giovedì 22 settembre 2011

La crisi e la luce


La città di Albacete non ha più i soldi nemmeno per pagare la luce. La crisi economica mondiale continua la sua opera di distruzione socialePer il momento sono stati staccati, servizi comunali non fondamentali come una piscina, due centri sportivi e la biblioteca sono senza luce.

Il problema è però solo rimandato visto che Albacete ha una montagna di debiti pari a 15 milioni di euro che prima o poi dovranno essere pagati.

Questa vicenda mi ricorda tanto quella di Catania del 2008 quando la città aveva accumulato un buco di 10 milioni di euro e l'Enel iniziò a togliere l'illuminazione pubblica. La colpa fu del sindaco Umberto Scapagnini subito messo nel registro degli indagati. A giugno il pm ha chiesto la condanna a 2 anni e 4 mesi per l'ex sindaco. Visto che non siamo un paese serio, come la Spagna, da noi il debito catanese venne ripianato dalla collettività grazie ad un governo sempre pronto a salvare i suoi amici incompetenti.

Nel 2011 "l'emergenza elettricità" non è finita, anzi forse sta per esplodere. Come è noto l'ultima manovra del governo Berlusconi ha tagliato pesantemente i fondi a tutti i comuni italiani, tanto da far scatenare l'ira dei sindaci. 

La spia del problema l'accende il sindaco di Varese, Attilio Fontana. Interpellato sulla vicenda Albacete ha risposto che non è sorpreso e che anche in città come Varese potrebbe nascere questa problematica visto che le casse comunali sono sempre più vuote ed i tagli non bastano.

Forse non abbiamo toccato con mano tutte le conseguenze reali dell'inefficienza politica italiana.