mercoledì 3 marzo 2010

Chi vince ha sempre ragione

Di tutto il casotto scoppiato intorno alle liste del PDL per le prossime elezioni regionali mi ha colpito una cosa sola: il mancato rispetto delle regole.

In ogni Democrazia è un nostro diritto candidarsi a qualsiasi tipo di elezione ma sempre rispettando le regole vigenti in quel momento. Le regole le stabilisce lo stato che dovrebbe essere visto da tutti come l'arbitro che assicura la regolarità delle votazioni.

Vien da sè che chi tenta di aggirare le regole (o non rispettarle) non è degno di partecipare a nessun tipo di elezione ed anzi essere indagato perchè le elezioni sono la massima manifestazione della Democrazia.

Qui invece si sta assistendo all'esatto contrario. Partecipare alle elezioni è un diritto divino e poco importa se sono state o meno rispettate le regole per la presentazione delle liste. Se non ti fanno partecipare apriti cielo. Golpe, minacce verbali, ricorsi e contro ricorsi.

Questa rigetto delle regole è lo sbocco naturale al pensiero che l'elettore è sovrano e quindi ha sempre ragione chi prende più voti. Se prendi più voti hai dei diritti universali che travalicano regole e rispetto per tutti i tuoi concittadini.

L'importante per un buon politico è convincere più persone a votare per lui, con ogni mezzo perchè solo così avrai quel consenso che ti permetterà di stabilire le nuove regole (che tenderanno a farti mantere il potere appena conquistato).

Se chi vince ha sempre ragione poco importa cosa ha fatto nel mandato elettorale, l'importante è far sapere all'elettore che va tutto bene, che si sta facendo molto per il paese, che gli avversari sono tutti dei manigoldi e tu sempre vittima.

Ormai sappiamo che controllare le tv nazionali ed indebolire quelle locali (difficilmente controllabili) porta a cloroformizzare la maggioranza dei votanti.

Ma se chi vince ha sempre ragione, muore la Democrazia e noi siamo tutti dei poveri notai del potente di turno.