venerdì 1 ottobre 2010

Gli occhi di una scomparsa

Quest'anno le televisioni non hanno trovato il delitto dell'estate e quindi hanno ripiegato sulla scomparsa della giovane Sarah in terra di puglia (ancora ad oggi non è stata ritrovata).

La cosa che mi ha colpito in questa vicenda è la famiglia della ragazza e soprattutto la mamma. In ogni sua apparizione, in ogni sua dichiarazione ha mostrato una freddezza ed un distacco verso sua figlia che mi ha colpito ed un pochino turbato.

Come fa una mamma a non provare emozioni o a non riuscire ad esprimerle? Se una mamma non esprime emozioni alleva un figlio triste ed infelice, proprio come Sarah che meditava la fuga da lei e dal nulla del suo paese.

Il volto di Concetta è sempre stato imprescrutabile tanto da pensare che stesse giocando una partita di poker anzichè chiedere aiuto in diretta tv.

Ma non è solo lei, ma tutto il nucleo familiare che si è disintegrato: papà e fratello a Milano mentre loro due nel paese natale. Una follia.

Poi c'è la componente "testimoni di geova". Tale setta (perchè di setta si parla) impone l'omertà assoluta per cui nessun adepto può denunciare un altro adepto, per nessuna ragione. Insomma una prega Dio ma si tiene il figlio sequestrato o scomparso.

Forse questa vicenda ci fa capire quanto, al giorno d'oggi, i gentiori non si occupino dei loro figli lasciandogli un grande vuoto affettivo che loro riempiono con quello che gli offre la società, che molto spesso è merda allo stato puro.