giovedì 1 ottobre 2009

Lui ci capisce

Per quasi tutta la carriera politica Berlusconi ha usato il Milan per magnificare tutta la sua bravura: campioni affermati, gioco spettacolare, scudetti, coppe dei campioni.
Il Milan come veicolo di pubblicità mondiale, per dire che meglio di lui non c'è nessuno, che lui è il padrone della squadra più titolata al mondo.

Ecco l'essere la squadra più titolata al mondo ha segnato il declino del Milan che quest'anno è esploso fragoroso: via i campioni affermati (Kakà), via l'allenatore vincente (Ancelotti), campagna acquisti low-cost (Oniekwu, Huntelaar) e rilancio del ex campione ormai diventato bidone (Ronaldinho).

Berlusconi ha imposto Leonardo come allenatore quando il buon Leo voleva rimanere dirigente (perarltro compito eseguito con molti successi). Il presindentissimo ha imposto pure Ronaldinho a nuovo faro della squadra e dispensato dichiarazioni ottimistiche nell'estate.

Oggi il Milan fa ridere, perde quasi con tutti, non segna mai, i tifosi l'hanno abbandonata ed il presidentissimo che fa?

Ovviamente cambia opinione, dicendo che anche lui è deluso come tutti i tifosi milanisti ma di fare auto critica non se ne parla.

Certo che se le scelte politiche saranno come quelle calcistiche siamo messi molto bene.