martedì 11 maggio 2010

Primarie si, Primarie no

Il 7 aprile 2010 il segretario del PD, Pierluigi Bersani, aveva dichiarato che le primarie sono obbligatorie per i parlamentari.

Oggi scopriamo invece che a metà maggio (21 e 22) all'interno del PD si cercherà di cambiare lo statuto per depotenziare (o addirittura togliere) le primarie come strumento di democrazia interna al partito.

Bersani, prima di essere eletto segretario proprio grazie alle primarie, già a gennaio aveva fatto capire di non amarle. Anzi.

In Italia molto spesso eleggiamo il candidato più credibile all'opinione pubblica e non il migliore, quello con un migliore programma o semplicemente quello che più rispecchia il nostro pensiero. Se la maggioranza dei potenziali elettori del PD ha scelto Bersani vuole dire che delle primarie frega poco o nulla.

In questo contesto scandalizzarci (il web è in subbuglio) perchè si sta tentando di affossare le primarie mi sembra una sciocchezza visto che Bersani sta solo perseguendo il suo pensiero politico.

Molti politici del PD promettono battaglia (come Pippo Civati) ma sembrano sempre più in minoranza incapaci di modificare il partito dal suo interno, ma ancora al partito stesso.

Immobilismo allo stato puro.

In questa situazione il PD muore, lentamente, ma muore.