lunedì 1 novembre 2010

Wall Street 2

Si può trasformare un film magnifico come Wall Street (1987) in una mezza ciofeca come Wall Street 2 (2010)?

La risposta è assolutamente sì. Lo dico dopo averlo visto al cinema ed esserne rimasto desolatamente deluso.

Wall Street era stato un film pioniere sui mali del sistema economico americano, spinto, da sempre, verso il profitto esasperato. Il tutto veniva incarnato da Gordon Gekko vera e propria icona del brooker cinico e asservito solo ai soldi.

La storia doveva chiudersi qui, anche se due anni fa c'è stata la madre delle bolle economiche ed ancora oggi ci dobbiamo leccare le ferite degli effetti dei subprime & co.

Invece sembra che Hollywood non abbia più molte idee ed il buon Oliver Stone ha pensato bene ad un sequel. Diciamo subito che se lo poteva risparmiare vista la sceneggiatura penosa.

Gordon Gekko è invecchiato e solo ma riesce, con i soliti stratagemmi, ad usare il protagonista del film, tale Jacob "Jake" Moore, brooker rampante e fidanzato con la figlia di Gekko (Winnie).

Tra figlia e papà c'è l'odio totale, mentre con Jake si instaura un rapporto tra "pescatore e pescatore" vista la stessa estrazione lavorativa (il broker).

Il film tenta di spiegare il crollo dell'economia mondiale, citando indirettamente la Lehman Brothers e cercando di spiegare il sistema corrotto che ha portato alla distruzione del sistema economico americano. Dicevo tenta. Infatti il tutto è annacquato tra le varie storie personali dei protagonisti che cercano disperatamente di capirsi a vicenda.

Michael Douglas non è più lui, forse già durante le riprese soffriva dei primi sintomi del tumore alla gola che sta combattendo, ma questo Gordon Gekko ha solo il capello gellato di quello del 1987.

Ah, come odio i sequel.