mercoledì 27 luglio 2011

Tirrenia ed il libero mercato

Anche la Tirrenia, vecchia compagnia statale ormai fallita, è stata privatizzata.

L'hanno comprata i suoi competitors, ovvero Marinvest (ex Grandi Navi Veloci), Moby  e Grimaldi Lines riunite sotto il nome di Cin. L'operazione è costata 380 milioni di euro, per assicurarsi 18 navi (per lo più da buttare) e 1.300 dipendenti.

Balza subito all'occhio come in questa gara d'appalto non ci siano state nè aziende straniere, nè nuovi soggetti industriali. Con questa acquisizione, il mercato del trasporto navale italiano diventa sempre più ristretto con pesanti conseguenze per i cittadini (aumento delle tariffe).

Se c'è poca concorrenza o s'instaura un'economia di cartello, che in questo settore è più di un sospetto l'unico risultato possibile è un'aumento considerevole dei biglietti anche perchè la politica ha dato l'ennesima dimostrazione di incompetenza visto che il governo, nella persona di Paolo Romani, ha fatto desistere il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, di proporre prezzi inferiore attraverso la Saremar (controllata dalla regione) alla cordata Cin.


Privatizzare per far dimunire la qualità del servizio offerto con un'aumento dei prezzi. 

Complimenti.