lunedì 28 febbraio 2011

La sanità in Italia

Sono riuscito a trovare la situazione della sanità regione per regione aggiornata al 2010. Pochissime regioni sono virtuose, mentre la maggioranza  genera solo debiti grazie anche al sistema clientelare e di corruzione instaurato tra politica ed economia.


Per le future generazioni

Quando vi diranno che il nostro amatissimo Presidente del Consiglio era un uomo democratico e libero fategli vedere questo video:

Usato sicuro

Siamo un popolo davvero strano. Ogni giorno senti persone che si lamentano che in politica ci sono sempre le stesse facce, che vorrebbero gente nuove, gente giovane, meno ladra. Una cantilena unica.

Se si dovesse dar credito a tutte queste lamentele ogni partito dovrebbe tremare a qualsiasi elezione. Invece non cambia mai nulla. Chissà perchè.

Prendiamo il caso delle primarie del PD per il candidato sindaco di Torino. Ha vinto Piero Fassino. Avete capito bene, Piero Fassino.

Fassino è stato tutto tranne che un grande politico visto che ha fatto sia il segretario del PD che il ministro senza lasciare traccia. Anzi ha ancora addosso il puzzo dell'affare Unipol in cui sia lui che D'Alema avevo recitato un ruolo importante nella scalata di Consorte. In più sua moglie, Anna Serafini, è in parlamento da oltre 5 legislature senza dare segni di vita politica.

Con questo popò di curriculum si è presentato come candidato forte per governare Torino. A sbarrargli la strada il giovane Davide Gariglio che rappresentava il nuovo. E' finita 55% a 27% per Fassino.

Non cambieremo mai.

domenica 27 febbraio 2011

Modello di riferimento

I modelli di riferimento sono importanti per tutti, soprattutto per le giovane generazioni così ricche di energie e sogni e così sciocche da seguire i modelli più accattivanti ma terribilmente pericolosi.

Sappiamo tutti che il modello televisivo imperversa da ormai 20 anni, per opera di B. che, grazie ad esso, detiene il potere e una grande quantità di denari. Tale modello ha fatto tabula rasa degli altri modelli e perfino la Chiesa si sta rendendo conto che la "famiglia cristiana" sta lentamente scomparendo.
Questo modello si basa principalmente su tre fattori: bellezza, popolarità e ricchezza. Capite bene che si punta tutto sull'affermazione personale e sul culto della propria persona. Un IO che si gonfia ogni giorno grazie ad apparizioni tv, interviste e feste private.

La chimera da inseguire è il successo che monda tutte le manchevolezza che il personaggio di turno ha. Se il pubblico ti ama per quello che sei, nessuno si chiederà se sei intelligente, se hai del talento, se ce l'hai fatta perchè sei stato migliore di altri. I tuoi fans ti amano perchè vesti alla moda, perchè sei bella, perchè sei famosa e vorrebbero essere come te.
La proprietà transitiva in ambito politico vien da sè: un politico è bravo solo quando tanti lo votano. Stop. Tutto il resto è secondario, quasi irrilevante.

Per poter continuare a vivere, il modello televisivo deve iniettare nel pubblico nuovi miti, nuovi sogni oltre a modellare la realtà per farla sembrare più bella di quella che è. Per far ciò utilizza lo strumento Tv con messaggi esclusivamente commerciali privi di contenuti. Persino i Talent Show sono in realtà un grande spot pubblicitario per le case discografiche.

Se abbiamo a mente tutto questo non desta stupore che B. continui ad osteggiare qualsiasi progresso sociale nel nostro paese. A lui sta bene così, vive nel suo mondo "fatato", attorniato da servitori fedeli, da donne bellissime che lo amano e da un elettorato che lo adora in quanto B.
Ma se togliamo la patina ed il luccichio di payette questo modello rende felici?

Prendiamo ad esempio la coppia Nina Moric - Fabrizio Corona. Belli, famosi e ricchi. A prima vista i tre fattori del modello televisivo ci sono tutti. Poi la magia finisce e Fabrizio passa più tempo nelle aule giudiziarie che altrove ed è costretto a mezzucci da morto di fame per campare. Nina Moric se la passa anche peggio visto che ormai è quasi senza soldi ed è costretta a partecipare all'Isola dei Famosi sull'orlo della chiusura.

In pratica stiamo vivendo in un periodo di falsi miti, dove abbiamo creduto che l'affermazione personale contava più di tutto, che era l'unica via per la felicità non rendendoci conto che stavamo diventando più poveri e più ignoranti.

domenica 20 febbraio 2011

Le mani sporche di sangue

Quando stringi la mano ad un dittatore che fa più di 250 morti assoldando anche mercenari hai poco da parlare di giustizia nel tuo paese.

Le dittature stanno crollando

Tunisia - Zine al-Abedine Ben Ali - 23 anni: finisce grazie alla rivolta popolare per l'innalzamento del prezzo del pane.

Egitto - Mubarak - 30 anni: finisce grazie alla rivolta popolare che costringe Mubarak alle dimissioni.

Bahrain - Isa bin Salman Al-Khalifa - 68 anni: è entrata in crisi grazie alla rivolta popolare dei sciiti contro la dittatura sunnita.

Libia - Mummar Gheddafi - 32 anni: anche qui la popolazione si sta ribellando al regime violento del colonnello tanti amico del governo italiano. Oltre 200 i morti.

Algeria - Abdelaziz Bouteflika - 36 anni: anche qui forti proteste contro il premier Abdelaziz Bouteflika a cui chiedono maggiore democrazia nel paese.

City Chase, peccato non parteciparvi

Ho scoperto la manifestazione City Chase una sorta di caccia al tesoro metropolitana in cui diverse coppie da tutto il mondo si danno battaglia per risolvere intricati puzzle, bizzarre prove fisiche e psichiche esplorando una città del mondo, con a disposizione poco o nulla.

Insomma tanta passione e senso dell'orientamento e si può provare l'ebrezza di vivere tre giorni avventurosi e conoscendo tantissime nuovi persone.

Il City Chase c'è dal 2006 e fino al 2008 anche l'Italia ha avuto la sua coppia partecipante. Poi il nulla. Peccato.

Ogni coppia che arriva alla finale, che si tiene sempre in una città prestabilita, viene scelta grazie alle selezioni nazionali.

Spero proprio che in Italia torni tale manifestazioni, perchè partecipare alle selezioni nazionali deve essere molto bello e divertente.

Sanremo per vecchi

Quest'anno non ho scritto nulla di Sanremo, nè sulle canzoni, nè sui cantanti, nè sui presentatori. Nulla. Il bello che da quanto si è passati al digitale terrestre ho un televisore in meno e le ore "televisive" sono calate enormemente.

Sanremo è lo specchio dell'Italia nazional popolare, quella del "volemose bene", quella dell'aggiungi un posto a tavola. Le cose vanno male? Guardati Sanremo e passerà tutto. Forse.
Il clima nel paese non è affatto buono, anzi pessimo. Leggo che ci si è affidati al buon vecchio Gianni Morandi (66 anni) che ha sempre una buona parola per tutti. Pugni chiusi e quel "stiamo uniti" che mi fa ricordare il Gladiatore quando combatte al colosseo più che ad un inno patriottico.

Sulle vallette non parlo, tanto per il ruolo che hanno sono intercambiabili. In tv solo la bellezza conta e la giusta dose di "pelo" per poter far fuori la concorrenza. Se penso al milione e passa di donne che sono scese in piazza per rivendicare il loro ruolo sociale, mi vengono i brividi.

In tutto questo gran casino chi ti vince? Roberto Vecchioni (68 anni) sparito da decenni dalla scena musicale ma riapparso grazie al mago Gianni.
Che l'Italia è un paese per vecchi lo sapevo, ma far vincere Vecchioni mi pare un pò troppo.

venerdì 11 febbraio 2011

Il popolo lo ama

Sono 150 persone che hanno "protestato" davanti al palazzo di giustizia di Milano per difendere il loro premier dai giudici cattivi e illiberali.

150 è un bel numero, guarda caso come gli anni dell'unità d'Italia. Tralasciando il valore della festa del 17 marzo, è facile notare il flop della manifestazione. Beh, più che manifestazione è sembrato una riunione di massaie e nullafacenti capitati lì per caso a gridare "Viva Silvio".

Visto che il gran premier è in palese difficoltà ha dovuto riesumare Giuliano Ferrara, il creatore della lista elettorale "Aborto? No Grazie" che tanti 0,% avevi preso alle ultime elezioni politiche.  

Visto che il personaggio è ormai paragonabile ad un Brunello di Montalcino del 1928 ha dovuto andare 6 minuti al TG1.

A me sembra che i nuovi difensori del premier siano un pò come lui bolsi e con l'anti-tacchinaggio in bella vista.

1 euro in meno nelle tasche degli italiani

11/02/2011 - Il governo aumenta di 1 euro il biglietto dei cinema

5/01/2011 - Berlusconi crea il monopolio dei multisala

e poi dicono che il conflitto d'interessi non produce danni