giovedì 9 dicembre 2010

Essere Virgilio Degiovanni

L'Italia è piena di personaggi alla Virgilio Degiovanni che sotto le mentite spoglie di imprenditori di successo collezionano truffe e condanne ma che alla fine rinascono sempre più forti di prima. Insomma non te ne liberi più.

Per chi non se lo ricorda Degiovanni iniziò la sua avventura con la rivista Millionare che negli anno '90 diventò la bibbia delle persone che volevano diventare imprenditori di se stessi. Millionarie pubblicava tutte le maggiori opportunità in franchising della penisola e Degiovanni improntò la sua comunicazione sull'ottimismo sfrenato. Con Millionarie si diventava ricchi e felici in breve tempo.

La formuletta funziò e Degiovanni ampliò il progetto Millionarie creando appunto il Millionarie Network, una sorta di "evoluzione" della marketing a piramide (come ad esempio Herbalife). Venne lanciata la Millionarie Card, una card multiservizi che consentiva di usufruire di più di 20 prestazioni professionali. Grande campagna pubblicitaria ma nel giro di due anni tutto finì, insomma fu un flop.

Internet era alle porte ed il buon Degiovanni si inventò Freedomland, una sorta di decoder che consentiva di navigare in internet dal televisore di casa. Era la rivoluzione. Ovviamente lo diceva Degiovanni. Il problema che molti ci credettero tanto che Freedomland si quotò in borsa. Come è andata a finire? Semplice, Freedomland fu un enorme truffa tanto che Degiovanni venne condannato a 10 mesi e dovette risarcire i clienti truffati.

Non contento si inventò altre società internet come Movytel, Dymmy e  Movyda che si rivelarono, ancora una volta, flop industriali clamorosi. Il tutto con ottimismo. Il problema che non sono tanto ottimisti tutte le persone licenziate ed i collaboratori della struttura a piramide rimasti solo con i sogni.

Oggi vende corsi di vita. Personalmente. Con ottimismo.