sabato 31 ottobre 2009

Due buone notizie

Berlusconi non si dimette nemmeno se condannato (magari a furia di occuparsi di cose private e facendo poco o nulla in fase di governo qualcuno aprirà gli occhi).


Rutelli lascia il PD (magari forse ci sarà un partito un pò più di sinistra e meno di centro).

venerdì 30 ottobre 2009

La Siae va abolita

Se multano dei Novantenni che intonano canti di montagna vuole dire che la Siae, non difende realmente gli autori, ma è solo una tassa e quindi va abolita.

Meglio togliere la Siae che l'IRAP no?

Il Grande Fratello mi sta sulle balle

Ma cosa avrà ancora di tanto interessante, dopo 10 anni, il Grande Fratello?. Me lo chiedo dopo che ancora una volta gli ascolti sono andati molto bene e sembra che questo genere di trasmissioni a basso costo intellettuale non conosca crisi.

In questo decennio abbiamo visto di tutto dentro quelle quattro mura di carton gesso che faccio fatica a chiamare casa: tradimenti, bestemmie, scopate, insulti, risse, amori, pianti, transessuali, tettone, gay, intere famiglie, padri e figli, nudi integrali, sequestrati, rom, neri, cinesi, russe, polacche, troie, ciechi e molte altre amenità umane.

Ormai è un grande carrozzone dove, per entrare, devi aver fatto mille provini ed essere finito su centinaia di book fotogratici ed aspettare il tuo turno (dai 3 ai 7 anni di lista d'attesa). Ma tutto questo non ferma migliaia di persone che vogliono entrare dentro e "vivere" l'emozione di essere spiati 24 ore su 24.

I personaggi sono scelti accuratamente per il loro carattere e la loro storia e seguo un preciso filo conduttore: se notate ogni 2 o 3 settimane il personaggio più estremo vie ne eliminato e sostituito da un altro che è rimasto in sordina. Tutto questo per  non avere buchi durante i mesi di messa in onda, per tenere alto l'odiens e far parlare tv e riviste di gossip.


Di reale, ormai, non ha nulla anche perchè dopo così tanto tempo tutti sanno regole e modus operandi dentro la casa.

L'unica cosa che spinge ancora il Grande Fratello è la voglia di successo e di notorietà, in una società tv centrica che accetta solo modelli televisivi o poco più.

Il grosso problema è che questa notorietà toccherà pochi
eletti, il resto rimpiangerà i cinque mesi passati davanti ad una telecamera.

Passare alla cassa

Il suo uomo vince le primarie del PD ed adesso lui passa a prendere il suo premio, sotto forma di candidatura come responsabile della politica estera europea e vicepresidente della Commissione.

Ecco a cosa sono servite queste primarie.

mercoledì 28 ottobre 2009

La strada è ancora lunga

Votanti Primarie del PD: 2.926.971

Spettatori del Grande Fratello 10:
6.047.000

Ce ne vorrà ancora di tempo per cambiare questo paese.

martedì 27 ottobre 2009

L'invidia non porta il cambiamento

Un elettore del Centro Destra PDL fa i complimenti per le primarie del PD, dicendo che ha un pizzico d'invidia per la democrazia interna del maggior partito di opposizione che nel Popolo delle Libertà è assente.

Un elettore dovrebbe sapere cosa vota, quale pensiero politico e sociale è nella testa di chi si sta presentando alle elezioni chiedendo il tuo voto. Se voti il PDL sai che voti Silvio Berlusconi che ha un concetto dispotico di tutto quello che tocca. Se accetti di votarlo, accetti che governerà l'Italia a sua immagine e somiglianza.

Purtroppo votiamo partiti che non ci rappresentano pienamente, votiamo il meno peggio, votiamo perchè l'altra sponda ci sta sulle palle, votiamo perchè è il presidente della tua squadra del cuore.

Votiamo sempre gli stesse, nella speranza che il partito cambi, si avvicini al nostro modo di vedere la società, il mondo il futuro.

Purtroppo, ogni volta i politici fanno i loro comodi sapendo che l'elettorato italiano cambia poche volte opinione.

lunedì 26 ottobre 2009

Ego-Destrismo

Quelli del PDL non sanno cosa siano le mezze misure.

Ne da un'altra prova il ministro Brunetta su Tremonti: "Giulio Tremonti è il miglior ministro dell’Economia e delle Finanze d’Europa, e forse del mondo".

Questa è peggio del migliore presidente del consiglio degli ultimi 150 anni.

Altro giudice da screditare

Visto che il tribunale di Milano ha deciso che Mediaset deve ospitare gli spot di Sky si profila una nuova caccia al giudice brutto e cattivo in stile Mesiano.

domenica 25 ottobre 2009

Tutti a Trans

Chi sta scrivendo la sceneggiatura in Italia forse si è presa una fissazione per i Trans:

- Marrazzo e l'estorsione attraverso un Trans

- Nella casa del Grande Fratello ci sarà un Trans

- Un Trans si sposa in Chiesa

Non è che in realtà siamo in un perenne stato di Trans?

Le balle ai tempi di internet

Internet ti permette di smentire una persona in 2 minuti. I politici, quindi ne devono tenere conto in futuro.

Clemente Mastella è uno della prima repubblica e quindi non ha dimestichezza con il nuovo mezzo informativo.

Talmente è maldestro che in conferenza stampa spara una balla su "Il Fatto Quotidiano" e prontamente viene smentito.

Rigassificatore

Emma Marcegaglia (Confindustria) da consigli a tutti e vuole sempre di più.

Si sa che gli industriali sono voraci e perseguono il profitto senza farsi troppe domande sul come farlo e quali danni può provocare.

Esempio lampante è il rigassificatore a Trieste di cui la Marcegalia è ovviamente in prima fila. Per lei quelli che dissentono sono piccoli gruppi e quindi da ignorare bellamente.

Il problema è l'informazione, come sempre. I giornali italiani danno spazio solo alle notizie sul rigassificatore in sè: quindi è bello, ci aiuta ad evitare blackout, ci rende indipendenti dal punto di vista energetico. Quando si costruisce qualcosa di importante bisogna sempre fare il bilancio dei pro e dei contro prima di dire che è conveniente per il paese.

Qui invece si ha sempre il concetto dei palazzinari: basta costruire, fare cemento, dare soldi agli imprenditori con progetti sovradimensionati e stop.

In Slovenia l'informazione è circolata meglio tanto che si sono opposti al rigassificatore ed ovviamente fatto infuriare la Marcegaglia che ormai parla da politico.

Per capire meglio i problemi che il rigassificatore porterà al porto di Trieste basta leggere il documento dell'associazione ambientalista Greenaction.

Secondo Greenaction il porto starà fermo 1 giorno su 3 (quindi porterà minor introiti alla comunità triestina), il progetto di fattiblità di Gas Natural è stato falsificato e si rischierebbe una over produzione di gas.

Quando sento la parola "Grandi Opere" sento puzza di fregatura per i cittadini.

Primarie del PD: io non vado a votare

Trovo molto lodevole la passione di Piovono Rane nel convincere più italiani possibile ad andare a votare per le primarie del PD di questo 25 ottobre.
 
Disclaimer: spero che vinca Marino

Ho pensato a lungo se era giusto andarci ma alla fine, come detto, non ci andrò per le seguenti ragioni:

Candidati "deboli". Sappiamo tutti che i tre candidati (Bersani, Franceschini, Marino) non sono cavalli vincenti in un'Italia che basa il concetto di autorevolezza sull'immagine, sul bucare il video. Questa cosa farà schifo a molti ma chi non si adegua all'ambiente nazionale è un visionario perdente. 

Cambiamento lento. Il processo di rinnovamento del PD mi appare lentissimo ed incerto. Tra cinque anni non so ancora se il PD sarà ancora questa cosa qui oppure sarò morto o riformato con l'ennesimo nome botanico. L'Italia avrebbe bisogno di uno shock rapido e dolorosissimo per poter riattivare quegli ingranaggi fermi da almeno 20 anni.

Tassa di 2 euro. Può sembrare una cosa marginale, ma molti elettori del PD miei amici mi hanno detto che rinunciano proprio per i 2 euro da pagare per poter votare. Sono il primo a dire che la politica ha dei costi ma se quest'anno il PD arriverà a ricavi per 40 milioni di euro perchè chiedere soldi a chi fa fatica ad arrivare a fine mese?. 

Voto non garantito. Se nessun candidato arriverà ad oltre il 50% delle preferenze l'elezione avverrà all'assemblea dei 1000 delegati eletti dalle liste collegate ai tre candidati. In altre parole se nessuno dei tre ha la maggioranza, l'elezione sarà una cosa interna al partito con buona pace delle primarie e del voto degli elettori.

Giovani non protagonisti. I giovani nel PD sono, ancora una volta, messi alla porta e relegati ad un ruolo di comprimari. La maggior responsabilità di tutto ciò è proprio dei vari Serracchiani, Civati che non hanno avuto il coraggio di concorrere per la segreteria non si sa bene per quale motivo. Un giovane deve concorrere per il massimo, non accontentarsi di un posto in regione o in Europa e far da segretario o sponsor di un candidato. La Serracchiani dopo il push internet è tornato nella routine del partito, invischiata in beghe e polemiche di correnti.

Linea politica. Anche in questo dibattito sulle primarie non si è capito che Italia futura si vuole creare. Qualche attacco al governo, qualche promessa di alleanze politiche o con UDC o IDV ma zero visione del mondo futuro. Mi pare che si viva alla giornata sperando che il governo crolli per colpa sua e non certo per l'opposizione.

Esito scontato. Quasi tutti indicano in Bersani il sicuro vincitore ma da più parti sento dire che queste sono primarie vere. Se sono vere perchè l'esito è così scontato?.

Unione.  A me sto partito sembra pieno di correnti in perenne lotta tra loro. Lo scontro è talmente cieco che interessa a pochi formare un movimento politico unito e coeso. Dentro il PD abbiamo tutto e di più senza che nessuna componente sia messa fuori o si prendano decisione drastiche. Tante polemiche, insulti e poi tutti seduti uno vicino all'altro al prossimo congresso. Un caso su tutti: la Binetti.

Opposizione assente. I tre segretari non hanno la forza politica e personale di garantirmi che l'opposizione parlamentare avrà una svolta dopo queste elezioni.

Rinnovamento. Se, ad esempio, Bassolino è ancora in carica alla regione Campania dopo essere indagato per lo scandalo rifiuti ed il suo partito, ovvero il PD, l'ha sempre difeso da tutto e da tutti che speranza ho di vedere facce nuove? Io direi tendenti allo zero.

Scuse. Infine non ho sentito da nessuno, ma proprio nessuno chiedere scuse a tutti gli elettori (me compreso) che avendo votato per il governo Prodi si sono trovati Mastella come ministro della Giustizia. Visti gli ultimi fatti, forse sarebbe stato il caso di iniziare da qui per rinnovare sto benedetto partito.

venerdì 23 ottobre 2009

Di nome, di fatto

E poi dicono che la Chiesa si sta aprendo al mondo.

Avere come segretario della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) Monsignor Crociata che afferma che i farmacisti hanno il diritto di fare "obiezione di coscienza" mi sembra di essere tornato nel Medioevo.

Perchè non mandarlo in Medio Oriente come ambasciatore della Chiesa Cattolica?

Radio Radicale

Indubbiamente Radio Radicale svolge un ottimo servizio d'informazione, grazie anche alle dirette dal parlamento ed agli approfondimenti sulle battaglie civili e sociali.

Il problema è che Radio Radicale non sta in piedi da sola e la cosa torna all'ordine del giorno ogni 5 - 10 anni.
 
La poltica ha da sempre dato una mano a Radio Radicale, in modo trasversale, per difendere, a loro avviso, una fonte d'informazione libera.

I radicali hanno sempre sostenuto l'economia liberista, quella del libero mercato dove la concorrenza ed appunto il "mercato" selezionavano le aziende più forti e meritevoli.

Quasi tutti i liberisti convinti, quando si trovano in braghe di tela, richiedono l'aiuto di quello stato che fino a qualche tempo fa era considerato come sinonimo di inefficenza e clientelismo.

Se Radio Radicale deve continuare a trasmettere lo deve fare con le sue forze.

Le parole sbagliate

Mastella che indice una conferenza stampa e dice "Mani Pulite" rispecchia fedelmente il clima che si sta vivendo in questo momento in Campania.

Altra vittima politica

Tremonti non mi è mai stato simpatico per il suo ondivago pensiero sull'economia di questo paese.

Prima era super liberista, poi è diventato di stampo socialista perchè la crisi ha imposto questo e non se la sente di fare promesse tanto belle quanto inattuabili o attuabili ma guastando ulteriormente il nostro debito pubblico.

Adesso però il premier lo sta scaricando perchè è stufo delle sue perplessità, dei suoi blocchi, dei suoi tentennamenti. Lo sappiamo come è fatto, applica la teoria del bambino: finchè vince sei suo amico, appeni perde cambia le regole per poter rivincere.

Del debito pubblico, del sistema fiscale a lui non gliene frega nulla perchè pensa solo come un qualsiasi amministratore delegato di una multinazionale: profitti al massimo e pagare poche tasse.

Tremonti ha anche molti nemici dentro il PDL, basta leggere il documento scritto tra gli altri da Scajola e Fitto ormai ai ferri corti con Giulio.

Se Tremonti dovesse decidere di dimettersi come ministro, nel governo ci sarebbero scossoni preoccupanti: la Lega appogia Tremonti, da sempre, e senza Bossi il governo cade.

mercoledì 21 ottobre 2009

Facebook ed il Premier

A volte mi stupiscono i giornalisti nella loro incapacità di non capire la rete. Vanno per emergenza, vanno per moda, per sentito dire. Io me li immagino che sentono il loro figlio, sbirciano sul suo pc, captano cosa sta facendo e poi gridano allo scandalo.

I gruppi di Facebook sono una manna per inscenare l'ennesimo scandalo.

Adesso c'è quello sull' "Uccidere Silvio Berlusconi" che tanto casino sta facendo.

Ovviamente questo gruppo non è il primo, ma è altrettanto ovvio che i giornalisti se ne accorgono sempre un tantino dopo.

Forse bisognerebbe insegnarli ad usare Google. Siamo sicuri che sia l'unico gruppi anti politico su FB?

Uccidiamo Berlusconi (13.195 fans)

Cercasi killer professionista per uccidere il premier (70 fans)

Uccidiamo quelli che vogliono uccidere Berlusconi (812 fans)

Si potrebbe andare avanti. Indubbiamente sono gruppi vomitevoli, di persone che non hanno nulla di meglio da fare, ma forse FB è soprattutto cazzeggio a tutti i livelli.

Il più grande danno che si puà fare al premier è informarsi, farsi una propria opinione, partecipare alla vita sociale della propria città e decidere nella cabina elettorale chi si vuole che ci rappresenti.

Detto questo piatiamola di parlare di internet solo per le stronzate.

Livello di guardia

A me sembra che la corruzione è arrivata oltre il limite sopportabile.

Basta leggere la cronaca di oggi:


Fondi neri per ventidue milioni. Arrestati imprenditore e assessore

Napoli, arresti per gli appalti. In un file i 650 raccomandati

Ho paura che ne leggeremo delle belle.

Non è il chi ma il dove

Graziano Mesina ha tutto il diritto di partecipare all'Isola dei Famosi. Ha pagato il conto con la giustizia, ha ottenuto la grazia nel 2004 dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi.

Le ovvie polemiche politiche che avrebbe statenato questa notizia, non lasciano sorpresi. La politica ha da sempre usato questioni di carattere sociale per rendersi visibile. Quasi sempre è un parlamentare sconosciuto al grande pubblico, che si erge a difensore della moralità e dei sacri valori. Lo fa attraverso l'interrogazione parlamente tanto usata quanto inutile in questi casi. Questa volta è toccato a Simonetta Licastro Cardino (PDL).

A mio avviso queste trasmissioni, questi personaggi, questo modo di fare tv dovrebbe essere confinato in qualche canale a pagamento di Sky, in qualche strampalato palinsesto sul digitale terrestre ma non in Rai.

La Rai è di tutti gli italiani servirebbe per la cultura generale, per documentari, approfondimenti sui temi di attualità. Insomma dovrebbe informare il più possibile, in modo completo.

Lo so, qui tutto è al contrario. La politica detta legge sui tre canali, da sempre è stato così.

Il logico prodotto è un ex sequestratore che partecipa in un programma dove si è, in sostanza, sequestrati per un mese.

martedì 20 ottobre 2009

Ma ancora credete a quest'uomo?

"Io vorrei che il paradigma del posto fisso fosse meno valorizzato - dice Berlusconi - Non è vero che senza posto fisso non si possa prevedere il futuro. Io non sono d'accordo". Una tesi opposta a quella di Giulio Tremonti. 

Ottobre 2009

"La polemica della sinistra sulle dichiarazioni di Tremonti e sul posto fisso è l'ennesima conferma della malafede di molti esponenti della sinistra. Confermo la mia completa sintonia con il ministro Tremonti. Per noi, come dimostrano i provvedimenti presi in questi mesi a tutela dell'occupazione, è del tutto evidente che il posto fisso è un valore e non un disvalore. Così come sono un 'valore' le cosiddette partite Iva"

sabato 17 ottobre 2009

Goldman Sachs

Questa ultima crisi finanziaria è stata generata dalla finanza che ormai aveva perso il controllo, generando miliardi di dollari di utile sul nulla.

Quando la bolla è scoppiata molte banche ed assicurazioni sono crollate per i loro errori, sommerse da titoli tossici che fino a pochi giorni prima rendevano oro.

I governi mondiali si sono precipitati a salvare i salvabile, erogando montagne di soldi alle banche moribonde più per la stabilità sociale che per dare un impulso alla ripresa.

Per mesi e mesi ogni governante della Terra, ha ripetuto che bisognava cambiare le regole del gioco, che ci volevano più controlli, che i manager non potevano guadagnare oltre 200 volte lo stipendio di un impiegato. Tutte belle parole ma nei fatti si è fatto molto poco per riformare il mercato finanziario (a memoria mi ricordo solo la battaglia contro i paradisi fiscali, tutta da verificare).

Ora che il peggio sembra essere passato, la finanzia onnivora torna a sbranare nello stesso identico modo che ci ha portato a questa catastrofe economica.

Basta leggere costa sta facendo Goldman Sachs per capire che tutto sta tornando come prima, o forse peggio. La banca d'affari americana aveva ricevuto, in tempo di crisi nera, 10 miliardi di dollari dal governo americano per rimanere in piedi.

Ora nel suo ultimo rapporto i suoi utili sono schizzati alle stelle (3,2 miliardi di dollari). La notizia dovrebbe essere positiva ma se si analizza come ha fatto questi utili si vede che sono stati fatti con operazioni di trading borsistiche. Le stesse operazioni che sono andate fuori controllo.

Altra notizia preoccupante è che la Goldman Sachs ha già accumulato nel suo fondo per i bonus ai propri manager qualcosa come 21 miliardi di dollari, cifra record superiore al 2007, ovvero all'anno che è crollato tutto.

Per potersi spartire i dollari accumulati, Goldman Sachs ha intenzioni di rimborsare il governo americano al più presto, in modo da essere svincolata dalla rigida regolamentazione imposta da Obama sul compenso dei manager.

Le banche d'affari tornano più voraci di prima, senza aver cambiato di una virgola il proprio modus operandi, i manager si apprestano a ridiventare ricchi sfondati ed i governi, passata l'emergenza, verranno presto ripagati per il loro aiuto.

Siamo sicuri che questa sistema possa ridare nuovi posti di lavoro e stabilità economica?

Cultura televisiva

Che nel PD si tiri a campare, non avendo nè uomini all'altezza, nè idee all'altezza e soprattutto una struttura radicata sul territorio si sapeva già.

Però i giornalisti, quelli che gridano alla libertà di stampa, dovrebbero sforzarsi di analizzare e farci capire cosa hanno detto Marino-Bersani-Franceschini, nelo loro dibattito a tre. Vorrei sapere cosa li differenzia, che idee di futuro portano, se vale la pena perdere tempo e soldi (per votare si pagano 2 euro) per andare alle prossime primarie del 25 ottobre.

Invece nulla di tutto ciò. Quando leggo, ad esempio, Gianluca Nicoletti su "La Stampa "mi cadono le braccia (per non dire altre parte del corpo più nobili). Sì perchè Nicoletti analizza solo l'aspetto televisivo dell'evento: la scenografia scarna, le luci sbagliate, il profilo di Franceschini, il cerone di Marino.

Di cosa hanno detto non trovo traccia. Ormai, da qualche decennio, conta solo apparire, avere la scenografia giusta, la velina imputtanita, il conduttore ammiccante. Bisogna bucare il video, se lo fai ti votano perchè davanti a quelle scatole animate ci sono più beoti che teste pensanti.

Nicoletti si adegua all'andazzo e ci racconta il superfluo, su come il PD fa schifo ma solo perchè non investe in strutture televisive d'avanguardia.

Adesso non ditemi che per vincere le elezioni ci vuole Antonio Ricci.

venerdì 16 ottobre 2009

Anche lui ha le pezze al culo

Via BeppeGrillo.it scopro che Mediaset ha 1,7 miliardi di euro di debiti e cassa per 700 milioni di euro.

Lo scrive il Financial Times in un bellissimo articolo tutto da leggere.

Risposta pulp....pure troppo!

Fai una cosa schifosa attraverso la televisone del tuo datore di lavoro, ovvero pedinare un giudice che ti ha sentenziato contro e pensi che nessuno si lamenti?

Poi quando senti che il frastuono ha superato il livello di guardia, esci con queste frasi:

"Non accettiamo bacchettate da chi negli ultimi mesi ha reso sistematica prassi giornalistica lo spionaggio a senso unico dal buco della serratura". Replica duro sul caso del giudice Mesiano il Direttore generale di News di Mediaset Mauro Crippa. "Troppo comodo prendersela oggi con Brachino - prosegue -, che mostra a passeggio per strada un magistrato che obbiettivamente ha acquisito notorieta' nazionale ed internazionale, quando l'informazione giornalistica e' dominata da curiosita' assai piu' morbose". (AGI)

Qualcuno mi può spiegare cosa ha detto?

Assomigliamo sempre più all'Argentina degli anni '70.

A volte ritornano

Ve la ricordate Angela Sozio, ex concorrente del Grande Fratello, ex ospite a Villa Certosa, ex possibile candidata alle recenti elezioni europee?

Bene, fa la giornalista presso L'Occidentale (testata online vicina al PDL) occupandosi di politica pugliese.

Eccovi i suoi articoli.

Corruzione

Il consiglio europeo ci suggerisce 22 punti su come migliorare lo stato della corruzione del nostro paese, che a molti cittadini sembra sempre più crescente.

Ventidue consigli rispecchiano fedelemente come nel nostro paese la corruzione sia all'ordine del giorno. Gli ultimi casi sono tangenti edilizie, pizzo per i diplomi falsi.

Dubito fortemente che questi punti vengano letti e soprattutto applicati visto che il governo sul versante della lotta ai reati finanziari ha da sempre fatto spallucce. Basti pensare alla depenalizzazione del falso in bilancio e dal recentissimo Scudo Fiscale oltre agli innumerevoli condoni.

Parliamoci francamente, siamo un paese che tollera (e molto spesso li giustifica) i reati finanziari, dando del furbo al truffatore di turno. Se una persona ruba alla comunità ha poco da rischiare sia in termini di sputtanamento personale che sotto il profilo processuale. Come dice il consiglio europeo, la stragrande maggioranza dei processi per corruzione finisce con un'assoluzione perchè il tutto va in prescrizione.

Ma d'altronde se il capo del governo dice: "
Sono stato sempre assolto, la prescrizione non è una condanna. I processi di Milano sono farse" cosa dobbiamo aspettarci?

Tutti hanno ragione, tutti hanno torto

Se Ferruccio De Bortoli difende il Corriere della Sera dall'attacco di Scalfari su Repubblica, poi precisa di nuovo la sua indipendenza e Scalfari riaccende la polemica, qualcosa di certo non va.

Sembra che ci sia la corsa allo scettro della difesa della libertà di stampa. Tutti a criticare il collega zerbinato, a dire che il giornale del concorrente è inerme contro il regime che sta avanzando.

A me sembra che la qualità dei giornali, nell'insieme, sia molto peggiorata nel corso degli ultimi 20 anni. Forse bisognerebbe ripartire da qui, analizzando prima le proprie redazioni e capire se sono composte più da bravi giornalisti o da semplici scrivani.

Nessun giornale, televisione, giornalista o critico è indipendente ed è giusto che sia così.

Ogniuno vede la realtà con i propri occhi, con i propri pensieri. La qualità del giornalismo si vede nel grado di trasparenza e lealtà verso il lettore. Un giornalista deve essere curioso del mondo, dei fatti che lo circondano, analizzare anche gli aspetti che un semplice cittadino non penserebbe nemmeno.

Ecco, il problema sta tutto qui. Ormai si analizza poco tutto, si fanno ancor meno inchieste, perchè costano, sono lunghe e molto spesso si devono pagare informatori.

Meglio buttarla sulla caciara, sul gossip, sul difendere principi che vanno sempre bene, sull'auto proclamarsi difensori della legalità e della nazione.

Più si urla, più non si affrontano i problemi enormi che abbiamo davanti.

Mal'aria

Ma qualche bulgaro mi può dire cosa cazzo c'è nell'aria a Sofia?

No, perchè quando ci va LUI spara solo stronzate.

Ma non rappresenta lo stato?

Berlusconi sembra quasi godere della previsione che il 50% dei cittadini non pagherà più il canone Rai.

Essendo l'essere vivente con il più grande conflitto di interessi in corso, il decadimento della Rai favorirebbe, ovviamente, la sua Mediaset. Ma questa è un'analisi superficiale.

La Rai è da sempre stato un posto gestito dalla politica, un luogo dove portaborse, onorevoli trombati, amici di quelli più voga occupavano (occupano) le poltrone di direttori di rete, di telegiornali, di capi strutture.

Con una Rai in rosso di bilancio questo giochetto potrebbe saltare oppure, cosa ancora più grave, ricadere sulla comunità in puro stile ultima Alitalia.

Davvero Berlusconi può permettersi tutto questo? In un periodo che appare debole e ricattabile da chiunque?

Non credo, agita lo spettro dei conti per dire che Anno Zero e soci fanno più male che bene alla Rai, sperando di levarseli dai coglioni in tempi brevi.

Purtroppo per lui Anno Zero fa sempre 5 milioni di spettatori, mica bazzeccole.

Infine, ancora una volta, abbiamo un Presidente del consiglio che non si preoccupa della cosa pubblica (Rai) ma di quella sua privata (Mediaset).

Altro che federalismo

Il governo parla di federalismo ma nei fatti lo affossa.

Lega Nord ti fanno sempre più fessa ogni giorno che passa.

giovedì 15 ottobre 2009

Essere diversi tra i diversi

Ma cosa ne pensa Alfonso Signorini, direttore di Chi e giornalista di punta del Silvio nazionale, della mancata legge sull'omofobia?

Glielo chiederei volentieri visto che lui potrebbe essere parte lesa visto che si è dichiarato omosessuale.

Magari pensa che ci siano gay di serie A e gay di serie B e quindi lui e Dolce & Gabbana abbiano l'immunità.

Insomma, un Lodo Signorini.

Apri un blog e ti dirò chi sei

Ma come si fa a prendere sul serio una donna che apre il suo blog ufficiale nel 2007 esordendo con: "Finalmente posso comunicare con voi".

Dal 2007 ad oggi ha scritto tre post di cui è una auto marchetta al suo libro "Le Frontiere della Vita"
 
Il pensiero della Binetti sul comunicare con i propri lettori è ancora da definire visto che i commenti sono stati disabilitati e quindi credo voglia sperimentare la comunicazione psichica, magari attraverso il Padre Nostro.

Infine l'ultima chicca: al sondaggio se si è favorevoli alla modifica della legge 194 (per chi lo sapesse è la legge che regola l'aborto) vince il No con uno schiacciante 84%.

Ecco, siamo già in ritardo nel spedirla nelle file dell'UDC. Fate presto ve ne prego.

Futuri Scioperi

DATA
SETTORE
CATEGORIA
TIPOLOGIA
DURATA
23/10/09 Trasporto Aereo   AIRONE CITYLINER - Personale navigante Nazionale   24 ore
23/10/09  Trasporto Aereo Sciopero Generale dei Trasporti   Nazionale   24 ore
23/10/09  Trasporto Ferroviario  Sciopero Generale dei Trasporti   Nazionale  4 ore: dalle 11.00 alle 15.00 
23/10/09  Trasporto Pubblico Locale  Sciopero Generale dei Trasporti   Nazionale   24 ore
23/10/09  Trasporto Marittimo  Sciopero Generale dei Trasporti 
Nazionale 
24 ore: dalle 08.00 del 23/10 alle 08.00 del 24/10 
23/10/09 Trasporto Aereo FLIGHT CARE ITALIA

Nazionale
4 ore: dalle 12.00 alle 16.00 
03/10/09 Trasporto Aereo LIVINGSTON SPA - Personale navigante di cabina  Nazionale  4 ore: dalle 10.00 alle 14.00   
26/10/09 Trasporto Aereo  AIRONE CITYLINER - Piloti e assistenti di volo  Nazionale  24 ore 
04/11/09 Trasporto Aereo  AIRONE - Piloti  Nazionale  4 ore: dalle 12.00 alle 16.00  

Crisi Editoria

Ci sarà pure la crisi nel campo dell'editoria ma per GMS sembra non esserci proprio.

Mamma! Voglio fare i Reality

Leggo l'intervista ad un certo Paolo Mari ex Grande Fratello e mi mette profonda angoscia. Alcuni passi illuminanti

Paolo, hai partecipato per 7 anni ai provini del Grande Fratello presso l’Endemol di Roma. Finalmente, proprio nella scorsa edizione, sei riuscito a superarli. Raccontaci cosa ha significato per te questo traguardo.

All’inizio era il mio sogno che si realizzava, partecipare ad un reality quale il Grande Fratello o L’Isola dei Famosi, per guadagnare una certa notorietà. Desideravo sfondare nel campo dello spettacolo.
Inchiostro Dixit: Cazzo! Sette anni di tentativi per andare in tv un continuo inseguire la notorietà, trovarla ed uscire dal giro dopo pochi giorni. Ne vale proprio la pena!

Se tornassi indietro, ti comporteresti allo stesso identico modo? In fondo al Grande Fratello si entra una sola volta nella vita ed era il tuo più grande sogno
Io al Grande Fratello ho sbagliato perché non ci sarei dovuto entrare. L’errore più grande è stato quello di arrabbiarmi, ma mi ritengo una persona vera e istintiva che non resiste alle provocazioni. Gli autori del Grande Fratello questo lo sapevano.
Inchiostro Dixit: Per via indiretta ci sta dicendo che gli autori scelgono i personaggi proprio per i loro caratteri in modo che succeda sempre qualche casino. Quando il successo non è bello come te lo eri sognato, si rinnega la partecipazione inseguita per 7 anni. La realtà è difficile da affrontare.

I problemi sono nati anche dopo la tua eliminazione dalla casa, hai confessato infatti di aver pensato al suicidio e di essere entrato in una profonda crisi depressiva, cosa ha scatenato questo malessere?
Purtroppo mi sono reso conto della figuraccia che ho fatto in televisione e la cosa che più mi ha ferito è stato rendermi conto che il mio personaggio è servito per per fare audience. Dopo il Grande Fratello, non riesco più a fidarmi così facilmente delle persone
Inchiostro Dixit: se non hai successo in tv (come il 99% delle persone che la fanno) sei un fallito, perchè non appari, perchè devi fare il lavoro e la vita di milioni di persone che consideravi degli sfigati. Quando tutti finisce non vuoi tornare ad essere quello che non volevi essere più e gli ostacoli vanno rimossi non superati.

mercoledì 14 ottobre 2009

Mobilità sociale, questa sconosciuta

Segnalo questo interessante studio di Italia Futura sulla mobilità sociale in Italia.

Dati a dir poco inquietanti che ci fanno capire come il nostro paese è immobile, ingessato, gerontocratico.

A chi dice: "cosa me ne frega della mobilità sociale" rispondo, ad esempio,  che gli Stati Uniti garantiscono la massima mobilità sociale, quella mobilità che consente ad una persona figlia di un immigrato nero di diventarne il Presidente, o quella che consente a due studenti di Stanford di cui uno immigrato dalla Russia di creare Google, o quella che consente ad un professore di elettronica italiano (quindi immigrato) di creare la Quacomm (la società che consente le comunicazioni dei cellulari), la stessa mobilità che ha garantito milioni di posti di lavoro a milioni di immigrati, consentendogli di realizzare l'American Dream. Chiaramente ciò non vale per tutti e non varrà mai per tutti, ma vale sempre per una quota di popolazione maggiore di qualsiasi altro paese.

Ed è per questo che una qualsiasi persona che abbia ambizioni nella propria vita scegli gli Stati Uniti e non l'Italia.

Da noi rimangono quelli che vogliono andare a fare i reality.

Risarcimento

Che questo governo stia cercando di mettere una pezza ai suoi rapporti con la Chiesa?  

Affossamento legge su Omofobia.

La Gelmini che vuole introdurre un voto per l'ora di Religione.

Due indizi che iniziano ad essere molto sospetti.

Fare squadra all'italiana

Classico esempio italiano di come presentarsi compatti per i giochi olimpici del 2020:

Prima di "candida" Roma, seguita subito da Venezia ed infine tocca a Palermo proporsi come città olimpica. In questo gioco alla candidatura magari anche altri sindaci con mani di protagonismo potranno proporre la propria città. Tanto è tutto gratis e far caciara fra sempre bene, qualcosa porti a casa.

Ovviamente tra Roma e Venezia c'è sotto una guerra politica tra il potere centrale romano e la Lega Nord che ha già avuto diversi scontri: Malpensa, Alitalia ed il Rugby. Quasi sempre ha vinto Roma (tranne che nel rugby) vedremo questa volta.

Le candidature sono virtuali in quanto è il CONI che dovrà decide se e quale città presentare ufficialmente.

Mentre noi ci azzuffiamo gli altri fanno le cose sul serio e bene: il Giappone ha candidato Hiroshima e Nagasaki.

Siamo uomini...anzi no! Animali

Ogni giorno la nostra classe politica, quindi la nostra società civile, dimostra come abbia le idee confuse su quali siano le priorità di questo disastrato paese.
Per priorità s'intende non solo gli aspetti economici ma soprattutto quelli civili. Una società che s'imbarbarisce sempre più è destinata a decadere, risucchiata dal buco nero della sua ignoranza.

Uno stato laico serio dovrebbe garantire pari diritti a tutti i  suoi cittadini, senza nessun tipo di distinzioni. In altra parole senza fare, del becero razzismo.
Invece da oggi sappiamo che trafficare in cani sarà reato, mentre picchiare, accoltellare o semplicemente discriminare un omosessuale non lo sarà, anzi magari farà sentire l'aggressore un benefattore, una testa vuota accettata per il suo menare le mani.
Piace sempre più questa opposizione che ha al suo interno persone che votano come cazzo gli pare ed ultimamente stanno portando solo danni al già disastrato PD.

Prendiamo la Binetti. Si vota per lo scudo fiscale e lei cosa fa? Sta assente. Si vota per la legge sull'omofobia e lei che fa? Si presenta e vota con la maggioranza, ovvero si allinea al pensiero della Lega.

Doveva essere già espulsa dal partito da quando disse che l'omosessualità è una malattia psichica.

Si sa che la coerenza non è di questo mondo.

martedì 13 ottobre 2009

Debito pubblico

Visto che il debito pubblico italiano è arrivato a 1.757 miliardi di euro ecco un commento di un lettore illuminato:

"Ecco l'eredità che ci hanno lasciato i figli di stalin dopo il loro breve ma disastroso periodo di potere. Deserto, desolazione fame e pianto: ecco i prodotti della sinistra. Ma ora Silvio rimetterà le cose a posto. Lui sì che ci sa fare. Ah! se la sinistra lo lasciasse lavorare!!!! Invece sempre a inseguirlo con quelle cose inventate e a disturbarlo perché non riesca a governare. Silvio ha ragione per poter operare sereno e tranquillo ci vogliono le riforme. Prima per ricondurre alla ragionevolezza la magistratura e estirpare i PM che lo accusano, poi normalizzare la stampa avversa di sinistra quindi per permettere alle imprese di esprimere il loro potenziale in tutta libertà senza i vincoli di sinistra, poi le Grandi Opere soprattutto al Sud che necessita di forti investimenti pubblici per creare lavoro e businnes. A questo punto si potrebbero avere i benefici delle leggi di Berlusconi, ma non lo lasciano lavorare! "

Controlli senza poteri

In Italia pullulano comitati di controllo di ogni tipo, in ogni settore della nostra vita. La cosa curiosa è che la stragrande maggioranza non hanno veri poteri e le persone che le gestiscono dipendono direttamente o indirettamente alla politica.

Si è costruito nel corso degli ultimi 20 anni una fitta rete di paraventi che all'apparenza vigilano e controllano su prezzi gonfiati, truffe, televisioni, minori tanto per citare qualche esempio.

Uno degli ultimi esempi è Mister Prezzi, una sorta di osservatorio che dovrebbe garantire che l'andamento dei prezzi non sia legato ad operazione di cartello commerciale.

Il problema è che tale figura ha solo il compito di monitorare l'andamento dei prezzi ma non di sanzionare i soggetti che risultano utilizzare pratiche illegali (mi vengono in mente le compagnie petrolifere che aumentano il prezzo della benzina nei periodi di festa).

Ci sarebbe anche da discutere sulle sanzioni che da sempre hanno l'effetto di un pizzicotto talmente economicamente irrilevante da non venir considerato dall'azienda trovata in fallo.

Uno stato che non si fa rispettare sempre e comunque è uno stato senza legittimazione.

lunedì 12 ottobre 2009

Silvio ed il cinema

Il Riformista ci illustra il tentativo di Berlusconi di conquistare Hollywood nei primi anni '90.

Fu un vero disastro.

Stato comatoso

Se i tre candidati alla segreteria del PD fanno il primo confronto tv grazie alle Iene, siamo messi malissimo.

Contrappasso libico

Uno si sbatte ad andare a prendere il thè nel deserto con un signore che qualche tempo fa ci lanciava i missili ed oggi fa l'amicone ed il suo popolo che fa?

Lancia una bomba artigianale ad una caserma a Milano.

Sono proprio tempi duri.

Una parola per salvare il mondo

Fanculo.

venerdì 9 ottobre 2009

La legge e la credibilità

Nicolas Sarkozy aveva un'idea meravigliosa, debellare la pirateria internet.

Si sa che moltissime rivoluzioni culturali partono prima dalla tecnologia e molto dopo vengono ratificate dalla politica. Ogni capo di governo deve tenersi buone il maggiori numero di lobby che sono quelle che ti sostengono economicamente e ti portano voti.

L'industria dell'intrattenimento è riuscita ad ottenere la famosa HADOPI 2 (dopo che la prima versione era stata bocciata).

La dottrina Sarkozy prevede che alla terza infrazione di copyright la connessione internet venga tolta al pirata di turno.

A parte le polemiche che si sono scatenate sembra che il presidente francese non riesca a digerire la sua legge.

La prima volta è stato pizzicato a fare 400 copie non autorizzate di dvd, la seconda volta è ancora più recente e quindi al prossimo intoppo ci sarà la mannaia censoria.

Ovviamente la connessione internet è quella dell'Eliseo ma con che credibilità potrebbe continuare a difendere una legge che lui per primo infrange?

Dopo Obama...LUI

Ha già un sito internet ufficiale, ha testimonial di altissimo livello, ha un inno struggente, ha adesione trasversali ed infine ha stucchevoli tentativi di imitazione come questo:



Sono convinto che ci riuscirà! L'anno prossimo sarà il tuo anno presidente!

Vince sempre lo stato

L'italiano è sempre alla ricerca di vincere facile, di mettere a posto la sua vita giocando una schedina, dando dei numeri e sedersi in attesa del colpo di culo. Siamo fatti così.

Adesso vanno tutti pazzi per Win For Life, nuovo gioco della Sisal.

Per giocare è sufficiente compilare la schedina con 10 numeri scelti tra i 20 in tabella, automaticamente la macchina assegna un numero jolly (numerone) che sarà quello che potrà far vincere il vitalizio.

La giocata minima è di 1 € che permette di vincere con:
  • 7 numeriindovinati di vincere circa 2 €   
  • 8 numeri indovinati di vincere circa 10 €
  • 9 numeri indovinati di vincere circa 100 €
  • 10 numeri indovinati di vincere circa 10.000 €
  • 10 + numerone: si vince il montepremi del 10 + 4.000 € per 20 anni
Giocando 2 € si raddoppiano le possibilità di vincita; oltre a quelle già  considerate con la giocata da 1 € si ha anche la possibilità di vincere con:
  • 3 numeri indovinati si vincono circa 2 €
  • 2 numeri indovinati si vincono circa 10 €
  • 1 numero indovinato si vincono circa 100 €
  • 0 numeri indovinati si vincono circa 10.000 €
  • 0 + numerone: si vince il montepremi
Attraverso il calcolo della combinazione semplice è possibile stabilire la probabilità di vincita. Supponiamo di giocare 1 € (quindi con la possibilità di vincere solo con 10+, 10, 9, 8 e 7) le probabilità di vincita sono:
  • 10+: 1 probabilità  su 3695120
  • 10: 1 probabilità  su 184756
  • 9: 1 probabilità  su 1847.56
  • 8: 1 probabilità  su 91.2375
  • 7: 1 probabilità  su 12.8302
Analizzando questi numeri pare proprio che sia un Superenalotto Light, che all'apparenza da più probabilità di vincere ma in realtà la vincita che ti cambia la vita risulta essere una chimera.

Buona notizia

E' ufficiale, Barack Obama ha vinto il nobel per la pace!.

Qualcosa si muove

A leggere il documento contenente tutte le 29.000 leggi eliminate dal ministro per la semplificazione Calderoli e vedere la data del 1861 fa capire quanto siamo indietro nel snellire la macchina burocratica.

A gennaio 2010 potremmo consultarle (diventate circa 14 mila dopo l'intervento del governo) in modo gratuito sul web.

Avere le pigne nel cervello

Cristina dal Basso (quella del Grande Fratello che ha investito i risparmi in due protesi al silicone) dice che la Montalcini è morta.

Mediocrità

Ho sempre pensato che Paolo Bonolis sia uno dei re della mediocrità televisiva.

Il problema è che si crede uno importante, uno che fa televisione di contenuti.

Putroppo anche chi produce le trasmissioni lo considerato uno dei migliori sul mercato e di conseguenza lo hanno fatto diventarte milionario.

Sono felice che Aldo Grasso la pensi come me.

Numeri del futuro


Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto o ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

mercoledì 7 ottobre 2009

Ancora in piedi

Il Lodo Alfano è INCOSTITUZIONALE.

Restiamo ancora un paese Democratico.

Resistere Resistere Resistere.

Segnali di crollo

Mentre Umberto Bossi cerca di far passare il lodo Alfano a suon di minacce eversive, in parlamento la maggioranza va sotto due volte. Che qualche parlamentare abbia annusato che sto governo non ha ancora tanti giorni di vita?

Auto-Distruzione

In Italia se c'è qualcosa che ha successo, prima o poi, verrà distrutta, ridimensionata, attaccata perchè in questo paese alla lunga vincono sempre clientelismo e accordi tra i soliti noti (vedere politica & imprenditoria).
Il Motor Show di Bologna era l'evento fierisco invernale per eccellenza perchè coniugava le caratteristiche di un salone dell'automobile classico alle manifestazioni sportive che tanto piacciono al pubblico.

Ogni anno un pienone. Tutti contenti, sia gli addetti ai lavori sia il pubblico che poteve vedere i suoi campioni ammirati in tv per tutto l'anno.

Quest'anno invece il patatrac, grazie alla Fiat. La casa di Torino non parteciperà dando così un colpo mortale alla manifestazione. Se la Fiat non partecipa anche tutte le altre case automobilistiche non arriveranno a Bologna per un patto di non belligeranza davvero stucchevole che nuoce solo al pubblico.

Senza automobile il Motor Show sarà solo spettacolo, solo esibizioni, solo rally e gadget. Poca roba, un'edizione monca che sicuramente lascerà il segno.

Di chi è la colpa? Le ipotesi sono tante ma lo si saprà solo quando qualche altra manifestazione prenderà il posto del Motor Show.

Come al solito siamo i migliori al mondo per distruggere le cose buone che siamo riusciti a creare.

Il fato ha voluto così

Cosimo Cafueri si proclama innocente al processo Thyssen di cui è imputato.

martedì 6 ottobre 2009

Il clima non è bello

Questioni di priorità

Certo che sei in trepidante attesa che la Corte Costituzionale decida sul Lodo Alfano e poi vai su i più letti di Google News e vedi questa cosa:

























Un pò le balle ti girano.

Sindaco alternativo

Il raro zapping che faccio in tv mi permette di imbattermi sempre in Vittorio Sgarbi tornato prezzemolino televisivo.

E' sia sulla Rai che su Mediaset in trasmissioni di costume a parlare, il più delle volte, del sesso degli angeli.

Mi è venuto in mente che Vittorio Sgarbi è anche sindaco di Salemi e quindi dovrebbe prima pensare al suo comune e poi andare in tv.

Ora io non so se sta amministrando bene o male ma per Luigi Crimi (suo avversario alle ultime elezioni comunali) non sta facendo nulla. La risposta di Sgarbi è un classico, una miscela di insulti e auto celebrazioni.

Sgarbi ha voluto amministrare Salemi in modo alternativo, chiamando addirittura Oliviero Toscani a fare l'assessore alla creatività. L'assessorato ha anche un sito ufficiale (invece il comune ne fa volentieri a meno, tanto da avere la propria email su tin.it).

E' difficile capire cosa faccia realmente un assessore alla creatività in un comune del trapanese ma a  Toscani va data libertà di creare di utilizzare le sue fotografie per far pensare. Quindi è giusto dargli carta bianca ma forse la mancanza di creatività non è il primo problema di Salemi.

Capisco bene che è un pò stridente pensare al connubio tra politica ed Oliviero Toscani visto che le sue esperienze politiche (tra Radicali, Lista Pannella e Rosa Nel Pugno) sono sempre state un flop.

Infatti il buon Toscani molla Salemi accusandola di essere il contrario della creatività, di non poter lavorare perchè si pensa solo ai finanziamenti pubblici.

Qui a furia di fare gli alternativi si rischiano brutte figure.

Il testo

Per chi desiderasse il testo completo del Lodo Alfano, lo può leggere qui.
Interessante leggere una legge che ha un solo articolo, che blocca tutti i processi penali alle quattro cariche dello stato, che la controparte può chiedere il trasferimento in sede civile con procedura semplificata, che non è possibile la reiterazione della legge nelle successive legislature.

Ogniuno tiri le sue conclusioni.

lunedì 5 ottobre 2009

La Grecia si rinnova?

Certo che i greci non stanno molto meglio di noi se eleggono George Papandreou.

Già il nome dice tutto, un misto tra Bush, Ratzinger e Andreotti.

Approvazione o Democrazia?

Domani la Corte Costituzionale inizia l'iter per decidere se il Lodo Alfano, ovvero esenzione da tutti i processi delle prime quattro cariche dello stato (Presidente della Repubblica, Senato, Camera e Presidente del Consiglio).
Le strade che si aprono dopo che la Corte deciderà sono ovviamente due. Vediamo gli scenari futuri.
Approvazione. Con questa decisione la Corte, in pratica, dice che si possono fare leggi al di fuori della Costituzione. In pratica si potranno fare ad esempio legge razziali tanto care alla Lega. La cosa più preoccupanete è che questo governo può legiferare senza preoccuparsi della Carta Costituzionale. In pratica la Repubblica Italiana viene abbattuta nelle sue fondamenta. Il governo salvando il suo capo, esulterà e continuerà la sua opera di smembramento dello stato di diritto.
Respingimento. Con questa decisione la Corte sancisce che il Lodo è carta straccia e quindi il governo entra in crisi. Berlusconi farà di tutto per rimanere al suo posto facendo, come ha sempre fatto, il governante ed il debutato in n processi. Il problema per Berlusconi ha quattro forti aperti: divorzio dalla moglie, caso escort, risarcimento a De Benedetti ed infine i processi. Iniziano ad essere troppi anche per lui.
Ed ora vi domando: volete uno stato che non segue più le sue idee fondamentali o al limite cambiare governo in modo democratico, attraverso nuove elezioni?

C'entra e lo sa benissimo

Il ministro Matteoli dice: "Cosa c'entra il ponte?" parlando della tragedia di Messina.

Da cittadino comune ho la nausea e la soprattutto la consapevolezza che abbiamo ministri che o non sanno la materia di sono i massimi responsabili oppure mentono sapendo di mentire perchè la verità è troppo scomoda.

Guardando il sito ufficiale si capisce subito dove siamo: in un gigantesco buco nero di finanziamenti che non si sa bene quando finiranno.

L'aggiornamento al sito è fermo al 2005 e ci sono tempi e costi del progetto: 4.732 milioni di Euro in 6 anni. Beh capite bene che sono stime per difetto in quanto sono passati quasi 4 anni e nulla è ancora partito (tranne che i soldi per gli studi e consulenze varie).

Leggendo la storia del ponte si parte addirittura dai romani per arrivare al 1969 anni in cui inizia a balenare la splendida idea del ponte. In pratica sono 40 anni che l'idea gira ma di cose concrete pochissime ma il vortice degli affari e dei milioni di euro è sempre stato in moto, in pieno stile cassa del mezzogiorno.

Forse il ministro Matteoli non sa che ci sono svariati studi di geologhi che sconsigliano la costruzione del ponte soprattutto dal lato della Calabria.

Lo studio "Aspetti geologici e di stabilità per il Ponte sullo Stretto di Messina" di Alessandro Guerricchio, Maurizio Ponte concludono la ricerca come segue:

"I metodi che affrontano il problema in piano, infatti, non consentono di tenere conto degli effetti tridimensionali, per cui non è da escludersi che verifiche condotte con riferimento ad un modello 3D, che necessiterebbero di una grande mole di dati di elevata qualità per tarare gli stessi, potrebbero condurre a risultati differenti. Tuttavia, il gran numero di sezioni analizzate in condizioni pseudostatiche che forniscono coefficienti di sicurezza prossimi od inferiori all’unità deve indurre a considerare seriamente l’aspetto relativo alla stabilità delle scarpate, sia subaeree che subacquee, eventualmente ripensando l’impianto fondazionale dell’opera stessa. A nostro avviso, anche spostando di qualche centinaio di metri l’impronta a terra sul versante calabrese, infatti, non produrrebbe significativi effetti positivi per la stabilità, in quanto è praticamente tutta l’area in esame ad essere interessata dai succitati fenomeni, come, peraltro, evidenziato dalle numerose rotture (trenches) ivi presenti, riconducibili ad episodi sismici relativamente recenti."

In altre parole il terreno calabrese è fragile ed a rischio terremoti ed anche un bambino capirebbe che costruirci un ponte mastodontico potrebbe portare conseguenze catastrofiche, sia a livello umano che di ambiente.

domenica 4 ottobre 2009

Pensiero di governo

Un presidente del consiglio che la prima frase che dice, dopo la tragedia di Messina, è: «Bloccheremo tasse e mutui» e non una frase del tipo  «Avviaremo indagini serrate per punire i colpevoli di questo disastro» fa capire che quanto non voglia risolvere i problemi alla radice.