domenica 25 ottobre 2009

Rigassificatore

Emma Marcegaglia (Confindustria) da consigli a tutti e vuole sempre di più.

Si sa che gli industriali sono voraci e perseguono il profitto senza farsi troppe domande sul come farlo e quali danni può provocare.

Esempio lampante è il rigassificatore a Trieste di cui la Marcegalia è ovviamente in prima fila. Per lei quelli che dissentono sono piccoli gruppi e quindi da ignorare bellamente.

Il problema è l'informazione, come sempre. I giornali italiani danno spazio solo alle notizie sul rigassificatore in sè: quindi è bello, ci aiuta ad evitare blackout, ci rende indipendenti dal punto di vista energetico. Quando si costruisce qualcosa di importante bisogna sempre fare il bilancio dei pro e dei contro prima di dire che è conveniente per il paese.

Qui invece si ha sempre il concetto dei palazzinari: basta costruire, fare cemento, dare soldi agli imprenditori con progetti sovradimensionati e stop.

In Slovenia l'informazione è circolata meglio tanto che si sono opposti al rigassificatore ed ovviamente fatto infuriare la Marcegaglia che ormai parla da politico.

Per capire meglio i problemi che il rigassificatore porterà al porto di Trieste basta leggere il documento dell'associazione ambientalista Greenaction.

Secondo Greenaction il porto starà fermo 1 giorno su 3 (quindi porterà minor introiti alla comunità triestina), il progetto di fattiblità di Gas Natural è stato falsificato e si rischierebbe una over produzione di gas.

Quando sento la parola "Grandi Opere" sento puzza di fregatura per i cittadini.