mercoledì 13 luglio 2011

Considerazioni sulla crisi italiana

Quando succede un grosso casino economico è sempre bene leggere più campane, analizzare più commenti soprattutto di quei economisti (o sedicenti tali) che spiegano le cose in modo semplici, senza troppi tecnicismi inglesi e senza citare mille percentuali e prodotti di PIL.

Oscar Giannino dice la sua sulla crisi economica italiana che potrei sintetizzare così:

L'Italia è nella merda fino al collo per tre fattori interni e tre fattori esterni

Fattori Interni

- Indebolimento progressivo del governo dopo mesi di lotte intestine e laceranti battaglie che gli hanno tolto forza ed autorevolezza per proseguire nelle riforme per il risanamento economico del Paese.

- L'arresto di Marco Milanese, uomo molto vicino a Tremonti e quindi del Ministero del Tesoro. Tremonti ne esce indebolito.

- Premier sempre più solo a livello internazionale e pesantemente azzoppato dal Lodo Mondadori (560 milioni di euro da pagare a Cir)

Fattori Esterni

- L'asse Franco-Tedesco non vuole capire che bisogna salvare l'euro dal crollo e quindi ci vogliano strumenti straordinari non previsti dal trattato europeo.

- Il 2 Agosto scade l'enorme debito americano (14,3 miliardi) ed all'interno degli Stati Uniti non c'è la compattezza politica (presidente democratico, congresso repubblicano) per affrontare uniti questa emergenza.

- Il sistema bancario internazionale troppo focalizzato sulle banche tedesche che stanno spingendo al ribasso la capitalizzazione delle principali banche italiane (Unicredit, Intesa) perchè in cuor loro vorrebbero comprarle, fra un pò, a prezzo di saldo.