giovedì 15 aprile 2010

Un uomo solo al comando

Il Cavaliere rischia di essere un uomo solo e quando la solitudine ti prende è l'inizio della fine.

Alle relazioni personali non ha mai badato perchè ha sempre sostituito i sentimenti con potere e denaro. Finchè sei giovane ti possono scambiare anche per un bronzo di Riace ma poi la magia finisce.

Che i fuochi d'artificio familiari fossero finiti ce ne siamo accorti da tempo: i figli che pensano più all'eredità da spartirsi in parti uguali che al proprio papà, la (seconda) moglie ha gettato la spugna cercando di monetizzare il più possibile oltre 20 anni di matrimonio.

Anche sotto l'aspetto lavorativo ha sempre preferito l'imposizione del proprio IO calpestando idee e personalità altrui.

Il problema che oggi, in politica, sembra sempre più solo:

- La Lega acquista consensi e questi portano richieste e fama di potere (che lui detiene)

- Fini finalmente ha deciso di dichiarargli guerra vista la sua oggettiva attuale debolezza


- Casini l'ha abbandonato da un pò ma ha talmente pochi voti da non essere considerato

- L'opposizione pur sgangherata ha sempre un quasi 30% di voti

Non so come finirà ma adesso capisco perchè vuole fare in fretta e furia la rinforma del sistema elettorale italiano.

Lui non fa nulla per caso, ma tutto in sua funzione.