domenica 13 settembre 2009

Il razzismo non c'entra nulla

Leggo con stupore questo post che in sostanza accusa il mondo sportivo di razzismo nei confronti di Caster Semenya perchè si sta cercando di stabilire il sesso dell'atletica.
Se c'è una cosa più brutta del razzismo è il continuare ad agitarlo in ogni dove, in ogni quando. Agitarlo alla cazzo, mischiando lo schiavismo dell'800 con un fatto di cronaca sportiva del 2009.

A mio avviso si sta solo cercando di capire se Caster è una donna come tutte le altre, perchè ha gareggiato con altre donne ai mondiali di atletica (mica alla corsa con i sacchi). Se fosse confermato che è un ermafrodito sarebbe un bel grattacapo stabilire se ne ha tratto dei vantaggi sportivi.

Purtroppo è l'unico modo per farla gareggiare ancora o meno nel mondo femminile. Sarebbe ancora più desolante correre con tutte le voci che ti porti appresso ad ogni gara, dove il dubbio ed il sospetto la fanno da padrona.

Qui non si sta dicendo che Caster è una persona di serie B ma la si sta giudicando come atleta e solo per questo.

Dire che siccome l'atleta è africana c'è di mezzo per forza il razzismo lo trovo molto triste e di scarsissima intelligenza.

Avendo questo approccio al problema del razzismo non si fa nessun passo avanti.