giovedì 23 dicembre 2010

Risiko Berlusconiano

Molti di voi hanno giocato da bambini a Risiko il cui scopo era conquistare il mondo utilizzando i propri carrarmatini e sperando che i dadi di difesa/attacco facevano il resto. 

Credo che Silvio Berlusconi sia rimasto ai tempi del Risiko e quindi voglia consolidare il proprio (nostro, sich) modello di stato attraverso l'alleanza con nazioni che, oggettivamente, sono delle dittature più o meno esplicite.

Russia. Lì governa da 11 anni Vladimir Putin ex soldato del Kgb che ha imposto la propria politica con violenza ed autorità. Molti giornalisti sono morti perchè avevano trovato verità scomode, la Cecenia è stata distrutta ed ogni elezione è un mero atto formale.

Bielorussia. E' l'unica dittatura conclamata in Europa ed ovviamente tutti gli stati democratici la osteggiano tranne il nostro. Negli ultimi 15 anni solo B ha invitato Lukashenko dicendogli, addirittura, che il popolo lo amava. Un popolo sottoposto a violenze inaudite, dove chi fa opposizione muore o marcisce in carcere, dove il dittatore vince sempre le elezioni con l'80% dei voti.

Libia. Anche qui abbiamo il bel dittatore Gheddafi con cui ormai, beviamo il tè, lo invitiamo a Roma per convertire le donne all'Islam, gli regaliamo 5 miliardi di euro e speriamo che ci blocchi gli immigrati lasciandogli il lavoro sporco dei maltrattamenti e delle uccisioni.

Kazakistan. E' l'ultimo modello di dittatura che è entrata nelle grazie di B. Al potere c'è tal Nazarbayev che governa da oltre 20 anni con il 92% dei voti e tale percentuale fa veramente tanta invidia. Con queste percentuali si può costruire l'intera capitale in pochissimo tempo. Potere delle dittatura.

Molto presto anche l'Ungheria entrerà nel Risiko Berlusconiano visto la sua fervente attività di snellimento della burocrazia.

Più nazioni sono illiberali, più la nostra sembra normale. Il gioco è semplice, non trovate?