mercoledì 31 agosto 2011

Endemol: dal Grande Fratello al Grande Fallimento

Prima della Endemol, la tv non conosceva la parola reality. Prima della Endemol, la tv aveva rispettato quel sottile confine della privacy dei telespettatori propinandogli, film, telefilm, sport, documentari, informazione.

Il 1999 rimarrà l'anno del boom dei reality proprio grazie alla Endemol che prende il nome dalla fusione dei due fondatori: John de Mol e Joop van den Ende. Proprioa a John de Mol venne l'idea di superare la sottile linea della privacy di ogni telespettatore. Nasce il Big Brother (Grande Fratello) che non è nient'altro che rinchiudere un determinato numero di persone in uno spazio chiuso (denominata casa) e riprenderle 24 ore su 24.

In un lampo la novità televisiva piace, sia agli olandesi, che, poi, agli americani. Inevitabile l'approdo in Italia anno 2000. Tra alti e bassi, ancora oggi il Grande Fratello è un appuntamento fisso televisivo.

Grazie al Grande Fratello ed in piena bolla economica di Internet la Endemol viene venduta sempre nel 2000, per 5,5 miliardi di euro, al gruppo spagnolo Telefonica. Ben presto gli spagnoli si accorgono che Endemol produce debiti e cercando di (s)venderla.
Dopo un primo tentativo fallito nel 2005, riescono nel loro intento. A chi? Ma ovviamente al monopolista televisiva italiano, ovvero Mediaset che sborsa (anno 2007) insieme a Goldman Sachs e il fondo Cyrte 2,75 miliardi di euro. In circa 7 anni gli spagnoli hanno perso la metà dell'investimento. Ancora oggi gli spagnoli piangono lacrime amare per l'incauto acquisto.

Mediaset, in barba a tutti i conflitti d'interesse possibili, si aggiudica il più grande produttore europeo di format.

Endemol ha introdotto il concetto di format, ovvero di programma (a basso costo) a scatola chiusa. Nel format il conduttore è intercambiabile, i costi sono sempre costati, la qualità scarsa ma spacciata per innovazione. Un reality non è nient'altro che il prodotto televisivo più a basso costo che si possa produrre. Se il programma costa poco o nulla, i ricavi pubblicitari sono assicurati.

Ricavi. E' questo che a spinto Mediaset a comprare Endemol, nonostante i debiti accumulati. Dal 2007 ad oggi Endemol ha continuato a produrre debiti, arrivando a circa 3 milardi di euro, pari a circa 10 volte il margine operativo lordo.

Già ad agosto era suonato il campanello d'allarme, ma adesso sembra che le banche si siano stufate.
L'era dei reality sembra sul viale del tramonto, un pò come il suo padrone.

lunedì 29 agosto 2011

Veltroni e i Gasparri quotidiani

Se dai retta a quello che dice un Gasparri qualsiasi, allora quando parli di riformismo lo facevi perchè non avevi un cazzo da fare sotto l'ombrellone.

venerdì 26 agosto 2011

Veltroni e l'azione

E' fine estate e Walter Veltroni ha deciso di scrivere (l'ennesima) lettera al direttore di Repubblica.

La lettera, che è lunga, prolissa, piena di richiami "ad cazzum" si concentra sull'unica parola che il Veltroni ha deciso di spendere: riformismo. Come il personaggio impone, questo riformismo epistolare è molto teorico dove tutto, magicamente, torna al suo posto. Ricchi che sono ricchi perchè ce l'hanno fatta, poveri che hanno una speranza per i propri figli, informazione libera, più giustizia, ed un fisco più equo e gentile.

Verrebbe voglia di urlare: "più figa per tutti", ma forse sarebbe troppo.
Il problema di Veltroni (e di tutto il PD) che è rimasto prigioniero dei suoi pensieri, tanto da non agire più. Agire vuol dire prendere decisioni, drastiche, nette, da cui non si torna più indietro. Qui stiamo assistendo, all'ennesimo panegirico veltroniano buono per tutte le stagioni.

Veltroni non sta agendo. E' fermo a guardare gli eventi che passano cercando di dargli un'interpretazione con una mentalità figlia del '68. Guardare al passato per capire il presente non mi ha mai affascinanto, ma soprattutto, per capire, bisogna sporcarsi le mani, essere dentro la bufera. Stop.

Veltroni invece è tutto e niente, è uno e trino, è segretario e disilluso elettore, è scrittore e lettore.
Caro Walter, riformismo è una parola vuota, un flebile appiglio che voi politici state cercando in tutti i modi di erigere all'ormai prossimo armageddom elettivo.

Infine, piantala di parlare della rete come se ne fossi un attore protagonista. 

Non lo sei mai stato.

mercoledì 24 agosto 2011

Max Laudadio e la casta

Oggi Max Laudadio (inviato di Striscia la Notizia), nella trasmissione "Attenda in linea" su Radio2 ha attaccato pesantemente i politici definendoli "delinquenti". Il presidente del Senato, Schifani, ha chiesto provvedimenti, subito recepito dal nuovo presidente della Rai, Lorenza Lei.

Chissà se scatterà così celermente un'inchiesta al TG1 per il video (simil) tarocco del ribelle libico, scoperto da Valigia Blu. Per il TG1 si sente chiaramente il ringraziamento anche a Berlusconi. 

Io ascoltandolo 5 volte non ho capito cosa dice, ma al TG1 hanno l'udito bionico.

Lombardia Channel va sul 615

Lombardia Channel (breve panoramica qui) si è spostata sul canale 615 ma a vedere sia il sito ufficiale che il palinsesto (in formato excel, orrore!) mi sembra che, di contenuti, ne abbia veramente pochi.

Inoltre lo streaming della diretta, dal sito, non parte.

Carosello

Tripoli (Libia) - Gheddafi si gioca l'ultima mossa contro i ribelli

martedì 23 agosto 2011

lunedì 22 agosto 2011

Carosello

San Siro (Milano) - Silvio Berlusconi festeggia la vittoria del Milan sulla Libia

domenica 21 agosto 2011

Contributi Editoria 2010

Leggendo il post di Guido Scorza, ho pensato bene di riorganizzare in vari fogli excel la situazione dei contributi che lo Stato elargisce alle più disparate attività editoriali. 

Per recuperare i dati ufficiali sono andato a questa pagina, dove ci sono 8 documenti pdf che spiegano a sommi capi a chi sono andati questi soldi. Il problema sta proprio in quei "sommi capi", in quanto non abbiamo nessuna cifra aggregata, nessuna divisione per categoria che rendono, di fatto, impossibile ad un qualsiasi cittadino capire la porta economica delle sovvenzioni.

Incominciamo subito a dire che per l'anno 2009, lo Stato Italiano ha speso 157.247.965,30 euro per l'informazione e l'editoria, grazie alla legge 250 del 1990. Quando si parla di 150 milioni, lo si fa per difetto.

Quanti sono stati i soggetti che hanno beneficiato di questi sovvenzioni? Sono esattamente 253 e quindi mediamente lo Stato ha sborsato 621,533 euro circa.

Se si prendono le prime 10 testate (elenco sotto riportato) notiamo come ci siano 3 quotidiani di estrazione comunista, anche se in parlamento non c'è nessun partito comunista. Addirittura Europa era nato come organo ufficiale della Margherita, che ora non c'è più.

Top 10
L'Unità € 6.377.209,80
Avvenire € 5.871.082,04
Italia Oggi € 5.263.728,72
La Padania € 3.896.339,15
Il Manifesto € 3.745.345,44
Cronaca Qui.it € 3.667.396,28
Europa € 3.527.208,08
Il Foglio € 3.441.668,78
Liberazione Giornale Comunista € 3.340.443,23

Ho caricato due fogli excel, uno più generalista e l'altro più dettaglio per poter essere studiati ed analizzare meglio tutti i dati per chi ne avesse voglia.

Download:
Contributi Editoria (Generale).xls 
Contributi Editoria (Dettagli).xls

mercoledì 17 agosto 2011

Carosello

Italia - Equazione che stabilisce che il debito pubblico italiano non ha soluzioni intere positive

Prove di rivoluzione

Non ci sono riusciti con sprechi e privilegi della politica, non ci sono riusciti con l'economia stagnante da terzo mondo, non ci sono riusciti con il precariato a vita. 

Se tolgo il campionato di calcio, forse ci riusciranno. Far incazzare il popolo.

Nei tempi giusti

Che un politico (Roberto Calderoli) dia della casta dei viziati ai calciatori di serie A, di questi tempi, non mi sembra una genialita.

Dimenticavo. Stiamo parlando di Calderoli.

martedì 16 agosto 2011

Carosello

Montecitorio (Roma) - Riunione di Governo

Mentre la crisi aumenta...

...il Ministro del Turismo, Michela Brambilla, va a ritirare un attestato di merito al premio internazionale "Fedeltà del Cane".

Sempre e solo tasse

Certamente questo governo non ci sta capendo moltissimo sulla ricetta economica per risollevare il Paese. Se proviamo a dare uno sguardo alle proposte dell'opposizione in materia economica c'è da rabbrividire.

Per Pierferdinando Casini (UDC) bisognerebbe aumentare dello 0,5% l'Iva. Per Casini bisogna comunque tassare ma in modo diverso. 

L'aumento dell'Iva non mi sembra una genialata visto che ricadrebbe comunque sui prezzi di prodotti come la benzina già aumentata a dismisura soprattutto per il peso di Iva ed accise.

Sembra che la politica (tutta) non sappia che formulare proposte di nuove tassazione, volte a capire vuoi un ceto o un altro, ma sempre di tasse stiamo parlando.

lunedì 15 agosto 2011

domenica 14 agosto 2011

Ci crede (ancora) persino Sallusti

Dite a Sallusti che so per certo che l'anno prossimo Berlusconi imporrà le mani sul debito pubblico italiano, ed esso, piangente, si dissolverà. 

Carosello

Trieste - Silvio Berlusconi spiega la manovra ad Angela Merkel

Contro la crisi anche il culo serve

Averlo chiamato "lato b" è stata (l'ennesima) iattura culturale. Il culo, è stato sdoganato per il mercimonio televisivio/gossiparo che ha assunto un certo potere negli ultimi 10 anni.

Orde di donne, sognano il "lato b" di questa o quella star, poco importa se vero o ritoccato al computer.

Da Jennifer Lopez a Pippa Middleton, molte hanno guadagnato fama e soldi dal loro fondoschiena. Se non hai un bel culo non farai carriera, dicono quelli alla moda.

Sarà, ma adesso abbiamo genitori infoiati che godono nel vedere la loro figlia minorenne sfilare per il più bel culo d'Italia, con in giuria una pornostar.

Il padre nella sua erezione culturale ha dichiarato: Prima di dare il consenso ho raccolto informazioni l’organizzazione era seria e la serata non aveva nulla di sporco, altrimenti l’avrei riportata a casa”.
 
Il prossimo passo verso l'assoluto decorso e nell'estrema eleganza sarà Villa Certosa o Villa San Martino.

Auguri a Monica ed al suo papà.

sabato 13 agosto 2011

venerdì 12 agosto 2011

Carosello

Gemonio (Varese) - Leghisti festanti.

Tutto sotto controllo

''La manovra correttiva per questo 2011 non ci sara' in nessun caso'' - Renato Brunetta

Voci sulla manovra d'estate ma il ministero smentisce - Giulio Tremonti

Tremonti: sacrifici necessari - Giulio Tremonti

Ricetta contro la crisi

"1 antidepressivo al dì, l'Effexor 0,75 mg, (è il dosaggio minimo, esiste anche  da 150 e da 300mg) , 1 ansiolitico al bisogno, lo Xanax (che ha effetti collaterali molto inferiori a farmaci come il Tavor o il Minias che mi risulta essere usato dalla stragrande maggioranza della popolazione) 1 complesso vitaminico studiato appositamente per me dopo precisi esami che faccio presso una clinica x la salute, nella quale trascorro una settimana ogni anno e che frequento da vent'anni."

giovedì 11 agosto 2011

Estate d'amore

Ci sono due storie d'amore, parallele, estive, che si sono segnalate alle cronache mondane. Una eterosessuale, l'altra omosessuale. Quando si parla d'amore le definizioni, le etichette, il chi e cosa si è, dovrebbero essere ininfluenti. Due persone che si amano tolgono un inifinitesimo di odio al mondo e gli donano una miliardesimo di felicità.

Tutto questo in un qualsiasi Paese civile. Sappiamo che da noi, di civile, è rimansto ben poco. Da almeno un ventennio.

Viviamo in una società omofoba, che elegge rappresentanti omofobi che non riescono nemmeno a difendere i diritti civili di persone che hanno l'unica colpa di avere un orientamento sessuale diverso. La Costituzione dovrebbe fare da garante, ma ormai ha la stessa funzione di una reliquia religiosa. Da esposizione.

Dicevamo. Questioni di accettazioni sociali, di sentirsi partecipi di una comunità, cose banali ma estremamente importanti per una persona.

Questa vita non è per i giusti e quindi due giovani nuotatori, famosi per le loro imprese sportive diventano coppia (di fatto) davanti a telecamere e flash eccitati al solo pensiero dei servizi gossipari a venire. Interviste, feste, sorrisi, bellezza, ricchezza. L'analisi è minuziosa, volta ad intuire i loro stati d'animo, a carpirne i segreti, ad inseguire i loro spostamenti da giovani innamorati.

All'ombra di tutto questo, ci sono due donne, indubbiamente meno famose che hanno coronato il loro amore. Non in Italia. Ovviamente. La parte politica (in senso stretto) della coppia, pubblica una lettera del padre che le avverte che il loro gesto, sempre in Italia, non verrà preso bene dai più. I più sono quella maggioranza becera e pecorona che pretende sempre di essere dalla parte del giusto. Giornali cattolici e politici cattolicamente sdraiati non perdono tempo: usano il "metodo Boffo", prima, annullano i matrimoni altrui, dopo.

Tutto questo c'insegna che siamo un paese estremamente povero, sotto tutti i punti di vista, in cui per rappresentare l'amore dobbiamo guardare "C'è posta per te".

martedì 9 agosto 2011

Malati ma tecnologicamente arretrati

E' singolare come a cicli più o meno costanti, venga rilanciata la (presunta) pericolosità sociale di internet. In poche parole internet farebbe male, anzi malissimo se preso a grandi dosi. Questa volta tocca al Ministro della Salute Ferruccio Fazio che parla di dipendenza, come per la droga.

Chi è il colpevole di tutto ciò? Per Fazio sono i Social Network, tanto cari ai politici sempre pronti alla loro demonizzazione. Il problema è che a queste dichiarazioni non venga prodotta nessuna documentazione scientifica degna di nota. D'altronde la scienza è sempre stata molto incerta su questo argomento, come scritto da Mantellini

Internet fa male, la tv no. Equazione semplice semplice, per un governo "tv oriented" il cui capo non è mai riuscito a capire cos'è la rete. Uomini che odiano internet.

Parlare della malattia internettiana ha il compito di disperdere energie ed attenzioni su uno dei reali problemi infrastrutturali di questo Paese: la velocità della connessione. Uno Stato non tecnologicamente al passo con i tempi, perde competitività, perde imprese, perde posti di lavori e percentuali di PIL.

L'Italia anche quando si parla di velocità di connessione è tragicamente agli ultimi posti dovunque la si guardi. La cosa grave che ai più non sembra fregare un granchè.

Questo governo non ha mai puntato sul potenziamento della banda larga preferendogli il digitale terrestre, mercato in cui il gioiello di famiglia berlusconiano spopola grazie ad un regime di sostanziale monopolio.

Ecco, continuiamo a discutere su pseudo malattie e disadattati sociali, il mondo va avanti comunque senza di noi.

lunedì 8 agosto 2011

Ci vediamo al Roxy Bar

Vedere il disfacimento psichico di Vasco Rossi (quello fisico è in corso da almeno un decennio) certificato dallo stesso Vasco, nell'ultimo suo video messaggio ai fans, chiude un'epoca musicale.

L'Italia della vita spericolata rossiana non esiste da un pezzo. Quell'Italia era generalmente benestante e guardava agli Stati Uniti con un pizzico d'invidia e tanta voglia di emulazione. Il Blasco aveva dato voce al dissenso giovanile, incitiva a drogarsi ed aveva tutto il sistema discografico (e non) contro.

Oggi il grande vecchio del rock italiano si deve confrontare con una platea tremendamente impoverita, che guarda agli Stati Uniti solo per sapere se il loro debito è ancora buono e che ormai preferisce stordirsi con l'acool.

In tutto questo c'è un uomo che ha gli occhi spiritati, che non riesce a formulare una frase in modo spedito e corretto, che impreca contro tutto e tutti, che si spruzza in bocca medicinali, senza un senso logico ma forse tutto questo un senso non ce l'ha.

mercoledì 3 agosto 2011

La faccia come la cultura

Simona Ventura ha iniziato la sua carriera televisiva come valletta alla Domenica Sportiva, quando i conduttori erano ancora dei giornalisti seri (Sandro Ciotti) e le vallette erano considerate come piccole aiutanti semi mute e molto vestite. In quel periodo, i contenuti facevano il programma.

La svolta arriva, quasi inaspettata, grazie alla Gialappa's Band con Mai Dire Goal. Simona diventa famosa ed inizia subito la sua opera culturale di ringiovanimento fisico. La brutta anatroccola si trasforma a poco a poco in una donna sexy.

Il successo va cavalcato e grazie all'ultimo presidente Rai in quota PD, Roberto Zaccaria, SuperSimo ottiene un contratto multimilionario che la lancia nell'olimpo televisivo italiano. Tanti milioni per cosa? Cultura? Fare cultura con programmi come Quelli Che o reality come L'Isola dei famosi e X Factor effettivamente, sembra un pò troppo. D'altronde per una che si è scelta come marito Stefano Bettarini, alla cultura non pare tenere troppo.

Si sa che il vento della politica è ballerino, ed oggi Simona Ventura sbatte la porta e se ne va dalla Rai, parlando di desertificazione culturale.

Nuova vita, nuovi programmi, nuove frontiere della cultura, s'intende, l' attendono. Contratto di due anni, a Sky per diventare giudice di X Factor, poi si vedrà.

Omepatetici

La lunga saga della multinazionale riccona e spocchiosa contro il piccolo blogger impavido e preciso si arricchisce del caso Blogzero.

In breve: Blogzero (Samuele) scrive che i farmaci omeopatici, scientificamente, non contengono nulla, la Boiron (Silvia Nencioni) s'incazza e minaccia querele contro il blog.

Solidarietà a Samuele.

Spreco su spreco

La politica si sta divorando l'ultima parte di debito pubblico, continuando la sua opera indefessa di aggiungere ulteriori costi inutili.
A questo giro tocca al Garante per l'Infanzia e la Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani. Uno spreco da 3 milioni di euro in cui tutti, ma proprio tutti quelli che siedono in parlamento sono d'accordo.

Ormai le istituzioni hanno perso il contatto con la realtà, tanto da chiudere per ferie per un mese e mezzo per andare in pellegrinaggio.

Amen.

lunedì 1 agosto 2011

Storia debito pubblico italiano

Ottimo grafico de Linkiesta che sintetizza sull'andamento del debito pubblico italiano, con i relativi governi.

Qui per scaricarlo in alta definizione.

Io e Tele Tu

Casa nuova, connessione internet nuova. Da vecchio cliente Telecom/Alice (sempre trovato benissimo) ho voluto cambiare, accettando l'offerta di Tele Tu Tutto per te  (18,90 euro prezzo bloccato per due anni).

Leggendo qua e la un pò di recensioni sembra che Tele Tu non goda di molti feedback positivi. 

In attesa dell'attivazione, incrocio le dita.