mercoledì 26 maggio 2010

Tocca a noi? Ma quando

Correva l'anno 2008 ed Mtv lanciò il programma "Tocca a Noi" che aveva l'ambizione di far sentire la voce dei ragazzi, attraverso la presentazione di una legge d'iniziativa popolare.

L'obiettivo dichiarato era quello di riportare le nuove generazioni a confrontarsi sui temi sociali cercando di far capire che la politica non è cosa da ignorare.

Molti artisti, a partire da Jovanotti, contribuirono a promuovere questa iniziativa nelle scuole e le proposte di legge non mancarono.


Dopo le votazioni, vinse il progetto di legge "La nuova università: un'esperienza da vivere" (qui diviso per capitoli) spinta dalla forte opposizione del mondo scolastico verso la recente riforma Gelmini.

Dopo tanta fatica (raccolta di 50.000 firme, presentazione e votazione dei progetti) è calato mestamente il sipario su questa proposta di legge visto che non sono riuscito a trovare nessuna notizia in merito. Quasi sicuramente sarà chiusa in tanti scatoloni, in qualche scantinato polveroso della Camera dei Deputati.

Le leggi di iniziativa popolare sono molto belle perchè mettono in contatto diretto cittadini e politici ma, nella realtà, non hanno mai portato a casa nessun risultato. Basti pensare a come Beppe Grillo non sia riuscito a far discutere la sua iniziativa "Parlamento Pulito".

Mtv, non contenta del flop della prima edizione ha ricominciato la raccolta delle firme in moltissime piazze italiane, presumibilmente per riproporre lo stesso format dell'anno scorso.

Purtroppo per fare politica ed ottenere risultato bisogna andare nelle strade e combattere e forse a molti ragazzi questo non piace.

lunedì 24 maggio 2010

Le solite balle

"Di fronte allo tsunami che sta mettendo a dura prova tutti i Paesi europei -- ha dichiarato oggi il premier in un messaggio ai Promotori della Libertà trasmesso integralmente da Sky Tg 24 -- il solito partito dei pessimisti è tornato a farsi sentire e a diffondere le solite menzogne e i soliti veleni, attribuendo al nostro governo il proposito di varare a breve termine un insieme di provvedimenti economici punitivi che per l'ennesima volta sono totalmente inventati". - L'ottimista il 22/05/2010

"E' una manovra straordinaria che ci chiede l'Europa. Ci saranno sacrifici molto pesanti, molto duri che siamo costretti a prendere, spero in maniera provvisoria per salvare il nostro Paese dal rischio Grecia. Capiamolo così e ci capiamo tutti" - Il realista il 24/05/2010

venerdì 21 maggio 2010

Più online che offline

Metti che un giornalista abbia un blog molto seguito e che non contento ne crei un altro perchè è una blogstar con le palle.

Metti poi che va a Ballarò e cerchi di farsi largo tra vecchi volponi della politica sui temi della meritocrazia, ma deve lasciar perdere perchè, forse, anche lui ha avuto benefici dal cognome che porta.

Quando tutto finisce, capisci che poi tutto sto gran talento non lo si vede.


L'importante è dare le notizie

Ormai il TG1 è in mano a Minzolini che si considera un grande direttore solo grazie al supporto di questo governo (non vi preoccupate, finito sto giro politico non lo vedremo più).

Ci sono voluti alcuni anni (troppi) perchè buona parte della redazione capisse che un giornalista, per prima cosa, deve avere totale indipendenza. In gioco c'è la propria professione.

L'ultima in ordine di tempo è Maria Luisa Busi che dice basta. Finalmente.

Invece il portavoce del Ministro Brunetta s'incazza perchè la Busi, nella sua lettera di addio, sostiene che dare come notizia le lavagne multimediali sia un tantino azzardato.

Ormai i giornalisti sono considerati solo meri portavoce di chi li dirige, ovvero i direttori, i quali ubbidiscono al potente di turno. O così o fuori dalle balle.

Questa è buona parte dell'informazione in Italia.

giovedì 20 maggio 2010

L'epurazione continua

Stavo riflettendo di quante persone in questi 16 anni di politica Silvio Berlusconi abbia scaricato.

2010

Scajola e Verdini
(affittopoli)
Italo Bocchino (fedelissimo di Fini)
Gianfranco Fini (messo in discussione leadership del partito)
Leonardo
(non accettava consigli tattici dal presidente)
Luca Barbareschi (niente trasmissione rai per la sua vicinanza a Fini)

2009

Veronica Lario (relazioni extra coniugali del marito con minorenni)

Enrico Mentana (via per aver invitato a Matrix, Di Pietro)
Mario Giordano (via da Il Giornale per la sua linea troppo morbida)

2008

Avvocato Taormina (mancato salvataggio di Cesare Previti)
Paolo Guzzanti (messo in discussione la candidatura di ex-vallette)
Alfredo Biondi (troppo garantista in tema di giustizia)
Giuliano Ferrara (escluso dopo la creazione della lista pro-life)

2005
Luigi Crespi (via dopo una vicenda di bancarotta)

2002
Guido Ruggiero
(non accettava la linea politica estera del governo)

2001
Alberto Zaccheroni (non accettava consigli tattici dal presidente)

1997

Cesare Previti
(coinvolto in vari processi per corruzione)

1996

Vittorio Dotti (compagno dell'Ariosto)

Stefania Ariosto (accusa di corruzione al cavaliere)
Raffaele della Valle (non si riconosce più nel partito)

1995
Gianni Pilo (sbagliato sondaggio alle elezioni regionali)

Sicuramente è una lista parziale e molto incompleta ma per far capire che seguire il gran capo non è sempre un buon affare.

Il rischio che al capo vengano i cinque minuti
.

Ciclismo sempre sporco

In questi giorni impazza il giro d'italia di ciclismo che come ogni anno attraverso la nostra penisola, facendoci scoprire città e posti che in molti ignoravano.

Ormai il ciclismo lo si deve guardare solo come veicolo promozionale, visto che di sport se ne vede poco.

Anche quest'anno alcuni dei ciclisti favoriti per la vittoria finale (Vinokourov e Basso) arrivano da squalifiche di 2 anni per doping.

Che il doping nel ciclismo sia prassi comune ce lo conferma, ancora una volta, Floyd Landis che accusa sia il suo allenatore che Lance Armostrong.

Landis sostiene che era prassi comune all'interno della U.S. Postal utilizzare Epo e prodotti derivati.

Stiamo parlando del 2006 e dubito che oggi in gruppo ci siano più atleti puliti che dopati.

mercoledì 19 maggio 2010

L'odore dei soldi

Dunque anno dopo anno capita di affezionarti a certi personaggi che cercano di contribuire alla diffusione delle idee, del dibattito politico, si ergono a baluardo della libertà di stampa. Insomma ti piacciono.

Erano arrivati dal nulla con una trasmissione un pò sgangherata su Rai 3 ma subito hanno bucato il video e la schiera di ammiratori aumentava giorno dopo giorno.

Purtroppo il tempo fa invecchiare sia il corpo che lo spirito e così Michele Santoro da Salerno ha detto basta, ha pensato ai soldi, al tornaconto personale pare per una decina di milioni di euro.

Capisco le molte persone che si sentiranno tradite, smarrite, perchè in questa vicenda ci guadagnano in molti: Santoro milionario e con meno problemi quotidiani, Berlusconi che si leva dalle balle Anno Zero e pagandone uno toglie di mezzo anche Marco Travaglio dalla tv.

Senza Anno Zero rimane solo Report con le sue inchieste, ma ormai l'informazione televisiva è omologata ed i pochi soggetti ancora ritenuti pericolosi, come RaiNews24, stanno subendo manovre pericolose.

Se ci mettiamo anche il decreto intercettazioni, sapremo poco o nulla dell'operato dei nostri politici e quando lo sapremo sarà troppo tardi.

Ma dopo tutto da una persona che si presenta alle europee, viene eletto e dopo pochissimo tempo si dimette e torna a fare il giornalista, potevamo aspettarci qualcosa di diverso?

martedì 18 maggio 2010

C'è chi vince e chi muore

Un ministro della difesa si dovrebbe occupare solo di forze armate e delle nostre missioni all'estero.

Ovviamente siamo in Italia e quindi Ignazio La Russa si occupa principalmente di calcio, sua grande passione.

Il buon Ignazio non disdegna interventi telefonici su reti private (come Tele Lombardia) per parlare della sua amata Inter. Il suo approccio è da tifoso, quindi difendere la propria squadra sempre e comunque.

Parlare dell'atteggiamento del Siena quando due militari sono morti per la "pace" (così si dice in giro) non ti fa fare una bella figura. Anzi. Polemiche anche dagli ex amici di An.

Spiegare perchè già 21 italiani siano morti in Afghanistan pare brutto o forse non si hanno gli argomenti giusti per convincere i cittadini che questa missione è giusta.

Parlare di calcio quando due persone hanno dato la loro giovane vita per la patria, fa capire quanto interessino le sorti dei nostri militari a chi li ha messi lì.

Zero.

Come lo zero del Siena sul campo.

lunedì 17 maggio 2010

Il primo a parlare

Che sotto alla mancata deposizione di Scajola davanti ai magistrati c'era qualcosa di strano era sotto l'occhio di tutti.

Perchè una persona non indagata dovrebbe rifiutare le domande dei pm? Ce lo spiega la moglie dello stesso Scajola: coprire i veri responsabili.

Mi sembra chiaro che il sistema di corruzione è ormai completamente marcio e tra tutti gli attori si cerca di coprirsi a vicenda.

Il primo che parla fa crollare tutto: governo, parlamento, sistema economico.

mercoledì 12 maggio 2010

I magistrati come l'informazione

A Scajola non piace proprio nulla. Prima parla di processo mediatico, poi non va dai giudici perchè non ci sono le garanzie difensive.

Lo rivedremo presto a Porta a Porta oppure da Matrix a raccontare "le sue verità" senza nessun contradditorio.

martedì 11 maggio 2010

Idee confuse

Gli immigrati clandestini delinquono, ma se diventassero cittadini italiani voterebbero Berlusconi.

Abuso di potere

Grande potere, grande responsabilità.

Io sto con lui

In un consiglio regionale lombardo, infestato da trote e vallette, l'unico che ha avuto il coraggio di urlare in faccia tutto il dissenso è un radicale, Marco Cappato, che non guadagnerà 9.000 euro al mese.

Siccome siamo un paese meritocratico, Marco è stato prontamente cacciato dall'aula, spazio ai flash dei paparazzi.

Primarie si, Primarie no

Il 7 aprile 2010 il segretario del PD, Pierluigi Bersani, aveva dichiarato che le primarie sono obbligatorie per i parlamentari.

Oggi scopriamo invece che a metà maggio (21 e 22) all'interno del PD si cercherà di cambiare lo statuto per depotenziare (o addirittura togliere) le primarie come strumento di democrazia interna al partito.

Bersani, prima di essere eletto segretario proprio grazie alle primarie, già a gennaio aveva fatto capire di non amarle. Anzi.

In Italia molto spesso eleggiamo il candidato più credibile all'opinione pubblica e non il migliore, quello con un migliore programma o semplicemente quello che più rispecchia il nostro pensiero. Se la maggioranza dei potenziali elettori del PD ha scelto Bersani vuole dire che delle primarie frega poco o nulla.

In questo contesto scandalizzarci (il web è in subbuglio) perchè si sta tentando di affossare le primarie mi sembra una sciocchezza visto che Bersani sta solo perseguendo il suo pensiero politico.

Molti politici del PD promettono battaglia (come Pippo Civati) ma sembrano sempre più in minoranza incapaci di modificare il partito dal suo interno, ma ancora al partito stesso.

Immobilismo allo stato puro.

In questa situazione il PD muore, lentamente, ma muore.

lunedì 10 maggio 2010

Basilicata Coast to Coast

Basilicata Coast to Coast è un film semplice e per questo terribilmente rivoluzionario per un qualsiasi spettatore cresciuto tra effetti speciali e super eroi.

Rivoluzionario perchè fa pensare, mettendo la tua vita a confronto con la realtà sociale di una regione che fai fatica a pronunciare nei tuoi discorsi da bar. Sfido chiunque a dirmi qualcosa di serio ed interessante sulla Basilicata forse solo il Molise riesce a fare di peggio.

La Basilicata è talmente triste da non avere nemmeno una mafia credibile, un politico "magnone" di fama nazionale. Essa ha solo i sassi e sembra che abbia fatto sua la loro caratteristica principale: l'immobilismo.

Dentro a questo paesaggio immutabile quattro amici-musicisti tentano la via della redenzione attraverso un viaggio americano nei pensieri ma terribilimente basilicatese nei contenuti. A piedi da costa a costa, con un carretto ed i loro inseparabili strumenti. Il sound dentro ogni giornata, il contrabbasso che ti coccola mentre guardi le stelle di un cielo che non ha conosciuto l'inquinamento da progresso tecnologico.

In ogni paese puoi trovare personaggi apparentemente insignificanti ma che possono risultare sorprendenti talmente la loro voglia di vita li spinge a cogliere tutte le occasioni che gli si presentano, senza troppi pensieri, senza troppi freni inibitori.

Ogni persona porta con sè i propri fallimenti, ma a poco a poco li affronta, più per volere della vita che per fare i conti, in prima persona, con le proprie debolezze.

Così il maestro di scuola troverò la forza per finire, finalmente, una cosa nella propria vita, appunto il viaggio.

Il cugino che riuscirà a capire che forse può ancora diventare un chirurgo e salvare vite umane, perchè quando lo fai ti senti al settimo cielo e la tua vita ha di nuovo senso.

L'innamorato tradito dalla vita potrà esprimersi di nuovo, perchè in fondo una donna è meglio di un contrabbasso.

Ed infine il bello e piacente, famoso come un Dio nel suo paesello, troverà la forza di dire al suo stesso paesello che è un fallito, che è tutta una messa in scena per non dirsi che non si vale nulla.

Tutti siamo in viaggio e forse è più importante come lo intrapretiamo piuttosto che preoccuparci quale sarà la nostra meta finale.

Dopotutto non è così importante. Un pò come la Basilicata.

Cosa farò da grande?

Casini, visto che non c'ha un cazzo da fare, continua ad inventare nuovi partiti. Ora tocca al partito della nazione.

C'era una volta...

Mentre il nostro Governo ci dice che solo grazie ai superpoteri del Cavaliere si è riusciti a salvare la Grecia dal baratro, le cose sono leggermente diverse.

Sarkozy e Berlusconi hanno imposto alla Merkel questo piano, che alla Germania non piaceva e non piace tutt'ora.

La paura della Merkel, confermata dalla reazione della stampa tedesca, era quella di scontentare gli elettori che infatti vedo malissimo questo salvataggio in piena crisi economico planetaria.

Il comunicato delle meraviglie non dice che la crisi ci è già costata 6,5 punti di pil, quindi è inutile fare i "ganassoni" quando anche noi non godiamo di salute economico-finanziaria.

Purtroppo sappiamo che l'umiltà non è una dote di questo Governo.

venerdì 7 maggio 2010

Sbroccare a prescindere

Della vicenza D'Alema vs Sallusti a Ballarò io sto con il giornalista perchè la libertà d'informazione è sacra e quindi un giornalista deve poter fare qualsiasi domanda ed il politico di turno deve rispondere in modo urbano.

D'Alema invece si è prima difeso in modo impacciato per poi sbroccare quando si è sentito messo in un angolo dalle osservazioni di Sallusti. Insultare il giornalista (perchè questo ha fatto) per dimostrare di essere innocente non è un bel modo di fare chiarezza.

La vicenda "affittopoli" in cui D'Alema incappò tempo fa è sì diversa dalla vicenda Scajola ma moralmente ha le stesse caratteristiche. In altre parole in tutte e due le vicende la classe politica fa ampiamente schifo.

Sallusti non ha detto balle ma ha solo ricordato una vicenda a cui D'Alema ha messo una pietra sopra. Essere un giornalista de "Il Giornale" non ti declassa a prescindere, perchè dare delle patenti di autorevolezza a seconda di come la si pensi politicamente denota un livello culturale estremamente basso.

Sotto schiaffo

Quando Gianfranco Fini diceva che il PDL è troppo schiacchiato sull'egemonia della Lega, tutti i torti non aveva.

giovedì 6 maggio 2010

Parlare a vanvera

Maurizio Gasparri sostiene che Josè Mourinho ha bevuto troppo.

In questo giorni devo dire che sta dando il meglio di sè. Il problema è che proprio poca cosa.

Figlio di Pooh

In un paese dove la tv viene presa come modello culturale mi sembra giusto che a vincere l'edizione 2010 dell'Isola dei Famosi sia Daniele Battaglia (figlio di Dodi dei Pooh).

Dopo Dj Francesco un'altro figlio d'arte che ce la fa, che mette a curriculum la prima vittoria lavorativa.

Poi non dite che in Italia vanno avanti solo i raccomandati, anche i figli di Pooh.

mercoledì 5 maggio 2010

Guida Galattica per il Digitale Terrestre

Che cos'è il Digitale Terrestre?
Il Digitale Terrestre (da adesso solo DTT) è il nuovo sistema di trasmissione televisivo che permette di vedere un numero maggiore di canali (utilizzando le stesse frequenze di oggi) e consente l'introduzione dell'interattività, ovvero che lo spettatore può interagire con il programma che sta vedendo.

Quali sono i vantaggi?
Come detto prima il DTT permette la visione di maggiori canali e quindi aumentare la pluralità dell'informazione e dell'offerta televisiva. Inoltre offre la possibilità di pagare per eventi televisivi singoli (ad esempio una partita di calcio).

Quali sono gli svantaggi?
Innanzitutto non è una libera scelta di ogni cittadino ma è una decisione dei governi europei. Il problema tecnico più sentito è che il segnale del DTT in presenza di ostacoli naturali, come le montagne, non riesce a passare. In questo caso non si avrà la possibilità di vedere il DTT. L'unica soluzione è il satellite, ovvero utilizzare la parabola.

Come faccio a capire se ho già il Digitale Terrestre?

Per capire se hai già il Digitale Terrestre serve verificare le caratteristiche del proprio televisore.
  • Se il modello è stato acquistato dopo l'aprile del 2009 l'ha già integrato al suo interno, visto che per legge è obbligatorio inserirlo proprio dalla data sopra indicata.
  • Se l'acquisto è stato fatto prima dell'aprile del 2009 molto probabilmente non si ha un televisore adatto al DTT. Si può provare a verificare se all'esterno è presente un bollino che attesti la predisposizione al DTT. Il bollino attesta una certificazione italiana, quindi su molti modelli provenienti dall'estero non sarà presente. Consultate sempre il libretto d'istruzioni.

Cosa serve per vedere il DTT?

Si hanno principalmente due strade davanti:
  • acquistare un decoder esterno da utilizzare con la televisione già in proprio possesso
  • acquistare un televisore di nuova generazione con il decoder incorporato

Ogni televisore è compatibile con il DTT?
Tutti i televisori che hanno la presa SCART sono compatibili con il DTT. E' proprio tale presa che consente di collegare il decoder. Per sapere se il proprio televisore ha la presa SCART consultate il libretto d'istruzioni.

Il mio televisore non ha la presa SCART. Devo cambiarlo?
No. Sul mercato ci sono dei modulatori di frequenza collegabili tra tv e decoder che permettono di risolvere il problema della presa SCART. Oppure si può optare per i decoder che incorporano la funzione di modulatore RF: si collegano direttamente alla tv usando le prese d’antenna.

Ho più di un televisore. Devo acquistare per ogni tv il suo decoder?
Purtroppo si. Ogni televisore deve avere il proprio decoder e quindi non ci può essere un "decoder unico" per tutti i televisori in proprio possesso.

Bisogna cambiare l'antenna?
Generalmente in ogni condominio l'antenna è già predisposta per ricevere il segnale digitale. In ogni caso è sempre meglio contattare l'amministratore condominiale per verificare che tale antenna sia a norma. In caso contrario bisognerà provvedere a chiamare un tecnico per i lavori del caso.

Se ho il decoder di Sky, posso vedere il digitale?
Per vedere correttamente i canali del DTT bisogna comunque comprare un decoder in quanto Sky non si è accordata con il consorzio Dgtvi (Rai, Mediaset, La7).

Quante tipologie di decoder esistono?
Ci sono sostanzialmente 4 tipologie di decoder, legate alle caratteristiche del decoder stesso:

Zapper: Con il termine zapper si indicano i decoder non interattivi in grado di ricevere solo i canali in chiaro, ovvero quelli gratuiti. Sono più economici dei modelli interattivi. Il prezzo varia tra i 20€ ed i 40€.

Zapper Scart: Presentano le stesse caratteristiche degli Zapper ma hanno una forma diversa. Questi apparati sono molto piccoli e vanno generalmente posizionati dietro il televisore, collegati direttamente alla presa scart. Risultano particolarmente comodi nel caso in cui non abbiate spazio libero sufficiente per un comune decoder. Con questi modelli rimane comunque la necessità di posizionare il ricevitore ad infrarossi per il telecomando nella parte frontale dell’apparecchio TV. Il prezzo varia tra i 25€ ed i 40€.

Decoder Interattivo: Permette di interagire con quanto accade sullo schermo mediante collegamento alla presa telefonica. Sono in grado di ricevere i bouquet delle pay TV (al momento Mediaset Premium e Dahlia) mediante l’uso di una scheda da inserire nell’apposita fessura. Il prezzo varia tra i 60€ ed i 200€ (in questa fascia possiamo beneficiare del contributo statale di 50€).

Decoder HD: Stesse caratteristiche dei decoder interattivi ma in più permettono anche la visione dei canali trasmessi in alta definizione. Il prezzo parte dai 200€ in su.
Si ricorda che lo standard trasmissivo si evolverà in futuro da DVB-T a DVB-T2. Comprare un decoder molto avanzato si corre il rischio di doverlo sostituire nel giro di pochi anni.

Decoder DVB-T e DVB-S: Apparecchi compatibili sia con lo standard digitale Terrestre che Satellitare. Sono i decoder più complessi e costosi. In genere sono anche in grado di ricevere canali HD. Il prezzo parte dai €200 in su.

Come faccio a scegliere il decoder/televisore nuovo?
Per poter scegliere in sicurezza l'acquisto del decoder o del televisore bisogna guardare i bollini Dgtvi:

- Bollino Grigio: sono i decoder detti zapper, ossia quelli che per ricevere tutti i canali free del digitale terrestre, tranne per quelli a pagamento, inoltre non potete accedere ai servizi interattivi

- Bollino Blu: identifica decoder che invece consentono di vedere, oltre ai programmi in chiaro, anche quelli a pagamento e interattivi, oltre al bollino li riconoscete perché hanno l’alloggiamento per la scheda.

- Bollino Bianco: sono i decoder integrati nei televisori digitali di nuova generazione, che consentono di vedere tutti i programmi free e di accedere a quelli a pagamento grazie a un dispositivo (detto CAM) i per la lettura delle schede per i servizi di digitale terrestre pay di solito la cam si paga a parte.

- Bollino Gold: indica quei decoder (e TV con decoder integrato) che integrano l’alta definizione e permettono di vedere i programmi in chiaro, quelli a pagamento e tutti i servizi interattivi.

- Bollino Silver: dedicato ai televisori con integrato un sintonizzatore digitale terrestre in alta definizione e dispositivo SmarCAM C+, per poter vedere senza decoder esterno anche i canali in HD sia free che a pagamento


Dove comprare il decoder/televisore? Quale modello scegliere?
Il consiglio è quello di rivolgersi in una delle più famose catene di elettronica sparse per l'Italia. Nomi come MediaWorld, Saturn, Trony o Expert offrono ampia scelta di modelli ed ampie garanzie post-vendita. Per i modelli c'è solo l'imbarazzo della scelta cercando di non comprare marche sconosciute solo perchè estremamente economiche.

Come sintonizzare i canali del digitale terrestre?
La sintonizzazione dei canali si svolge in 7 facili passi:

  • Premi il tasto MENU sul telecomando del decoder
  • Seleziona la voce dedicata alle impostazioni o alla gestione dei canali (il nome esatto dipende dal modello di decoder acquistato)
  • Seleziona la voce di ricerca dei canali
  • Se viene proposto di aggiornare oppure di reinstallare i canali, scegli l’opzione di reinstallazione
  • La maggior parte dei decoder a questo punto chiederanno di scegliere tra la ricerca normale e quella automatica: scegli la ricerca automatica, che creerà una lista dei canali ordinata (RaiUno al numero 1, RaiDue al numero 2, ecc) alla quale probabilmente sei abituato con la tv analogica. Sarà sempre possibile in futuro modificare l’ordine dei canali a tuo piacimento.
  • La sintonia dura alcuni minuti. Se al termine il decoder chiede di scegliere il numero di posizione da associare ad alcuni canali, seleziona i canali di maggiore interesse per te; il decoder li inserirà automaticamente nelle prime posizioni, mentre lascerà quelli che scarti dal numero 850 in avanti.
  • Chiudi il menu premendo il tasto EXIT del telecomando del decoder o del televisore con ricevitore integrato

Alla fine di questa procedura puoi vedere la lista dei canali premendo il tasto LIST del telecomando del decoder o del televisore.

Quando nella mia regione si passerà definitivamente al DTT?
Ad oggi le regioni che sono passate al DTT sono: Sardegna, Valle D'Aosta, Piemonte Occidentale, Trentino Alto Adige, Lazio e Campania. Tutte le altre regioni seguono questo calendario.

C'è qualche sito o numero verde d'informazione?
Sul web c'è il sito http://www.decoder.comunicazioni.it/ in cui sono racchiuse le principali formazioni, oppure si può utilizzare il numero vero 800.022.000.

martedì 4 maggio 2010

Qualcuno onesto c'è?

- Arrestata Rossana Gariboldi del PDL (assessore comunale di Pavia) per riciclaggio. Ha patteggiato a due anni.

- Arrestato Piergianni Prosperini del PDL (assessore regionale al turismo) per tangenti
. Ha patteggiato a 3 anni e 5 mesi.

- Arrestato Camillo Pennisi del PDL (assessore comunale di Milano) in flagranza di reato


- Il capo della protezione civile Bertolaso indagato per corruzione


- Mandato d'arresto per il senatore Di Girolamo del PDL per
rapporti con mafiosi

- Il ministro Scajola si
dimette per l'inchiesta sugli appalti delle grandi opere

-
Indagato per corruzione Marco Corsini assessore all'urbanistica del comune di Roma

- Il senatore PDL, Giuseppe Ciarrapico,
indagato per truffa (sequestrati beni per 20 milioni di euro)

- Il coordinatore del PDL, Denis Verdini, indagato per corruzione

Ma che calcio è?

Tifosi del Genoa contro quelli del Milan.

Rischio di infiltrati della Lazio nella finale di Coppa Italia Roma - Inter.

La politica che produce solo insulti dopo Lazio - Inter.

Condivido il pensiero di Arrigo Sacchi su questo calcio ormai violento ed alla deriva.

Ci siamo sbagliati, sono tutti di sinistra

Sandro Bondi su se stesso
«... È il 25 aprile e mi sembra l’occasione per ricordarlo: in Italia i comunisti hanno cacciato i fascisti. Meglio rossi che neri. Voglio anche ricordare i partigiani, dopo gli indecenti manifesti della provincia di Salerno, che celebrano la liberazione senza citarli».


«Io sono di sinistra. Vorrei un partito come quello di Gordon Brown».


E sul suo presidente
«Umanamente è di sinistra. Simpatico, umile, ospitale. Fini invece...».

Per chi avesse il fegato di leggere tutta la sua intervista, la può trovare qui.

Evadere ha un senso

Il responsabile economia del PD, Stefano Fassina, dice che gli evasori non sono il male assoluto ma anzi hanno contribuito a tenere in vita un certo tessuto industriale.

Vien da sè che osteggiarli o combatterli è una mossa politicamente perdente perchè fa incazzare il microcosmo delle imprese individuali e dei lavoratori autonomi (insomma, si perdono voti).

Se partiamo dal presupposto che abbiamo il debito pubblico più grande d'Europa (1.700 miliardi di euro) e che quindi questo sia un male, si dovrebbero pesare le parole sull'argomento evasione fiscale.

La stragrande maggioranza dei lavoratori italiani è dipendente e quindi sa benissimo che in busta paga oltre il 40% del proprio stipendio va in tasse, proprio perchè i lavoratori autonomi evadono allegramente. Sappiamo anche che se riducessimo le tasse al lavoro dipendente il nostro sistema fiscale collasserebbe proprio per l'elevata evasione.

Detto questo è vero che chi apre un'azienda e soggetto a moltissima pressione fiscale ma ha più possibilità di evadere visto che le tasse non vengono prelevate alla fonte.

Invece di pagare meno tasse tutti, ma pagarle c'è sempre la voglia di farle pagare di più ad alcuni e meno ad altri e le giustificazioni politiche lasciano il tempo che trovano.

Sorridere, sempre

Bella intervista a Patch Adams. Da leggere.

lunedì 3 maggio 2010

Insieme al Benin

Andate sul sito Freedomhouse.org ed aprite questo documento.

Guardate l'Europa e ditemi: non notate qualcosa di strano?

Aveva ragione

Quando Fabio Capello disse che il calcio italiano è ostaggio degli Ultras sollevò moltissime polemiche.

Oggi il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ci ha detto che aveva ragione.

Tra prestiti e privilegi

Non capisco con quale leggerezza il ministro Giulio Tremonti presti 5,5 miliardi alla Grecia quando siamo il paese con il più alto debito pubblico europeo (1.700 miliardi che è sette volte quello della Grecia).

Il tasso di interesse è del 5% ma ad oggi nessuno ha la certezza che la Grecia possa salvarsi dalla bancarotta. Se fallisse questi soldi sarebbe irrimediabilmente persi e visto che sono pubblici, il giramento di coglioni sarebbe autentico.

Il problema è che questa cifra potrebbe anche aumentare e Tremonti ci rassicura che non ci saranno nuove tasse (
Pesa come un macigno le missioni dei militari in Iraq ed Afghanistan che stanno togliendo risorse alle famiglie italiane che stanno affrontando la crisi da sole e senza un minimo di garanzia per il loro futuro).

Tagliare le spese sembra la strada che verrà intrapresa ma sappiamo tutti come la politica italiana sia casta e che è intrisicamente produttrice di nuovi privilegi.

Basti guardare al condono sulla patente degli autisti delle auto blu a cui non potranno più essere tolti i punti della patente.

Oppure dobbiamo sopportare l'ennesimo ministro (Scajola) che colto con le mani nella marmellata continua a dire che è tutta una messa in scena per screditarlo.

Siamo un paese di privilegiati e corrotti che ha un futuro nero davanti a se.

sabato 1 maggio 2010

Il mio primo maggio

Lavorare si oppure no al Primo Maggio?.

Sembra che questo sia il dilemma nell'Italia del 2010.

A me sembra che il vero problema dei lavoratori italiani è che la propria dignità di essere umano è svanita.

Svanita perchè non si ha un lavoro, o perchè lo stipendio e misero e l'inflazione toglie ogni giorno ossigeno alle casse familiari.

Un tempo si diceva che il lavoro nobilita l'uomo, oggi sembra che lo porti al suicidio, alla depressione, all'infelicità. Quanti lavoratori fanno una mansione che non piace, quanti si alzano alla mattina sapendo che le proprie capacità non saranno riconosciute?

Tanti. Troppi.

Nel silenzio generale si sta riformando, ancora una volta, il mercato del lavoro togliendo altri diritti con la promessa (vaga) di maggiori opportunità di occupazione.

Siamo il paese dei precari definitivi che si arrabattano tra mille lavori e che pensano che il futuro sia un problema da rimandare e non un'opportunità da cogliere.

I diritti si conquistano con la dignità di dire no al proprio superiore, di denunciare corruzione o malagestione aziendale, senza paura delle conseguenze.

Senza dignità si è morti dentro.