lunedì 27 dicembre 2010

Facebook World

Ormai tutto quello che succede su Facebook diventa notizia:

- Ragazza ritrovata grazie a Facebook

- Del Piero annuncia il suo terzo figlio

- Inchiesta dell'Atac per frasi antisemite

Notizie a basso costo e basso livello culturale.

Chi vuol essere un illasiano?

Alberto Fabris, ritira un premio di 200 euro perchè ha ottenuto il massimo dei voti alla maturità classica, ma li restituisce perchè il comune di Illasi (leghista) ritiene che ci siano persone di serie A (veneti, veronesi e illasiani) e persone di serie B (tutti gli stranieri).

La politica con il volto dell'assesore Fasoli (Lega Nord) ha prontamente risposto: "l'amico comunista che ha trasformato un giorno di festa in un comizio".

Semplicemente disgusgato.

giovedì 23 dicembre 2010

Risiko Berlusconiano

Molti di voi hanno giocato da bambini a Risiko il cui scopo era conquistare il mondo utilizzando i propri carrarmatini e sperando che i dadi di difesa/attacco facevano il resto. 

Credo che Silvio Berlusconi sia rimasto ai tempi del Risiko e quindi voglia consolidare il proprio (nostro, sich) modello di stato attraverso l'alleanza con nazioni che, oggettivamente, sono delle dittature più o meno esplicite.

Russia. Lì governa da 11 anni Vladimir Putin ex soldato del Kgb che ha imposto la propria politica con violenza ed autorità. Molti giornalisti sono morti perchè avevano trovato verità scomode, la Cecenia è stata distrutta ed ogni elezione è un mero atto formale.

Bielorussia. E' l'unica dittatura conclamata in Europa ed ovviamente tutti gli stati democratici la osteggiano tranne il nostro. Negli ultimi 15 anni solo B ha invitato Lukashenko dicendogli, addirittura, che il popolo lo amava. Un popolo sottoposto a violenze inaudite, dove chi fa opposizione muore o marcisce in carcere, dove il dittatore vince sempre le elezioni con l'80% dei voti.

Libia. Anche qui abbiamo il bel dittatore Gheddafi con cui ormai, beviamo il tè, lo invitiamo a Roma per convertire le donne all'Islam, gli regaliamo 5 miliardi di euro e speriamo che ci blocchi gli immigrati lasciandogli il lavoro sporco dei maltrattamenti e delle uccisioni.

Kazakistan. E' l'ultimo modello di dittatura che è entrata nelle grazie di B. Al potere c'è tal Nazarbayev che governa da oltre 20 anni con il 92% dei voti e tale percentuale fa veramente tanta invidia. Con queste percentuali si può costruire l'intera capitale in pochissimo tempo. Potere delle dittatura.

Molto presto anche l'Ungheria entrerà nel Risiko Berlusconiano visto la sua fervente attività di snellimento della burocrazia.

Più nazioni sono illiberali, più la nostra sembra normale. Il gioco è semplice, non trovate?

E' internet bellezza

Repubblica è sotto l'occhio del ciclone per utilizzare contenuti non suoi, senza citare mai la fonte, rielaborlandoli per farli sembrare come propri lavori. Ne avevo accennato qui.

Il giornalista di Repubblica Michele Smargiassi spiega sul suo blog che è "normale" utilizzare contenuti altrui senza rendere conto al creatore originale dell'opera (foto, video o articolo). E' Internet bellezza.

Come scrive Manteblog qui c'è di mezzo dello sfruttamento economico (di Repubblica) prendendo materiale dalla rete quasi sempre senza scopo di lucro. Quanti video di Repubblica Tv hanno i suoi bei 30 secondi di introduzione pubblicitaria sui video presentati? Quanti video hanno il logo "Repubblica Tv" quando tale video non è prodotto dalla stessa Repubblica?

Poi magari ci si imbatte in articolo sulla pirateria, sullo squallore dilagante di scaricare musica e film a scrocco, di quanto le major strillino le loro perdite economiche etc etc.

La pirateria è brutta ma sempre quella degli altri. 
In un paese serio si potrebbe fare una class action contro Repubblica chiedendo i danni, così magari, ai giornalisti, fanno fare un corso intensivo sull'uso corretto delle opere prese dal web.

mercoledì 22 dicembre 2010

La nave affonda

Dopo Fini ed i suoi seguaci, dopo la Prestigiacomo che lascia il PDL ma rimane nel governo, ora anche Feltri & Belpietro voltano le spalle a B.

UPDATE: Nel PDL la notte porta sempre consiglio.

lunedì 20 dicembre 2010

Lista canali Digitale Terrestre

Segnalo la lista dei canali del digitale terrestre quotidianamente aggiornata.

Utilissima per capire se si prendono tutti i canali o si ha qualche problema.

Per chi non prendesse canali, come ad esempio La7 o Rai Sport 1 e 2, consiglio di resettare il televisore e cancellare le liste canali prima di fare la ricerca per evitare che rimangano in memoria canali inesistenti. E' tipico avere un'elenco che per le prime 100 posizioni ha canali "morti". Il nuovo ordinamento avverrà tramite il sistema LCN (Logical Channel Number), uguale per tutti i televisori.

Il 2011 anno nero per la stampa?

Il 2011 potrebbe essere l'annus horribilis per la stampa italiana vista la crisi di lettori in cui versa da decenni.

Sappiamo tutti che quasi tutti i quotidiani rimangono in piedi grazie ai contributi statali che la politica, ogni anno non fa mancare.

Il problema è che oltre alla crisi di lettori si è unita la crisi finanziaria che potrebbe far cadere parecchi testate e lasciare a casa molti giornalisti.

Il più indiziato a sparire, forse già a gennaio, è Il Riformista (editore famiglia Angelucci) da parecchio tempo in vendita ma che non riesce a trovare acquirenti pronti a salvarlo e rilanciarlo.

Anche Il Giornale sembra avviato ad un drastico ridimensionamento tanto che il suo (ex) direttore Vittorio Feltri entra nella proprietà di Libero (lasciato poco tempo fa). Il progetto di Feltri sembra chiaro: creare una sorta di Fatto Quotidiano di destra capace di non avere editori di riferimento e quindi seguire una propria linea editoriale. Il piano si è un pò arenato, tanto da costringere Feltri ad acquisire il 20% della proprietà dagli Angelucci ma non riuscire a contare quanto vorrebbe. Libero deve anche capire se potrà contare ancora dei contributi pubblici all'editoria dopo l'entrata di Feltri. Staremo a vedere.
Sullo sfondo dei movimenti Feltroniani, rimane quindi Il Giornale con debiti record e lo spettro di una perdita considerevole di copie vendute. Tempi duri all'orizzonte.

Anche il Secolo d'Italia rischia la chiusura sempre per il taglio dei contributi statali. Per Il Secolo d'Italia potrebbe essere mortale la chiusura di Alleanza Nazionale che gli garantiva sia la protezione politica (era il suo quotidiano di riferimento) sia i soldi necessari per andare avanti.

Infine anche al Corriere della Sera sembrano spirare venti gelidi dopo la presentazione del piano industriale che lascia intendere che presto potrebbero esserci tagli dolorosi.

Dopo questa prima analisi mi sembra superfluo dire che l'iPad non basterà a  salvare i quotidiani italiani.

Elio on vanity streaming

Domani alle 13.30 da non perdere il concerto live di Elio e le Storie Tese su VanityFair.it

Giornalismo dalle gambe corte

Sembra che un nuovo giornalista sia stato "cuccato" a riciclare pezzi giornalisti non suoi, ovviamente senza citare la fonte.

E' il caso di Federico Rampini (Repubblica) che ha una predilezione per i pezzi del New York Times. Dal diretto interessato nessun commento.

Allargando l'orizzonte del giornalismo copia/incolla moltissimi siti d'informazione utilizzano materiale non prodotto da loro, senza citare la fonte e senza chiedere il consenso all'autore dell'opera. Flickr con le sue foto è una miniera inesauribile per le varie video gallery. Emblematico il caso delle foto di Luca Farinelli che le ha viste su Repubblica.it senza aver dato il consenso

Vediamo se con l'avvento delle nuove norme dell'AGCOM le cose cambieranno, non solo per i blogger.

domenica 19 dicembre 2010

La prima banca che salta (non sarà l'unica)

Il Banco Emiliano Romagnolo è tecnicamente fallito e nell'attesa di capire che destino avrà (pare che possa essere presa da Banca Intesa) la Banca d'Italia ha ordinato il blocco operativo di tutti i conti correnti, bonifici, prelievi bancomat e compravendita titoli.

Tutto questo si traduce nell'impossibilità da parte di tutti i clienti (dipendenti compresi) di poter operare sui propri soldi come meglio si crede. Lo documenta, in modo inequivocabile, il blog di Beppe Grillo. La crisi finanziaria quindi non sta risparmiando nessuno, nemmeno le banche che a quanto pare iniziano ad avere problemi di liquidità.

Già a Marzo la Banca D'Italia aveva sanzionato il Banco Emiliano Romagnolo per irregolarità ma ovviamente la notizia non aveva destata nessun interesse.

Secondo il Salvagente ci sarebbero 13 indagati per truffa e riciclaggio visto che la banca ha un buco di 10 milioni di euro "grazie" alla gestione dei risparmi tramite i derivati che con la crisi economica sono evaporati.

La cosa grave che nella sola Emilia Romagna ci sono già state 4 banche commissariate.

A questo si aggiunge la probabile proroga dei crediti bancari verso le piccole e medie imprese fiaccando ulteriormente il sistema bancario italiano.

Il 2011 sarà un anno durissimo economicamente parlando.

mercoledì 15 dicembre 2010

Lombardia Channel ed il suo Direttore

In questi giorni è apparso Lombardia Channel, nuovo canale del digitale terrestre, che si propone di diventare un punto di riferimento informativo regionale.

Il progetto è stato ideato e realizzato da Alessandro Aleotti, il quale è  anche il direttore di Lombardia Channel.

Aleotti è una persona ricca di idee e progetti e fa la sua fortuna con la società Data Nord Multimedia che collabora con Tele Campione contribuendo alla sua crescita anche come conduttore. Da questa esperienza raccoglie parecchi denari che gli consentono di avviare molteplici progetti nel corso di questi anni.

Nel 2000 fonda la squadra di calcio Brera F.C. che parte con grandi aspettative in serie D. Il progetto vuole portare a Milano la "terza squadra di calcio" utilizzando l'Arena come stadio. In questo progetto ho partecipato come collaboratore di Aleotti e ne ho apprezzato il grande spirito d'iniziativa ma anche la grande poca progettualità nell'applicare le idee proposte. Nei suoi 10 anni di vita, il Brera si è man mano spento fino ad arrivare alla sospensione, come annunciato dalla stesso Aleotti. Le grandi idee proposte (portare giocatori argentini, coinvolgere i tifosi nella gestione della squadra) vengono sviluppate in modo poco professionale tanto da farmi capire che il tempo dedicato (a gratis) era tempo perso.

In campo editoriale Aleotti fonda prima il giornale Milano Metropoli, poi Milania che non ottengono grandi risultati, anzi. Milania adesso è "pubblicizzata" dalla stessa Lombardia Channel. Aleotti che fa pubblicità ad Aleotti.

Ora Lombardia Channel partita con grande entusiasmo e pochi mezzi. Vedremo se questa nuova avventura sarà un successo. 

Con Alessandro Aleotti come direttore ho qualche dubbio.

Gocce d'acqua


martedì 14 dicembre 2010

Collasso economico

Il governo riceve una risicatissima fiducia grazie ai parlamentari Razzi (Italia dei Valori), Scilipoti (Italia dei Valori), Calearo (Partito Democratico) e Cesario  (Partito Democratico).

Ora leggete queste statistiche (fonte Italia Ora) e capirete quanto facciamo schifo, intendo come Paese, tutto intero.


giovedì 9 dicembre 2010

Essere Virgilio Degiovanni

L'Italia è piena di personaggi alla Virgilio Degiovanni che sotto le mentite spoglie di imprenditori di successo collezionano truffe e condanne ma che alla fine rinascono sempre più forti di prima. Insomma non te ne liberi più.

Per chi non se lo ricorda Degiovanni iniziò la sua avventura con la rivista Millionare che negli anno '90 diventò la bibbia delle persone che volevano diventare imprenditori di se stessi. Millionarie pubblicava tutte le maggiori opportunità in franchising della penisola e Degiovanni improntò la sua comunicazione sull'ottimismo sfrenato. Con Millionarie si diventava ricchi e felici in breve tempo.

La formuletta funziò e Degiovanni ampliò il progetto Millionarie creando appunto il Millionarie Network, una sorta di "evoluzione" della marketing a piramide (come ad esempio Herbalife). Venne lanciata la Millionarie Card, una card multiservizi che consentiva di usufruire di più di 20 prestazioni professionali. Grande campagna pubblicitaria ma nel giro di due anni tutto finì, insomma fu un flop.

Internet era alle porte ed il buon Degiovanni si inventò Freedomland, una sorta di decoder che consentiva di navigare in internet dal televisore di casa. Era la rivoluzione. Ovviamente lo diceva Degiovanni. Il problema che molti ci credettero tanto che Freedomland si quotò in borsa. Come è andata a finire? Semplice, Freedomland fu un enorme truffa tanto che Degiovanni venne condannato a 10 mesi e dovette risarcire i clienti truffati.

Non contento si inventò altre società internet come Movytel, Dymmy e  Movyda che si rivelarono, ancora una volta, flop industriali clamorosi. Il tutto con ottimismo. Il problema che non sono tanto ottimisti tutte le persone licenziate ed i collaboratori della struttura a piramide rimasti solo con i sogni.

Oggi vende corsi di vita. Personalmente. Con ottimismo.

Il prezzo della fiducia

Il 14 dicembre sapremo se questo governo potrà ancora respirare o verrà sepolto sotto i colpi della sfiducia del parlamento.

Il problema è che la caduta (o meno) del governo non dipende da questioni politiche ma puramente economiche. Sì economiche. In parlamento ci sono moltissimi morti di fame che sono pronti a fare il salto della quaglia dietro a pagamenti a migliaia di euro. La scusa è sempre la solita: tengono famiglia.
In sostanza siamo rappresentati da molte persone facilmente corruttibili, quindi di animo delinquenziale e forse è la giusta rappresentazione di un paese che ormai ha accettato di convivere con la corruzione.

Ogni giorno salta fuori un nuovo nome ma in sostanza la situazione è la seguente:

I Radicali, che sono sei, decideranno all'ultimo istante come ha farfugliato pannella ad Alessandro Gilioli. Il rischio di astensione o no alla sfiducia è concreto visto che riuscirebbero a prendersi qualche poltrona di sotto segretariato nei vari ministeri.

L'Italia dei Valori è messa malissimo. Antonio Di Pietro ha sempre fatto della legalità un baluardo ma si trova con Antonio Razzi che lascia il partito perchè è passato alla maggioranza, mentre Domencio Scilipoti (vecchio residuo della prima repubblica) che talmente non sa come dire ai suoi elettori del grande salto che ha lasciato solo un'immagine del suo sito.

Anche Maurizio Grassano pare si sia fatto convincere che questo governo meriti la fiducia. Il problema è che era uno degli 85 parlamentari che aveva presentato la mozione di sfiducia. Il convincimento sta forse nella prezziario che ha svelato Calearo sul Riformista. Poteri dell'euro.

La situazione è talmente intricata che Repubblica ha creato una pagina speciale per monitorare tutti gli ultimi movimenti.

Povera Italia.

mercoledì 8 dicembre 2010

Risponderà?

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, è una giovane promessa del PD che ha molta voglia di fare e pochi peli sulla lingua. Tutto questo nasce dal fatto che è giovane e con Deborah Serracchiani e Pippo Civati sta cercando di riformare la classe dirigente del partito.

Renzi è fiorentino doc e quindi è anche tifoso della Fiorentina. Tifoso sfegatato.

Talmente ha i colori viola nel sangue che prima di Juventus - Fiorentina ha dichiarato:
L'unica partita che veramente interessa a chi sostiene i viola, è quella di domani, contro quella squadretta con le righe verticali bianche e nere - dichiara ironicamente il primo cittadino - la partita con la Juve non è una partita, è un'esperienza mistica: io darei tranquillamente un incidente al ginocchio in maratona in cambio della vittoria a Torino. Vincere a Torino sarebbe non soltanto un atto sportivo, ma un atto di giustizia storica e culturale per tutti i furti che siamo stati costretti a subire nella nostra storia. Ci dicono che diventeremo grandi quando quella sarà, per noi, una partita come le altre: evidentemente non lo siamo ancora".
Dichiarazioni un pochino forti non incentrare sulla sportività ma più vicine al mondo ultras. Dette dal sindaco di Firenze potevano alimentare i motivi di attrito tra le due tifoserie. Scontri che ci sono stati all'interno dello stadio con i consuenti cori pro Heysel inneggiati dai tifosi fiorentini.

Questa rivalità sportiva dura dalla notte dei tempi e Renzi non ha fatto nulla per svelenire il clima.

Ora Domenio Laudadio ha scritto una lettera a Matteo Renzi per proporre una targa celebrativa dei 39 morti della notte dell'Heysel. Tale targa dovrà essere esposta nello stadio Franchi di Firenze.

Questa la proposta. Si aspetta gentile risposta del sindaco, che ad oggi non c'è stata.

martedì 7 dicembre 2010

Modulo silenzio assendo pro CISL e UIL

Ne avevo già parlato del silenzio assenso pro CISL e UIL che garantisce, dal prossimo 15 dicembre, un contributo una tantum di 30 euro ai due sindacati prelevato da tutti i lavoratori che hanno hanno esplicitamente accettato questo contributo, oppure, cosa grave, da tutti i lavoratori che non si sono mai espressi.

Per esprimere il proprio parere dovete inviare questo modulo alla vostra direzione aziendale, entro il 15 dicembre.