venerdì 5 marzo 2010

Viva la concorrenza altrui

L'idea del ministro Bondi di liberare una rete Rai dalla pubblicità e dall'auditel è di per sè giusta e doverosa. Il servizio pubblico televisivo deve essere un bene comune e produrre programmi di cultura e di qualità per tentare di alfabetizzare il numero maggiore di cittadini (ricordiamoci che ci sono territori italiani dove l'analfabetizzazione è molto forte).

Il problema è sulla concorrenza tra il duopolio Rai-Mediaset. Mediaset è di proprietà del presidente del consiglio che è riuscito negli ultimi 10 anni (anche grazie alla compiacenza della sinistra) a non far parlare più sul suo conflitto d'interessi che rimane la pietra su cui ha costruito la sua carriere politica.

Togliere un rete alla Rai vuol dire avvantaggiare sfacciatamente Mediaset che dovrebbe mandare sul satellite Rete 4 ed invece è riuscita sempre a farla franca grazie anche a leggi ad hoc fatte dal suo padrone.

Nella proposta Bondi non si tiene conto della debolezza economica della Rai. E' da qualche anno che la tv pubblica abbia bilanci in rosso e stia diventando un carrozzone sempre più onnivoro tanto da chiedere aumenti di canoni ogni anno. Ne parlai qualche mese fa e devo dire che i politici lanciano sempre proposte senza prima aver analizzato a fondo il problema.

Il tentativo di Bondi è chiaro, sondare il terreno per vedere la reazione dell'opinione pubblica, tattica utilizzata molto spesso da questo governo.