sabato 9 luglio 2011

La Gazzetta ed i siti pirati

Da oggi la Gazzetta dello Sport costa 1,20 euro anzichè 1 euro e come prassi giornalistica consolidata il direttore Andrea Monti spiega nel consueto editoriale le ragioni di tale aumento.

Vien subito da dire che le motivazioni sono molto deboli. La Gazzetta costa di più perchè tutti i quotidiani costa o costeranno così, i costi di gestione di un giornale sono alti (carta, stampaggio, trasporto) e se si vuole un giornalismo di qualità, esso costa. Immancabile il riferimento con l'Europa dove noi, dal confronto, usciamo vincitori con il costo dei quaotidiani più basso (il problema è la qualità e libertà d'informazione ma questo ad un direttore interessa poco).

Monti difende il suo giornale rivendicando tutte le nuove rubriche che sono state aggiunte. Parliamoci chiaro, la Gazza è diventata un giornale molto "gossip style" (la carriera di Monti parla chiarissimo), in cui il frivolo ed il chiacchiericcio trovano sempre più spazio. Rubriche come l'oroscopo di Capitani o Altri Mondi non si capisce il perchè della loro esistenza in un giornale che deve (dovrebbe) parlare di sport (a 360 gradi, se possibile). Queste rubriche e la pubblicità sempre più invasiva, tolgono spazio a sport bellissimi ma che faticano ad accrescere il loro bacino di utenza.

Ma c'è un ultimo passaggio dell'editoriale di Monti che ritengo inaccettabile. Il direttore scrive:
"L'informazione e l'opinione di qualità costano. Il meno possibile ma costano. Se cercate qualcosa di indipendente, di esclusivo e di credibile sapete benissimo che non può valere meno di un cappuccino. E' un concetto banale ma nell'era di Internet in cui uno scoop o un'analisi approfondita - chissà perchè - debbono essere gratuite conviene ribadirlo. So di andare controcorrente, ma spero che dopo le notti bianche in difesa della libertà del web qualcuno si svegli e provi a difendere anche la proprietà intellettuale che quaotidianamente ci viene rapinata da tanti, troppi siti pirata".
In questo passaggio viene fuori tutta l'ignoranza su Internet. L'equazione che l'unica via per avere un'informazione di qualità è pagare la trovo aberrate, primo perchè non è vero, secondo perchè proprio l'informazione dovrebbe garantire a tutti i ceti sociali l'accesso all'informazione di base.

Sdoganare la notte della rete come "notte bianca" denota un menefreghismo totale per una battaglia che anche a lui dovrebbe stare molto a cuore. Dovrebbe.

Poi c'è la questione siti pirata. Sembra che Monti voglia prenotare un posto all'AGCOM che verrà. Lamentarsi che tanti siti "rubano" articoli della Gazzetta è patetico, visto che nella rete tutti possono condividere tutto. Queste sono le regole, anche per il foglio rosa più amato d'Italia.

Consiglio al direttore Monti, infine, di far rivedere le policy di GazzettaTv. Gli ricordo che è illegale prendere video di altri e brandizzarle con il proprio logo.

La proprietà intellettuale vale sempre, non solo quando fa comodo.