sabato 1 maggio 2010

Il mio primo maggio

Lavorare si oppure no al Primo Maggio?.

Sembra che questo sia il dilemma nell'Italia del 2010.

A me sembra che il vero problema dei lavoratori italiani è che la propria dignità di essere umano è svanita.

Svanita perchè non si ha un lavoro, o perchè lo stipendio e misero e l'inflazione toglie ogni giorno ossigeno alle casse familiari.

Un tempo si diceva che il lavoro nobilita l'uomo, oggi sembra che lo porti al suicidio, alla depressione, all'infelicità. Quanti lavoratori fanno una mansione che non piace, quanti si alzano alla mattina sapendo che le proprie capacità non saranno riconosciute?

Tanti. Troppi.

Nel silenzio generale si sta riformando, ancora una volta, il mercato del lavoro togliendo altri diritti con la promessa (vaga) di maggiori opportunità di occupazione.

Siamo il paese dei precari definitivi che si arrabattano tra mille lavori e che pensano che il futuro sia un problema da rimandare e non un'opportunità da cogliere.

I diritti si conquistano con la dignità di dire no al proprio superiore, di denunciare corruzione o malagestione aziendale, senza paura delle conseguenze.

Senza dignità si è morti dentro.