domenica 25 ottobre 2009

Primarie del PD: io non vado a votare

Trovo molto lodevole la passione di Piovono Rane nel convincere più italiani possibile ad andare a votare per le primarie del PD di questo 25 ottobre.
 
Disclaimer: spero che vinca Marino

Ho pensato a lungo se era giusto andarci ma alla fine, come detto, non ci andrò per le seguenti ragioni:

Candidati "deboli". Sappiamo tutti che i tre candidati (Bersani, Franceschini, Marino) non sono cavalli vincenti in un'Italia che basa il concetto di autorevolezza sull'immagine, sul bucare il video. Questa cosa farà schifo a molti ma chi non si adegua all'ambiente nazionale è un visionario perdente. 

Cambiamento lento. Il processo di rinnovamento del PD mi appare lentissimo ed incerto. Tra cinque anni non so ancora se il PD sarà ancora questa cosa qui oppure sarò morto o riformato con l'ennesimo nome botanico. L'Italia avrebbe bisogno di uno shock rapido e dolorosissimo per poter riattivare quegli ingranaggi fermi da almeno 20 anni.

Tassa di 2 euro. Può sembrare una cosa marginale, ma molti elettori del PD miei amici mi hanno detto che rinunciano proprio per i 2 euro da pagare per poter votare. Sono il primo a dire che la politica ha dei costi ma se quest'anno il PD arriverà a ricavi per 40 milioni di euro perchè chiedere soldi a chi fa fatica ad arrivare a fine mese?. 

Voto non garantito. Se nessun candidato arriverà ad oltre il 50% delle preferenze l'elezione avverrà all'assemblea dei 1000 delegati eletti dalle liste collegate ai tre candidati. In altre parole se nessuno dei tre ha la maggioranza, l'elezione sarà una cosa interna al partito con buona pace delle primarie e del voto degli elettori.

Giovani non protagonisti. I giovani nel PD sono, ancora una volta, messi alla porta e relegati ad un ruolo di comprimari. La maggior responsabilità di tutto ciò è proprio dei vari Serracchiani, Civati che non hanno avuto il coraggio di concorrere per la segreteria non si sa bene per quale motivo. Un giovane deve concorrere per il massimo, non accontentarsi di un posto in regione o in Europa e far da segretario o sponsor di un candidato. La Serracchiani dopo il push internet è tornato nella routine del partito, invischiata in beghe e polemiche di correnti.

Linea politica. Anche in questo dibattito sulle primarie non si è capito che Italia futura si vuole creare. Qualche attacco al governo, qualche promessa di alleanze politiche o con UDC o IDV ma zero visione del mondo futuro. Mi pare che si viva alla giornata sperando che il governo crolli per colpa sua e non certo per l'opposizione.

Esito scontato. Quasi tutti indicano in Bersani il sicuro vincitore ma da più parti sento dire che queste sono primarie vere. Se sono vere perchè l'esito è così scontato?.

Unione.  A me sto partito sembra pieno di correnti in perenne lotta tra loro. Lo scontro è talmente cieco che interessa a pochi formare un movimento politico unito e coeso. Dentro il PD abbiamo tutto e di più senza che nessuna componente sia messa fuori o si prendano decisione drastiche. Tante polemiche, insulti e poi tutti seduti uno vicino all'altro al prossimo congresso. Un caso su tutti: la Binetti.

Opposizione assente. I tre segretari non hanno la forza politica e personale di garantirmi che l'opposizione parlamentare avrà una svolta dopo queste elezioni.

Rinnovamento. Se, ad esempio, Bassolino è ancora in carica alla regione Campania dopo essere indagato per lo scandalo rifiuti ed il suo partito, ovvero il PD, l'ha sempre difeso da tutto e da tutti che speranza ho di vedere facce nuove? Io direi tendenti allo zero.

Scuse. Infine non ho sentito da nessuno, ma proprio nessuno chiedere scuse a tutti gli elettori (me compreso) che avendo votato per il governo Prodi si sono trovati Mastella come ministro della Giustizia. Visti gli ultimi fatti, forse sarebbe stato il caso di iniziare da qui per rinnovare sto benedetto partito.