venerdì 30 ottobre 2009

Il Grande Fratello mi sta sulle balle

Ma cosa avrà ancora di tanto interessante, dopo 10 anni, il Grande Fratello?. Me lo chiedo dopo che ancora una volta gli ascolti sono andati molto bene e sembra che questo genere di trasmissioni a basso costo intellettuale non conosca crisi.

In questo decennio abbiamo visto di tutto dentro quelle quattro mura di carton gesso che faccio fatica a chiamare casa: tradimenti, bestemmie, scopate, insulti, risse, amori, pianti, transessuali, tettone, gay, intere famiglie, padri e figli, nudi integrali, sequestrati, rom, neri, cinesi, russe, polacche, troie, ciechi e molte altre amenità umane.

Ormai è un grande carrozzone dove, per entrare, devi aver fatto mille provini ed essere finito su centinaia di book fotogratici ed aspettare il tuo turno (dai 3 ai 7 anni di lista d'attesa). Ma tutto questo non ferma migliaia di persone che vogliono entrare dentro e "vivere" l'emozione di essere spiati 24 ore su 24.

I personaggi sono scelti accuratamente per il loro carattere e la loro storia e seguo un preciso filo conduttore: se notate ogni 2 o 3 settimane il personaggio più estremo vie ne eliminato e sostituito da un altro che è rimasto in sordina. Tutto questo per  non avere buchi durante i mesi di messa in onda, per tenere alto l'odiens e far parlare tv e riviste di gossip.


Di reale, ormai, non ha nulla anche perchè dopo così tanto tempo tutti sanno regole e modus operandi dentro la casa.

L'unica cosa che spinge ancora il Grande Fratello è la voglia di successo e di notorietà, in una società tv centrica che accetta solo modelli televisivi o poco più.

Il grosso problema è che questa notorietà toccherà pochi
eletti, il resto rimpiangerà i cinque mesi passati davanti ad una telecamera.