mercoledì 21 ottobre 2009

Non è il chi ma il dove

Graziano Mesina ha tutto il diritto di partecipare all'Isola dei Famosi. Ha pagato il conto con la giustizia, ha ottenuto la grazia nel 2004 dall'allora presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi.

Le ovvie polemiche politiche che avrebbe statenato questa notizia, non lasciano sorpresi. La politica ha da sempre usato questioni di carattere sociale per rendersi visibile. Quasi sempre è un parlamentare sconosciuto al grande pubblico, che si erge a difensore della moralità e dei sacri valori. Lo fa attraverso l'interrogazione parlamente tanto usata quanto inutile in questi casi. Questa volta è toccato a Simonetta Licastro Cardino (PDL).

A mio avviso queste trasmissioni, questi personaggi, questo modo di fare tv dovrebbe essere confinato in qualche canale a pagamento di Sky, in qualche strampalato palinsesto sul digitale terrestre ma non in Rai.

La Rai è di tutti gli italiani servirebbe per la cultura generale, per documentari, approfondimenti sui temi di attualità. Insomma dovrebbe informare il più possibile, in modo completo.

Lo so, qui tutto è al contrario. La politica detta legge sui tre canali, da sempre è stato così.

Il logico prodotto è un ex sequestratore che partecipa in un programma dove si è, in sostanza, sequestrati per un mese.