domenica 18 aprile 2010

In nome del padre

Quando qualcuno dice una "fregnaccia" grande come una casa si deve aspettare la rezione del diretto interessato, che puntualmente è arrivata.

La cosa che un pochino stupisce è la risposta di Marina Berlusconi che interviene come Presidente della Mondadori (casa editrice di Saviano).

Sembra che la famiglia Berlusconi abbia la coda di paglia e quindi si prodighi sempre a dire qualcosa in più di quello che gli viene contestato. Così Marina dice che criticare è legittimo (oserei dire costituzionale ma credo che il padre s'incazzerebbe) e che in Mondadori nessuna censura per ideologia politica (nutro forti dubbi).

Dentro alla letterina mette pure i gloriosi risultati del governo contro la Mafia, dimenticandosi che il co-fondatore di Forza Italia rischia 11 anni di carcere per associazione mafiosa, che nella casa dove lei è cresciuta c'era un mafioso che suo padre ha definito eroe.

Infine Roberto Saviano sta vivendo una vita da carcerato senza aver commesso nessun reato per colpa della camorra dei casalesi che fino al libro Gomorra in pochi capivamo quanto potere detenesse (e detiene).

Lunedì quanto tutta improfumata andrà in consiglio di amministrazione pensi, per un attimo, ad un ragazzo che è in viaggio verso un l'ennesima località segreta di un vita che è solo solitudine.

L'immagine dell'Italia la fanno gli uomini onesti.