mercoledì 30 settembre 2009

Gira la ruota

Apprendo che il sindaco Moratti ha approvato la costruzione della ruota panoramica al parco sempione.
Tutti a dire che Milano sarà come Londra o come Vienna ma a me sembra solo una grandissima stronzata.

Una stronzata perchè a Milano il cielo è tutt'altro che limpido, stronzata perchè costruirla in uno dei pochi parchi ancora esistenti fa solo danni, stronzata perchè mettere delle cabine Vip è di un truzzo esagerato, perchè ribattezzarla "Ruota della Fortuna" ci fa capire quanto la cultura televisiva sta imbruttendo le nostre città.

Il nuovo eldorado

Si da poca importanza alla nuova cementificazione che sta per abbattersi in Italia grazie al calcio.

Dall'inchiesta di Repubblica si scopre che i nuovi stadi di proprietà dei club nascodono progetti edilizi che nulla c'entrano con il calcio.

Che senso ha costruire intorno ad uno stadio, hotel a cinque stelle, parcheggi, centri commerciali (onnipresenti in qualsiasi progetto edilizio), villette?

Nessuno, ma hanno senso per i costruttori edilizi che sono una delle vere piaghe dell'Italia. Loro costruiscono a poco e guadagnano a tanto con la compiacenza di sindaci con le casse vuote e di presidenti che vogliano rimanere nella storia del club con la costruzione di un nuovo stadio.

Prendete ad esempio la Roma. La controlla la famiglia Sensi che ha 300 milioni di euro di debito con Unicredit. Unicredit non riesce a vendere la società a nessun compratore serio. In questi giorni Rosella Sensi ha presentato il nuovo stadio da intitolare a suo padre Franco Sensi (non informando Unicredit).

Non è da meno la Lazio che vuole costruire uno stadio
con quattro ristoranti nei torrioni, tre campi di calcio esterni, uno per il calcio a 5, sei campi da tennis, uno da rugby, uno da football americano, uno per l'hockey su prato e uno per l'arco, un diamante per il baseball, una pista di atletica, quattro piscine, un palazzetto per basket e volley. Poi, gli uffici del club, il museo della Lazio, un centro commerciale su due livelli, un albergo a 4 stelle, parcheggi per 40 ettari e altri 25 ettari per un parco giochi. Sulla collina (che ha vincoli paesaggistici) Lotito immagina una cementata di villette. Per raggiungere questa nuova città a nord di Roma si prevede una nuova stazione, un nuovo svincolo autostradale, un approdo in battello sul Tevere.

Non vi sembra tutto un controsenso?

Ma se leggiamo le dichiarazioni ad esempio dei comitati di quartieri o del wwf si scopre che è proprio la speculazione edilizia è il lato oscuro di questi progetti. Un lato oscuro a cui tutti non danno peso, focalizzando l'attenzione solo sullo stadio in sè.

Gli stadi inglesi (a cui cerchiamo di scimmiottare) hanno tutto dentro lo stadio ed al massimo solo i parcheggi all'esterno. Capite bene che l'impatto ambientale e sul quartiere è molto minore rispetto alla costruzione di vere e proprie cittadelle dello sport che è tutto da dimostrare il loro effettivo successo.

Ho la sensazione che sarà peggio di Italia '90.

Eppure qualcosa di muove

Tra un delirio e l'altro del nostro presidente del consiglio il malessere inizia a serpeggiare anche a casa sua
Le risposte date ai problemi sono sempre le stesse: "dovete ringraziarci", "non posso fare tutto io", "avvieremo una riforma bellissima che ci darà un futuro radioso".
Alla fine chi se ne frega. Lui è fortissimo ed imbattibile.

lunedì 28 settembre 2009

Togliersi il pane di bocca

Approvo la petizione de IlGiornale per non pagare più il canone Rai per non dare soldi a Michele Santoro.

Sai che bello non vedere più:

- Porta a Porta
- Tg1
- La vita in diretta
- La messa alla domenica
- A sua immagine
- Voyager
- Domenica In
- Pippo Baudo
- Sanremo
- La trasmissione legata alla lotteria Italia
- Miss Italia

Più tutti i tromboni amici dei politici, parenti, direttori di rete, lottizzati e leccaculi messi lì perchè hanno la tessere del PDL o della Lega.

Magari questa volta si tolgono il pane con le loro stesse mani.

Sempre peggio

Quando ricevi una email di questo genere:

Ciao INCHIOSTRO SIMPATICO,
ti segnalo la notizia: buon compleanno silvio
https://www.forzasilvio.it/news/261


(Se non sei registrato, non ti preoccupare: dopo la registrazione sarai rimandato al link che ti ho segnalato)

Ciao Raffaele


Capisci quanto stiamo messi male e la luce in fondo al tunnel non si vede manco con il binocolo

giovedì 24 settembre 2009

Essere debitore e sorridere

Se il vostro datore di lavoro parlasse in questo modo:

«
Per la Rai il 2009 dovrebbe chiudersi con un deficit di circa 50 milioni». Mauro Masi Direttore Generale Rai

«Il triennio successivo sarà difficile con un deficit che andrà oltre i 600 milioni». «Per il 2010 si prevede una perdita di circa 210 milioni giustificata anche dall'impegno per eventi costosi come i mondiali di calcio». Mauro Masi Direttore Generale Rai

non avreste un pò di paura per il vostro posto di lavoro?
Qui invece ci si loda per aver portato a casa solo 50 milioni di euro di passivo, tanto paga pantalone (ovvero noi cittadini).

Così il buon Masi discuisisce su Anno Zero e non sullo stato pietoso in cui versa la Rai.

Al Museo

Eleonora Berlusconi in visita al museo delle cere di Madame Tussauds

mercoledì 23 settembre 2009

Il fatto quotidiano: l'ho comprato e l'ho letto

Recensione semi seria sul nuovo quotidiano in edicola.

Oggi 23 settembre 2009 è il grande giorno de "Il Fatto Quotidiano" il nuovo giornale autofinanziato che si pone come unica linea politica la Costituzione Italiana.

Benissimo dico io, corro a comprarlo. Inizio dall'edicola sotto casa, con già 1 euro e 20 contati pronti per essere rilasciati a fronte della copia cartacea. L'espressione del mio edicolante è sconfortante: faccia di bronzo manco gli avessi chiesto l'accoppiata Chi + Il Giornale.

Non mi scoraggio, ho troppa adrenalina in corpo. Gli altri due edicolanti visitati mi comunicano che le copie sono finite. Alle 9 del mattino chiedere un giornale che ha già finito le copie mi lascia un'atroce dubbio: che il Fatto Quotidiano sia uscito con il Dvd "Io sono Dio. Domande e risposte tra Silvio e Berlusconi"?.

Alla quarta edicola lo tocco con mano e quasi mi scordo di pagarlo. Lo sento leggero e morbido quasi fosse un rotolone regina. Non lo leggo, il lavoro chiama. Lo caccio direttamente nel mio inseparabile zaino Eastpak come una qualsiasi Gazzetta. I sensi di colpa mi assalgono alla pausa pranzo.

Alle 17.00 sono a casa e lo inizio a sfogliare con in sottofondo il delicatissimo dibattito  in corso su Pomeriggio Cinque dal tema "spogliarsi o no" (presumo sulle virtù teologali del corpo femminile nudo su di un qualsiasi calendario da camionista). Capisco subito che è urgente che io lo leggo prima che il cervello vada all'ammasso.

La prima cosa che noto è la grafica: brutta, in pieno stile Libero. Leggo che l'art director Paolo Residori ha analizzato oltre 300 testate giornalistiche nel mondo. Beh credo che abbia tratto ispirazione dalla più orrenda. Brutto font, pochi colori e pure smorti. Passi che la grafica non è tutto ma un tocco di sana follia artistica no? Io mi ricordo ancora le pagine verdognole di Cuore...una figata.

L'editoriale di Padellaro è sobrissimo e mette al centro del giornale la Costituzione Italiana. Bene ma un salutino amichevole a me che ho girato quattro edicole per leggerti pare brutto?

La prima pagina parte subito con la notizia bomba: Gianni Letta indagato. Wow uno scoop...grandi! Poi leggo degli ostacoli su Anno Zero, dell'intervista a Marino che denuncia le votazioni farlocche nei circoli del PD, della possibile incostituzionalità della legge Maroni sugli immigrati, sul Lodo Alfano e sull'Afghanistan.

Più vado avanti nelle pagine più le notizie e gli articoli perdono a poco a poco forza, tanto è vero che quando arrivo all'articolo sulla tv di Padre Pio mi viene voglia di seguire il dibattito sul Pomeriggio Cinque.

Resisto.

Noto che la pubblicità è poca e facilita la lettura e poi che forza avere sul primo numero una pagina dedicata al cibo per i conigli! Ditemi voi: il Corriere ha mai avuto tale privilegio?

Finisco di leggerlo tutto trovando pochissima cronaca italiana, zero gossip, molta cronaca giudiziaria, qualche approfondimento politico, pillole dal web ed alcune rubriche che ci sono anche su altri quotidiani.

Va bene così. Sono giovani. Si faranno.

martedì 22 settembre 2009

La coerenza

Ma davvero Gianfranco Fini può essere una valida alternativa a Silvio Berlusconi? 

Me lo sto chiedendo da un pò di tempo e credo che la risposta sia no, anche se il personaggio politico ha un qualche appeal e molti (soprattutto a sinistra) farebbero carte false per non vedere più l'attuale presidente del consiglio.

Il mio dissenso non è dettato dai vari sondaggi che danno Fini con solo il 4% dei voti ma perchè l'ex segretario di An non è credibile (come del resto tutti gli attuali politici italiani).
La credibilità si conquista nel tempo con pensieri ed azioni in coerenza gli uni con gli altri.  

Gianfranco Fini è l'opposto di quanto ho appena affermato per le seguenti ragioni:

- si forma nel Movimento Sociale formazione di chiaro stampo fascita e ne diventa segretario. Talmente crede ai suoi ideali che sostienete che Benito Mussolini è il più grande statista del 900. Ovviamente poco tempo dopo ritratta tutto, dicendo che a quei tempi c'era il caos.

- anche il rapporto con Berlusconi è ondivago. Prima con la sua AN si allea con Lega Nord (all'antitesi come concezione dello stato) e con Forza Italia. Poi quando Berlusconi in chiara difficoltà fonda il PDL dal predellino di una macchina gli da del l'ecotoplasma. Ovviamente il PDL si è fatto e Fini è ritornato nei ranghi. Oggi cerca ancora di smarcarsi dal co-fondatore ma una cena di due ore sembra averlo fatto tornare, ancora una volta, dietro le quinte.

- pure sotto l'aspetto familiare non è stato un mostro di coerenza. Si sposa con Daniela Di Sotto dopo che lei ha divorziato dal precedente marito Sergio Mariani (suo amico e dirigente del MSI). Nel 2007 divorzia dalla moglie quando lei ha dei problemi per delle indagini sulla cliniche a Roma. Dopo appena cinque mesi dal divorzio annuncia l'unione con Elisabetta Tulliani nota alle cronache per la sua relazione con Luciano Gaucci ex presidente del Perugia Calcio. La Tulliani si mise insieme a Gaucci poco più che ventenne con un'evidentissima differenza di età in puro stile Papi - Noemi. In tutto questo casotto il buon Gianfranco ha partecipato alla manifestazione a sostegno della famiglia.

Insomma un politico che dice tutto ed il contrario di tutto.

Siete tutti WebComunisti

Da quando BlogBabel è passato a Liquida il mio blog non ha più la brillantezza di una volta.

Non vedo più quei grandi balzi di posizione in classifica, che prima c'erano quando il sito era indipendente.

Sembro una squadra di centro classifica qualsiasi che vivacchia tra piccoli avanzamenti e fragorosi tonfi. La freccetta rossa che punta verso il basso è il mio incubo. Una freccetta rossa che mi continua a dire che al peggio non c'è mai fine, che mi continua ad indicare il baratro. Ogni fottutissimo giorno.

Che sia tutto un complotto? Che Liquida con quei colori blu su sfondo bianco mi ricordi qualcosa di politico a cui ogni giorno sono costretto a pensare leggendo una qualsiasi news?

Se Liquida mi sorridesse e sul suo blog comparisse l'annuncio di essere il miglior sito web della storia le prove sarebbero schiaccianti. Magari poi scopro che Alfonso Signorini è il direttore di Liquida o peggio ancora di BlogBabel.

Vedo già il blog di Bruno Vespa spiccare il volo, grazie all'algoritmo "stampa indipendente" sapientemente sviluppato dal reparto tecnologia delle libertà del PDL.

E se non mi credete siete tutti dei WebComunisti.

lunedì 21 settembre 2009

L'ignoranza televisiva

Simona Ventura in cuor suo sa che non hai mai sentito un pezzo dei Muse e prima di domenica pomeriggio non sapeva nemmeno come fossero fatti.

I Muse sono stati invitati a Quelli che il Calcio grazie ai manager immanicati per fare un pò di promozione al loro ultimo album.

Detto fatto. Messi in scaletta per una performance in play back. Apriti cielo. I Muse volevano cantare live come ogni cantante che si rispetti dovrebbe fare ad ogni performance. La tv invece crea solo simil realtà, ti propone immagini finte che sembrano vere.

L'intelligenza batte sempre l'ignoranza, così la band inglese ha pensato bene di prendere per il culo la Ventura scambiandosi le postazioni. Così il cantante ha fatto il batterista ed il batterista è diventato il cantante. 

Ovviamente la Ventura ha intervistato il finto cantante non accorgendosi di nulla.


domenica 20 settembre 2009

Guida al Campionato

Certo che in Mediaset c'è un'aria di crisi sotterranea che ogni tanto esplode nelle loro trasmissioni tv.

Basta guardare Guida al Campionato. L'anno scorso avevano Mino Taveri (conduttore) Ciccio Graziani e Maurizio Mosca (opinionisti, va beh si fa per dire), Magda Gomes (sgallettata di turno), vari comici al seguito e un pò di pubblico presente più per il gadget che per lo spessore della trasmissione.

Quest'anno tutto cambia, in peggio. Mino Taveri e Maurizio Mosca rimangono ma i comici sono spariti, così come Ciccio Graziani e Magda Gomes. Al loro posto un ex calciatore a rotazione ed una certa Camila Morais che sicuramente costa un decimo della Gomes. Lo studio si è ristretto e tutta la trasmissione dura una trentina di minuti.

La crisi c'è e si vede.

venerdì 18 settembre 2009

Alternative a Skype

Sembra che Skype stia subendo un rapido declino. Il noto software VoIp per telefonare gratis e non via web è vittima della sua popolarità.
Comprato da eBay per la cifra record di 4.1 miliardi di dollari non ha mai rappresentato una fonte di guadagno sostanzioso per il colosso delle aste online. Gli utenti lo usano moltissimo ma principalmente per parlarsi tra pc e pc e quindi gratuitamente.

Ebay quindi se ne vuole sbarazzare ed ha trovato un gruppo di venture capitalist disposti a comprarlo.

Il problema è che nasce un tutto contro tutti che porta solo danni ed un futuro incerto al software.

In questa vicenda si mescolano brevetti software e battaglie legali contro i nuovi compratori ed eBay stessa da parte dei creatori di Skype.

Vista la situazione meglio guardarsi in giro e trovare delle possibili valide alternative, come ad esempio questi quattro servizi:
- Jajah
- Gizmo Project
- VoipBuster
- Google Talk

giovedì 17 settembre 2009

Continuiamo a farci del male

Enzo Rivellini (PDL ex An) si inventa l'intervento bilingue: italiano e napoletano.
Lo fa al parlamento europeo, in occasione dell'elezione di Barroso come presidente della Commissione Europea.

Rivellini forse voleva battere sul tempo i leghisti con il dialetto o forse voleva portare la causa del sud Italia attraverso il napoletano.

In tutti e due i casi l'Italia ha fatto l'ennesima figuraccia europea.

Incentivi come aiuti di stato

Il mercato dell'auto (inteso come automobili e moto) all'unisono chiede altri incentivi allo stato italiano.
Lo fa come lo faceva Gianni Agnelli quando era lui a chiedere allo stato i soldi: agitare lo spettro dei licenziamenti.

Così sia Marchionne che Colannino ripetono la stessa frase. Senza aiuti sarà un disastro.

Il governo (Scajola) ha già detto che non ci saranno problemi, ma questo governo pare ogni giorno di più sempre più debole.

A me sembra che gli incentivi siano stati già abbastanza, anche perchè l'ondata di licenziamenti sarà molte forte nei mesi prossimi. Una persona che perde il lavoro non pensa a cambiare l'auto, anzi pensa magari di cederla per ridurre le spese.

Lo stesso discorso vale per le aziende. Se un imprenditore è pieno di debiti, ridurrà anch'esso i costi e magari anche i macchinari in eccesso.

Una cosa intelligente sarebbe barattare i nuovi possibili incentivi con lo sviluppo tecnologico verso l'auto ad impatto zero. In sostanza lo stato aiuta Fiat e Piaggio ma a condizione che i loro prodotti si evolvano, diventino più verdi e competitivi sul mercato. Se, nel lasso di tempo stabilito, tali obbiettivi non fossero raggiunti lo stato si rivarrebbe (multe, entrare nell'azionariato, etc etc) sulle aziende aiutate.

mercoledì 16 settembre 2009

Sms Sharing

Mi sono chiesto se Internet potesse diventare uno strumento per una nuova resistenza, per tutte quelle persone che pensano che il nostro paese sia di fatto governato da una sola persona che per lo più da evidenti segni di scompenso psichico e decadimento fisico.

Visto che in Italia abbiamo il più alto numero di telefonia mobile mi sono detto: mandiamo un sms a dieci numeri di telefoni a caso e vediamo l'effetto che fa.

Il testo dell'sms è così composto:

"Un sms per resistere, per dire che vogliamo vivere in un paese democratico
. Se ti senti come me diffondilo altrimenti continua a vivere felice in questo paese."

E' un esperimento per capire alcune cose:

- siamo ancora un popolo che combatte sulle questioni morali e per i propri diritti?

- internet è veramente uno strumento per creare nuove forme di battaglie civili?

- l'sms girerà all'impazzata o si fermerà ai primi dieci?

- qualcuno risponderà al mio sms?

Altra stella che tramonta

Flavio Briatore è stato l'icona di moltissimi italiani negli anni '90. Venuto dal nulla ha portato la Benetton e poi la Renault a vincere il campionato del mondo di Formula Uno.
Ricco, pieno di belle donne, amico di politici, imprenditori, calciatori ha rappresentato l'uomo proto pappone che ostentava il proprio lusso. Come non ricordare le sue entrate in pantofole al Billionaire.

Proprio il Billionaire era diventato il luogo sacro dell'estate. Se eri figo ed alla moda dovevi andare in costa smeralda da Flavio.

Nessuno si preoccupò di dire che il buon Flavio fu condannato a due condanne per reati economici (truffa) che lo constrinsero alla latitanza a Saint Thomas (isole vergini) per poi rientrare in Italia dopo un'amnistia.

L'amicizia con i Benetton gli consentì di aprire qualche negozio e poi gestirgli la squadra di Formula Uno.

Oggi lascia la Renault perchè invischiato in uno scandalo sportivo molto grave. Dire ad un proprio pilota di uscire di pista per favorire la vittoria del suo compagno di squadra è frose sportivo, un pò come se un soldato si ammutinasse.

Piano piano tutti i personaggi finti di quel periodo stanno lasciando la scena con ignominia.

L'unica paura è che ce lo ritroveremo in politica. Un disonesto in più fa sempre comodo.

martedì 15 settembre 2009

Senza ipocrisia

Paolo Villaggio ricorda Mike Buongiorno. Senza la solita retorica ipocrita.

La palude

E se qualcuno pubblicasse lo stipendio che prende Vittorio Feltri al Giornale (che si vocifera molto sostanzioso) tanto per avvisarlo che anche lui non è un verginotto?

Scenari futuri

Gianpalo Pansa non mi sta molto simpatico per via del suo revisionismo, diciamo un pò allegro, della storia della resistenza italiana.

Devo ammettere che il suo pezzo su Il Riformista mi ci ritrovo in pieno.

In soldoni Pansa analizza la scena politica italiana:

- Berlusconi è inviso sia alla sua maggioranza che all'opposizione ma nessuno riesce a buttarlo giù. Ha ancora troppo consenso e dopo di lui si scatenerebbe una guerra fratricida

- Fini ormai è fuori dal PDL ma ha poco potere politico per via del suo scarso appeal

- Il PD ha due problemi: uno interno ed uno esterno. L'interno è che nessun candidato ha le stigmate di battere Berlusconi. L'esterno è che il Fatto quotidiano soffierà sul crescente malcontento della base che non vede un futuro politico vincente

- Il malcontento di molti cittadini potrebbe essere canalizzato da Di Pietro e la sua Italia dei valori

- La battaglia politica senza esclusione di colpi genera radicalismi tra i pro e contro Berlusconi rischiando di degenerare in violenza tra la società civile

lunedì 14 settembre 2009

BWin compra Gioco Digitale

BetandWin ha comprato Gioco Digitale per 115 milioni di euro (tra contanti ed azioni).
Questa acquisizione rafforza la posizione di Bwin che faticava ad entrare nel mercato italiano visto che aveva una quota del 7%.

Il mercato del gambling online si sta stabilizzando dopo che moltissimi operatori si sono buttati a capofitto in questi ultimi due anni.

La forza di Gioco Digitale è stata l'entrata tempestiva nel mercato e nell'offrire qualsiasi tipo di gioco: dalle scommesse al poker.

E' proprio il poker online che ha trainato il successo di Gioco Digitale e che "costretto" Bwin a comprarlo, prima che altri concorrenti lo facessero.

Gioco Digitale è un bellissimo esempio di azienda italiana di successo.

Complimenti.

domenica 13 settembre 2009

Il razzismo non c'entra nulla

Leggo con stupore questo post che in sostanza accusa il mondo sportivo di razzismo nei confronti di Caster Semenya perchè si sta cercando di stabilire il sesso dell'atletica.
Se c'è una cosa più brutta del razzismo è il continuare ad agitarlo in ogni dove, in ogni quando. Agitarlo alla cazzo, mischiando lo schiavismo dell'800 con un fatto di cronaca sportiva del 2009.

A mio avviso si sta solo cercando di capire se Caster è una donna come tutte le altre, perchè ha gareggiato con altre donne ai mondiali di atletica (mica alla corsa con i sacchi). Se fosse confermato che è un ermafrodito sarebbe un bel grattacapo stabilire se ne ha tratto dei vantaggi sportivi.

Purtroppo è l'unico modo per farla gareggiare ancora o meno nel mondo femminile. Sarebbe ancora più desolante correre con tutte le voci che ti porti appresso ad ogni gara, dove il dubbio ed il sospetto la fanno da padrona.

Qui non si sta dicendo che Caster è una persona di serie B ma la si sta giudicando come atleta e solo per questo.

Dire che siccome l'atleta è africana c'è di mezzo per forza il razzismo lo trovo molto triste e di scarsissima intelligenza.

Avendo questo approccio al problema del razzismo non si fa nessun passo avanti.

E poi dice che c'è libertà

Ennesima propaganda filo governativa sulla RAI.

Disgustato.

Una mano gliela aveva data



Via Piovono rane

Fraintendimenti

Al festival del cinema di Venezia, nessun premio per Baaria. Silvio Berlusconi "mai conosciuto Tornatore".
 
Milly Carlucci proclama Miss Cinema la ragazza sbagliata. Sul bigliettino c'era solo scritto "congratulazioni da Papi".

Il papa contro i farmacisti per i medicinali anti-vita. Da oggi in poi le Zigulì saranno al gusto viagra.

Per Casini è possibile una nuova maggioranza contro la Lega. Già avvistati 2000 barconi al largo di Lampedusa.

Gabbia di matti

A provare a seguire come la politica italiana si stia confrontando a distanza in questi giorni mette molta tristezza.
Non si capisce chi stia al governo e chi stia all'opposizione.

Si parla di tutto: Padania libera, diritti degli immigrati, respingimenti degli immigrati, nuove maggioranze in parlamento, elezioni anticipate, prostitute, puttanieri, congressi, nuovi segretari di partito, Mike Bongiorno.

Se provate a leggere i "tag" proposti non troverete un vero problema di questa Italia.

Fuori i cronisti

Ho seguito in tv tutti i mondiali di pugilato dilettantistico a Milano.

Ero contento che il pugilato avesse ricevuto una discreta copertuta mediatica grazie a Mediaset e Dhalia.

Visto che non ho il digitale terrestre li ho seguti su Italia 1 e devo dire che il servizio offerto è stato pessimo. Tutto parte dalla scelta del cronista che si è rilevata una sciagura: Giacomo Crosa.

Crosa ha sempre commentato l'atletica e quindi di pugilato non ne capisce una mazza. Al microfono urla sempre, conia soprannomi ridicoli come ad esempio definire Luca Podda il cigno nero.

Crosa ha la spocchia di quello che si crede un grande cronista. Talmente è pieno di se che non si accorge che i microfoni sono perennemente aperti e quindi, ad ogni pausa, sentiamo lanci a voce della pubblicità e persino bestemmie di tecnici.

Per il resto nulla di che: match degli italiani, brevi commenti tecnici di addetti ai lavori e piccola area per le interviste del post gara.

mercoledì 9 settembre 2009

Il paradosso

La sinistra è talmente in crisi che se Gianfranco Fini si staccasse da Berlusconi prenderebbe molti più voti di qualsiasi segretario del PD.

Le due facce della società

Ai mondiali di pugilato abbiamo due pugili molto forti ma diversi fra loro.

Clemente Russo: peso massimo. Ha capito ben presto che la televisione è un'opportunità da sfruttare. Così partecipa ad un reality (La Talpa), si fa seguire dai giornali di gossip per il suo matrimonio, annuncia di passare professionista ed in ogni circostanza ha un fare da divo, da spaccone.

Roberto Cammarelle: peso super massimo. Ha vinto tutto quello che c'era da vincere ed non ha sfruttato le sue vittorie per apparizioni tv o per passare ai professionisti. Mai una parola fuori posto, ma un atteggiamento da star.

Ai mondiali di Milano Russo non prenderà medaglie mentre Cammarelle molto probabilmente si confermerà campione del mondo.

E tu sei Russo o Cammarelle?

lunedì 7 settembre 2009

Macro Scopo

Avevo già parlato del microscopio elettronico del professor Montanari, comprato con una raccolta fondi di Beppe Grillo, su cui aleggiavano pesanti ombre.

Ora pare che Montanari abbia detto molte inessattezze che lo screditano agli occhi di molti.

Texas Hold'em e dintorni

Mi sto appassionando al Texas Hold'em (variante del poker classico più diffusa al mondo) e vorrei iniziare a studiarlo prima che iniziare a giocare.

L'approccio che vorrei seguire è questo: studiare per bene regole e strategie, metabolizzarle per poi applicarle ai tavoli (online o live). La mia strategia è all'opposto di quasi tutti i giocatori che imparano le regole basilare e poi si buttano a capofitto nel giocare, per fare esperienza e migliorare il proprio livello.

Credo che questo approccio sia sbagliato in quanto aumenta in modo considerevole il numero di mani da giocare per dover affrontare tutte le casistiche del gioco.

Così sto per scegliere il mio libro di partenza e credo che sceglierò quello di Max Pescatori che si rivolge ai neofiti e principalmente al gioco online.

Intanto mi seguo l'EPT di Barcellona, via Assopoker, così per farmi un pò di cultura in più.

Ogni suggerimento e consiglio è ben accetto.

venerdì 4 settembre 2009

Tutti permalosi

Certo che se adesso si mettono a litigare anche due pseudo donne dello spettacolo siamo proprio alla frutta.

Contare poco e fare paura lo stesso

Ma quanto contano i giornali in Italia?

Mi sono posto questa domande dopo tutto il clamore dello scontro stampa-premier.

Leggendo i dati Audipress (scaricabili da qui) mi sono convinto che la carta stampata non sia così fondamentale per incidere sull'opinione pubblica.

Solo undici giornali superano il milione di lettori.

Ma analizzando meglio i dati abbiamo tre free press (che  hanno il 90% dello spazio di pubblicità e le notizie  vengono prese da agenzie di stampa), due giornali sportivi (che quindi non informano sui fatti del paese).

Il numero quindi dei quotidiani sopra il milione di lettori scende drasticamente a sei. Mi sembra poca cosa e quindi non giustifica tutto lo sforzo del capo di governo di chiudergli la bocca.

Avvenire ed Unità insieme arrivano a 600mila lettori che sono nulla rispetto ai 60 milioni di cittadini italiani.

Pubblico l'elenco dei 50 giornali più letti d'Italia.

LA GAZZETTA DELLO SPORT 3.706.000
LA REPUBBLICA 3.069.000
CORRIERE DELLA SERA 2.906.000
LEGGO 2.328.000
CITY 1.986.000
METRO 1.934.000
LA STAMPA 1.449.000
CORRIERE DELLO SPORT-STADIO 1.342.000
IL MESSAGGERO 1.313.000
IL RESTO DEL CARLINO 1.179.000
IL SOLE 24 ORE 1.122.000
E POLIS 993.000
TUTTOSPORT 920.000
LA NAZIONE 862.000
IL MATTINO 719.000
IL GAZZETTINO 656.000
IL GIORNALE 654.000
IL TIRRENO 564.000
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 549.000
GIORNALE DI SICILIA 530.000
IL SECOLO XIX 528.000
LIBERO 490.000
LA SICILIA 464.000
GAZZETTA DEL SUD 454.000
L'UNIONE SARDA 398.000
GIORNALE DI BRESCIA 387.000
L'ECO DI BERGAMO 354.000
CORRIERE DELL'UMBRIA 345.000
CORRIERE ADRIATICO 331.000
IL GIORNO 331.000
LA NUOVA SARDEGNA 329.000
LA PROVINCIA (CO/LC/SO/VA) 325.000
L'ARENA 321.000
IL CENTRO 307.000
MESSAGGERO VENETO 289.000
IL GIORNALE DI VICENZA 282.000
L'UNITÀ 270.000
ALTO ADIGE 269.000
NUOVO QUOTIDIANO DI PUGLIA 251.000
AVVENIRE 246.000
IL MATTINO DI PADOVA 242.000
GAZZETTA DI PARMA 233.000
IL PICCOLO 208.000
LIBERTÀ 183.000
GAZZETTA DI MANTOVA 179.000
IL TEMPO 168.000
L'ADIGE 159.000
LA PROVINCIA (CR) 152.000
LA PROVINCIA PAVESE 150.000

In Italia va così

Mentre Risanamento (con 3 miliardi di debiti) viene salvata a tutti i costi dalle banche, l'istituto EBRI (fondato dal Rita Levi Montalcini) che si occupa di ricerche sul cervello è sotto sfratto e chiuderà molto presto.

UPDATE: Per fortuna si è trovata la soluzione.

Anche gli altri non scherzano

Lui sarà quello che sarà ma anche i suoi illustri colleghi non scherzano. Esempio lampante i Moratti che chiedono la censura di Oil, il documentario che indaga sullo schifo ambientale che ha prodotto la loro tanto amata Saras.
La verità si combatte con avvocati e cause milionarie.

E se si comprasse El Pais?

Rimbalzano rumors che Silvio Berlusconi voglia comprarsi El Pais spinto solo dalla voglia di bloccare un altro giornale ostile alla sua persona.
Il gruppo Prisa, proprietario di El Pais, ha un buco di quasi 5 miliardi di euro ed è privo di Jesus De Polanco suo fondatore, morto due anni fa.

El Pais è molto forte in Sud America ed è il giornale più venduto in Spagna.

Secondo il Manifesto l'acquisizione da parte del Cavaliere non piacerebbe alla redazione che lo considererebbe un socio poco gradito.

Sta di fatto che anche Zapatero non si opporrebbe alla nuova proprietà italiana visto che negli ultimi tempi El Pais è stato molto critico con il premier spagnolo.

Sembra fantagiornalismo ma anche l'Unità la prende molto sul serio.

Copyright

Curioso come Grillo prenda video altrui, li abbellisca e ci faccia il post giornaliero come per dire "avete visto cosa ho scoperto?". Si sa che lui si consideri la rete.

Un paese non laico

Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto la Chiesa, in Italia, svolge un ruolo politico attivo visto tutta l'attenzione per le dimissione di un direttore di un giornale di cui quasi nessuno ha letto un suo articolo.

giovedì 3 settembre 2009

Nera la stagione

In giro c'è un'aria di apoligia di fascismo evidente ma che viene sottovalutata dai più.

Prima le ronde nere con divisa SS, poi i Blue Berets legati all'estrema destra, poi la caccia al gay di esponenti di estrema destra ed infine il comune di Saronno che finanzia l'associazione Nuova Acropoli considerata all'estero (Francia e Belgio) come un movimento neo-fascista.

Abbiamo sempre più una società violenza e reazionaria.

mercoledì 2 settembre 2009

Riflettere

In tempi così cupi per l'Italia è giusto sentire questo discorso

I prossimi obbiettivi

Secondo il Riformista i prossimi bersagli di Feltri sono Massimo D'Alema e Walter Veltroni.

In conflitto di interessi anche quando denuncia

Berlusconi ha citato per danni l'Unità per due editoriali (questo e quest'altro) del direttore Concita De Gregorio.

La denuncia si basa anche su
«Affermazioni false e lesive dell'onore del premier, del quale, scrive il legale, hanno leso anche l'identità personale presentando l'onorevole Berlusconi come soggetto che di certo non è, ossia come una persona con problemi di erezione» (fonte Corriere.it).

Ma quale altro giornalista in passato ha dato dell'impotente a Berlusconi?

Ma si proprio Vittorio Feltri
ora direttore de Il Giornale che, ma quando era direttore di Libero, scriveva:

“Frequento da alcuni anni gli urologi. Questioni di prostata data l’età. I medici spiegano. Se la prostata è ingrossata si può intervenire chirurgicamente per ridurne il volume. Dopo di che rischi l’impotenza, ma non e’ detto, anzi. Se invece hai un cancrone proprio lì la prostata va eliminata insieme al tumore. E addio rapporti. Facendo strame della privacy affermo che Silvio nel 1996 fu operato di cancro alla prostata all’Ospedale San Raffaele di Milano. (…) Berlusconi ha quasi 73 anni e non ha più la prostata. La scienza fa miracoli tranne uno, quello. Dichiarare che è un maniaco sessuale e’semplicemente ridicolo.”
(fonte Manteblog).

Secondo voi lo cita per danni?

Intelligenza contro Arroganza

Ad un uomo che usa il suo potere politico ed economico per non avere voci dissonanti dalla sua c'è solo un modo di risposta: l'intelligenza.

Da domani comprerò i quotidiani Repubblica e L'Unità come forma di sostegno morale ed economico.
Questo gesto dovrebbero farlo tutti i cittadini onesti che hanno a cuore le sorti del proprio paese.

L'attacco continua

Dopo che ho pubblicato la lista dei nemici del Cavaliere vedo che il tentativo di epurazione continua.

Tra ieri ed oggi è toccato a Repubblica ed ad Anno Zero.

Per Repubblica è stato attaccato il suo editore (Carlo De Benedetti) ritenuto svizzero ed il suo direttore (Ezio Mauro) ritenuto un evasore fiscale per l'acquisto di un immobile. Mauro ha risposto oggi.

Per Anno Zero la cosa è un pò più subdola. Vogliono chiuderla perchè al premier da fastidio la sua linea palesemente contro il governo e per farlo puntano sul lodo Travaglio.
La Rai vuole tagliare Travaglio dallo staff di Anno Zero facendo irritare Santoro. Il primo risultato è che il programma è slittato ad Ottobre ma non mi stupirebbe che venisse cancellato con qualche motivazione strana già utilizzata per altri programmi scomodi.

Avanti il prossimo.