lunedì 18 ottobre 2010

Basterebbe

Basterebbe non votarlo più. Dico sul serio, mettere una X da un'altra parte. Da qualsiasi altra parte. Dopo tutto la X è il segno degli analfabeti, quindi non dovrebbe essere difficile farlo. Magari farlo solo per vedere l'effetto che fa, per imprecare contro un altro per lo stipendio che non sale mai, la pensione che non arriva, le scuole che fanno schifo, le tasse che sono sempre alte, la sanità da film horror e per lo Stato terribilmente ladro.

L'elettore non è un pecorone che si beve tutto quello che gli dicono, dovrebbe informarsi. Dovrebbe. Ma anche quando ha bevuto tutto una prima volta ed ha potuto vedere gli effetti reali che il suo voto ha prodotto, arriva ad un livello di saturazione e cambia. Cambia perchè forse un'altra persona ha meno interessi da difendere, è più giovane, ha una visione diversa del mondo e del paese futuro. Invece qui, in questo fazzoletto fatto a forma di stivale il tempo non passa mai. Stanche X che continuano a martoriare lo stesso simbolo, lo stesso nome, lo stesso candidato, lo stesso potere.


Io sono di Milano ed ho da 15 anni Roberto Formigoni alla regione ed il centro-destra (Albertini - Moratti) da altrettanti anni al comune. Milano si è trasformata in una città invivibile, piena solo di abusi edilizi e di grattacieli con l'aria sempre più irrespirabile e con un livello di sicurezza che sta scemando inesorabilmente. Se prendessimo un cittadino milanese a caso, quasi sicuramente non gli piacerebbe la sua città. Bene, bravo. Il problema che poi quando c'è da far sentire la propria voce si diventa timidi, abitudinari, paurosi di una qualsiasi altra figura che non sia quella vista in tv o sui giornali.


Ogni giorno continuiamo a leggere di un Presidente del Consiglio che ha fatto tutto le porcherie possibili immaginabili tranne commettere un omicidio. Tutto ci lascia indifferenti, giriamo lo sguardo da un'altra parte, utilizziamo le nostre energie per una partita di calcio o pigiare i tasti di un telecomando. Siamo brontoloni, chicchieroni ma terribilmente codardi nel non affrontare i nostri problemi, rimandarli o affidarli ad un capo.


Abbiamo bisogno di un comandante, magari becero e poco competente ma che ci fa sentire "protetti" a cui affidare tutti i problemi per sbarazzarcene il più lontano possibile da noi. Di solito i nostri capi, nella storia, ci hanno derubato e preso a pesci in faccia, ma noi, dopo qualche anno, ne abbiamo trovato uno ancora più cialtrone.


Oggi stiamo assistendo all'ennesimo buffone che si crede un re, soprattutto perchè sa che ha un popolo che si merita tutto ciò e non fa nulla per dimostrare il contrario.