venerdì 30 aprile 2010

Intelligenti sempre

Una delle poche persone nel calcio che stimo è il brasiliano Leonardo, attualmente allenatore del Milan.

Lo stimo perchè è intelligente ed usa il suo sapere per infondere nella massa calcistica concetti che dovrebbero essere condivisi dai più: pacatezza, rispetto dell'avversario, culto della sconfitta.

Leonardo è stato un grande dirigente e un discreto allenatore. Lui non voleva allenare ma il duo Galliani- Berlusconi ha deciso così e lui ha obbedito da perfetto dipendente.

Sapeva benissimo a quali pressioni veniva esposto, qualsiasi cosa avesse fatto.

Genio in caso di vittoria, idiota in caso di sconfitta.

Siamo fatti così, senza mezze misure, senza nessun analisi a supporto dei concetti esposti.

Per una persona che parla correttamente 5 lingue (tra cui il giapponese) un anno a mandare giù bocconi amari è più che sufficiente.

Ogni persona intelligente è tremendamente libera ed indipendente da non sottostare a nessun diktat, a nessun "consiglio".

Per dirla con parole sue è incompatibile con il gran capo.