martedì 27 settembre 2011

lunedì 26 settembre 2011

Guida personale al riciclaggio


Quante vole ci siamo chiesti come è difficile fare la raccolta differenziata dei propri rifiuti, o quante volte è stato difficile farla capire ad altre persone, poco sensibili all'argomento.

Separare accuratamente i rifiuti prodotti è sicuramente il primo passo per tenere l'ambiente il più pulito possibile. E' banale dire che più rispettiamo l'ambiente più abbiamo cura della nostra salute e soprattutto quella degli altri.

Ho pensato che forse sarà utile a qualcuno stilare quale regola di comportamento per eseguire una corretta raccolta differenziata, riducendo al minimo gli errori più comuni.

Contenitori. Come prima cosa bisogna procurarsi diversi tipi di contenitore per le differenti categoria di rifiuto. Il mio consiglio è il seguente: mini-contenitore di plastica per l'umido, contenitore più grande per il secco e tre borse colorate per vetro-plastica-carta. E' importante differenziare i contenitori per grandezza e colore, in modo da avere subito ben chiaro la loro differente funzione.

Tipologia. Il primo grande problema è capire il tipo di rifiuto prodotto in che categoria va collocato. Generalmente abbiamo le seguenti categorie: plastica - carta - vetro - umido e secco. Molto spesso non tutti i rifiuti finiscono nella categoria corretta e questo genera grossi problemi nello smaltimento dei rifiuti. Come fare per non sbagliare? Semplice, andate nel proprio comune (meglio il sito) e chiedere come viene gestito lo smaltimento dei rifiuti. Tutti i comuni devono fornire indicazioni chiare e precise sulle categorie di rifiuti gestite. Stampatevi un promemoria in cucina ed quando fate la raccolta differenziata date sempre un'occhiata che tutto vada nel giusta categoria. Se il comune non fornisce spiegazioni, protestate è un dovere di ogni singolo cittadino.

Pulizia. E' importante che ogni tipologia di rifiuto venga ben pulita prima di essere smaltita nell'apposito contenitore. Contenitori di vetro, yogurt, succhi di frutta ed in generale rifiuti alimentari devono essere lavati prima, per consentire un corretto riciclo del rifiuto. Un minuto in più ma essenziale.

Separazione. Non tutti i prodotti, una volta consumati vanno solo in una categoria di rifiuto, ma potrebbe essere composti da più materiale e quindi bisogna porvi attenzione. L'esempio classico è la bottiglia di plastica che viene buttata, così come è, nella plastica ma in realtà bisogna togliere la fascetta di carta prima di gettarla nella plastica. Ovviamente la fascetta di carta tolto va nella carta. Ultimamente alcuni produttori di acqua stanno utilizzando al posto della fascetta di carta, una uguale ma di plastica. In questo caso il prodotto è 100% plastica quindi va buttato così come è nella plastica.

Riduzione degli spazi. E' importante cercare di ridurre gli spazi del rifiuto prodotto, soprattutto per quanto riguarda plastica e carta. Cercate quindi di schiacciare i contenitori di plastica il più possibile, come ripiegate quelli di carta. Meno spazio occuperanno nei contenitori comuni condominiali più rifiuti potranno contenere, evitando così spreco di contenitori aggiuntivi.

Il secco. Credo che la categoria più ostica da gestire sia senza dubbio il secco perchè non sappiamo mai cosa ci va dentro. Per sopperire a questo dubbio dovete farvi queste semplice domanda: "il rifiuto che va in mano, va in una contenitore differente dal secco?". Se la risposta è no è ovvio che dovrete buttarla nel secco. Ovviamente il secco non è il deposito di tutte le schifezze che produciamo ma deve contenere solo i prodotti consentiti dal comune (sempre nella famosa lista che ci siamo procurati).

Rifiuti Speciali. Questa categoria deve essere gestita in modo differente e bisogna sempre andare al proprio comune per capire come. Per rifiuto speciale si intende quel prodotto che ha bisogno di un particolare trattamento nello smaltimento. Ad esempio le pile, le medicine, gli elettrodomestici, prodotti informatici ed arredamenti, sono tutti rifiuti speciale che devono essere portati nelle apposite discariche comunali. Non abbandonate mai per strada questi rifiuti, sono deleteri per l'ambiente.

Sacchetti di plastica. Evitateli. Primo pechè sono ormai fuori legge, secondo perchè non servono nemmeno per la raccolta differenziata. Infatti per l'umido dobbiamo usare i sacchetti di mater-bi, per il secco i classici sacchetti per la spazzatura neri, mentre per carta-plastica-vetro buttate il prodotto così come è sia nel contenitore casalingo sia in quello condominiale. Anche per fare la spesa usate le borse riciclabili, sono più belle e fanno bene all'ambiente.

Imballaggi. Molto prodotti presenti sul mercato presentano imballaggi non ecocompatibili e ce ne accorgiamo, come consumatori, quando dobbiamo smaltire il prodotto. Tutto questo va segnalato, sia al produttore (utilizzando le informazioni presenti sulla confezione, o cercandoli nel web), sia segnalandolo all'Istituto Italiano Imballaggio, associazione di riferimento che studia come migliorare gli imballaggi.

giovedì 22 settembre 2011

La crisi e la luce


La città di Albacete non ha più i soldi nemmeno per pagare la luce. La crisi economica mondiale continua la sua opera di distruzione socialePer il momento sono stati staccati, servizi comunali non fondamentali come una piscina, due centri sportivi e la biblioteca sono senza luce.

Il problema è però solo rimandato visto che Albacete ha una montagna di debiti pari a 15 milioni di euro che prima o poi dovranno essere pagati.

Questa vicenda mi ricorda tanto quella di Catania del 2008 quando la città aveva accumulato un buco di 10 milioni di euro e l'Enel iniziò a togliere l'illuminazione pubblica. La colpa fu del sindaco Umberto Scapagnini subito messo nel registro degli indagati. A giugno il pm ha chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi per l'ex sindaco. Visto che non siamo un paese serio, come la Spagna, da noi il debito catanese venne ripianato dalla collettività grazie ad un governo sempre pronto a salvare i suoi amici incompetenti.

Nel 2011 "l'emergenza elettricità" non è finita, anzi forse sta per esplodere. Come è noto l'ultima manovra del governo Berlusconi ha tagliato pesantemente i fondi a tutti i comuni italiani, tanto da far scatenare l'ira dei sindaci. 

La spia del problema l'accende il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Interpellato sulla vicenda Albacete ha risposto che non è sorpreso e che anche in città come Varese potrebbe nascere questa problematica visto che le casse comunali sono sempre più vuote ed i tagli non bastano.

Forse non abbiamo toccato con mano tutte le conseguenze reali dell'inefficienza politica italiana.

Di Benedetto, c'avete solo er Papa


Roma è la città d'arte per eccellenza e quindi, il suo sindaco, dovrebbe avere un occhio di riguardo per i suoi monumenti visto che non passa giorno di attivi vandalici.

Oltre ai monumenti storici, il buon Alemanno dovrebbe occuparsi di quelli nuovi, come la schifezza della statua di Carol Wojtyla. Roba da abbattere non restaurare.

Ormai la politica, anche locale, vive un mondo parallelo, slegato dai cittadini ed è normale che il sindaco Alemanno incontri il nuovo padrone della Roma, Di Benedetto, promettendogli tempi brevi per la costruzione del nuovo stadio di calcio.

Questo nuovo stadio pare sia l'ennesima speculazione edilizia travestita da innovazione sportiva ma ad Alemanno (figuriamoci ad un italo-americano) poco importa, l'importante è non pranzare più con Bossi.

mercoledì 21 settembre 2011

Il web senza più diritti


La deputata PDL, Elena Centemero il 26 luglio 2011 ha presentato l'ennesimo disegno di legge (qui il testo completo) "ammazza internet", sfruttando la solita scusa della regolamentazione del diritto d'autore anche nel web. Come prima cosa, risulta alquanto bizzarro che un deputato con un background umanista (basta leggere Wikipedia) si occupi di un argomento così tecnico e spinoso. Il sospetto è che sia l'ennesimo prestanome politico, imbeccato dalle solite lobby.

Ovviamente il disegno di legge non porta solo il nome della Centemero, ma anche quelle di Pescante, Formichella, Versace, Vignali, Bernardo, Castiello, Dell'Elce, Di Caterina, Fucci, Gottardo, Iannarilli, Nastri, Nicolucci, Pili, Porcu, Razzi, Scalera, Vella. Insomma una bella "combriccola" del PDL, in cui spiccano, tra gli altri, il responsabile Antonio Razzi (quello del ravvedimento sul governo in cambio dell'estinzione del mutuo), Santo Versace fratello del più famoso Gianni e Mario Pescante mammasantissima dello sport italiano.

Entrando nel merito, il ddl ha solo due articoli, quindi un testo molto semplice ma che avrebbe effetti devastanti sullo sviluppo del web in Italia e sui diritti digitali dei cittadini. 

L'Articolo 1 sancisce come un qualsiasi privato cittadino può segnalare al provider (ovvero il fornitore di servizi) che un suo cliente sta compiendo un atto illegale, ovvero sta scambiando (o mettendo a disposizione) file coperti da diritto d'autore. Ovviamente la segnalazione può essere veritiera oppure no, sta al provider controllarla e se risultasse veritiera ha due strade davanti a se: rimuovere i contenuti o togliere la connessione internet al proprio cliente.

Con questo Articolo 1 si vuole saltare in toto la magistratura, che ad oggi è l'unico organo preposto per tutte le questioni legali legate al copyright. I diritti dei cittadini sono lasciati in disparte, poco importa che dall'oggi al domani non si ha più la connessione internet per presunte azioni illegali che violano il diritto d'autore.

L'articolo 2, invece, vuole far diventare i provider dei veri sceriffi del web, scaricando costi ed oneri di un controllo capillare sui milioni e milioni di file giornalieri che transitano sui loro server. Infatti tutti i provider sono tenuti a monitorare ed identificare ogni utente in odore di reato e comunicarlo agli organi giudiziari competente. La mancata segnalazione verrà perseguita in sede civile (multe). In sostanza il lavoro sporco lo faranno i provider che collaboreranno con la magistratura solo dopo aver comunque staccato la connessione al sospetto. I legislatori, non contenti dei danni arrecati, hanno ideato anche i filtri preventivi sia per impedire la divulgazione del materiale illegale, sia per impedire anche la messa in commercio su piattaforme tecnologiche (eBay?) tramite parole chiavi indirette.

Se non avete capito i danni che questi due articoli faranno provo ad elencarveli in maniera sintetica:

1) Ogni cittadino non avrà più la certezza che la propria connessione non sia staccata senza preavviso e senza che ci sia una sentenza giuridica definitiva. Diritti digitali azzerati in un solo colpo.

2) Ogni cittadino diventerà un banalissimo delatore e si sentirà in diritto di chiedere provvedimenti su qualsiasi altro cittadino con cui, magari, ha delle pendenze di altra natura. La legge della giungla

3) I provider dovranno sospettare dei loro clienti istante per istante, arrivando al punto di staccare la connessione. Perchè dovrò pagare un provider che so che per legge non mi tutelerà?

4) I provider avranno un aumento dei costi di gestione insostenibili e data la crisi molti dovranno chiudere. In un solo colpo si perde competitività (la poca rimasta) e posti di lavoro.

5) Ogni piattaforma commerciale subirà dei tremendi contraccolpi economici visto che si colpiranno tutti i prodotti che si commerciano quotidianamente sul web. Ad esempio se io compro un paio di occhiali di Gucci e dopo due mesi li rivendo su eBay, con questa legge rischio l'oscuramento della mia connessione e la piattaforma dovrà provvedere a rimuovere tutti i riferimenti agli occhiali Gucci presenti nel sito.

6) Si citano filtri tecnologici per impedire la divulgazione di materiale così detto illegale ma non si spiegano caratteristiche tecniche, non si è contattato i tecnici del settore. Nulla.

In sostanza un'altra proposta di legge vergogna di politici che non ci hanno mai capito un cazzo di internet e che continuano a dimostrarlo, ogni giorno che passa.

lunedì 19 settembre 2011

Fa schifo ma lo guardo


Ezio Greggio ha fatto solo due cose sensate, artisticamente parlando, nella sua vita, ovvero Drive In (oltre 30 anni fa) e Striscia la Notizia (che conduce da almeno 10 anni).

Insomma in 35 anni di carriera ha collezionato più flop che altro, soprattutto al cinema. Ezio si è sempre creduto un genio incompreso del grande schermo e ci ha provato in tutti i modi a fare l'attore/regista ma con risultati disastrosi. A parte i consueti "Natale a" ha diretto "capolavori" come il Silenzio dei Prosciutti (1994), Dracula Morto e Contento (1995), Killer per caso (1997) e Svitati (1999). In questi filmacci c'è spesso Mel Brooks, di cui divenne grande amico.

Sfido chiunque a dirmi che abbia visto al cinema, fino ad oggi, un film di Ezio Greggio.

Il buon Ezio ci ha riprovato con Box Office 3D, parodia italiana di tutti i sequel americani che già dal trailer denota lo schifo che il Greggio riesce a produrre sul grande schermo.

Flop di pubblico? Macchè, tutti a guardarlo ed ha stroncarlo senza pietà (da comingsoon.it):

"Il film è indecente ragazzi.. Battute scandalose, 3D bruttissimo insomma 11 euro buttati"

"Visto ieri sera e posso dire che è il film più penoso della storia del cinema...inguardabile...la gente è andata via prima della fine...veramente deluso..."

"Direi che dovevamo Aspettarcelo visto i suoi precedenti film.. 2 risate in tutto il film. Voto concordato con mezza sala pessimo, l'altra metà è uscita prima della fine del film!"

Proprio non li capisco gli italiani.

No raccomandazioni, si sperpero

 
Antonio Di Pietro, fondatore dell'Italia dei Valori, ha un figlio di nome Cristiano che l'ha sempre seguito nella sua avventura politica. Fin da subito, Cristiano è stato un membro attivo dell'IDV tanto da essere diventato consigliere comunale e poi provinciale senza destare nessun scalpore.

Oggi, Cristiano, viene candidato a consigliere regionale nel Molise. Se prima tutto era filato liscio, perchè qualcuno dovrebbe incazzarsi? Il problema che c'è la crisi di mezzo, le tasse che aumentano ed i politici stanno sempre più sulle palle. Se un leader ha il proprio figlio in politica fa schifo a prescindere dal merito. Come dargli torto, quando abbiamo Renzo "Trota" Bossi che scorrazza alla regione Lombardia?

Molti si sono incazzati, soprattutto il circolo IDV di Termoli che ha lascia il partito, in segno di protesta. Antonio Di Pietro prova a rispondere che è tutto in regola, nessuna raccomandazione. Sarà, ma la politica è anche buongusto ed opportunità e candidare un proprio figlio, in questa fase storica, è un pò come spararsi nei coglioni. Di Pietro ha già premuto il grilletto.

Ma proviamo, per un momento, a valutare Cristiano Di Pietro per quello che fa, ovvero dal punto di vista politico. In Molise gli sperperi sono tantissimi, oserei dire inversamente proporzionali alle sue dimensioni. Talmente alti che la regione paga di più dello stato di New York. In questo quadro, Cristiano, da consigliere provinciale, si è fatto, diciamo, prendere la mano con i rimborsi spese per la sua Bmw 530. Tutto questo gli ha garantito, fino al 31 dicembre 2008, 5.200 euro netti al mese (non male per un poliziotto in aspettativa). Niente di illegale, ma tutta questa vicenda fa diventare poco credibile la battaglia del padre per l'eliminazione delle Province.

Siamo sicuri che i figli dei politici, in politica, siano un bene per il Paese?

Serie A, Seconda Giornata


Il campionato italiano continua la sua marcia con la seconda giornata, che ha confermato che il calciomercato vale solo per le fantasie dei tifosi, che di gente nuova da scoprire ce ne è ben poca e che le grandi degli ultimi anni stanno facendo fatica. Fuoco di paglia o certezza? Staremo a Vedere

Nell'anticipo del venerdì un coriaceo Cagliari ha avuto la meglio su un volentoroso ma incocludente Novara. I sardi hanno fatto valere la loro esperienza in fatto di Serie A riuscendo a portare a casa una vittoria sofferta ma senza correre troppi rischi. Caro Novara, se dopo 55 anni dall'ultima Serie A il tuo pezzo pregiato è Morimoto la vedo dura, molto dura. Ficcadenti non sta facendo rimpiangere Donandoni. L'allenatore bergamasco fu esonerato a Napoli ed adesso Mazzarri da tre anni vola, sarà la stessa cosa per Ficcadenti?

L'Atalanta sembra che non stia subendo l'effetto scomesse e si avvicina a quota zero per iniziare il suo campionato. Colantuono gioca un calcio onesto e senza troppi fronzoli, badando a difesa e ripartenze. Ottime le due ali, Schelotto e Bonaventura con quest'ultimo che rischia di essere la sorpresa della stagione. Denis è perfetto per questa squadra, lotta, corre e qualche volta segna. Il Palermo dimostra come il mercato l'abbia indebolito e senza avversari di cartello, la concentrazione cala e si perde. Mangia forse è tornato sulla terra e non durerà così a lunga come qualcuno stava ipotizzando.

Il Parma di Giovinco (l'unico degli emiliani di livello superiore alla media) si sbarazza del Chievo che perde il suo bomber, Pellisier, e non riesce a contenere la formica atomica. Giovinco dimostra ancora una volta, perchè alla Juventus non ha sfondato: piccolo con le grandi e star con le piccole. Troppo poco per la maglia bianconera. Sia Parma che Chievo lotteranno sino all'ultimo per un posto in B.

Catania e Lecce vinco i primi scontri salvezza, grazie a concretezza e qualche decisione arbitrale favorevole. Soprattutto a Catania, dove il Cesena di Giampaolo sta deludendo moltissimo. Attacco da Europa League, sta facendo fatica ad esaltare le qualità di Mutu. Personalmente Giampaolo non mi sembra un ottimo allenatore, come molti dicono. Troppi esoneri nella sua breve carriera sono più di una prova. Di Francesco, al contrario, mi piace molto già ai tempi di Pescara. Parla poco a lavora molto, dote fondamentale anche nel calcio. Bologna messo malissimo: zero goal fatti, gioco assenti ed un allenatore con zero carisma. Bisoli rischia grosso visto che dovrà affrontare Juventus ed Inter. Domenica prossima potrebbe avere ancora zero punti (e zero goal fatti?).

Come dicevo le (ex) grandi del campionato sono tutte ad un punto: Milan, Inter e Roma non ingranano. I rossoneri denotano una rosa incompleta ed in generale vecchia. Se mancano Boateng, Ibrahimovic sono guai seri. Allegri punta sempre su centrocampisti muscolari, non sempre paga. I neroazzurri hanno mille problemi di amalgama di squadra, di leadership che manca ad un allenatore poco voluto ed i nuovi acquisti sono ancora lontani dal fare la differenza. Rinunciare a Pazzini è follia calcistica. La Roma fa quel che può, dopo un mercato che l'ha indebolito comprando valanghe di giocatori. Manca un attaccante che segni, o meglio, ci sarebbe, ma Marco Borriello non sembra essere tanto gradito a Luis Enrique. Totti rimane un problema, vista la sua condizione scadente che comunque gli consente di partire sempre titolare.

La Lazio si sta autodistruggendo grazie ad una parte di tifoseria (quella curvaiola) che imputa a Reja la partenza di Zarate. I nuovi acquisti sono stati di gran nome, ma ormai sul viale del tramonto e la difesa non può fare i miracoli come l'anno scorso. Gli addetti ai lavori la davano in lotta per la Champions League, forse è il primo pronostico sbagliato dell'anno.

Udinese è sempre una sicurezza grazie alla vecchia guardia: Di Natale, Isla, Pinzi, Asamoah, Pinzi. Interessanti il difensore Danilo e Torje, sicuramente più centrocampista che punta, ma con ottimo piedi. Paragonarlo a Sanchez è utopia.

Infine Juventus e Napoli continuano al loro marcia a punteggio pieno, ma lo fanno in modo diverso: i napoletani ottengono un roboante 3 a 1 ai danni del Milan grazie al suo Matador che ricomincia da dove avere smesso. Nutro ancora dei dubbi che Cavani ripeta la stagione passata, ma 4 goal in 2 partite iniziano a farmi ricredere. Ottima condizione fisica della truppa Mazzarri ma il problema che la rosa non troppo omogenea non riesca a sopperire ai moltissimi impegni di questa stagione. La Juve vince anche a Siena con il minimo sforzo: gioco controllato e occasioni da rete sufficienti, contro una squadra che lotterà per la retrocessione. La mentalità è cambiata ed anche il suo livello qualitativo ma il calendario sta dando una grossa mano a Conte per creare un gruppo vincente. La prova del nove sarà il 2 ottobre contro il Milan.

venerdì 16 settembre 2011

Piazza Pulita


E' arrivata su La7 Piazza Pulita ennesimo talk-show politico condotto da Corrado Formigli. Il titolo strizza l'occhio all'onda anti-casta che oggi va tanto di moda e denota come gli autori di programmi tv italiani non abbiano più fantasia.

Visto che era una novità l'ho guardato, ben sapendo che il rischio di trovarmi un programma clone di quelli esistenti era molto alto. Le mie paure si sono rilevate ben fondate visto che Piazza Pulita non ha nulla di nuovo. Solito salottino per gli ospiti, il conduttore in secondo piano che cerca di non far sovrapporre le voci, pubblico che da segni di vita solo con gli applausi.

Formigli nelle vesti di conduttore non mi entusiasma, era perfetto nel fare inchieste scomode. Lui deve andare in giro a fare domande e non rinchiudersi in uno studio televisivo. Detto questo, la struttura del programma risente dell'influsso di Santoro (su la7? su Formigli?) soprattutto per il "racconto delle intercettazioni" che, sinceramente, ha stufato.

In sostanza una trasmissione che si colloca al di sotto di Ballarò, visto che non introduce nulla di nuovo al dibattito politico televisivo.

Ho trovato invece più interessante analizzare gli ospiti di Piazza Pulita. 

Matteo Renzi. E' la giovane speranza del PD, rimasto a corto di idee e di uomini. Si pone davanti alla telecamere di trequarti, sempre molto impostato. Troppo impostato. Proviene da ambienti ex democristiani e lo si nota nella sua esposizione. Ha una buona parola per tutti, soprattutto quando si affronta il tema spinoso della TAV. E' con i manifestanti ma anche con la polizia quando riceve le pietre dei manifestanti che comunque hanno il sacrosanto diritto di protestare. Lui la Tav la vuole ma come la vuole alla Chiamparino. Una Tav con tante tavole rotonde per coinvolgere tutto e tutti ma non si capisce chi avrà l'ultima parola. Ogni tanto la butta sulla rottamazione della vecchia classe politica, sfruttando la sua età.

Maurizio Belpietro. Oramai ospite fisso televisivo, recita il ruolo dello strenue difensore del governo e del suo capo. Visto che il governo è sempre più boccheggiante si trincera dietro la tattica del "tutti rubano, nessuno ruba". Per Belpietro anche il PD è marcio, quindi tutto dovrebbe rimanere così come. Merda è e merda rimane. Argomentazione poca incisiva, soprattutto verso un elettorato sempre più incazzato con tutta la classe politica vigente. Il continuo sorrisino a mò di paresi semi permanente lo rende ancora più indigesto alla vista. 

Roberto Castelli. L'ho trovato visibilmente bollito, non sembrava nemmeno che avesse capito che stesse in una nuova trasmissione tv di La7. Lui aveva un unico compito: difendere la Lega e, possibilmente, incensare il capo. Ridicolo quando ha paragonato l'ictus di Umberto Bossi ad un suo sacrificare la vita per il suo popolo. Se poi il popolo è quello italiano non si capisce come mai la menino tanto con la Padania. Imbarazzante il suo silenzio quando una signora No Tav gli ha urlato "padroni a casa nostra". Tenta di colpire il più giovane in studio, Renzi, con la storia della neve a Firenze. Sembra farcela ma cade sulla povertà, lui da quando è in politica è più povero. Castelli figurati noi. 

Peter Gomez. Il buon Peter è sempre lui, quando prende la parola è un turbinio di nomi, date, situazioni, circostanze. Sempre con la sua fida agendina aperta, con le intercettazioni ci sguazza e prova a tener testa sia a Belpietro che a Renzi. Al buon Renzi dà del racconta balle, tanto che il sindaco di Firenze incassa e capisce che non è aria. 

Nunzia Di Girolamo. Parte subito con un grosso handicap: è parlamentare PDL. Lo so, non dovrebbe centrare nulla ma tutte le sue argomentazioni partono da un presupposto, non potrà dire nulla contro il suo partito. Oltre a questo sfoggia un pessimo italiano, che impone un embargo culturale. Non ho capito cosa pensa delle intercettazioni, della Tav, della P3. Nulla. Fantastica quando ha detto che l'intero Sud, vorrebbe la Tav, ma il problema è un altro cara Di Girolamo, per farci cosa? 

Verdini & Dell'Utri. Pur non essendo stati ospiti in studio, ho potuto notare come due esponenti del PDL se la passano da nababbi mentre il Paese affonda nei debiti. Case da milioni di euro, giardini, vedute mozzafiato, autisti, polizia in borghese e non che li protegge per ogni giornalista rompicoglioni. Tutto spesato da noi contribuenti o da i loro amici ricchi e senza scrupoli. Verdini che si fa dare milioni di euro da Angelucci senza chiedere la provenienza. Nessun problema, è Angelucci che vuoi che sia. Poi si scopre che provengono dal Lussemburgo, non proprio uno stato trasparente sui soldi ma si fa spallucce e si continua come niente fosse. 

Flavio Carboni. Altro faccendiere (per essere buoni) già in auge nel crack del Banco Ambrosiano, ci spiega come un qualsiasi imprenditore deve fare affari con un politico. Per Carboni non c'è altra via. Ci racconta come Silvio Berlusconi abbia comprato Villa Certosa da lui, sfruttando una vicenda di usurai, per pagarla molto meno del suo valore ufficiale. Vizietto già sperimentato anche con la villa San Martino di Arcore. Personaggi del genere dovrebbe marcire in galera, invece da intervista in esclusiva a televisioni, tra marmi e librerie dell'ottocento. Si sa che qui da noi i furbi hanno sempre la vittoria in tasca.

giovedì 15 settembre 2011

L'intercettazione

S.Berlusconi: Si

W.Lavitola: A Predisè come sta?

S.Berlusconi: Guarda tra la manovra, i magistrati che mi inseguono e le solite quattro puttane che strillano. Sto una merda
 
W.Lavitola: Ma Presidè perchè non scappa da questo Paese che non la capisce? (oddio lo sta capendo da oltre 15 anni)
 
S.Berlusconi: Hai ragione Walter, che sia un Paese di Merda lo sanno tutti, ma io ho una missione, devo ripulirlo, devo entrare nella storia dalla porta principale. 
 
W.Lavitola: Capisco (che palle con sta sindrome del Napoleone di Arcore), ma io ho altri problemi. Presidè io non c'ho una lira!

S.Berlusconi: Tranquillo, ti candido nel PDL alle prossime politiche
 
W.Lavitola: Mmmm, saranno nel 2013 e sono latitante (stronzo)  
 
S.Berlusconi: Latitante?

W.Lavitola: L'idea è stata sua ricorda? (Oddio sè pure rincoglionito!)
 
S.Berlusconi: Ah sì, me ne parlava Ghedini

W.Lavitola: Ottimo (parlare? quello al massimo dice "chiamato?")

S.Berlusconi: E' venuto il momento di dire basta alle intercettazioni, tanto non servono ad un cazzo, mi votano sempre e comunque

W.Lavitola: Quindi la classica legge ad personam (una più una meno)
 
S.Berlusconi: Certamente tanto Napolitano basta prenderlo quando sta in dormiveglia ed il gioco è fatto

W.Lavitola: Presidè ho bisogno di soldi!!! (non è che li ha finiti per le puttane?)

S.Berlusconi: Walter la sai l'ultima su Gheddafi?

W.Lavitola: A Presidè ma vaffanculo!

mercoledì 14 settembre 2011

Guida al Calcio in Streaming 2011 - 2012

Sono iniziati i campionati di calcio per la stagione 2011-2012 e come di consueto è possibile vedere le partite in streaming gratuito, via web.

La questione legale sui siti di streaming online è complessa e molto incerta. I detentori dei diritti televisivi sostengono che tali siti siano assolutamente illegali, mentre i siti stessi dichiarano che sono solo delle piattaforme che trasmettono streaming sportivo (e non) senza avere la possibilità di controllare il contenuto trasmesso.

La guida vuole solo descrivere la situazione attuale del fenomeno streaming sportivo online, ben sapendo che tali siti operano in una legislatura incompleta e che non ha ancora fatto chiarezza.

Detto questo i siti che verranno elencati potrebbe subire dei cambiamenti o venire chiusi dalla magistratura per violazione dei diritti d'autore.

Come prima cosa ho diviso i siti in tre categorie: streaming, aggregatori e risorse italiane.

Streaming - In questa categoria abbiamo i siti che consentono di creare un proprio canale televiso e trasmettere qualsiasi contenuto video in diretta. Qui possiamo trovare tutte le partite del calcio europeo, ma più in generale qualsiasi evento sportivo. Questi siti offrono la possibilità di segnalare un abuso di copyright. Se all'improvviso il canale viene oscurato, sapete il motivo.

Ustream – A mio avviso è il sito di riferimento per lo streaming in diretta. Moltissimi canali e grazie al motore di ricerca si possono trovare qualsiasi evento sportivo. 

Justin – E' il primo concorrente di Ustream ed anch'esso offre le stesse caratteristiche ma forse ospita meno eventi sportivi.

Aggregatori -  Sono tutti i siti che raccolgono tutti i link sparsi per la rete, relativi ad eventi sportivi in diretta. Quasi sempre tali link portano ad altri siti, i quali sono quelli che effettivamente trasmettono l'evento. In altri parole gli aggregatori sono una sorta di "Google dello streaming".

Rojadirecta – Indubbiamente il migliore ed è un punto di riferimento per trovare ogni evento sportivo in streaming. La grafica è molto semplice e consente di trovare il link voluto.

FreeFootball – E' nato di recente dalle ceneri di MyP2P sta conquistando sempre più successo grazie alla sua grafica accattivante ed alle sue caratteristiche come il live score ed il forum.

MyP2P – Sito di riferimento prima del suo spegnimento, è tornato con un nuovo dominio (.bz) e con la stessa grafica. I contenuti sono sempre impeccabili, un mix tra streaming e programmi P2P.

LS Hunter – Può essere una valida alternativa. Molto spartano ed essenziale, offre le maggiori partite in calendario.

SportLemon – Altro sito in stile LS Hunter ma con più link ed eventi sportivi.

LiveTV – Sito russo tra i più quotati, offre soprattutto link utilizzabile tramite software P2P come SoapCast.

Atdhe.tv – Piattaforma svedese per creare siti mirror (ad esempio Atdhe Live Sports)  per trasmettere eventi sportivi.

Football Streaming - Altro sito per vedere eventi sportivi tramite software P2P.

LiveFooty - Completissimo offre anche sports come Rugby, Golf e Cricket.

Risorse Italiane - Il panorama italiano presenta alcuni siti di riferimento degni di nota anche se nell'ultimo anno molti siti sono stati sequestrati dalla magistratura per violazione del diritto d'autore (molto attiva sono stati i legali di Mediaset).

SupermarioHD - Supermario offre solo partite di squadre italiane di Serie A e/o Champions League. Ha al suo interno una chat per scambiarsi opinioni sulla partita in corso. 

Calcio HD Streaming - Ottima fonte per il calcio in streaming, consente la visualizzazione di Juve Channel, Inter Channel e Roma Channel oltre a canali televisivi e la visione di film. Da vedere. 

Hot Calcio -Sito che consente di vedere le partite di serie A e Champions League, oltre alle news sportive.

Mortal Kombat Legacy

Per chi è appassionato di videogames Mortal Kombat è entrato nella storia per essere stato il primo gioco definito "cruento". Sembrano passati anni luce ma vedere il sangue che schizza sulla schermo per una "fatality" era da brividi. Appunto la "fatality" ovvero la mossa conclusiva, quella mortale, quella devastante che distruggeva per sempre l'avversario. Nomi come Skorpion, Sub Zero, Raven lasciavano spazio a discussioni infinite su chi era il più forte.

Mortal Kombat è riuscito a sopravvivere all'evoluzione dei videogames e conserva ancora tantissimi fans.

Segnalo che la Umbrella Production ha realizzato Mortal Kombat Legacy (qui il canale ufficiale) una sorta di mini serie incentrata sui personaggi del gioco. 

Devo dire molto ben fatta.

Buona Fatality a tutti.

martedì 13 settembre 2011

lunedì 12 settembre 2011

Serie A, prima giornata

E' iniziato il campionato di Serie A. Davvero?. Certamente ed anche quest'anno ci regalerà emozioni, tecnica sopraffina e mille emozioni. Mah. Speriamo.

I campioni di tutta l'Italia partono subito con buonissimi, propositi: mettono Alessandro "Stinco di Sandro" Nesta in difesa, pronto a smontarsi come un playmobil. Il Sandro nazionale non si rompe ma si addormenta sui due goal della Lazio. Ehy Sandro! Martedì c'è Messi, su con la vita. Cassano con ancora addosso l'energia della maglia azzurra mette le cose a posto assieme ad un Ibra con il nuovo look alla Steven Seagal; si prevedono calci rotanti. Pato scende in campo con le infradito (con bandiera brasiliana) regalategli da Barbara. Risultato? Unica palla toccata sparata in tribuna. Lazio con una capacità di resistenza degna delle concorrenti delle pile Duracell: 20 minuti. In quel lasso di tempo Klose sembra Ronaldo, Cissè sembra Ronaldo e Mauri sembra Ronaldo. Al 21' tutto torna come prima: Klose sembra Klose, Cissè sembra Cissè mentre Mauri sembra ancora Ronaldo ma ipotiroideo. Dopo il 2 a 2 Reja fa atto di coraggio e mette tutti i terzini a disposizione in area. Allegri ribatte inserendo due centrocampisti difensivi ed un attaccante con le infradito. Strano che sia finita in pareggio.

Gasperini che è uno che la sa lunga e fa sempre giocare bene le sue squadre, stupisce tutti mettendo i tre giocatori più forti (Ranocchia, Snejeder e Pazzini) in panchina ed utilizzando la blindatissima difesa a tre. Tale difesa ha il merito di esaltare giocatori medio scarsi: in amichevole è toccato a tale Moscardelli, ieri è toccato a Miccoli. Miccoli, un nano con la pancia che si crede John Cena ma non ha ancora capito che se li metti la maschera è uguale a Ray Misterio. Il navigato tecnico Mangia mette in scacco Gasperini utilizzando l'elemento naturale meno pericoloso: Acquah. Gasperini la butta sui numeri: una difesa a 3 a preso 4 goal mentre una difesa a 4 ha preso 3 goal. I tifosi nerazzurri temono che il tecnico non sia preparatissimo sulle equazioni. Intanto il toto-panettone impazza: Gasperini che marca sceglierà? Probabili le Tre Marie.

La Juventus inizia subito con il botto battendo una squadra di sagome di color giallo acquistate dalla società per l'inaugurazione e mai utilizzate. Matri sbaglia tutto lo sbagliabile, mentre De Ceglie decide di farsi voler bene da tutti i fanta-allenatori: rigore ed esplusione sul 4 a 0. Geniale. Si attendono squadre di carne ed ossa per capire quale sarà la stagione bianconera. Piccolo indizio: l'anno scorso con Gigi "Asterix" Delneri fini 4 a 1, per le sagome.

Luis Enrique sembra il Gasperini spagnolo. Lui ha la difesa a 4 ma schiera un certo Josè Angel, preso non si sa da dove che si presenta subito con le stigmate del campione: cazzate in difesa per l'1 a 0 ed espulsione sul 2 a 0, tanto per dare il suo contributo alla squadra (avversaria). Totti è titolare, si muove come un bradipo e cerca di dialogare con Osvaldo. Peccato che il nuovo acquisto abbia una polleria e non un Vodafone One. Conti (figlio) segna l'ennesimo goal alla squadra di Conti (padre). Comprarlo pare brutto?

Per il resto si segnalano due morti per noia a Catania-Siena, Moscardelli che non incontrando più una difesa a tre sbaglia un goal a porta nuova, che l'Atalanta per salvarsi si affida a Maxi Morales (1,50) come centravanti, che Malesani con tutti sti nomi strani in rosa non ci sta capendo un cazzo, che a Cesena dovrebbero ripassare la regola sul fuorigioco, che la maglia da trasferta del Napoli è più oscena di quella della Juventus (e ce ne voleva).

Meritiamo di fallire

Vera o non vera, l'ultima "perla" di Berlusconi sulla Merkel è arrivata ai tedeschi.

Ora, speriamo che la Germania rimetta sul mercato il nostro debito, per poter fallire in modo veloce ed ignobile, proprio come deve essere la fine del pagliaccio che ci sta governando e rappresentando da quasi 20 anni.

venerdì 9 settembre 2011

Libri scolastici: come risparmiare

Il 12 settembre è il grande giorni per quasi tutti gli studenti italiani, che torneranno in classe a studiare.

Come ogni anno c'è il grande problema del caro libri, che colpisce indistintamente le casse di ogni famiglia.

Per risparmiare ecco qualche consiglio pratico, sempre utile:

Usato. I libri usati costano sempre meno di quelli nuovi. Sembra una banalità ma è così. Ovviamente bisogna sempre controllare lo stato del libro usato ma se ne trovano in ottime condizioni. Dove trovarli? Qui si trova un elenco molto completo (di tutta Italia) per trovare il negozio o la bancarella più vicina. Oltre a verificare le considizioni, verificare anche l'edizione e la disponibilità degli eventuali supporti informatici al testo cartaceo.

Ingrosso. Si può concordare con la scuola frequentata che essa compri i libri di testo per tutti gli studenti, risparmiando visto la quantià dell'ordine e l'acquisto al mercato dell'ingrosso. Già alcuni istituti hanno iniziato a farlo.
 
Grande Distribuzione. Molte catene applicano sconti (fino al 30%) ai libri di testo prenotati . Qui un elenco per orientarsi meglio.

Online. Amazon ed Ebay consentono di trovare ottime offerte a prezzi vantaggiosi. Ci sono anche parecchi siti italiani dedicati alla compra/vendita di libri scolastici come Comprovendolibri e Trova-libro. Ricordo che comprare online aiuta a risparmiare ma bisogna stare attenti alla qualità del libro comprato.

Ci sono poi alcune accortezze da seguire per non comprare libri inutili: 

Conferma docenti. Attendere l'elenco ufficiale dei docenti per l'anno scolastico 2011/2012. Ogni nuovo docente ha la facoltà di introdurre nuovi libri e se esso cambia possono aggiungersi costi, visto che i testi potrebbe cambiare. 

Consigliati ed Obbligatori. La lista dei testi proposti, per ogni istituto, è composta da due voci: libri consigliati e libri obbligatori. Verificare che nei libri consigliati non ci siano testi obbligatori in modo da riddurre il numero di libri necessario per l'anno scolastico in corso. 

Reddito Isee. Attendere la circolare della scuola che specifica il tetto Isee per i libri di testo. Se si ha reddito Isee molto basso (ovvero sotto la soglia stabilita dalla scuola) è possibile essere esentati dal pagamento dei libri e del corredo scolastico.

Buono studio a tutti 

Il Giro della Padania deve Proseguere

Legge di iniziativa popolare, 4 anni dopo

Ottimo articolo di Gian Antonio Stella sul totale silenzio del parlamento sulla legge di iniziativa popolare presentata 4 anni fa da Beppe Grillo, raccogliendo 350mila firme al V-Day.

Giusta o sbagliata tale legge, ignorarla è la cosa più sbagliata che dei rappresentanti politici possano fare.

Proporre tali leggi è un diritto costituzionale (articolo 71), ma a questo punto non lo è più, nei fatti.

Domani 10 settembre Grillo andrà davanti al parlamento per chiedere la restituzione delle firme.

Il futuro dei browser

Stupendo grafico (in Html 5) dell'evoluzione dei browser dal 1990 al 2012. 

Da vedere.

Un pò di news informatiche

Pass the Bottle. Gioco per migliorare il proprio amore per la raccolta differenziata e quindi per l'ambiente.

Ecco i domini .xxx. Non serviranno a nulla ma si avrà la sensazione che il porno è stato finalmente ghettizzato.

Firefox 6.0.2. E' vivamente consigliato l'aggiornamento per un problema di certificati fasulli. Insomma sicurezza informatica.

Blogger cambia interfaccia. Meglio iniziare ad abituarsi alle novità.

Pisapia e le sfide di Milano

A Milano il vento è cambiato e Giuliano Pisapia ha spodestato quasi vent'anni di sindaci di centro-destra ed ha tolto dalla scena politica Letizia Moratti. Mica poco.

Milano ha subito un'involuzione culturale ed urbanistica senza precedenti. Si è pensato più ad accontentare i costruttori edili che i cittadini, proponendo cemente su cemento, grattacieli immensi e poco altro. L'Expo è stata l'ultima occasione per imbruttire la città. Il paradosso di Milano è che da un lato l'edilizia pubblica ha continuato a produrre appartamente da 3.500 euro al metro/quadro o più, che quasi sicuramente rimarranno sfitti per anni, mentre molti milanesi occupano abusivamente le poche case popolari rimaste, nei quartieri più degradati.

Ovviamente Milano non ha solo problemi edilizi. Ci mancherebbe.
Per cui ho stilato qualche sfida che dovrà affrontare il nuovo sindaco Giuliano Pisapia, per poi valutarlo oggettivamente a fine mandato.

Ambiente. Milano è una delle città europee più inquinate, soprattutto l'aria in inverno raggiunge livelli irrespirabili. Il progetto ecopass non è mai stato veramente voluto dal sindaco Moratti ed ha prodotto risultati nulli.Speriamo che questo sindaco non utilizzi la foglia di fico delle targhe alterne o del blocco delle auto, servono politiche nuove, innnovative che incidano sulla qualità dell'aria, che tutti noi respiriamo.

Cultura. In città molti teatri hanno chiuso o rischiano di chiudere, segno di un decadimento culturale figlio della logica del profitto e del divertimento frivolo da locale. Urge una svolta, per far ritornare Milano la capitale culturale del Paese.

Sicurezza. Milano è più sicura di come l'avevano dipinta la coppia De Corato - Moratti. Ovviamente il concetto di sicurezza è relativo e viene sempre strumentalizzato quando non si governa una città. Bisognerà cambiare la cultura del "coprifuoco" alla centro-destra che ha prodotto un'installazione forsennata di telecamere e poco altro. Pisapia punterà sull'integrazione, bastera?

Edilizia. Anche qui la stagione dei grandi palazzinari dovrà finire. Milano ha urgente bisogno di edilizia convenzionata e di sbloccare le migliaia di appartamenti sfitti sparsi per la città. Il perdurare della crisi economica accentuerà il problema.

Speriamo che Milano, fra 4 anni, sia un pochino migliore.

Silvio Forever

Come spero molti cittadini, ho visto il film documentario "Silvio Forever" su La7.

L'opera di Roberto Faenza e di Filippo Macelloni vuole descrivere il personaggio Silvio Berlusconi utilizzando le sue parole, i suoi comportamenti, senza filtro o interpretazioni. Ogni persona che guarda Silvio Forever può tranne le sue conclusioni, può analizzare tranquillamente se sia un genio o un pagliaccio di bassa lega.

Che sia La7 a trasmettere film del genere, lasci pensare a quanto siamo messi mali a livello d'informazione televisiva ma il dibattito post film se lo potevano risparmiare. Eugenio Scalfari che dice che Berlusconi è un pagliaccio, Giuliano Ferrara che ribatte che ha solo fatto capolavori nella sua vita e Paolo Mieli che fa il personaggio moderato tanto per campare un pò gli animi. Insomma il solito teatrino televisivo.

Il film mi ha insegnato una cosa però: manco a Sanremo può andare.

mercoledì 7 settembre 2011

Italia, nuova Weimar

A grandi passi stiamo diventando la nuova Repubblica di Weimar (1919 - 1933), dopo che l'ennesima modifica alla manovra finanziaria ha portato all'aumento dell'Iva al 21%.

La Repubblica di Weimar fu il tentativo, post prima guerra mondiale, di instaurare una democrazia e rilanciare la Germania uscita con le ossa rotte dalla guerra.

Fu un fallimento. I punti deboli di Weimar furono i seguenti:

- iperinflazione che portò ad un innalzamento dei costi di ogni bene, mettendo la parola fine alla ripresa economica. In quel periodo il costo della vita aumentò di 16 volte, spingendo ogni lavoratore a spendere subito tutto lo stipendio in beni primari generando una spirale perversa i cui il potere d'acquisto continuava a diminuire, la merce a disposizione aumentava così come il suo costo.

- estrema disgregazione della rappresentanza politica (grazie al sistema proporzionale senza nessun sbarramento) che portò ad avere un parlamento senza una vera guida, in cui la litigiosità era la regola, portando la popolazione a non avere più rispetto e fiducia in quelle istituzioni democratiche che dovevano risollevare il Paese. Asocciata alla grande depressione degli anni '30, ben presto la Repubblica venne attaccata da più parti, soprattutto dai partiti estremistici nazionali

- massiccia disoccupazione che portò a continue manifestazioni, sia da parte del Partito Nazionalsocialista di Hitler, sia da parte dei cittadini che chiedevano lavoro e diritti. Le manifestazioni divennero sempre più violente tali da spingere la popolazione sull'orolo della guerra civile. Oltre ai lavoratori anche gli imprenditori appoggiarono il Partito Nazionalsocialista.

Sappiamo tutti che Weimar fu il trampolino perfetto per il Nazismo di Hitler, ma è indubbio che l'Italia di oggi presenti tutte le caratteristiche di Weimar. 

Il finale italiano è tutto da scrivere.

martedì 6 settembre 2011

Loro nazisti noi cialtroni

Questo il messaggio subliminale dalla prima pagina di Libero di oggi


L'idea del dare del nazista a qualche tedesco è vecchia, visto che il padrone di Belpietro lo aveva fatto, anni fa, davanti al parlamento europeo

lunedì 5 settembre 2011

Speciale Serie A: Udinese

L'Udinese è la scopri talenti della Serie A. Quest'anno ha incassato (e bene) gli sforzi fatti due anni fa, vendendo i suoi pezzi pregiati: Zapata, Inler, Sanchez. Quasi 60 milioni che sono serviti a comprare la consueta flotta di giocatori semi sconosciuti presi in giro per il mondo. Quale sarà il nuovo Sanchez? Intanto la Champions è sfumata (con non poco rammarico) e ci si aspetta un campionato di centro-alta classifica con zero pressioni e tanta allegria. Interessante il difensore brasiliano Danilo. Guidolin dovrà puntellare l'attacco che sembra non all'altezza: molte seconde punte/trequartisti ed solo il solito Di Natale che dovrà fare gli straordinari.

UDINESE (3-5-2)
Handanovic
Benatia - Danilo - Neuton
Isla - Pinzi - Badu - Asamoah - Armero
Di Natale - Floro Flores
A
Panchina: Belardi, Domizzi, Mangala, Larangeria, Ekstrand, Abdi, Sissoko, Doubai, Pereyra, Torje, Fabbrini, P. Barreto
Allenatore: Francesco Guidolin 

Mercato 2011/2012 (+55,9 milioni di euro)

Acquisti: Danilo (d, Palmeiras); Fabbrini (a, Empoli); Barreto (a, Bari); D'Agostino (c, Fiorentina); Piriz (c, Nacional); A. Sissoko (c, Troyes); Doubai (c, Young Boys); Neuton (d, Gremio); Torje (c, Dinamo Bucarest); Pereira (a, River Plate); Padelli (p, Sampdoria)

Cessioni: Beleck (a, Aek Atene); Corradi (a, fine contratto); Angella (d, Siena); Gerardi (a, Grosseto); Inler (c, Napoli); Zapata (d, Villarreal); Sanchez (a, Barcellona); Cuadrado (c, Lecce); Romero (c, Granada); Denis (a, Atalanta); Muriel (a, Lecce); Surraco (c, Torino)

Speciale Serie A: Siena

Il Siena del dopo Conte si affida ad un altro tecnico emergente, quel Giuseppe Sannino capace di 5 promozioni consecutive e di arrivare a sfiorare la 6 con il Varese, l'anno scorso. Visto il mercato è proprio il nuovo tecnico il valore aggiunto, che cercherà di sfruttare l'organizzazione di gioco e le sue doti motivazionali per rimanere in Serie A. I bianconeri sperano che D'Agostino sia quello di Udine e non la brutta copia di Firenze e che Mattia Destro esploda in fase realizzativa.

SIENA (4-4-2)
Brkic
Belmonte - Rossettini - Terzi - Del Grosso
Mannini - Vergassola - D'Agostino - Brienza
Destro - Calaiò
A
Panchina: Pegolo, Contini, Angella, Vitiello, Pesoli, Bolzoni, Gazzi, Larrondo, Reginaldo, Gonzalez
Allenatore: Giuseppe Sannino 

Mercato 2011/2012 (-7 milioni di euro)

Acquisti: Radoi (a, Santarcangelo); Almiron e Gazzi (c, Bari); Angelo (d, Parma); Sansone (c, Frosinone); Destro (a, Genoa); Brik (p, Vojvodina); Grossi (a, AlbinoLeffe); Angella (d, Udinese); Belmonte (d, Bari); Brkic (p, Udinese); D'Agostino (c, Udinese); Pesoli (d, Varese); Mannini (c, Napoli); Contini (d, Saragozza); Acosta (a, Boca Juniors); Gonzalez (a, Novara); Milanovic (d, Lokomotiv Mosca)

Cessioni:  Brandao (d, Parma); Coppola (p, Torino); Coulibaly (a, Tottenham); Kamata (a, rescissione); Mastronunzio (a, Spezia)

Speciale Serie A: Roma

La parola d'ordine in casa giallorossa è stata rivoluzione. Societaria con l'avvento dell'americano Di Benedetto e tecnica con 8/11 nuovi ed in più un allenatore giovane ed inesperto come Luis Enrique. La Roma ha comprato tanto, ma un pò alla rinfusa, prendendo tanti giocatori giovani ma non ancora affermati che rischiano di perdersi nel 4-3-3 in salsa spagnola. La squadra sicuramente avrà bisogno di molto tempo per amalgamarsi (vedi eliminazione dall'Europa League) e deve risolvere il caso Totti, sempre meno indispensabile. La società non sembra solidissima e la stagione non avrà mezze misure: trionfale o fallimentare.

ROMA (4-3-3)
Stekelenburg
Cassetti - Kjaer - Juan - J Angel
Gago - De Rossi - Pjanic
Lamela - Osvaldo - Bojan
A
Panchina: Lobont, Rosi, Burdisso, Heinze, Taddei, Perrotta, Caprari, Pizzarro, Borriello, Borini, Greco, Okaka, Totti
Allenatore: Luis Enrique Martinez Garcia 

Mercato 2011/2012 (-32,76 milioni di euro)

Acquisti: Barusso (c, Livorno); Cicinho (d, Villarreal); Crescenzi (d, Crotone); Curci (p, Sampdoria); Guberti (c, Sampdoria); Okaka (a, Bari); Nego (d, Nantes); Sini (d, Lecce); José Angel (d, Sporting Gijon); Bojan (a, Barcellona); Stekelenburg (p, Ajax); Lamela (a, River Plate); Tallo (a, Chievo); Kjaer (d, Wolfsburg); Osvaldo (a, Espanyol); Pjanic (c, Lione); Gago (c, Real Madrid); Borini (a, Parma)

Cessioni: Mexes (d, Milan); Loria (d, fine contratto); Castellini (d, Sampdoria); Riise (d, Fulham); Doni (p, Liverpool); Julio Sergio (p, Lecce); Vucinic (a, Juventus); Brighi (c, Atalanta)

Speciale Serie A: Palermo

Il Palermo è come il suo presidente, imprevedibile, istrionico e casinista. Il mercato è stato all'insegna della (ennesima) rivoluzione. Via quasi tutti i titolari, soprattutto Pastore e Sirigu che hanno indebolito la squadra. Si era iniziato con la scommessa Pioli, per la panchina. E' dura pochissimo. Le ragioni le sa solo Zamparini (forse nemmeno lui) che adesso deve trovare un sostituto all'altezza. Sarà difficile visto che tutto lo conoscono e lavorare in un ambiente perennemente isterico non giova a nessuno. Triste la polemica tra lo stesso Zamparini ed il procuratore di Pastore. Questa sembra una stagione di transizione, sperando che le continue invettive di Zamparini non affondino definitivamente la squadra.

PALERMO (4-3-1-2)
Tzorvas
Aguirregaray - Munoz - Silvestre - Balzaretti
E. Barreto - Migliaccio - Bacinovic
Ilicic
Pinilla - Hernandez
A
Panchina: Rubinho, Raggi, Milanovic, Pisano, Cetto, Mantovani, Della Rocca, Acquah, Varela, Alvarez, Zahavi, Budan, Miccoli
Allenatore: Denis Mangia 

Mercato 2011/2012 (-4,045 milioni di euro)

Acquisti: Gonzalez (a, Novara); Labrin (d, Huachipato); Milanovic (d, Lokomotiv Mosca); Pisano (d, Varese); Simon (c, Halabas); Zahavi (c, Hapoel Tel Aviv); Cetto (d, Tolosa); Mantovani (d, Chievo); Lores (c, Defensor); Labrin (d, Huachipato); Silvestre (d, Catania); Di Chiara (c, Reggiana); Aguirregaray (d, Penarol); Tsorvas (p, Panathinaikos); Barreto (a, Atalanta); Alvarez (a, Bari); Della Rocca (c, Bologna)

Cessioni: Liverani (c, fine contratto); Carrozzieri (d, Lecce); Darmian (d, Torino); Garcia (d, Novara); Munari (c, Fiorentina); Guana (c, Cesena); Sirigu (p, PSG); Pastore (a, PSG); Kurtic (c, Varese); Kasami (c, Fulham); Bovo (d, Genoa); Cassani (d, Fiorentina); Nocerino (c, Milan)