mercoledì 9 dicembre 2009

Guardare il contorno

Sabato scorso si è svolto il consueto derby d'Italia Juventus - Inter in cui si è parlato di tutto (cori contro Balotelli, il silenzio di Mourinho, se Ferrara era bollito) tranne che di calcio.
Potrà sembrare una schioccezza ma a quasi tutti gli addetti ai lavori interessa il contorno, il gossip del calcio che nel nostro piccolo recinto nazionale appassiona molto e fa vendere giornali ma in europa frega meno di zero.

Così in Juventus - Inter si gioca a calci, a spinte, ad insulti all'arbitro, a risse da bar al metteral sul piano nervoso e fisico (unico perla quella di Marchisio). Poi andiamo in Champions e due squadre come Milan e Juventus vengono irrise da Bayern e Zurigo così diverse per blasone ma in comune l'intensità di gioco e l'organizzazione.

In generale, quest'anno, si nota come il calcio italiano sia poverissimo di idee, di non progettualità (gli esoneri non si contano più in nemmeno mezzo campionato), di culto della vittoria con qualsiasi mezzo, di tifoserie violente e capaci solo a contestare.

Per dirla in poche parole, il calcio è lo specchio attuale del paese.