giovedì 28 luglio 2011

La Lombardia odia i parchi

Alessandro Colucci, assessore regionale ai "sistemi verdi e paesaggio" ha riproposto una nuova legge sulla gestione dei parchi lombardi che ne mette a rischio la loro stessa esistenza.

Fino ad oggi i parchi in Lombardia sono gestiti dai comuni confinanti che eleggono i comitati di gestione. Questa soluzione ha sempre fornito una certa autonomia nella gestione del verde pubblico e responsabilizzato le amministrazioni locali.

La nuova legge prevede dei piccoli cambiamenti ma dagli effetti devastanti:
- Introduzione di un commissario (nominato dalla Regione) per la gestione dei parchi. Con questa nuova figura si vuole scavalcare la gestione collettiva (comuni) dei parchi affidandola in pratica alla stessa Regione Lombardia.

- Deroghe di costruzione. Il secondo punto è direttamente conseguente al primo sopra esposto. Se la Regione ha la gestione dei parchi potrà approvare delle "deroghe costruttive" all'interno dei parchi. Insomma cemento che mangia il (poco) verde rimasto in Lombardia.
- Confini non sicuri. Ogni parco potrà cambiare i propri confini, sempre per volere della Regione. Senza certezza sui confini il parco cessa di esistere o di essere ridimensionato nel giro di pochi anni.

Cosa fare? Sicuramente chiedere all'opposizione di fare il suo dovere e sembra che Pippo Civati la stia facendo. Inoltre è nato un sito SoS Parchi Lombardi per tenersi aggiornati con la relativa pagina Facebook.