domenica 1 agosto 2010

Nucleare per tutti

Una delle più antiche leggi del marketing dice, in sostanza, che se non riesci a convincere la popolazione che il tuo prodotto è super basta assumere una persona popolare e stimata dalla comunità che abbracci la tua causa. Se ci riesci hai vinto la partita, ben presto il tuo prodotto sarà accettato ed usato da tutti.

Sembra che il governo si sia affidato ad Umberto Veronesi per cercare di convincere gli italiani che il nucleare è cosa buona e giusta. Lui, in cuor suo ci
crede molto sopratutto dal punto di vista scientifico.

Magari qualche lettore leggendo gli argomenti di Veronesi, sarà passato nelle file del pro-nucleare ma a me le ragioni del noto oncologo sembrano scarse e facilmente controbattibili.


Proviamo a ribattere punto per punto:


1) Ricordare che la scoperta del nucleare la feci Fermi nel 1942 distoglie l'attenzione se è giusto che il nucleare ritorni in Italia. Che l'abbia scoperta un italiano poco importa.


2) Le centrali nucleari non producono emissione nocive MA ci sono le scorie, che il buon Veronesi non cita mai (chissà perchè). Le scorie sono il grande tallone d'achille del nucleare visto che sono radioattive e che per il loro smaltimento, molto volte, si usano stategemmi illegali come ad esempio mandarle in
Siberia.

3) Sono 439 le centrali nucleari nel mondo ed ogni anno ci sono svariati incidenti, più o meno gravi. Per avere un piccolo esempio basta leggere gli
incidenti nel solo anno 2009. Citare solo i due più gravi non è corretto e fa passare le centrali nucleari come sicure al 100%, in realtà così non è.

4) Presiedere l'Agenzia per la sicurezza nucleare è una grande responsabilità soprattutto dopo lo scandalo delle
scorie in Basilicata. Quella vicenda ci fece capire quanto la trasparenza fu messa da parte pur di risolvere un problema urgente. Chi ci garantisce che le nuove scorie prodotte dalle nuove centrali non finiscano nella rete delle eco-mafie?.

Infine dottor Veronesi perchè nemmeno lei cita il referendum del 1987 in cui gli italiani dissero no al nucleare? Non le sembra, da uomo democratico qual'è, doveroso ritornare a sentire il parere della popolazione in questa decisione terribilmente importante?