lunedì 24 gennaio 2011

Inquinamento lumbard

Visto che molti dicono che le faccende del premier sono "fatti privati", allora proverei a chiedere ad esempio ad una Nicole Minetti (igenista dentale) o un Renzo Bossi (figlio di Umberto), entrambi consiglieri regionali, cosa ne pensano dello Tsunami Ue che si sta abbattendo sulla Lombardia e su Milano.

A fine 2010, l'Unione Europea conclude il procedimento d'infrazione nei confronti dei comuni lombardi rei della mancata depurazione delle acque e la mancanza di trattamenti ecologici nelle reti fognarie.
I comuni colpiti sono tanti: 134. Il numero crescerà ancora dato che l'UE non ha ancora valutato i comuni sotto i 10mila abitanti.

La multa è di 4 miliardi di euro ma è singolare come non si capisca chi dovrà pagare:
"L'Europa tecnicamente sanziona l'Italia per gli agglomerati fuori legge, e le comunicazioni arrivano al ministero all'Ambiente italiano. L'Italia, a sua volta, avvalendosi di una legge nazionale, scarica il problema alle regioni. La Lombardia, con una sua legge regionale, gira quindi oneri e sanzioni alle Ato e ai comuni che compongono gli agglomerati. Ma siccome le Ato, con la nuova legge sul servizio idrico, scompariranno (si legga articolo a pagina 5), le sanzioni potrebbero passare ora alle province."
Il classico scarica barile all'italiana. Il problema è che ogni giorno che passa pagheremo 200 mila euro per i mancati interventi. Un altro salasso.

Visto che la Lombardia è una delle regioni europee più inquinate ecco arrivare anche la maxi-multa, sempre targata UE, sullo smog ormai al triplo dei livelli consentiti.