mercoledì 16 settembre 2009

Altra stella che tramonta

Flavio Briatore è stato l'icona di moltissimi italiani negli anni '90. Venuto dal nulla ha portato la Benetton e poi la Renault a vincere il campionato del mondo di Formula Uno.
Ricco, pieno di belle donne, amico di politici, imprenditori, calciatori ha rappresentato l'uomo proto pappone che ostentava il proprio lusso. Come non ricordare le sue entrate in pantofole al Billionaire.

Proprio il Billionaire era diventato il luogo sacro dell'estate. Se eri figo ed alla moda dovevi andare in costa smeralda da Flavio.

Nessuno si preoccupò di dire che il buon Flavio fu condannato a due condanne per reati economici (truffa) che lo constrinsero alla latitanza a Saint Thomas (isole vergini) per poi rientrare in Italia dopo un'amnistia.

L'amicizia con i Benetton gli consentì di aprire qualche negozio e poi gestirgli la squadra di Formula Uno.

Oggi lascia la Renault perchè invischiato in uno scandalo sportivo molto grave. Dire ad un proprio pilota di uscire di pista per favorire la vittoria del suo compagno di squadra è frose sportivo, un pò come se un soldato si ammutinasse.

Piano piano tutti i personaggi finti di quel periodo stanno lasciando la scena con ignominia.

L'unica paura è che ce lo ritroveremo in politica. Un disonesto in più fa sempre comodo.