il secondo paese europeo che porta in trivunale Scientology. Il primo è stata la Germania.

Via | Francia: Scientology sotto processo

Inky Link [26-05-2009]

Che brutto avere un nuovo Santoro proprio a Mediaset

Alemanno in Israele come Berlusconi. Lo chiamano sul palco, e lui non arriva
Figura di m* più figura di m* meno

Milano, denunciati gli sciacalli online della canzone per l'Abruzzo
Ormai si rischia più per una canzone che per una rapina

Zucchero cuore di padre nella farm "Domani? E' un brano mediocre"
Qualcuno nella musica che va controcorrente c'è ancora

Nokia apre il suo mercato
Copiare un concorrente quando questo è già fortissimo non è una gran bella idea

Il Toro decimato dal giudice sportivo
Quando hai la sensazione che sia già tutto scritto

Uno Tituli, Tre Morto

Massimo Moratti è il presidente dell'Inter e negli ultimi 14 anni (febbraio 1995) ha fatto solo quello. Il fratello Gian Marco ha gestito invece la Saras azienda di famiglia che si occupa della raffinazione del petrolio.
Quest'anno con l'ingaggio dell'allenatore Josè Mourinho si è divertito moltissimo (Massimo), tra le battute in italo-portoghese, le bizze di Ibrahimovic e il terzo scudetto consecutivo vinto sul campo.

Massimo Moratti è sempre stato generoso con i suoi uomini a libro paga e Mourinho l'ha sempre saputo tanto da inscenare un simil corteggiamento del Real Madrid per spuntare un nuovo contratto. Il bel portoghese guadagnerà 10 milioni di euro, avrà più potere decisionale e potrà andarsene ogni anno grazie alla 
clausola rescissoria reciproca (Mourinho potrà lasciare il club versando sette milioni di euro, l’Inter pagherà una cifra identi­ca, in caso di esonero del tecni­co portoghese).

Fa un certo effetto sapere che il proprio datore di lavoro se ti licenzia ti deve pagare sette milioni di euro. Il calcio attuale non ha una logica, non ha un senso economico, serve solo a far divertire che ci mette (tanti) soldi.

Se parli di Inter pensi a tantissimi milioni di euro che ogni anno vengo elargiti ai giocatori ed allenatori grazie alla Saras che negli anni del boom del prezzo del petrolio ha fatto affari d'oro.

Come i nonni ci hanno sempre insegnato non tutto è oro ciò che luccita ed anche per la Saras ci sono parecchie nubi minacciose.

La prima è l'inchiesta sulla sua quotazione in borsa che seconda la magistratura sarebbe servita a ripianare i debiti proprio dell'Internazionale F.C. Staremo a vedere.

La seconda è la questione del documentario Oil. In questo documentario di 70 minuti si cerca di fare luce se la raffineria di Sarroch sia pericolosa per la salute dei lavoratori e degli abitanti della zona. La Saras ha presentato un ricorso per bloccare la proiezione del documentario (che per ora non ha avuto effetti).

Il terzo è la morte di tre operai proprio nella raffineria di Sarroch dentro un
serbatoio dell'impianto di desolforazione. I tre operai erano dipendenti di una ditta esterna che ha in appalto la manutenzione.

Speriamo proprio che non si venga a scoprire che mancavano le norme di sicurezza e che sarebbero bastati ventimila euro per avere maggiori garanzie per chi ci lavorava.

Ormai i morti sul lavoro in Italia non si contano più anzi abbiamo un Ministro del Lavoro che è soddisfatto che nel 2008 siano morti meno di 1.200 (per la precisione 1.150).

Vista la situazione forse è giusto che si diano 12 milioni di euro netti all'anno a Zlatan Ibrahimovic.

Via | Blog Caduti sul Lavoro

Via | Elenco morti sul lavoro anno 2008

Via | ANMIL

Via | INAIL

Via | Legge 626

Playboy Italia: un progetto senza senso

Playboy è stato messo in vendita per 230 milioni di dollari. Le cause sono facilmente intuibili: internet ha ormai superato la rivista per adulti più importante del mondo.

A settembre del 2008 Playboy è tornato in Italia dove mancava dagli anni '80 affidato alla direzione di
Gian Maria Madella.
Questo nuovo progetto editoriale si presenta senza nessuna strategia commerciale dietro, oltre che senza senso. Senza senso perchè l'editoria per adulti è ormai da un decennio che arranca nelle vendite e ripartire da zero sembra più un suicidio economico che altro.

Ad aggravare questa situazione proprio la messa in vendita della casa madre americana che certamente non gioverà alla versione italiana.

Playboy Italia festeggerà il primo anno di vita?

Sapessi come è strano, avere l' 'ndrangheta a Milano

Brutta storia quella di Leonardo Valle, che si candida alla comunali di Cologno Monzese nella lista Riformisti (area PD, in appoggio al sindaco uscente Mario Soldano).

Valle è uno dei quattro figli di Francesco Valle (detto Don Ciccio) che è il capo del clan Valle ed ha già avuto precedenti penali per associazione mafiosa e sequestro di persona. Anche Leonardo ha avuto precedenti penali per associazione mafiosa, estorsione ed usura.  

Il problema che in Italia non bisogna presentare il certificato penale per potersi candidare e così Valle viene candidato nei Riformisti. La motivazione di questa candidatura è quella di seguire da vicino lo sfruttamente edilizio della zona visto che il cognato di Valle è un imprenditore calabrese (indagato per usura).  

La mafia sta mettendo sempre più radici a Milano e provincia e la politica gli sta aprendo le porte. Basti pensare alla cancellazione della commissione antimafia al comune di Milano che doveva vigilare sulle possibili infiltrazioni mafiose negli appalti dell'EXPO 2015.  

Tira veramente una brutta aria a Milano.

Acerra qualcosa si muove

Sul nuovo inceneritore di Acerra avevo scritto che molte cose non tornavano.

Ora anche la magistratura pare se ne stia occupando, puntando l'attenzione sulla gestione dei siti di accastatamento e smaltimento dei rifiuti avendo sullo sfondo l'onnipresente Impregilo.

Giornalismo al soldo

Bell'analisi di Bamboccioni alla riscossa su come i giornali diano le notizie in base alle  esigenze del consiglio di amministrazione.

C'è da magnificare l'ospedale di San Donato Milanese di proprietà di Giuseppe Rotelli? (proprietario di altre 18 cliniche e dentro il consiglio di amministrazione di Rcs). Niente paura, pagine e pagine di sperticati elogi e tutti sono felici e contenti.

Ovviamente la credibilità verso i lettori non viene nemmeno considerata, oggi i giornali servono per le campagne elettorali, per la pubblicità personale e non per informare i cittadini.

Infine trovo tristissimo leggere che per l'inaugurazione di una nuova ala dell'ospedale di San Donato Milanese (ospedale privato) c'erano tutti ma proprio tutti: Silvio Berlusconi (presidente del consiglio), Roberto Formigoni (presidente della regione Lombardia), Filippo Penati (presidente provincia di Milano), Letiza Moratti (sindado di Milano), Erminio De Scalzi (vicario episcopale), Ferruccio De Bortoli (direttore Corriere della Sera) e Piergaetano Marchetti (presidente Rcs).

La politica che si occupa sempre di più di cause private (ma la cosa pubblica fa così schifo?), la chiesa che dove c'è un'inagurazione è sempre presente magari ci scappa una donazione ed il rapprsentante del giornalismo sempre più controllato da chi gli paga lo stipendio.

Destino politico

Con una erre in più era candidata per il PDL


lunedì 25 maggio 2009

Sopravvalutazione

Dal blog di Gad Lerner:

"Non credo che Berlusconi riesca a durare al vertice di questo paese ancora per molto più di un anno. Ci saranno prese di distanza fra i suoi stessi alleati e anche fra gli zelanti servitori di oggi. L’uomo che ha affidato tutto sè stesso all’immagine, dall’immagine verrà ricondotto a figura patetica. Saranno le donne a sancirne la caduta nel disonore."

Caro Gad stai sopravvalutando (di molto) l'elettorato italiano.

La cultura copia&incolla

La cultura hai tempi di internet sembra che si rifaccia all'antico teorema che "nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma".

Basta che un noto blogger scriva una voce in wikipedia su un'opera di FT Martinetti che tutti gliela copiano a distanza di anni, fregandosene bellamente di citare l'autore. Ormai  giornalisti, scrittori, critici prima di pensare cercano qualcosa da copiare in internet. E' la scrittura fast che implica un uso selvaggio del copia ed incolla, senza rielaborazione, senza prendersi la briga di analizzare il contenuto. C'è scritto una cazzata? Io la replico e mi faccio bello a qualche talk show televisivo.

Se pensate che in questa nuova "involuzione" culturale ci entrino solo giornalisti alle prime armi o scrittori falliti vi sbagliate di grosso. Tutti sono potenziali vittime del copia ed incolla.

Corrado Augias ci è cascato con tutte le scarpe e come i suoi predecessori ha dovuto abbozzare una difesa tanto arruffata da non convincere nemmeno lo stesso Augias.

Si parla tanto di pirateria di musica e film ma non delle migliaie di furti di frasi, paragrafi ed interi capitoli di tutto quello che c'è scritto sul web. Tutto quello che scriviamo sarà entrato in migliaia di tesi, di presentazioni senza che noi ne sappiamo nulla. Affidarsi al buon cuore del predone è un pò come credere ancora a Babbo Natale.

domenica 24 maggio 2009

Paese strano

Siamo proprio un paese strano in cui si contesta il presidente del consiglio perchè non compra giocatori ed ha l'intenzione di vendere la stella della squadra (Kakà).
Lo stadio, gli striscioni, la curva sono diventati il luogo del dissenso.

Insomma
siamo contestatori solo la domenica pomeriggio.

Prendere a piene mani da internet

In questi giorni girano diversi spot del Partito Democratico come questo




Per tutti quelli che bazzicano internet da anni capiranno subito che questo spot è uno scopiazzatura di quello della Apple



A mio avviso è sbagliato esordire con "Ciao io sono l'Italia del Partito Democratico e io sono l'Italia di questo governo" mi ritorna in mente la campagna elettorali di Veltroni che non ha mai nominato il PDL (i risultati sono stati nefasti). Bisognava essere più diretti e far dire chiaramente alla controparte "Io sono l'Italia del Partito delle Libertà o di Berlusconi".

Internet è sempre più fulcro della vita quotidiana.

La percentuale è tutto nella vita

Sembra che nello sport sia più importante dare percentuali che dire cosa si vuole fare

Mourinho: «Resto all'Inter al 99,9%»

Ancelotti non vacilla "Resto al 100%"

Preziosi su Crespo: "Al Genoa al 99,9%"

Tutti contro il tecnico "Ma io resto al 99%"

Mosley: "Ferrari nel 2010 al 100%"

sabato 23 maggio 2009

Sciopero in Mediaset

Anche in Mediaset spira il vento della crisi ma se non lo si dice la crisi non c'è.

Lo sciopero riguarda VideoTime che è la società licenziataria di Mediaset-Rti che lavora nei centri di produzione "Palatino" e "Elios"(insomma sono i tecnici di TG5, Matrix, Forum).

Via | Televisionando

Via | Tvblog

Il secolo della Cina

Questo secolo, con molta probabilità, sarà il secolo cinese e dell'oriente in generale.

Basta guardare l'evoluzione delle 20 banche più importanti del mondo nel decennio 1999-2009

Basta far scorrere il cursore in basso per vedere come negli ultimi 3 anni le banche cinesi abbiano in mano il debito degli Stati Uniti D'America.

Chi ha il potere economico comanda nel mondo e ci dobbiamo preparare a guardare la Cina con occhi diversi.

Chissà che ruolo avrà l'Italia nel nuovo ordine mondiale, con le sue finanze disastrate, la sua politica corrotta ed in perenne conflitto d'interesse e la sua avversione per i comunisti.

Su questo si dovrebbe discutere in economia, su questo i giornali di casa dovrebbero puntare il dito.

Ormai debbo leggere i giornali stranieri per prepararmi agli eventi epocali, come quando il Renminbi (moneta della Cina) sorpasserà il Dollaro.

Luttazzi contro la censura

Daniele Luttazzi è stato intervistato dal Times sulla questione libertà di stampa e di satira in Italia.

Luttazzi dopo il 2001, da quando a Satirycon invitò Marco Travaglio a presentare il suo libro "L'odore dei soldi", è stato bandito dalla tv, ha dovuto affrontare una casa giudiziaria da parte di Berlusconi per 20 milioni di euro di risarcimento (dopo 4 anni ne è uscito vincitore).

Per Luttazzi in Italia non c'è libertà di satira, quindi libertà d'informazione. A poco a poco tutti i programmi televisivi di satira sono spariti tanto che Luttazzi lavora solo in teatro. La tattica censoria è semplice: l'esilio mediatico.

Via | Articolo del Times

Via | Traduzione by Italiadallestero

Pedine Penali

Per ogni posto di lavoro che cambio vogliono la mia fedina penale.

Ovviamente a mie spese.

Deve essere linda altrimenti storcono il naso, quelli del personale.

Fanno domande, approfondiscono. L'azienda ha un'immagine da rispettare.

Poi guardo l'assemblea di confindustria e non capisco.

Proprio non capisco.

Non capisco perchè i loro leader hanno tutti avuto problemi con la giustizia.

Alcuni di loro la temono come la morte. Fanno gesti da imperatore romano. Patetici.

Io continuo ad essere incensurato, loro no.

Loro continuano a decidere in questo paese, io continuo a smoccolare

venerdì 22 maggio 2009

Inky Link [22-05-2009]

Manifesti abusivi: fermali con una foto
Per dire no all'abusivismo politico urbano

Seduce 13enne conosciuta su Facebook. Attore 33enne arrestato per stupro
Maccio Capatonda è molto triste

Tv: Luxuria, X- Factor? magari. . . .
Quella/o che doveva guidare la sinistra

Milano, prostituzione via webcam
A questo la Carfagna non ci aveva pensato

Non parlare non mangio

Giacinto Pannella detto Marco è in sciopero della fame e della sete, non è una novità. La protesta non violenta del radicale più famoso d'Italia è sull'embrago mediatico riservato alla sua lista (in coppia con la Bonino) per le Europee.

Anno Zero gli ha dato asilo politico, ha fatto vedere le sue sofferenze fisiche, la voce tremula e spossata che continuava a dire parole ormai inflazionata e depotenziate come "regime".

In Italia il pietismo di facciata è un bellissimo sport, ci fa stare più bene, più leggeri perchè si sta facendo una buona azione: aiutare Marco Pannella.

I radicali hanno da sempre portato avanti battaglie civili di primissimo piano ma purtroppo il mondo, dopo il '74, è cambiato parecchio ed ha svoltato verso l'egoismo e l'arricchimento facile. 

Come dico sempre i radicali piacciono a tutti ma poi non li vota quasi nessuno.

Referendum, rogatorie all'ONU, manifestazioni contro la pena di morte vengono viste come un qualcosa di superfluo che non porterà beneficio alla propria vita. La persona comune sogna il tutto e subito, una vita da fast food.

Ora Pannella avrà la sua settimana di gloria gli diranno di smettere lo sciopero, che le cose si sistemeranno. Un film già visto, uno spettacolo da teatranti all'ennesima replica con ormai pochissimi spettatori paganti.

Detto questo nessuno sa che cosa andranno a fare i politici al parlamento europeo ma questo è un dettaglio, ora c'è da salvare il soldato Pannella.

Giustizia unica

Maurizio Lupi, ieri sera ad AnnoZero, ha detto quello che pensa buona parte della politica italiana ovvero che la magistratura non deve intromettersi nel parlamento ma solo gli elettori hanno il diritto di decidere, attraverso le elezioni, il destino dei politici stessi.

L'informazione non è stata citata ma era sottointeso che anch'essa deve fare da spettatrice, non ficcare il naso in vicende che non le riguardano.

Il pensiero unico sulla giustizia del personaggio che decide su tutto e tutti si è manifestato in tv con le fattezze di Lupi.

La giustizia deve essere solo per i ladri di polli, gli stupratori, gli omicidi, i clandestini e qualche blitz contro la mafia. Non è concepito che chi si macchia di reati finanziari o legati al malaffare (tipica della politica) possa essere indagato.

Lupi è l'ennesimo politico che recita a tema, non ha un pensiero suo ma dopotutto perchè aspettarselo da una persona che quando si presenta la prima cosa che ci fa sapere è il suo essere milanista.

Un bel "sti cazzi" ci sta tutto!

giovedì 21 maggio 2009

5 x mille e la giungla delle associazioni

Il 5 x mille è un ottimo strumento di sovvenzione per le innumerevoli associazioni no profit sparse per l'Italia.

Per il contribuente non comporta oneri aggiuntivi visto che viene prelevata una piccola somma dall'IRPEF che si sta pagando.

Le associazioni che possono ricevere il 5 x mille sono migliaia (qui l'elenco completo), per la precisione oltre 40.000.

E' proprio questo il problema, l'estrema frammentarizzazione delle associazioni che confondono il contribuente che si deve districare da migliaia di sigle, molte volte incomprensibili.

In Italia tutto viene decuplicato ed anche nel no profit abbiamo associazioni che operano nello stesso settore che invece di unirsi per raccogliere più soldi corrono separate, non si sa bene per quale motivo. Maggiore è il numero di associazioni, maggiore sarà il rischio di avere casi di truffa o scarsa credibilità.

Detto questo donate il vostro 5 per mille per il settore a voi più caro ma stando bene attenti a chi lo donate. 

Non commettere atti impuri

La Chiesa Cattolica a poco a poco si sta sgretolando per la sua incapacità ad aprirsi al mondo esterno, troppa la paura di cambiare gerarchie, perdere privilegi secolari e riformare la sua struttura organizzativa.

Questa sua chiusura la sta corrodendo dall'interno indebolendola agli occhi dell'opinione pubblica. Questo processo sarà molto lento in quanto ogni governo europeo deve fare i conti con gli appoggi politico/economico che la Chiesa esercita ogni qual volta vede all'orizzonte un possibile cambiamento a proprio danno.

Ora sappiamo che in Irlanda per quarant'anni migliaia di bambini sono stati seviziati in ogni modo da preti e suore azzerando la credibilità della Chiesa Irlandese. In Irlanda il pensiero cattolico è ancora molto forte tanto che non è ancora possibile abortire nella verde isola.

Il problema di questi scandali è che esplodono con estremo ritardo tanto da non produrre grossi effetti concreti visto che molti pedofili (così bisogna chiamarli) sono ormai morti o i loro crimini sono andati ormai in prescrizione. E' successo la stessa cosa negli Stati Uniti qualche anno fa.

Ed in Italia? Siamo ancora al dibattito se lo stato italiano deve ispirarsi o no al pensiero cattolico, insomma siamo ancora al medioevo culturale.

mercoledì 20 maggio 2009

Santo subito

Ormai lo candidano anche per il Nobel

Il problema è che ci credono veramente!

Tv dipendenti

Mentre è circolato in rete il rapporto Caio sullo stato dell'arte della rete internet in Italia (con relativi spunti di dibattito su come migliorarla nei prossimi anni) il dibattito si sta spostando sulle nomine Rai.

Il timore di molti è che siano l'ennesima conquista di Berlusconi nel campo dell'informazione televisiva. Le tre reti mediaset e le tre reti rai tutti controllate dal capo del governo che così dispone di un notevole strumento di propaganda per contrastare tutte le accuse che gli vengono mosse in queste settimane (questione papi, processo Mills, crisi economica, salari).

Trovo che siamo un paese che guarda sempre al passato e quindi preferiamo parlare di uno strumento, la televisione, che rappresenta una conquista tecnologica molto vecchia mentre il mondo esplora la rete ed la telefonia mobile continua a compiere passi da gigante.

Da noi passa tutto dalla tv. Essa ci fa sognare, ci informa (o non informa), ci fa passare molte ore della giornata, in altre parole è diventata il nostro compagno più fedele.

Non mi scandalizza affatto che il dibattito sul futuro di internet in Italia si manifesti solo con proposte di legge censorie e mai propositive. Internet per la maggior parte degli italiani è uno strumento del futuro e noi nel futuro non ci vogliamo mettere il naso, troppa la paura di progettare, di essere uniti per un fine comune.

Il digitale terrestre è la vera attrazione nelle piazze, dove Mediaset sta spiegando le mirabolanti meraviglie di questa nuova tecnologia, tra un provino al GF ed un'esibizione di Amici.

Ci sarà tantissima strada da fare per il web ma ad oggi nessun politico vuole scommeterci un euro e la cosa è assai grave.

Un bel casino

Quando intraprendi una battaglia legale hai due strade davanti a te: o la vinci ed imponi il tuo volere oppure te ne vai con tutte le conseguenze del caso.

La Ferrari ha perso la sua battaglia legale contro la FIA (o meglio contro Mosley) ed adesso non può più tornare indietro, deve andarsene. Ripensamenti dell'ultima ora sono sempre possibili ma parrebbero come una clamorosa marcia indietro che minerebbe la credibilità della casa automobilistica più popolare al mondo.

Di questa vicenda escono tutti perdenti. La FIA che perderà sicuramente case importanti (dopo Ferrari sarà la volta di Toyota, Renault e BMW?) in favore di nomi esotici ma dallo scarissimo appeal televisivo che si tradurrà in un crollo verticale degli introiti commerciali e la cosa al padrone del vapore Ecclestone non piace affatto.

Anche la Ferrari è però in un vicolo cieco visto che l'unica via d'uscita è creare un campionato del mondo parallelo all'attuale formula uno ma questo comporta tempo e costi molto onerosi. Gareggiare in altre formula sparse per il mondo non lo credo fattibile o al limite solo per un anno sabbatico in attesa del nuovo campionato made in Ferrari.

L'unica certezza che hanno distrutto un bellissimo sport.

lunedì 18 maggio 2009

Ultimo baluardo

Se Gianfranco Fini è l'ultimo baluardo in difesa della laicità dello stato (sancita dalla costituzione) siamo messi malissimo.

Tutti rassicurati

Sia Marchionne che Colannino continuano a rassicurare tutti: tedeschi, italiani, laziali, lombardi perchè hanno paura che dire apertamente cosa vogliono fare della Fiat e di Alitalia potrebbe far saltare il banco.

A mio avviso succederà che in Germania non verrà chiuso nessuno stabilimento per poter chiudere con Opel a scapito di un impianto (termini imerese?) italiano. Per Alitalia, Malpensa non verrà rilanciata ma non verranno nemmeno liberate le rotte in modo da poter avere il pieno monopolio delle tratte interne (unica e sola voce di profitto di Cai).

Alla fine a qualcuno deve andare male ma se lo sa solo a giochi fatti è più facile scaricare sulla politica gli oneri sociali.

domenica 17 maggio 2009

Non capirci più nulla

20 Aprile 2009
Marcegaglia: "Ripresa da luglio"

17 Maggio 2009
Marcegaglia spegne gli entusiasmi "Uscita da crisi? Lunga e dolorosa"

Se in politica non sanno che pesci pigliare gli industriali non se la ridono.

Cemento a Milano

Oggi ho girato Milano in macchina da un capo all'altro ed ho notato solo una cosa: mastodontiche costruzioni in cemento che, quando saranno finite, toglieranno luce, ossigeno e vivibilità ad una cittàgià invivibile da anni.

Lo si vede subito se una città ti dà energia e voglia di fare. Milano era questo ma ora non più e credo che l'EXPO 2015 le dia il colpo di grazia.

Non leggono internet

Noto che al Corriere non leggono il blog di Travaglio visto la polemica sulle dichiarazioni dello stesso Travaglio alla fiera del libro sul doppio stato.

Le dichiarazione che hanno fatto tanto arrabbiare Fassino ed il Corriere erano state riportate sul blog il giorno tredici maggio (riprese dalla rubrica Zorro che Travaglio ha sull'Unità).

Insomma fare una polemica quattro giorni dopo mi sembra anacronistico nella società dell'informazione in tempo reale.

Dopo l'arrosto la sostanza

Di tutta la storia Berlusconi - Noemi dopo il fumo delle polemiche futili all'italiana esce l'arrosto che è sempre peggio di quello che si sperava:

- Berlusconi ne esce con pochi danni che ben presto la gente dimenticherà (come tutte le sue gaffe di 15 anni di politica)

- La Famiglia Letizia ha avuto quello che voleva, la popolarità e sta già passando alla cassa: Noemi farà un film, padre e madre intervistate quasi ogni giorno dal Times e la Ventura pensa al padre Elio per l'isola dei Famosi

E' inutile farci il fegato marcio il nostro paese è per la maggior parte della popolazione così, ha nel DNA l'arte di arrangiarsi e questo porta a svendersi per un piatto di lenticchie.

Per cambiare l'Italia bisogna capire cosa siamo, sporcandosi le mani in questa società civile comandata dalla tv.

venerdì 15 maggio 2009

Atroce Dubbio

Dopo Malpensa non è che la prossima vittima del Nord sia il Gran Premio di Monza?

Roma ci ha preso gusto ed ha presentato il progetto per far correre la Formula 1 nella capitale nel 2012.

Per ora tutti a dire che i due gp possono coesistere, che sarà un gran premio green (ovvero ad impatto zero), che Enzo Ferrari lo volevo, insomma tutto il repertorio dialettico che si conviene in queste occasioni.

Io se fossi la Lega stringerei le chiappe, tira una brutta aria (vedasi prossimo referendum).

Nostradamus che è in me

Due giorni fa scrivevo a proposito del lento declino del blog di Beppe Grillo:

"Ad oggi, il blog è secondo ma ormai Mantellini lo sorpasserà a breve per cui essere al terzo posto è un chiaro segnale che qualcosa sta venendo meno."

Oggi il sorpasso è realtà




Sono meglio di Nostradamus!

giovedì 14 maggio 2009

Pubblicità

Patrizio Roversi e Syusy Blady sono i due viaggiatori più famosi d'Italia grazie alla loro fortunata serie,turistipercaso.

Da buon viaggiatori si sono sempre schierati a difesa dell'ambiente sperando un'Italia senza benzina. Proprio Roversi nel video in questione dice "L'Italia senza benzina, una cosa eco-compatibile, a impatto quasi zero, a piedi, in bicicletta, in canoa...".

Ora va bene che la pubblicità è l'anima del commercio ma bisognava per forza fare la pubblicità della Q8?

Governo che hai dichiarazione che dici

I nostri politici non hanno alcuna credibilità perchè in un anno dicono tutti ed il contrario di tutto a seconda dell'interlocutore politico che si trovano davanti. Risolvere i problemi non è la priorità ma difendere sempre e comunque la propria parte politica.

Prendo come spunto il governatore della Lombardia Formigoni ma la lista dei politici del nord che sono rimasti trombati dalla decisione di declassare Malpensa da parte di Cai è lunghissima. Peccato che un anno fa dicevano l'esatto opposto.



Governo Berlusconi


Malpensa declassata. Formigoni e Lega attaccano Alitalia


Come si può leggere prima il cattivo era Prodi ora il cattivo è Cai dimenticandosi che Alitalia è stata ceduta a Cai dall'attuale governo senza un euro di debito (quelli li paghiamo tutti noi).

mercoledì 13 maggio 2009

Dove va l'informazione

Ormai gli scoop li fanno i direttori di gossip. E se la tirano.

Altro paese amico

Dopo la Finlandia, anche il Giappone ci ama tanto.

Il blog di Grillo è in calo e vi spiego il perchè

A mio avviso Beppe Grillo non è più il blog di riferimento della blogsfera italiana perchè il suo pensiero lo sta facendo implodere perdendo a poco a poco lettori interessati.

Il pensiero di Grillo è manicheo, lo sappiamo. La politica è brutta sporca e cattiva, piena di ladri da cui bisogna rifuggere e creare un contro sistema fatto di personi comuni che hanno voglia di fare. Ad una prima analisi questo pensiero affascina molto perchè semplifica ogni cosa: togliere il politico che per definizione non fa il bene comune e sostituirlo con uno della strada. Il problema di chi gestisce la cosa comune è deve affrontare mille problemi quotidiani che richiedono capacità di dialogo e di compromesso.

Le liste civiche a cinque stelle possono essere la pietra tombale della credibilità di questo sistema. Se non riusciranno ad avere un buon successo molti sostenitori della prima ora capiranno che in questa direzione non si potranno avere risultati concreti in tempi umani. Senza risultati la passione ed il trasporto di molti inizierà a barcollare, facendo perdere al movimento la forza propulsiva della prima ora.

Un'altro problema è l'estrema autoreferenzialità del blog. Il blog è concepito come il sole che illumina le menti dei navigaori. Esso non sbaglia mai o se sbaglia lo fa in buona fede e comunque sono errori marginali. La questione biowashball ne è l'esempio.

Essere autoreferenziali e battere sempre sullo stesso tasto, alla fine stanca e lo vediamo dalla classifica di BlogBabel. Indubbiamente ogni classifica è empirica ma ci da il polso della situazione e ci conferma il calo del blog di Beppe Grillo.

Ad oggi, il blog è secondo ma ormai Mantellini lo sorpasserà a breve per cui essere al terzo posto è un chiaro segnale che qualcosa sta venendo meno.

In internet è molto difficile rimanere "cool" per molto tempo, troppe informazioni, troppi concorrenti più freschi ed innovativi di te, per cui stare al vertice è un'operazione complessa e faticosa.