venerdì 9 settembre 2011

Pisapia e le sfide di Milano

A Milano il vento è cambiato e Giuliano Pisapia ha spodestato quasi vent'anni di sindaci di centro-destra ed ha tolto dalla scena politica Letizia Moratti. Mica poco.

Milano ha subito un'involuzione culturale ed urbanistica senza precedenti. Si è pensato più ad accontentare i costruttori edili che i cittadini, proponendo cemente su cemento, grattacieli immensi e poco altro. L'Expo è stata l'ultima occasione per imbruttire la città. Il paradosso di Milano è che da un lato l'edilizia pubblica ha continuato a produrre appartamente da 3.500 euro al metro/quadro o più, che quasi sicuramente rimarranno sfitti per anni, mentre molti milanesi occupano abusivamente le poche case popolari rimaste, nei quartieri più degradati.

Ovviamente Milano non ha solo problemi edilizi. Ci mancherebbe.
Per cui ho stilato qualche sfida che dovrà affrontare il nuovo sindaco Giuliano Pisapia, per poi valutarlo oggettivamente a fine mandato.

Ambiente. Milano è una delle città europee più inquinate, soprattutto l'aria in inverno raggiunge livelli irrespirabili. Il progetto ecopass non è mai stato veramente voluto dal sindaco Moratti ed ha prodotto risultati nulli.Speriamo che questo sindaco non utilizzi la foglia di fico delle targhe alterne o del blocco delle auto, servono politiche nuove, innnovative che incidano sulla qualità dell'aria, che tutti noi respiriamo.

Cultura. In città molti teatri hanno chiuso o rischiano di chiudere, segno di un decadimento culturale figlio della logica del profitto e del divertimento frivolo da locale. Urge una svolta, per far ritornare Milano la capitale culturale del Paese.

Sicurezza. Milano è più sicura di come l'avevano dipinta la coppia De Corato - Moratti. Ovviamente il concetto di sicurezza è relativo e viene sempre strumentalizzato quando non si governa una città. Bisognerà cambiare la cultura del "coprifuoco" alla centro-destra che ha prodotto un'installazione forsennata di telecamere e poco altro. Pisapia punterà sull'integrazione, bastera?

Edilizia. Anche qui la stagione dei grandi palazzinari dovrà finire. Milano ha urgente bisogno di edilizia convenzionata e di sbloccare le migliaia di appartamenti sfitti sparsi per la città. Il perdurare della crisi economica accentuerà il problema.

Speriamo che Milano, fra 4 anni, sia un pochino migliore.