mercoledì 5 gennaio 2011

Tutto aumenta. Mistero

In tempi di crisi economica sono in continuo aumento sia la benzina che le  assicurazioni auto.

Il carburante è arrivato a costare 1,48 euro al litro quando il prezzo del petrolio è circa 90 dollari al barile. I motivi dei rincari risultano misteriosi come le azioni che il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani intende intraprendere. La sensazione è che i petrolieri italici godano di una totale libertà di manovra sul prezzo del carburante alla pompa e da decenni giochino sul prezzo per ottenere i massimi guadagni possibili.

Per le RC Auto sempre il Ministro Romani è andato giù duro: il governo ritiene inammissibile che il costo medio dell'Rc Auto sia di 400 euro, contro i 200 del resto d'Europa”. Il governo pensa quindi ad una riduzione dell'ISVAP e all'istituzione di una commissione anti-frode. Il problema che queste cose le diceva anni fa Scajola, predecessore di Romani.

Lo Stato non riesce ad imporre una politica dei prezzi volta a tutelare i consumatori (ovvero gli elettori) ma assiste, impotente, alla giungla dell'aumento selvaggio da cui escono vincitori solo e sempre chi ha i soldi.