giovedì 14 aprile 2011

Un pò di informazioni sul federalismo

L'espresso ha sparato delle cifre sui possibili aumenti che la riforma del federalismo (voluta dalla Lega Nord) avrà sui cittadini. Gli aumenti sono sostanziosi ma c'è qualcuno che obbietta sul metodo di calcolo.

Come spiegato da Gilberto Muraro su Lavoce.info, il federalismo regionale presenta qualche aspetto positivo ma ha il grande "difetto" di portare un graduale e lento cambiamento nei rapporti Nord-Sud. E' indubbio inoltre che ogni ragione potrà aumentare l’addizionale Irpef che nel 2013 potrà arrivare all'1,4 per cento su tutti i redditi e nel successivo biennio fino al 3 per cento sui redditi superiori a 15mila euro (da qui la tabellina de l'Espresso). Anche la tassa  automobilistica regionale sarà un forte strumento in mano alle regione (quindi aumenti). L'Irap potrà essere diminuita, purchè non si aumenti l'Irpef del 0,5% ma quale regione potrà permetterselo? Credo nessuna.

Quando si vuole proporre una grande riforma, bisogna sostenerla in tutto il suo cammino, accettando il prezzo politico negativo che essa porta inevitabilmente con il cambiamento proposto. Questo federalismo leghista si ferma all'inizio.

Non c'è traccia dell'eliminazione progressiva o totale delle province, ad esempio, uno dei costi più inutili dell'attuale politica. Ci sarebbe anche da parlare del costo dei parlamentari, sempre più ricchi e sempre meno istruiti. O su come si intende riformare il mercato del lavoro, sempre più costituito da precari anche nelle regioni più ricche (fatevi un giro su precaria).

Insomma una buona idea, il federalismo, non porta automaticamente a grandi risultati se non la si modella sul tessuto sociale italiano si rischia di buttare via molti anni, raccogliendo pochi risultati concreti.