domenica 3 luglio 2011

S'è gà incasà

Dopo la clamorosa batosta elettorale (Amministrative + Referendum) il piccolo dittatore non poteva rimanere con le mani in mano e dopo le solite dichiarazioni al miele post voto è passato al contrattacco, alla sua maniera. In primo luogo ha varato una manovra finanziaria "lacrime e sangue" ma ad orologeria, ovvero fra due anni quando, con molta probabilità, non ci sarà più lui nella stanza dei bottoni. Non si sa ancora se dai banchi dell'opposizione o da qualche atollo caraibico si godrà lo spettacolo di un paese lacerato dai conflitti interni e dall'economia da terzo mondo.

Non contento di ciò ha pensato bene di mettere a tacere anche la rete, "rea", di far circolare idee innovative e capace di non rincoglionire l'utente come mamma tv. Diciamo che sono parecchi anni che il nano sta cercando un bavaglio "legale" a l'unica voce di opposizione al pensiero unico, rimasta in questo paese.

La mano armata di questa censura la farà l'Agcom, come spiegato da Guido Scorza su l'Espresso.

Per farla breve, l'Agcom, dopo la votazione della delibera del 6 luglio avrà il potere di far rimuovere qualsiasi contenuto da siti/blog per violazione del copyright. Il tutto in soli 5 giorni senza nessun contraddittorio con il proprietario del sito/blog. Ovviamente sia su piattaforma italiane che straniere.

Censura di Stato, signori. Senza se e senza ma.

Se il tutto diventasse realtà, niente più video della Sora Cesira, niente più video/audio via streaming, insomma niente più libera circolazione delle idee e quindi delle informazioni. 

Cosa fare? No panic No panic.

Come detto da Daniele Sensi ci sono un pò di cose che si possono fare:

- Partecipare e far partecipare più persone possibili alla Notte della Rete che si terrà il prossimo 5 luglio
- Andare sulla pagine di Agora Digitale per tenersi informati su tutto quello che succede attorno a questa delibera
- Firmare la petizione contro il Bavaglio della Rete su Avaaz.org
- Parlarne con più persone possibili, anche a quelle che non gliene frega nulla, se una cosa è importante lo è sempre in ogni nostra attività quotidiana

E se tutto questo non bastasse, fate un bel respiro, incrociate le dita e tenete sempre pronta la valigia in caso le cose di mettessero davvero male.