lunedì 13 giugno 2011

Il paese non ha il quorum

Parliamoci chiaro fin da subito, la vittoria dei referendum su Acqua, Nucleare e Leggittimo Impedimento è un segnale forte che l'elettorato ha dato al governo Berlusconi. Questo segnale è ancora più forte delle precedenti elezioni comunali, in quanto lo stesso governo aveva giocato sporco, anzi sporchissimo. Non accorpare i referendum all'election-day aveva come unico obbiettivo quel di far saltare i referendum tramite il fatidico quorum infischiandosene del costo (300 milioni di euro) che si doveva far pagare a tutti noi.

Questo governo era (è?) a favore del Nucleare senza se e senza ma. Ci avevano detto che senza cinque centrali nucleari l'Italia si sarebbe spenta, che il costo dell'energia sarebbe decuplicato ed addirittura che l'energia nucleare era pulita.

Il gioco si giocava sulla scheda grigia, il resto era mero contorno. Purtroppo. Dico purtroppo perchè non si è quasi mai parlato del Legittimo Impedimento legge porcata per difendere gli interessi di una singola persona. E' stata un'occasione persa, ma siamo pur sempre il paese in cui è accettato ogni tipo di conflitto d'interessi.

Dopo la giusta euforia ci si dovrebbe chiedere se tutto il paese ha capito l'importanza di questi quesiti. Il paese viaggia come una cosa sola o invece vive di n realtà una slegata dall'altra?

E' lampante che l'Italia non è un paese omogeneo e quindi abbiamo un centro-nord che va quasi in massa a votare (abbiamo punte di quasi il 70%) contro un centro-sud che sostanzialmente se ne fotte e lascia la decisione sempre ad altri.

Dopo questo voto, forse la Lega deciderà di uscire dal governo oppure si lamenterà del proprio leader ma gli giurerà eterna fedeltà.

Poco importa, oggi una parte consiste di nazione festeggia, peccato che non sia intera.