martedì 9 agosto 2011

Malati ma tecnologicamente arretrati

E' singolare come a cicli più o meno costanti, venga rilanciata la (presunta) pericolosità sociale di internet. In poche parole internet farebbe male, anzi malissimo se preso a grandi dosi. Questa volta tocca al Ministro della Salute Ferruccio Fazio che parla di dipendenza, come per la droga.

Chi è il colpevole di tutto ciò? Per Fazio sono i Social Network, tanto cari ai politici sempre pronti alla loro demonizzazione. Il problema è che a queste dichiarazioni non venga prodotta nessuna documentazione scientifica degna di nota. D'altronde la scienza è sempre stata molto incerta su questo argomento, come scritto da Mantellini

Internet fa male, la tv no. Equazione semplice semplice, per un governo "tv oriented" il cui capo non è mai riuscito a capire cos'è la rete. Uomini che odiano internet.

Parlare della malattia internettiana ha il compito di disperdere energie ed attenzioni su uno dei reali problemi infrastrutturali di questo Paese: la velocità della connessione. Uno Stato non tecnologicamente al passo con i tempi, perde competitività, perde imprese, perde posti di lavori e percentuali di PIL.

L'Italia anche quando si parla di velocità di connessione è tragicamente agli ultimi posti dovunque la si guardi. La cosa grave che ai più non sembra fregare un granchè.

Questo governo non ha mai puntato sul potenziamento della banda larga preferendogli il digitale terrestre, mercato in cui il gioiello di famiglia berlusconiano spopola grazie ad un regime di sostanziale monopolio.

Ecco, continuiamo a discutere su pseudo malattie e disadattati sociali, il mondo va avanti comunque senza di noi.