lunedì 27 dicembre 2010

Facebook World

Ormai tutto quello che succede su Facebook diventa notizia:

- Ragazza ritrovata grazie a Facebook

- Del Piero annuncia il suo terzo figlio

- Inchiesta dell'Atac per frasi antisemite

Notizie a basso costo e basso livello culturale.

Chi vuol essere un illasiano?

Alberto Fabris, ritira un premio di 200 euro perchè ha ottenuto il massimo dei voti alla maturità classica, ma li restituisce perchè il comune di Illasi (leghista) ritiene che ci siano persone di serie A (veneti, veronesi e illasiani) e persone di serie B (tutti gli stranieri).

La politica con il volto dell'assesore Fasoli (Lega Nord) ha prontamente risposto: "l'amico comunista che ha trasformato un giorno di festa in un comizio".

Semplicemente disgusgato.

giovedì 23 dicembre 2010

Risiko Berlusconiano

Molti di voi hanno giocato da bambini a Risiko il cui scopo era conquistare il mondo utilizzando i propri carrarmatini e sperando che i dadi di difesa/attacco facevano il resto. 

Credo che Silvio Berlusconi sia rimasto ai tempi del Risiko e quindi voglia consolidare il proprio (nostro, sich) modello di stato attraverso l'alleanza con nazioni che, oggettivamente, sono delle dittature più o meno esplicite.

Russia. Lì governa da 11 anni Vladimir Putin ex soldato del Kgb che ha imposto la propria politica con violenza ed autorità. Molti giornalisti sono morti perchè avevano trovato verità scomode, la Cecenia è stata distrutta ed ogni elezione è un mero atto formale.

Bielorussia. E' l'unica dittatura conclamata in Europa ed ovviamente tutti gli stati democratici la osteggiano tranne il nostro. Negli ultimi 15 anni solo B ha invitato Lukashenko dicendogli, addirittura, che il popolo lo amava. Un popolo sottoposto a violenze inaudite, dove chi fa opposizione muore o marcisce in carcere, dove il dittatore vince sempre le elezioni con l'80% dei voti.

Libia. Anche qui abbiamo il bel dittatore Gheddafi con cui ormai, beviamo il tè, lo invitiamo a Roma per convertire le donne all'Islam, gli regaliamo 5 miliardi di euro e speriamo che ci blocchi gli immigrati lasciandogli il lavoro sporco dei maltrattamenti e delle uccisioni.

Kazakistan. E' l'ultimo modello di dittatura che è entrata nelle grazie di B. Al potere c'è tal Nazarbayev che governa da oltre 20 anni con il 92% dei voti e tale percentuale fa veramente tanta invidia. Con queste percentuali si può costruire l'intera capitale in pochissimo tempo. Potere delle dittatura.

Molto presto anche l'Ungheria entrerà nel Risiko Berlusconiano visto la sua fervente attività di snellimento della burocrazia.

Più nazioni sono illiberali, più la nostra sembra normale. Il gioco è semplice, non trovate?

E' internet bellezza

Repubblica è sotto l'occhio del ciclone per utilizzare contenuti non suoi, senza citare mai la fonte, rielaborlandoli per farli sembrare come propri lavori. Ne avevo accennato qui.

Il giornalista di Repubblica Michele Smargiassi spiega sul suo blog che è "normale" utilizzare contenuti altrui senza rendere conto al creatore originale dell'opera (foto, video o articolo). E' Internet bellezza.

Come scrive Manteblog qui c'è di mezzo dello sfruttamento economico (di Repubblica) prendendo materiale dalla rete quasi sempre senza scopo di lucro. Quanti video di Repubblica Tv hanno i suoi bei 30 secondi di introduzione pubblicitaria sui video presentati? Quanti video hanno il logo "Repubblica Tv" quando tale video non è prodotto dalla stessa Repubblica?

Poi magari ci si imbatte in articolo sulla pirateria, sullo squallore dilagante di scaricare musica e film a scrocco, di quanto le major strillino le loro perdite economiche etc etc.

La pirateria è brutta ma sempre quella degli altri. 
In un paese serio si potrebbe fare una class action contro Repubblica chiedendo i danni, così magari, ai giornalisti, fanno fare un corso intensivo sull'uso corretto delle opere prese dal web.

mercoledì 22 dicembre 2010

La nave affonda

Dopo Fini ed i suoi seguaci, dopo la Prestigiacomo che lascia il PDL ma rimane nel governo, ora anche Feltri & Belpietro voltano le spalle a B.

UPDATE: Nel PDL la notte porta sempre consiglio.

lunedì 20 dicembre 2010

Lista canali Digitale Terrestre

Segnalo la lista dei canali del digitale terrestre quotidianamente aggiornata.

Utilissima per capire se si prendono tutti i canali o si ha qualche problema.

Per chi non prendesse canali, come ad esempio La7 o Rai Sport 1 e 2, consiglio di resettare il televisore e cancellare le liste canali prima di fare la ricerca per evitare che rimangano in memoria canali inesistenti. E' tipico avere un'elenco che per le prime 100 posizioni ha canali "morti". Il nuovo ordinamento avverrà tramite il sistema LCN (Logical Channel Number), uguale per tutti i televisori.

Il 2011 anno nero per la stampa?

Il 2011 potrebbe essere l'annus horribilis per la stampa italiana vista la crisi di lettori in cui versa da decenni.

Sappiamo tutti che quasi tutti i quotidiani rimangono in piedi grazie ai contributi statali che la politica, ogni anno non fa mancare.

Il problema è che oltre alla crisi di lettori si è unita la crisi finanziaria che potrebbe far cadere parecchi testate e lasciare a casa molti giornalisti.

Il più indiziato a sparire, forse già a gennaio, è Il Riformista (editore famiglia Angelucci) da parecchio tempo in vendita ma che non riesce a trovare acquirenti pronti a salvarlo e rilanciarlo.

Anche Il Giornale sembra avviato ad un drastico ridimensionamento tanto che il suo (ex) direttore Vittorio Feltri entra nella proprietà di Libero (lasciato poco tempo fa). Il progetto di Feltri sembra chiaro: creare una sorta di Fatto Quotidiano di destra capace di non avere editori di riferimento e quindi seguire una propria linea editoriale. Il piano si è un pò arenato, tanto da costringere Feltri ad acquisire il 20% della proprietà dagli Angelucci ma non riuscire a contare quanto vorrebbe. Libero deve anche capire se potrà contare ancora dei contributi pubblici all'editoria dopo l'entrata di Feltri. Staremo a vedere.
Sullo sfondo dei movimenti Feltroniani, rimane quindi Il Giornale con debiti record e lo spettro di una perdita considerevole di copie vendute. Tempi duri all'orizzonte.

Anche il Secolo d'Italia rischia la chiusura sempre per il taglio dei contributi statali. Per Il Secolo d'Italia potrebbe essere mortale la chiusura di Alleanza Nazionale che gli garantiva sia la protezione politica (era il suo quotidiano di riferimento) sia i soldi necessari per andare avanti.

Infine anche al Corriere della Sera sembrano spirare venti gelidi dopo la presentazione del piano industriale che lascia intendere che presto potrebbero esserci tagli dolorosi.

Dopo questa prima analisi mi sembra superfluo dire che l'iPad non basterà a  salvare i quotidiani italiani.

Elio on vanity streaming

Domani alle 13.30 da non perdere il concerto live di Elio e le Storie Tese su VanityFair.it

Giornalismo dalle gambe corte

Sembra che un nuovo giornalista sia stato "cuccato" a riciclare pezzi giornalisti non suoi, ovviamente senza citare la fonte.

E' il caso di Federico Rampini (Repubblica) che ha una predilezione per i pezzi del New York Times. Dal diretto interessato nessun commento.

Allargando l'orizzonte del giornalismo copia/incolla moltissimi siti d'informazione utilizzano materiale non prodotto da loro, senza citare la fonte e senza chiedere il consenso all'autore dell'opera. Flickr con le sue foto è una miniera inesauribile per le varie video gallery. Emblematico il caso delle foto di Luca Farinelli che le ha viste su Repubblica.it senza aver dato il consenso

Vediamo se con l'avvento delle nuove norme dell'AGCOM le cose cambieranno, non solo per i blogger.

domenica 19 dicembre 2010

La prima banca che salta (non sarà l'unica)

Il Banco Emiliano Romagnolo è tecnicamente fallito e nell'attesa di capire che destino avrà (pare che possa essere presa da Banca Intesa) la Banca d'Italia ha ordinato il blocco operativo di tutti i conti correnti, bonifici, prelievi bancomat e compravendita titoli.

Tutto questo si traduce nell'impossibilità da parte di tutti i clienti (dipendenti compresi) di poter operare sui propri soldi come meglio si crede. Lo documenta, in modo inequivocabile, il blog di Beppe Grillo. La crisi finanziaria quindi non sta risparmiando nessuno, nemmeno le banche che a quanto pare iniziano ad avere problemi di liquidità.

Già a Marzo la Banca D'Italia aveva sanzionato il Banco Emiliano Romagnolo per irregolarità ma ovviamente la notizia non aveva destata nessun interesse.

Secondo il Salvagente ci sarebbero 13 indagati per truffa e riciclaggio visto che la banca ha un buco di 10 milioni di euro "grazie" alla gestione dei risparmi tramite i derivati che con la crisi economica sono evaporati.

La cosa grave che nella sola Emilia Romagna ci sono già state 4 banche commissariate.

A questo si aggiunge la probabile proroga dei crediti bancari verso le piccole e medie imprese fiaccando ulteriormente il sistema bancario italiano.

Il 2011 sarà un anno durissimo economicamente parlando.

mercoledì 15 dicembre 2010

Lombardia Channel ed il suo Direttore

In questi giorni è apparso Lombardia Channel, nuovo canale del digitale terrestre, che si propone di diventare un punto di riferimento informativo regionale.

Il progetto è stato ideato e realizzato da Alessandro Aleotti, il quale è  anche il direttore di Lombardia Channel.

Aleotti è una persona ricca di idee e progetti e fa la sua fortuna con la società Data Nord Multimedia che collabora con Tele Campione contribuendo alla sua crescita anche come conduttore. Da questa esperienza raccoglie parecchi denari che gli consentono di avviare molteplici progetti nel corso di questi anni.

Nel 2000 fonda la squadra di calcio Brera F.C. che parte con grandi aspettative in serie D. Il progetto vuole portare a Milano la "terza squadra di calcio" utilizzando l'Arena come stadio. In questo progetto ho partecipato come collaboratore di Aleotti e ne ho apprezzato il grande spirito d'iniziativa ma anche la grande poca progettualità nell'applicare le idee proposte. Nei suoi 10 anni di vita, il Brera si è man mano spento fino ad arrivare alla sospensione, come annunciato dalla stesso Aleotti. Le grandi idee proposte (portare giocatori argentini, coinvolgere i tifosi nella gestione della squadra) vengono sviluppate in modo poco professionale tanto da farmi capire che il tempo dedicato (a gratis) era tempo perso.

In campo editoriale Aleotti fonda prima il giornale Milano Metropoli, poi Milania che non ottengono grandi risultati, anzi. Milania adesso è "pubblicizzata" dalla stessa Lombardia Channel. Aleotti che fa pubblicità ad Aleotti.

Ora Lombardia Channel partita con grande entusiasmo e pochi mezzi. Vedremo se questa nuova avventura sarà un successo. 

Con Alessandro Aleotti come direttore ho qualche dubbio.

Gocce d'acqua


martedì 14 dicembre 2010

Collasso economico

Il governo riceve una risicatissima fiducia grazie ai parlamentari Razzi (Italia dei Valori), Scilipoti (Italia dei Valori), Calearo (Partito Democratico) e Cesario  (Partito Democratico).

Ora leggete queste statistiche (fonte Italia Ora) e capirete quanto facciamo schifo, intendo come Paese, tutto intero.


giovedì 9 dicembre 2010

Essere Virgilio Degiovanni

L'Italia è piena di personaggi alla Virgilio Degiovanni che sotto le mentite spoglie di imprenditori di successo collezionano truffe e condanne ma che alla fine rinascono sempre più forti di prima. Insomma non te ne liberi più.

Per chi non se lo ricorda Degiovanni iniziò la sua avventura con la rivista Millionare che negli anno '90 diventò la bibbia delle persone che volevano diventare imprenditori di se stessi. Millionarie pubblicava tutte le maggiori opportunità in franchising della penisola e Degiovanni improntò la sua comunicazione sull'ottimismo sfrenato. Con Millionarie si diventava ricchi e felici in breve tempo.

La formuletta funziò e Degiovanni ampliò il progetto Millionarie creando appunto il Millionarie Network, una sorta di "evoluzione" della marketing a piramide (come ad esempio Herbalife). Venne lanciata la Millionarie Card, una card multiservizi che consentiva di usufruire di più di 20 prestazioni professionali. Grande campagna pubblicitaria ma nel giro di due anni tutto finì, insomma fu un flop.

Internet era alle porte ed il buon Degiovanni si inventò Freedomland, una sorta di decoder che consentiva di navigare in internet dal televisore di casa. Era la rivoluzione. Ovviamente lo diceva Degiovanni. Il problema che molti ci credettero tanto che Freedomland si quotò in borsa. Come è andata a finire? Semplice, Freedomland fu un enorme truffa tanto che Degiovanni venne condannato a 10 mesi e dovette risarcire i clienti truffati.

Non contento si inventò altre società internet come Movytel, Dymmy e  Movyda che si rivelarono, ancora una volta, flop industriali clamorosi. Il tutto con ottimismo. Il problema che non sono tanto ottimisti tutte le persone licenziate ed i collaboratori della struttura a piramide rimasti solo con i sogni.

Oggi vende corsi di vita. Personalmente. Con ottimismo.

Il prezzo della fiducia

Il 14 dicembre sapremo se questo governo potrà ancora respirare o verrà sepolto sotto i colpi della sfiducia del parlamento.

Il problema è che la caduta (o meno) del governo non dipende da questioni politiche ma puramente economiche. Sì economiche. In parlamento ci sono moltissimi morti di fame che sono pronti a fare il salto della quaglia dietro a pagamenti a migliaia di euro. La scusa è sempre la solita: tengono famiglia.
In sostanza siamo rappresentati da molte persone facilmente corruttibili, quindi di animo delinquenziale e forse è la giusta rappresentazione di un paese che ormai ha accettato di convivere con la corruzione.

Ogni giorno salta fuori un nuovo nome ma in sostanza la situazione è la seguente:

I Radicali, che sono sei, decideranno all'ultimo istante come ha farfugliato pannella ad Alessandro Gilioli. Il rischio di astensione o no alla sfiducia è concreto visto che riuscirebbero a prendersi qualche poltrona di sotto segretariato nei vari ministeri.

L'Italia dei Valori è messa malissimo. Antonio Di Pietro ha sempre fatto della legalità un baluardo ma si trova con Antonio Razzi che lascia il partito perchè è passato alla maggioranza, mentre Domencio Scilipoti (vecchio residuo della prima repubblica) che talmente non sa come dire ai suoi elettori del grande salto che ha lasciato solo un'immagine del suo sito.

Anche Maurizio Grassano pare si sia fatto convincere che questo governo meriti la fiducia. Il problema è che era uno degli 85 parlamentari che aveva presentato la mozione di sfiducia. Il convincimento sta forse nella prezziario che ha svelato Calearo sul Riformista. Poteri dell'euro.

La situazione è talmente intricata che Repubblica ha creato una pagina speciale per monitorare tutti gli ultimi movimenti.

Povera Italia.

mercoledì 8 dicembre 2010

Risponderà?

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, è una giovane promessa del PD che ha molta voglia di fare e pochi peli sulla lingua. Tutto questo nasce dal fatto che è giovane e con Deborah Serracchiani e Pippo Civati sta cercando di riformare la classe dirigente del partito.

Renzi è fiorentino doc e quindi è anche tifoso della Fiorentina. Tifoso sfegatato.

Talmente ha i colori viola nel sangue che prima di Juventus - Fiorentina ha dichiarato:
L'unica partita che veramente interessa a chi sostiene i viola, è quella di domani, contro quella squadretta con le righe verticali bianche e nere - dichiara ironicamente il primo cittadino - la partita con la Juve non è una partita, è un'esperienza mistica: io darei tranquillamente un incidente al ginocchio in maratona in cambio della vittoria a Torino. Vincere a Torino sarebbe non soltanto un atto sportivo, ma un atto di giustizia storica e culturale per tutti i furti che siamo stati costretti a subire nella nostra storia. Ci dicono che diventeremo grandi quando quella sarà, per noi, una partita come le altre: evidentemente non lo siamo ancora".
Dichiarazioni un pochino forti non incentrare sulla sportività ma più vicine al mondo ultras. Dette dal sindaco di Firenze potevano alimentare i motivi di attrito tra le due tifoserie. Scontri che ci sono stati all'interno dello stadio con i consuenti cori pro Heysel inneggiati dai tifosi fiorentini.

Questa rivalità sportiva dura dalla notte dei tempi e Renzi non ha fatto nulla per svelenire il clima.

Ora Domenio Laudadio ha scritto una lettera a Matteo Renzi per proporre una targa celebrativa dei 39 morti della notte dell'Heysel. Tale targa dovrà essere esposta nello stadio Franchi di Firenze.

Questa la proposta. Si aspetta gentile risposta del sindaco, che ad oggi non c'è stata.

martedì 7 dicembre 2010

Modulo silenzio assendo pro CISL e UIL

Ne avevo già parlato del silenzio assenso pro CISL e UIL che garantisce, dal prossimo 15 dicembre, un contributo una tantum di 30 euro ai due sindacati prelevato da tutti i lavoratori che hanno hanno esplicitamente accettato questo contributo, oppure, cosa grave, da tutti i lavoratori che non si sono mai espressi.

Per esprimere il proprio parere dovete inviare questo modulo alla vostra direzione aziendale, entro il 15 dicembre.

martedì 30 novembre 2010

Ultime stronzate governative

Geniale l'idea di far pagare il canone rai a qualsiasi cittadino che ha l'allacciamento alla corrente elettrica. Poco importa che non abbia la tv.  Fa schifo anche a Filippo Facci. Detto tutto.

venerdì 26 novembre 2010

Ci mancavano anche i Tea Party

Visto che dobbiamo per forza scimmiottare sempre gli Stati Uniti prima o poi doveva sbarcare in Italia anche il movimento Tea Party.

Questo movimento vuol rimanere apartito dialogando con qualsiasi soggetto politico che abbia a cuore temi importanti come la riforma fiscale. Come quello americano, il Tea Party all'italiana è strettamente di destra e vuole proporre i temi liberali, tanto affascinanti quanto mai realizzali nel belpaese.

La sua struttura a circolo ricorda un pò i Meetup di Beppe Grillo che si sono trasformati in Movimento a 5 stelle. Vedremo se i Tea Party porteranno a qualcosa di simile. Intanto hanno già un testimonial di eccezione: Emanuele Zamparini, presidente del Palermo Calcio.

Visto che la scena politica italiana è già incasinata di suo, ci mancavano pure i Tea Party a dare il loro contributo di caos.

Mario datti all'ippica

Ci sono personaggi come Mario Adinolfi a cui non sai dare un ruolo in questo marasma chiamato Italia.

Mario nasce come giornalista (Avvenire, Il Popolo, La Discussione, Europa) per poi passare alla radio e tv come conduttore e autore. In tutti i due casi non lascia traccia ma questo fa accrescere il lui la convinzione di essere uno che diventerà importante per questo paese.

Tutti quelli che si sentono importanti, prima o poi, vanno in politica e lui sceglie il PD. Prima fonda Generazione U, una sorta di laboratorio politico per  under 40 (ora capite la U, vero?). Anche qui le cose vanno maluccio tanto da spingerlo all'azione solitaria candidandosi alle primarie per la segreteria del PD del 2007. Flop pazzesco di 5.906 voti (roba tipo il 0,17%) tanto da fargli capire che per la politica non era tagliato. Anche Generazione U ben presto finisce di esistere (è mai esistita?).

Il poker è una grande passione per Mario e così diventa giocatore professionista ma in quasi 4 anni ottiene solo un piazzamento (sesto) nel 2009 al World Poker Tour. Di solito è famoso per riuscire ad essere eliminato dai tornei dopo pochi minuti. Roba da professionisti. Talmente è dentro al gioco che scrive addirittura un libro "Poker secondo Adinolfi" di cui si perdono ben presto le tracce.

Infine diventa editore di se stesso lanciando The Daily Week di cui in rete si fa già un gran bel parlare.

martedì 23 novembre 2010

Essere un'anomalia

Nel 2008 diceva di voler essere un'anomalia della politica ma a fine 2010 si ritrova a fare la cacciatrice di parlamentari per il capo.

Rimborsi elettorali, truffa alla luce del sole

Ci sono moltissimi modi con cui la politica vive alle spalle dei cittadini ma lo stratagemma più in voga sono i "rimborsi elettorali".

Giancarlo Pagliarini spiega molto bene l'evoluzione del finanziamento pubblico dei partiti. Fino al 1993 c'era una legge che consentiva a TUTTI i partiti politici di ottenere ingenti somme di denaro post-elezioni. Dal 1993, grazie al referendum promosso dai radicali, i cittadini decisero l'abrogazione della legge. La politica reagì prontamente emanando una nuova legge che parlava di "contributo per spese elettorali".

Questa nuova legge consente sempre a TUTTI i partiti di ricevere molti quattrini in dotazione dopo ogni tipo di elezioni. La grossa truffa sta nel fatto che questa nuova legge non rimborsa i partiti per le reali spese sostenute ma per il numero di voti conseguito moltiplicato per un "costo" (valore deciso, ovviamente, dai partiti stessi).

Tutto questo puzza moltissimo di un nuovo finanziamento ai partiti, vestito da rimborso elettorale come più volte sostenuto dalla Corte dei Conti  e che tale rimborso era sganciato dalla documentazione di spesa (ovvero nessun obbligo di motivare le spese sostenute).

In sostanza TUTTI i partiti prendono cifre molto superiori a quelle sostenute in campagna elettorale e lo fanno per tutta la durata della legislatura, anche se la legislatura stessa dovesse finire anticipatamente.

Quest'ultima legislatura (che finirà comunque nel 2013) sarà l'ultima che permetterà ai partiti di arricchirsi con i soldi dei cittadini visto che la politica stessa ha ridotto del 10% i contributi e tolto la postilla del rimborso in caso di scioglimento anticipato (l'avevano introdotta nel 2006).

La legge elettorale è da cambiare (molti partiti sono d'accordo) mentre nessuno parlo di modificare i rimborsi elettorali, chissà come mai.

Lo sconcio continua. 

UPDATE: Molto interessanti la verifica dei bilanci dei partiti del 2006

venerdì 19 novembre 2010

Il Cip6 ed il Dottor Scotti

Questa è la storia di una delibera, il CIP6, che doveva favorire lo sviluppo della produzione di  energia elettrica attraverso fonti rinnovabili.

Purtroppo oltre alla parola "rinnovabili" venne introdotto il termine "assimilabili" per consentire anche ai costruttori dei cosidetti termovalorizzatori (o inceneritori per chi non li sopporta) di usufruire dei contributi statali previsti. Inutile dire che i maggiori benefici vanno ai grandi operatori energetici come Enel.

Il CIP6 sta anche drogando le bollette energetiche, recando un danno economico al cittadino (qui le istruzioni per non pagarla).

Come detto, la parola assimilabili ha consentito a moltissimi operatori, molto spesso non legati al mondo dell'energia, di richiedere i contributi statali attraverso la costruzione di inceneritori a biomasse.

Un esempio lampante è l'azienda Riso Scotti che attraverso la controllata Riso Scotti Energia ha costruito a Pavia un inceneritore nato per bruciare la lolla.  

Tutto questo avveniva nel 2002.

Dal 2002 al 2010 la Riso Scotti ha preso dallo stato oltre 60 milioni di euro di contribuiti. Progressivamente l'azienda pavese ha sostituito la lolla con sostanze tossiche come materie plastiche e modificato l'impianto (risultato fuori norma). Tutto questo ha portato alla chiusura dell'impianto ed all'arresto di sette dirigenti più dodici indagati.

Stupisce come i maggiori quotidiani nazionali abbiano dato pochissimo risalto alla vicenda: Corriere della Sera - La Repubblica.

La Lega Nord nel mondo

Questa gente governa.





La mafia è solo al Sud

Un governo che si complimenta per la cattura dell'ennesimo casalese pericolosissimo e poi per rimanere in piedi deve cercare di comprare qualche parlamentare. In puro stile mafioso.

E' l'Italia, bellezza.

mercoledì 10 novembre 2010

Nuova Grecia

Leggetevi l'intervista di Loretta Napoleoni su dove andremo a finire, economicamente parlando.

Dove sono i Verdi?

Quando vedo il Veneto distrutto dalla solita alluvione autunnale la prima cosa che penso è quanto le forze ecologiste italiane non contino proprio nulla (ma hanno mai contato?).

L'Italia è continuamente stuprata dal cemento, dai "palazzinari" che hanno come unico fine il profitto perseguito costruendo a più non posso, fregandosene se quelle case, quegli uffici verranno mai abitati.

Una città su quattro è a rischio alluvione, paesi di 5000 abitanti hanno conosciuto centri commerciali enormi, la moltiplicazione di strade e rotonde senza una reale esigenza demografica.

In ogni stato i Verdi continuano a crescere nel consenso degli elettori (basti pensare al Brasile) mentre da noi sono letteralmente morti. Per carità i Verdi, in Italia, esistono ancora ma sfido chiunque a dirmi un loro esponente degno di nota. L'unico, quel Pecoraro Scanio già ministro del Governo Prodi e prezzemolino tv, è sparito con la prima crisi dei rifiuti di Napoli del 2008
.

Ormai la difesa del territorio è passata in mano ai Grillini, senza che i Verdi abbiano mosso un dito, forse erano troppo impegnati a farsi la guerra al loro interno.

lunedì 1 novembre 2010

Berlusconi Foto History

Da giovane era forte e sfrontato



Diventando, ben presto, un imprenditore di successo



Grazie a stimabilissime persone politiche



Che gli consentirono dapprima di comprare il Milan
sudetto milan, silvio berlusconi biografia, berlusconi milan, berlusconi nel 1990


Ed infine, grazie alla loro dipartita, di poter scendere in campo



Per divulgare i nostri usi e costumi nel mondo


Ma il tempo passa per tutti ed arrivarono i primi cedimenti


Che da grande statista combattè con grande perseveranza


Uscendone, come sempre, vincitore

Il Trota ha un gran fiuto


Nelle foto Renzo Bossi accanto a Nicole Minetti il primo giorno del consiglio regionale della Lombardia (entrambi sono consiglieri regionali, sigh).

Il buon trota ci aveva visto lungo: "Se è tanto intelligente quanto bella faremo grandi progetti".

Ecco, oggi la bella Minetti è indagata per favoreggiamento della prostituzione.

Daje Matteo Daje

Prossima fermata: Italia.

Wall Street 2

Si può trasformare un film magnifico come Wall Street (1987) in una mezza ciofeca come Wall Street 2 (2010)?

La risposta è assolutamente sì. Lo dico dopo averlo visto al cinema ed esserne rimasto desolatamente deluso.

Wall Street era stato un film pioniere sui mali del sistema economico americano, spinto, da sempre, verso il profitto esasperato. Il tutto veniva incarnato da Gordon Gekko vera e propria icona del brooker cinico e asservito solo ai soldi.

La storia doveva chiudersi qui, anche se due anni fa c'è stata la madre delle bolle economiche ed ancora oggi ci dobbiamo leccare le ferite degli effetti dei subprime & co.

Invece sembra che Hollywood non abbia più molte idee ed il buon Oliver Stone ha pensato bene ad un sequel. Diciamo subito che se lo poteva risparmiare vista la sceneggiatura penosa.

Gordon Gekko è invecchiato e solo ma riesce, con i soliti stratagemmi, ad usare il protagonista del film, tale Jacob "Jake" Moore, brooker rampante e fidanzato con la figlia di Gekko (Winnie).

Tra figlia e papà c'è l'odio totale, mentre con Jake si instaura un rapporto tra "pescatore e pescatore" vista la stessa estrazione lavorativa (il broker).

Il film tenta di spiegare il crollo dell'economia mondiale, citando indirettamente la Lehman Brothers e cercando di spiegare il sistema corrotto che ha portato alla distruzione del sistema economico americano. Dicevo tenta. Infatti il tutto è annacquato tra le varie storie personali dei protagonisti che cercano disperatamente di capirsi a vicenda.

Michael Douglas non è più lui, forse già durante le riprese soffriva dei primi sintomi del tumore alla gola che sta combattendo, ma questo Gordon Gekko ha solo il capello gellato di quello del 1987.

Ah, come odio i sequel.

Il paternalismo di X Factor

Sembra che quest'anno X Factor si sia trasformato da talent show a becero reality dove contano di più le discussioni sul televoto, se Anna Tantangelo sia degna di fare il giudice o se Stefano è un cantante di talento.

Il Talent Show dovrebbe, dico dovrebbe, prefissarsi di trovare, appunto, talenti da far uscire dalla massa di persone che per un motivo o per l'altro non hanno mai avuto l'opportunità di esibirsi. Vien da se che i giudici, dovrebbero concentrare tutte le loro energie, supportate dalla loro esperienza, per analizzare e scoprire quale cantante sia degno di un contratto discografico.

Ogni gara deve avere come certezze l'imparzialità e l'indiscussa capacità dei giudici. Purtroppo ad X Factor 4 non è proprio così.

Anna Tantangelo è la classica cantante di modesto successo che è riuscita ad emergere per due fattori: la bellezza e la love story (forse già quando era minorenne) con l'ex neo-melodico Gigi D'Alessio. Agli occhi di tutti è sembrata la classica "raccomandata" per lo più con l'aria da prima della classe. Da questo quadro emerge una persona che ha poca esperienza nel campo musicale e che quindi i suoi parametri di giudizio sono poco credibili.

Mara Maionchi è la storica della trasmissione ma rimane una produttrice musicale, che guarda più all'aspetto scenografico del cantante che alle sue reali capacità. A Mara piace il belloccio con intonazione a cui far cantare brani scritti dai migliori autori della scena italiana. Se non sei un "prodotto" vendibile a Mara non piaci.

Enrico Ruggeri parte più svantaggiato degli altri, in quanto è un ex-cantante. Dico ex non perchè non canti più (fa ancora tour teatrali, ed ha inciso l'ultimo album "La Ruota" nel 2010) ma perchè in questi ultimi anni ha pensato ad altro. Enrico ha esplorato il mondo della televisione, diventando conduttore della trasmissione Mistero. Più tv che canzoni e quindi agli occhi di un giovane cantante potrebbe non dare tutte le certezze che pocanzi dicevo.

Elio invece è il giudice per eccellenza, ma non so fino a che punto stia bene in un talent show molto ingessato e dalle logiche televisive poco coinciliante con l'anima artistica di Elio. Confesso che ero molto scettico sulla presenza di Elio come giudice e forse quando cantava "Servi della Gleba" non si sarebbe mai sognato di fare quello che adesso fa.

Da questo quadro, la giuria rispecchia moltissimo il proprio paese, ovvero quattro diverse personalità in contrasto tra loro. Non mi stupisce affatto che non si parli di canzoni, di capacità vocali, di talento ma ci si rifugi nella piccola polemicuccia da bar di cui gli italiani vanno pazzi.

Così Stefano (dalle poche capacità) diventa fonte di contrasto per le sue balbuzie, non per il fatto che, forse, è già andato troppo avanti nella competizione. Un personaggio come Stefano, in Inghilterra, sarebbe stato eliminato ben presto perchè lì sono brutalmente selettivi, interessa il talento non da dove si viene.

Qui da noi subentra il becero paternalismo delle emozioni, nel far credere ad una persona che ha molto talento, nell'illuderla che il mondo sia come X Factor. 

Tutti sappiamo che non è così. 

Terroni vs Polentoni

"C'è una parte dell'Italia che crede che i terroni sono meglio dei polentoni, e noi ce la faremo. Noi abbiamo dietro la Magna Grecia, loro gli Unni. Loro hanno le paludi nebbiose, noi il sole e i colori"
Così nasce Forza Sud (vi hanno fregato il nome già nel 2009), ennesimo non partito che prenderà per il culo qualche terrone ce l'ho durista. 

giovedì 28 ottobre 2010

Italia-Land

Ho un Presidente del Consiglio programmatore visto che se la fa con Ruby.

Lui è talmente buono che farà sparire (di nuovo) i rifiuti da Napoli in tre giorni (senza trucco e senza inganno).

Il ministro Brunetta, visto che nessuno parlava più di lui, è lieto di annunciare licenziamenti per 300.000 persone (qualcuno che gli spieghi cosa vuol dire crisi economica).

Alfredo Biondi lascia il Cavaliere dopo 16 anni, per la serie: "non si può leccare per sempre".

La pagliacciata di Avetrana continua, tanto il morto ce l'ha qualcun'altro.

Feltri, Minzolini e Belpietro spiegano la libertà di stampa, come se Jack lo Squartatore insegnasse ad operare.

Gridiamo allo scandalo corruzione di Euro 2012, quando anche il Ruanda è più onesto di noi.

Anche oggi Beppe Grillo se l'è presa con qualcuno.

sabato 23 ottobre 2010

The Supremes – Where did our love go (1964)



Voglio quel pavimento nella mia sala da pranzo

Le Supremes erano anni luce avanti a Marge Simpson

Nel 1964 andavano in tv senza reggiseno, nel '64!!!!

Baby Baby Babyyyyyy

giovedì 21 ottobre 2010

Tre Colpi...e basta!

Melissa P. è tornata!. Come? Chi è Melissa P.? Ma stai scherzando? E' la scrittrice emergente del nuovo milennio non te la ricordi? Quella che ha scritto "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire" (ha vinto il premio miglior titolo ermetico del 2003) conquistandosi il diritto a 20 serate aggratis al Maurizio Costanzo Show.

Ora te la ricordi? Fuochino?

Guarda lei è una scrittrice erotica, di quelle hard che non amano tanti giri di parole, anzi. Se c'è da scrivere figa, lei lo scrive, se c'è da descrivere una super scopata lei utilizza tutto il suo bagaglio culturale: TCFCT (Tette, Culi, Figa, Cazzo, Turpiloquio). Capito?

Si lo so che fare libri sul sesso è una cosa vecchia come il mondo ma lei l'ha fatto sotto forma di diario adolescenziale, una novità! Poi magari mettici che forse l'ha scritto a otto mani (no! non l'ha aiutata un polipo) ed il gioco è fatto.

Ma dopo il successone del primo libro, cosa ha combinato? Ci ha riprovato con
L’odore del tuo respiro la solita storiella in stile Susana Tamaro del rapporto complicato tra mamma e figlia sul tema della dolcezza. Come la dolcezza e le scopate? Il turbinio dei sensi estremizzati alla massima potenza? La perversa scoperta sessuale/adolescenziale?

Roba vecchia. Melissa P. vuole essere una scrittrice completa che spazia su vari temi, che non si fossilizza solo sull'aspetto animalesco delle persone. Bene, brava!. Ha venduto come il primo libro? Ehm....no...diciamo che sto L'odore del tuo respiro nessuno l'ha sentito (immagine della copertina che fu). Lettori ignorantoni.

Visto che è tornata vuol dire che ha fatto un nuovo libro, giusto? Sì e ti stupirà la sua trama! Wow, di cosa racconta? Di sesso! Ma rigorosamente a Tre! Ri Wow, un tema nuovo! Ha del talento la ragazza.

Ma perchè P.? Sai avere come cognome Panarello non è "marketing oriented" ed allora la scrittrice che è in lei ha pensato bene di mettere P. Non trovi che il tutto sia estremamente letterario?

Mah, forse....non mi convinci tanto. Guarda, Melissa P. prima aveva anche un blog (che ha chiuso) poi ne ha aperto un altro segno inequivocabile che vuole tenere i contatti con i suoi lettori, spiegargli tutte le pippe mentali che intercorrono tra il pensare ad una trama e poi scriverla, magari cercando di renderla il più possibile comprensibile al lettore. Si lo so, una cosa un pò anni '80.

Ma questa dell'astrologia è vera? Si, guarda lo scrive proprio lei che quando hai Venere e Marte congiunti, capisci?, bisogna scopare allegramente e con gioia.

Ma questa Melissa P. è parente di Rossella Rasulo?

Il capo ha un buco nella gomma

Forse non tutti sapranno che con l'avvento del nuovo codice della strada 2010, la provincia di Milano ha reso obbligatori i pneumatici invernali dal 15 novembre al 31 marzo (qui il documento) per tutti gli automobilisti che circoleranno sulle strade provinciali milanesi. Se proprio non si vuole metterli bisogna avere comunque le catene da neve sempre in macchina. Poco importa se nevicherà quest'anno oppure no, bisogna averle.

Quanto cosa questa nuova norma? Se prendiamo come esempio il prezzo medio di un pneumatico invernali per macchine fino a 170 Km/h siamo sui 240 euro solo per le gomme a cui bisogna aggiungere il costo del meccanico di turno per il cambio.

E le gomme non invernali che fine fanno? Ovviamente sono a carico del guidatore che se le deve portare a casa e metterle da qualche parte in attesa che arrivi il 1 aprile e le rimonti. Ovviamente il nuovo cambio gomme richiederà l'esborso di nuovi euro al meccanico sempre più felice di questa norma sulla sicurezza.


Nessuno ha previsto sconti o incentivi per tale cambio, tutto sulle spalle del contribuente. Inoltre i tempi di preavviso rasentano la settimana scarsa. Geniali.

Le moto invece, non hanno nessun obbligo.

Singolare come l'assessore provinciale Giovanni De Nicola dica che l'ordinanza non si applica nelle giornate di sole (eh? quante volte devo cambiare le gomme?) e che vigilierà sull'abuso da parte di quei comuni che cercheranno di far cassa multando selvaggiamente gli automobilisti. Insomma un'altra bella norma che nessuno applicherà o se lo farà nasceranno i soliti casini all'italiana, con conseguente moratoria sulle multe.

Intanto comune - provincia - regione si sono tolte il peso di dover proveddere allo spargimento del sale in città, risparmiando tempo ed euro.

Meglio investire i soldi dei contribuenti ad Antigua.

martedì 19 ottobre 2010

Ci sta facendo un favore

Ogni giorno leggo che qualcuno, in Rai, non è il benvenuto principalmente perchè sta sul culo al Presidente del Consiglio. Prima è toccato a Celentano, poi a Santoro, poi a Benigni, poi a Fazio/Saviano ed in futuro chissà. Sappiamo tutti che da fastidio la libertà di pensiero e la qualità del prodotto televisivo. Ecco, la qualità è il problema. Da telespettatori abbiamo accettato il degradamento progressivo di quello che vedavamo in televisione, sorridendo o indignandoci quando l'asticella scendeva ogni tacca più in giù. Ma subito dopo l'indignazione catodica c'era una forza misteriosa che ci faceva tornare su quel personaggio tanto insignificante ma comunque degno della nostra attenzione.

Ma se ribaltassimo, per un attimo, il punto di vista e pensassimo che la tv, in toto, non merita la nostra attenzione principalmente perchè non ci arricchisce sotto nessun aspetto, penso che le cose cambierebbero. Cambierebbero e di molto. Mediamente passiamo circa 4 ore al giorno davanti al televisore, un tempo morto. Ma se invece usassimo questo tempo per fare altre cose come leggere, confrontarsi con altre persone, andare al cinema, a teatro, fare volontariato, leggere blog o semplicemente ascoltando musica non sarebbe meglio?


Più la qualità della Rai (e della tv in generale) decade più ci saranno persone disposte a spegnerla e fare qualcos'altro. Insomma stanno spingendo la gente verso altre fonti di intrattenimento/informazione senza nemmeno rendersene conto. Capisco bene che è un grosso sforzo, un cambiamento epocale ma ormai è l'unica cosa da fare per non buttare il cervello all'ammasso.

lunedì 18 ottobre 2010

Basterebbe

Basterebbe non votarlo più. Dico sul serio, mettere una X da un'altra parte. Da qualsiasi altra parte. Dopo tutto la X è il segno degli analfabeti, quindi non dovrebbe essere difficile farlo. Magari farlo solo per vedere l'effetto che fa, per imprecare contro un altro per lo stipendio che non sale mai, la pensione che non arriva, le scuole che fanno schifo, le tasse che sono sempre alte, la sanità da film horror e per lo Stato terribilmente ladro.

L'elettore non è un pecorone che si beve tutto quello che gli dicono, dovrebbe informarsi. Dovrebbe. Ma anche quando ha bevuto tutto una prima volta ed ha potuto vedere gli effetti reali che il suo voto ha prodotto, arriva ad un livello di saturazione e cambia. Cambia perchè forse un'altra persona ha meno interessi da difendere, è più giovane, ha una visione diversa del mondo e del paese futuro. Invece qui, in questo fazzoletto fatto a forma di stivale il tempo non passa mai. Stanche X che continuano a martoriare lo stesso simbolo, lo stesso nome, lo stesso candidato, lo stesso potere.


Io sono di Milano ed ho da 15 anni Roberto Formigoni alla regione ed il centro-destra (Albertini - Moratti) da altrettanti anni al comune. Milano si è trasformata in una città invivibile, piena solo di abusi edilizi e di grattacieli con l'aria sempre più irrespirabile e con un livello di sicurezza che sta scemando inesorabilmente. Se prendessimo un cittadino milanese a caso, quasi sicuramente non gli piacerebbe la sua città. Bene, bravo. Il problema che poi quando c'è da far sentire la propria voce si diventa timidi, abitudinari, paurosi di una qualsiasi altra figura che non sia quella vista in tv o sui giornali.


Ogni giorno continuiamo a leggere di un Presidente del Consiglio che ha fatto tutto le porcherie possibili immaginabili tranne commettere un omicidio. Tutto ci lascia indifferenti, giriamo lo sguardo da un'altra parte, utilizziamo le nostre energie per una partita di calcio o pigiare i tasti di un telecomando. Siamo brontoloni, chicchieroni ma terribilmente codardi nel non affrontare i nostri problemi, rimandarli o affidarli ad un capo.


Abbiamo bisogno di un comandante, magari becero e poco competente ma che ci fa sentire "protetti" a cui affidare tutti i problemi per sbarazzarcene il più lontano possibile da noi. Di solito i nostri capi, nella storia, ci hanno derubato e preso a pesci in faccia, ma noi, dopo qualche anno, ne abbiamo trovato uno ancora più cialtrone.


Oggi stiamo assistendo all'ennesimo buffone che si crede un re, soprattutto perchè sa che ha un popolo che si merita tutto ciò e non fa nulla per dimostrare il contrario.

domenica 17 ottobre 2010

Proprio tutto no, però...

Il procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri, si è sfogato dicendo che tutti i ciclisti si dopano.

Sicuramente è stato uno sfogo del momento dettato dalla sua esperienza ma che ha scatenato la reazione compatta del mondo del ciclismo. Addirittura c'è chi gli chiede i danni.

Ma veramente Torri ha detto una cosa così terribile?

Elenco tutti i casi più eclatanti di doping dal 1998 al 2010, traete voi le conclusioni:

Caso Festina. La squadra francesce Festina ammette di far uso di doping per tutti i suoi atleti e viene cacciata dal Tour de France. I due ciclisti di punta della squadra Virenque e Zulle sono qualificati rispettiamente per 1 anno e 9 mesi.

Evgenij Berzin
. Il corridore russo vince a sorpresa il Giro d'Italia ma successivamente non vince più nulla e fu accusato di aver assunto EPO, fatto che mise fine alla sua carriera professionistica.

Oscar Camenzind. Campione del mondo del 1998 venne trovato positivo nel 2004 lasciando subito dopo il ciclismo.

Pedro Delgato. Vincitore del tour de France 1998 venne trovato positivo ad una sostanza coprente per nascondere l'uso di anabolizzanti. Non fu squalificato ma il sospetto

Marco Pantani.
Dopo il suo anno d'oro con la doppietta Giro d'Italia e Tour de France, viene trovato con l'ematocrito alto mentre si accingeva a vincere il suo secondo Giro d'Italia e viene squalificato.

Michael Rasmussen.
Il corridore danese venne squalificato quando al Tour del 2007 già in testa si scoprì che mentì sul luogo di allenamento (probabilmente per questione legate al doping).


Stefan Schumacher. Forte cronomen, veste anche la maglia gialla ma viene squalificato per doping nel 2008.

Danilo Di Luca. Vincitore del Giro d'Italia 2007 è stato squalificato per doping nel 2009 ma avendo collaborato con la giustizia sportiva ha avuto uno sconto di pena di 9 mesi.

Dario Frigo. Ha avuto due squalifiche per doping: la prima quando venne licenziato dalla sua squadra per possesso di sostanze dopanti (Giro d'Italia 2001), la seconda quando venne arrestato (Tour de France 2005) in quanto la moglie era in possesso ancora di sostanze dopanti.

Operacion Puerto. Dopo il caso Festina è stato il più grande scandolo di doping nel ciclismo. Il dottor Fuentes drogò una serie di atletici di spicco come Jan Ullrich, Ivan Basso, Francisco Mancebo, Michele Scarponi, José Enrique Gutiérrez, Roberto Heras, Alejandro Valverde.

Floyd Landis. Vince il Tour de France del 2006 venne subito dopo squalificato per doping ed oggi ed uno dei più grandi accusatori di Lance Armstrong.

Emanuele Selle e Riccardo Riccò. I due giovani ciclisti si rendono protagonisti sulle salite del Giro d'Italia del 2008 ma subito dopo vengono trovati positivi e squalificati per due anni.


Leonardo Piepoli. Anche lui viene squalificato al Tour del 2008 per doping, ricevendo una squalifica di 2 anni che pone fine alla sua carriera agonistica.

Davide Rebellin. Il ciclista veneto era da sempre stato un paladino dello sport pulito ma durante la corsa individuale alle olimpiadi di Pechino del 2008 (vincerà la medaglia di bronzo) viene trovato positivo e squalificato.

Bernhard Kohl
. Lo scalatore austriaco sorprese tutti arrivando terzo al Tour De France del 2008 ma poi anche lui venne squalificato per doping ritirandosi un anno dopo.

Aleksandr Vinokurov. Anche il forte atleta kazako viene squalificato al Tour del 2007 per doping, controllato dopo una caduta.

Alberto Contador. Il tre volte vincitore del Tour è stato appena trovato positivo e non si sa quale sarà la sua sorte.

Lance Armstrong. Il sette volte vincitore del Tour è da anni al centro di rumors sul suo presunto doping ma adesso la giustizia americana lo sta mettendo all'angolo.

sabato 16 ottobre 2010

Emergenza Verde

Il leader indiscusso Umberto Bossi si preoccupa per le elezioni regionali in Piemonte ma forse dovrebbe occuparsi più del suo giornale. La Padania.

Il giornale non va un granchè bene ed il suo sito interent è kapput.

Non è che tutto quello che gestisce la Lega finisce male, tipo come la banca CrediEuroNord?

giovedì 14 ottobre 2010

Tutto al contrario

Da noi il ministro degli esteri, Franco Frattini, ignora gli avvertimenti di possibili infiltrazioni di teppisti serbi per la partita Italia - Serbia a Genova.

Il risultato che il loro capo, diventa il protagonista assoluto tanto da tenere in scacco, per ore, l'intera polizia presente.

Visto la figura di merda in mondo visione il ministro dell'interno Maroni ha pensato bene di elogiare il comportamento delle forze dell'ordine rievocando persino l'Heysel (morirono 39 persone). Ovviamente nessun dubbio sul motivo del perchè queste persone siano riuscite ad entrare armate in uno stadio italiano.

Lo stesso Maroni, invece, è preoccupato per la manifestazione della FIOM per possibili infiltrazioni esterne. Qui invece si vuol far passare la CGIL per covo di delinquenti e trovare il pretesto per isolarla definitivamente.

Morale della storia, secondo il ministro dell'interno è più pericoloso andare ad una manifestazione di un sindacato che andare a vedere una partita di calcio.

Questo paese va sempre più al contrario.

lunedì 11 ottobre 2010

La Russa Connection

A Milano orami trovi un La Russa in ogni consiglio di amministrazione.

PS Per inciso continueranno a morire cittadini italiani in Afghanistan, parola di ministro.

Silenzio Assenso pro CISL e UIL

Molti lavoratori informatici avranno un contratto di metalmeccanici per la semplice ragione che in Italia non esiste un contratto di categoria ed il datore di lavoro deve scegliere tra quello metalmeccanico, appunto e quello del commercio. Quasi sempre viene scelto il primo per motivi fiscali.

In questi giorni le aziende metalmeccaniche (quindi anche quello informatiche) comunicano ai propri dipendenti non iscritti al sindacato che nel mese di novembre sarà distribuito in busta paga un modulo per sottoscrivere a Fim (CISL) e Uilm (UIL) una quota associativa straordinaria di 30 euro da trattenersi con le competenze di gennaio 2011, con le modalità del silenzio – assenso. Lo scopo di questa iniziativa è quello di finanziare l’attività dei sindacati di Fim e Uilm che hanno sottoscritto il “nuovo” contratto.

Il nuovo contratto da ad ogni lavoratore 14 euro netti al mese sulla propria busta paga ma ovviamente non viene citato questo contributo, nemmeno sul volantino della FIM.

Invito tutte le persone che non vogliono dare questo contributo a prendere informazioni presso la propria RSU o fare riferimento al proprio sindacato per compilare la modulistica necessaria.

Passate parola.

Berlusconi e Fini in 4 minuti

domenica 10 ottobre 2010

Sgarbi cerca soldi

Credo che Vittorio Sgarbi abbia grossi problemi economici se chiede 10 milioni di euro a Beppe Grillo per questa frase "noi non siamo né a sinistra, né a destra, ma in alto" (a suo dire inventata da lui 15 anni fa).

giovedì 7 ottobre 2010

Dolore in piazza

Leggo che molti blogger (come Metilparaben - La Curiosona - Fulvia Leopardi) si sono indignati per l'annuncio in diretta di Federica Sciarelli della morte di Sarah Scazzi alla mamma, collegata da casa nella trasmissione Chi l'ha Visto?.

A parte il fatto che in questo paese ci s'indigna per tutto e tutti un pò per sentirsi più civili, un pò per lavarsi le proprie coscienze, non credo che questo sia il punto della vicenda.

La domanda da farsi è la seguente: "Se voi aveste un figlio che sparisce da casa, non sapete dove sia, andreste in una qualsiasi trasmissione televisiva per cercarlo?"

Se si accetta questa tv italiana, si accetta tutto il pacchetto. La tv è lo specchio della società di oggi: ipocrita, guardona e terribilmente eccitata per le disgrazie altrui.


Federica Sciarelli è solo lo strumento come altre centinaia di personaggi tv che ogni giorno violentano il buon senso e l'etica professionale. Se Minzolini fa il direttore di TG, la Sciarelli può tranquillamente condurre una trasmissione di persone scomparse.

La cosa triste è che una madre debba affidare tutte le proprie speranze a delle telecamere, come in un qualsiasi casting di un reality show.