giovedì 31 dicembre 2009

Vecchie tecnologie

L'immagine dell'Italia che utilizza internet è paragonabile al presidente della repubblica Giorgio Napolitano, anni 84, che scopre per la prima volta YouTube.

Fra 20 anni capiremo il nuovo strumento e ci crederemo rivoluzionari.

martedì 29 dicembre 2009

Wikipedia

Quando si sente dire che Wikipedia è refrattaria alla censura perchè tutti possono dare il loro contributo dovrebbe leggere questo post di Near Tree.

Dal dettagliato report di Vittorio Bertola pare che l'autoregolamentazione non funzioni un granchè ed alcuni tentativi di miglioria delle voci (come il luogo di nascita di Beppe Grillo) siano stati censurati senza un motivo valido.

Intanto il fondatore Jimbo Wales
chiede nuovi contributi ai navigatori ma non sempre li usa per il bene comune.

giovedì 24 dicembre 2009

Formula Zombie

Se si ha bisogno di un quarantenne tedesco che si è ritirato da tre anni, per rilanciare la Formula 1 direi che tale sport è messo molto male.

Un pò come richiamare Andreotti a fare il Presidente del Consiglio per rivitalizzare la politica italiana.

Almeno stessero zitti

Dire che i problemi dei trasporti, legati al maltempo, erano imprevedibili denota quanti incompetenti ci rendano la vita, ogni giorno, sempre più difficile.

mercoledì 23 dicembre 2009

Hate Climate

Predicare bene razzolare male

Scrivere su di un blog che il sistema fa schifo così com'è è relativamente semplice, soprattutto quando ti chiami Beppe Grillo.
Dopo l'atto di accusa quotidiano, Beppe ha voluto sfruttare il network dei Meet-up sparsi per l'Italia, creando il movimento a 5 stelle.

Il filo conduttore è sempre stato il dare potere ai cittadini, scavalcando i partiti considerati superati e corrotti.

Ogni Meet-up ha così dato una mano sul territorio in cui operava per creare liste e scegliere anche i candidati alle prossime elezioni regionali. Ovviamente non sono solo i Meet-up l'anima dei così detti "grillini" ma anche associazioni e singoli cittadini che già si sono distinti in varie elezioni comunali.

Il grosso punto debole di ogni gruppo che si autoregolamenta sono le scissioni interne oppure il rimanere impantanati sulle decisioni da prendere. Dire che i cittadini devono essere i protagonisti delle decisioni della loro comunità è sempre affascinante ma senza veri e propri partiti (o strutture organizzate con chiari ruoli) si rischiano fallimenti e divisioni laceranti.


Tornando a Grillo, sembra che il movimento a 5 stelle non sia proprio così indipendente ma venga "gestito" dall'alto proprio dal comico genovese.

Il Meet-up 20 di Genova ha reso pubblico il suo disappunto per la bocciatura del candidato Paolo Franceschi poco considerato da Grillo. Leggendo il dettagliato riepilogo della situazione da parte del blog Il Futurnauta sembra che i candidati alle regionali, in qualche modo, venga avvallati dall'alto (ovvero da Grillo in persona).

Il problema sta tutto qui, la poca chiarezza. Di facciata si dice che il movimento a 5 stelle vivrà oltre Beppe Grillo ma poi nella realtà dei fatti viene guidato dal blogger genovese con il rischio di buttare all'aria la molta credibilità accumulata nel corso degli ultimi anni.

martedì 22 dicembre 2009

Per non dimenticare

Oggi i morti della tragedia di Viareggio sono arrivati a 32.

Il calcio dei competenti

Abbiamo proprio dei presidenti di calcio che fanno della programmazione un vanto.
Siamo arrivati a 10 esoneri in nemmeno metà campionato. Mi sa che se Ferrara continua così arriveremo a 11.

Pazzesco.

Trova l'errore

Se il senatore PDL Lauro vuole inserire l'aggravante via web, nella provincia di Roma è stato inaugurato il primo Hot Spot Wi-Fi per internet gratis.
Che bello sapere che tutti remano dalla stessa parte.

lunedì 21 dicembre 2009

Specchio dell'Italia

Cosa aspettarsi da un paese in cui l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato (Mauro Moretti) dice:
Chi si deve mettere in viaggio per lunghe percorrenze, come dal Nord alla Sicilia o viceversa, farebbe bene a munirsi di panini e coperte, o almeno di un maglione in più "nel caso in cui dovesse saltare la rete elettrica e quindi il treno fermarsi" con la possibilità di una interruzione del riscaldamento all'interno del convoglio e di un accumulo di ritardi.

Il nulla direi.
La Commissione Cinema ha deliberato, il 4 dicembre, i film che hanno un'interesse culturale.

Visto che è una documento ufficiale tali film dovrebbero essere visti da più cittadini possibili (dato il riconoscimento di interesse culturale delle varie opere)

Nel documento 2009 spicca il nome di "Natale a Beverly Hills" (la lista dei film 2008 è qui).

Eccovi la trama del film:


Dopo diciassette anni Cristina  incontra, per un caso fortuito a Los Angeles, Carlo, il mascalzone che l’aveva abbandonata incinta di sette mesi e che oggi, cinquantenne, vive ancora come un gigolo insieme a una donna molto più vecchia di lui. Cristina non si lascia sfuggire l'occasione di affrontarlo e gli comunica che il figlio, Lele, ora ha un padre putativo, Aliprando. Ai due uomini, Cristina, ha raccontato che il padre naturale è morto, per cui gli ordina di rimanere lontano dalla loro vita. Carlo, in realtà, tira un sospiro di sollievo. Nel frattempo la sua anziana compagna decide di lasciarlo per un aitante giovanotto. Bloccato negli Stati Uniti e senza un soldo in tasca, Carlo finisce per chiedere aiuto proprio a Cristina.
Serena e Marcello sono in procinto di sposarsi e organizzano una festa per dire addio alla loro vita da single. Durante il suo party Marcello incontra casualmente Rocco, un vecchio compagno di liceo che non vedeva da anni e che si trova a Los Angeles per un convegno. Rocco si è arricchito producendo protesi per la chirurgia estetica, mentre Marcello gestisce con successo un ristorante a Malibu. Nel frattempo Serena sta festeggiando il suo addio al nubilato in un locale country ma, a causa di qualche bicchierino di troppo, finisce per lanciarsi andare un pò troppo e a causa di coincidenze poco fortuite proprio con Rocco...
(da 35mm)

Regalo dell'amore

Piano piano si sta svegliando dalla sindrome da "Peace and Love" in cui era piombato. 
 
Devo dire che mi stavo preoccupando ma con l'idea regalo della tessera del PDL per Natale è tornato in lui. 
 
Questa idea è illegale perchè iscrive cittadini ad un partito contro la loro volontà. Se io voglio iscrivermi ad un movimento politico lo faccio di mia sponte non perchè qualcuno lo fa per me.
 
Messaggio ai miei amici e/o parenti: se me la regalate, la straccio istantaneamente e chiedo al PDL di togliermi dalla lista dei loro iscritti.

Frase massima

"Se per evitare il processo di Berlusconi devono liberare centinaia di imputati di gravi reati è quasi meglio che facciano una leggina ad personam per limitare il danno all’ordinamento e alla sicurezza del cittadini". Massimo D'Alema

Quando leggi frasi come questa pensi:

- come hanno ragione quelli che dicono che PDL e PD sono facce della stessa medaglia

- che continuare a dire che un'alternativa credibile a Berlusconi esiste è fiato sprecato

- che con una sola frase ha deligittimato il voto di 3 milioni di cittadini alle recenti primarie

- di come l'unico modo di cambiare uomini/partiti sia non votarli più (pochi italiani se lo ricordano)

- a questa sinistra non frega poi molto di cambiare il paese

- la giustizia lenta e poco funzionante serve soprattutto ai politici

domenica 20 dicembre 2009

Sanremo 2010

Dopo il grande successo della scorsa edizione ecco le mie pagelle sui BIG dell'edizione 2010.

Arisa (Ma l’amore no): La rivelazione dell'anno scorso si ripresenta con la solita canzone sull'amore che a San Remo piace tanto. Occhialioni e labbra rosso fuoco hanno stufato, prevendo un bel flop.
 
Malika Ayane (Ricomincio da qui): lei canta come un misto tra Amy Winehouse e Giusy Ferreri, ha imbroccato due canzoni tormentone e si ripresenta a San Remo non più da outsider.

Simone Cristicchi (Meno male): il buon Cristicchi è bravo, scrive belle canzoni ma inizia a diventare un habituè del Festival. Spero che non ti Totucugnizzi anche lui. 

Toto Cutugno (Aeroplani): mi sembrava strano che il Toto Nazionale non ricomparisse al Festival con l'ennesima canzone farlocca e con l'ennesimo disco che venderà due copie.

Nino D’Angelo (Jammo jà): non ho mai capito perchè le canzoni in napoletano siano ammesse in una gara della canzone italiana. Di lui poco da dire, da quando non ha più il caschetto biondo ha perso tutti i suoi poteri neo-melodici. Va al Festial per sbarcare il lunario.

Irene Grandi (La cometa di Halley): la prezzemolina del Festival torna con l'ennesima partecipazione e di solito la sua figura la fa.

Morgan (La sera): dopo tre lunghi anni di rilancio grazie a X-Factor, passa alla cassa tentando una carriera da solita che fino ad ora ha dato quasi esclusivamente dolori. Se va male torna a fare il giudice un pò scoglionato.

Fabrizio Moro (Non è una canzone): l'effetto di "Pensa" è svanito e Fabrizio, come molti altri cantanti, riprova con il Festival a dare un senso alla propria carriera. Questa mossa a volte risce a volte ti affossa completamente.

Nomadi feat. Irene (Il mondo piange): quest'anno se ti chiami Irene canti a San Remo. I Nomadi sono garanzia di testi mai banali e con un messaggio sociale. Anche in questo caso non deluderanno. Purtroppo in Italia i temi sociali sono solo quelli del Grande Fratello. 

Noemi (Per tutta la vita): la rossa ex X-Factor 2 si sta muovendo bene tanto da arrivare al Festival pur non aver brillato nel talent show. Per me ha poco talento ma in Italia conta avere il manager giusto. Meritocrazia al potere.

Povia (La verità (Eluana): questo qui ha capito una cosa molto semplice. Prende il tema più discusso dell'anno e ci fa su una canzone (tendenzialmente bruttina). Siccome ho vissuto con molta partecipazione la vicenda di Eluana, provo solo disgusto per un cantante che la utilizzerà solo per vendere qualche copia in più.

Pupo, Emanuele Filiberto con il tenore Luca Canonici (Italia amore mio): Pupo partecipa solo in tre forse perchè crede di essere ancora minorenne e che un giorno crescerà anche lui. Emanuele Filiberto è il classico disoccupato famoso che tenta di fare tutto per poter dire di aver fatto qualcosa nella vita. Se ci fossero i pomodori, rischiavano la lapidazione. Ma Luca Canonici perchè si deve sputtanare così la carriera?

Enrico Ruggeri (La notte delle fate): l'abbiamo lasciato con i deliri su Alieni, Medium e complotti mondiali. Ora sembra che sia tornato al primo amore ma credo che i misteri del cosmo abbiano inciso sull'artista.

Valerio Scanu (Un attimo con te): l'anno scorso Marco Carta ha vinto e la voce è girata tra quelli di Amici. Altro prodotto De Filippiano, questo ragazzotto farà felice qualche teenagers e si crederà bravo e famoso.

Sonohra (Baby): il mistero sul loro nome rimane, soprattutto per la mancanza dell'italiano. Altro duo che strizzia l'occhio alle quindicenni che credono ancora nel principe azzurro e sull'amore che vince sull'odio (questa l'ho già sentita da qualche parte).

Marco Mengoni di X-Factor: non conosco questo Mengoni ma pare che abbia vinto X-Factor 3 e quindi partecipa da contratto al Festival. Se fa la fine dei precedenti vincitori del Fattore X non lo vedremo più molto presto.

giovedì 17 dicembre 2009

Diversi tipi di censura

Qualcuno aveva lanciato l'allarme sulla mancata indicizzazione di Google delle foto del Berlusconi ferito.

Google ha
risposto prontamente.

E' bene ricordare che il governo vuole censurare internet non le foto.

Baskettopoli

Questo paese è malato da tempo ed il marciume lo si sente in ogni dove.

Basta vedere cosa sta succedendo nel basket con lo scandalo arbitrale che ogni giorno si
allarga sempre più.

Il problema grave che tutti sembrano fregarsene, non facendo nulla per ripulire l'ambiente da corruzione e clienteralismo.

Il basket italiano ha perso totale credibilità e sembra che la cosa non gli dispiaccia affatto

Idee chiare

Gestire il pubblico, usare il privato

Perchè i nostri politici quando devono essere ricoverati vanno sempre in strutture sanitarie private e/o straniere?
I casi sono molteplici non ultimo il presidente del consiglio. Prima lo ricoverano al San Raffaele di Milano ed adesso va in Svizzera per un'intervento di plastica facciale.

Come sempre a parole sono prodighi ed ottimisti su tutto ma quando vengono toccati in prima persona rifiutano di usare le strutture che stanno gestendo.

Il nemico ora è il web

Ci sono due notizie che chiariscono meglio la visione distorta del web in Italia.
La prima è quella di Maroni che vuole fare il duro contro i gruppi di Facebook ed i siti violenti (stabilire quali siano è sempre molto difficile).
L'altra è che Mediaset (è bene ricordarlo che è di proprietà del capo di Maroni) ha vinto la causa contro YouTube per far rimuovere tutti i video del Grande Fratello.
In questo clima di caccia alle streghe informatiche sto ancora aspettando lo sblocco dei finanziamenti per la banda larga.

Crocifisso sì, Tangenti no!

Per chi vive a Milano sa che Piergianni Prosperini è una presenza fissa nelle televisioni private (Antenna 3 e Telelombardia su tutti).

Prosperini è un leghista d'animo ma che è passato prima ad Alleanza Nazionale e poi al PDL da quando diede del maiale ad Umberto Bossi.

Le sue battaglie politiche sono quelle tipicamente di destra: immigrazione, crocifisso, castrazione chimica. Per farsi un'idea basta guardare il suo sito ufficiale.

Gli deve essere sfuggito il fatto che chiedere soldi per gli spot sul turismo non è da buon cristiano.

lunedì 14 dicembre 2009

Oltre al sesso c'era di più

Leggere l'intervista di Elena Russo (uno delle tante che è andata a letto con Berlusconi) ci fa capire a quante donne bastino due barzellette, un ruolo politico e la promessa di avere un'opportunità lavorativa per svendere la propria persona.

Il suo elettorato è così: facilmente comprabile.

Il clima che ci meritiamo

Mentre in politica si usa strumentalmente l'aggressione a Berlusconi, parlando di "clima di odio" a Roma l'odio c'è tutto.

Auguri da Milano

venerdì 11 dicembre 2009

Il tempo passa

Che cosa avranno ancora da dire i Litfiba?

Si erano lasciati a pesci in faccia: Renzulli (Chitarrista) aveva tenuto il nome, mentre Pelù (Cantante) aveva preso i restanti componenti della band.

La storia ci ha insegnato che i Litfiba senza Pelù hanno fatto ridere e Pelù, a parte qualche pezzo, si è spento lentamente.

Quando due ex amici si riuniscono dopo 10 anni di miseria un pò di sospetto viene. Il sospetto che sia l'ultimo tentativo di tornare ad essere protagonisti di un mondo musicale che è cambiato profondamente, che ascolta i Dari e Lady Gaga.

Ecco, ditelo ad i nuovi Litfiba.

ROSSO Natale

Quando fai gli auguri ai tuoi colleghi ed uno, al tuo "Buon Natale", ti fa istantaneamente il saluto comunista torni a casa più felice, almeno non hai preso il sorriso da beota di uno di destra.

mercoledì 9 dicembre 2009

Foglia di fico

Raffaella Fico è una giovane fanciulla che vuole diventare famosa in televisione. Per capirci è una di quelle ragazze che ancora minorenni vanno con la mamma ai provini dei vari Amici, Grande Fratello, Uomini e Donne.
Visto l'alto contenuto culturale dei programmi sopracitati bisogna avere due caratteristiche fondamentali: essere disposte a quasi tutto ed essere tendenzialmente carine.

La Fico riesce ad entrare nel prestigiosissimo cast del Grande Fratello ma risulta essere un pò anonima, carina sì ma zero personaggio. Così finita la reclusione nella casa cade un pochino nel dimenticatoio.

Forse consigliata da qualche manager illuminato s'invete la bufala della vendita della sua verginità per un milione di euro. La balla è clamorosa, ma le tv ed i giornali abboccano istantaneamente e lei ha ancora le sue settimane di notorietà (ormai il lasso di tempo è questo).

Dopo questa mossa geniale eccola che la rivedo in tv, ed ha fatto carriera! La rivedo nel programma di Papi (altro genio) che in micro biancheria intima fa un simil balletto che si conclude con l'inserimento di una busta in un contenitore trasparente. Se trasportassimo la sua "mansione" in un laboratorio scientifico è l'equivalente della scimmietta che preme un pulsante rosso.

Non c'è che dire, le qualità in tv vengono sempre premiate.

Guardare il contorno

Sabato scorso si è svolto il consueto derby d'Italia Juventus - Inter in cui si è parlato di tutto (cori contro Balotelli, il silenzio di Mourinho, se Ferrara era bollito) tranne che di calcio.
Potrà sembrare una schioccezza ma a quasi tutti gli addetti ai lavori interessa il contorno, il gossip del calcio che nel nostro piccolo recinto nazionale appassiona molto e fa vendere giornali ma in europa frega meno di zero.

Così in Juventus - Inter si gioca a calci, a spinte, ad insulti all'arbitro, a risse da bar al metteral sul piano nervoso e fisico (unico perla quella di Marchisio). Poi andiamo in Champions e due squadre come Milan e Juventus vengono irrise da Bayern e Zurigo così diverse per blasone ma in comune l'intensità di gioco e l'organizzazione.

In generale, quest'anno, si nota come il calcio italiano sia poverissimo di idee, di non progettualità (gli esoneri non si contano più in nemmeno mezzo campionato), di culto della vittoria con qualsiasi mezzo, di tifoserie violente e capaci solo a contestare.

Per dirla in poche parole, il calcio è lo specchio attuale del paese.