lunedì 19 settembre 2011

Serie A, Seconda Giornata


Il campionato italiano continua la sua marcia con la seconda giornata, che ha confermato che il calciomercato vale solo per le fantasie dei tifosi, che di gente nuova da scoprire ce ne è ben poca e che le grandi degli ultimi anni stanno facendo fatica. Fuoco di paglia o certezza? Staremo a Vedere

Nell'anticipo del venerdì un coriaceo Cagliari ha avuto la meglio su un volentoroso ma incocludente Novara. I sardi hanno fatto valere la loro esperienza in fatto di Serie A riuscendo a portare a casa una vittoria sofferta ma senza correre troppi rischi. Caro Novara, se dopo 55 anni dall'ultima Serie A il tuo pezzo pregiato è Morimoto la vedo dura, molto dura. Ficcadenti non sta facendo rimpiangere Donandoni. L'allenatore bergamasco fu esonerato a Napoli ed adesso Mazzarri da tre anni vola, sarà la stessa cosa per Ficcadenti?

L'Atalanta sembra che non stia subendo l'effetto scomesse e si avvicina a quota zero per iniziare il suo campionato. Colantuono gioca un calcio onesto e senza troppi fronzoli, badando a difesa e ripartenze. Ottime le due ali, Schelotto e Bonaventura con quest'ultimo che rischia di essere la sorpresa della stagione. Denis è perfetto per questa squadra, lotta, corre e qualche volta segna. Il Palermo dimostra come il mercato l'abbia indebolito e senza avversari di cartello, la concentrazione cala e si perde. Mangia forse è tornato sulla terra e non durerà così a lunga come qualcuno stava ipotizzando.

Il Parma di Giovinco (l'unico degli emiliani di livello superiore alla media) si sbarazza del Chievo che perde il suo bomber, Pellisier, e non riesce a contenere la formica atomica. Giovinco dimostra ancora una volta, perchè alla Juventus non ha sfondato: piccolo con le grandi e star con le piccole. Troppo poco per la maglia bianconera. Sia Parma che Chievo lotteranno sino all'ultimo per un posto in B.

Catania e Lecce vinco i primi scontri salvezza, grazie a concretezza e qualche decisione arbitrale favorevole. Soprattutto a Catania, dove il Cesena di Giampaolo sta deludendo moltissimo. Attacco da Europa League, sta facendo fatica ad esaltare le qualità di Mutu. Personalmente Giampaolo non mi sembra un ottimo allenatore, come molti dicono. Troppi esoneri nella sua breve carriera sono più di una prova. Di Francesco, al contrario, mi piace molto già ai tempi di Pescara. Parla poco a lavora molto, dote fondamentale anche nel calcio. Bologna messo malissimo: zero goal fatti, gioco assenti ed un allenatore con zero carisma. Bisoli rischia grosso visto che dovrà affrontare Juventus ed Inter. Domenica prossima potrebbe avere ancora zero punti (e zero goal fatti?).

Come dicevo le (ex) grandi del campionato sono tutte ad un punto: Milan, Inter e Roma non ingranano. I rossoneri denotano una rosa incompleta ed in generale vecchia. Se mancano Boateng, Ibrahimovic sono guai seri. Allegri punta sempre su centrocampisti muscolari, non sempre paga. I neroazzurri hanno mille problemi di amalgama di squadra, di leadership che manca ad un allenatore poco voluto ed i nuovi acquisti sono ancora lontani dal fare la differenza. Rinunciare a Pazzini è follia calcistica. La Roma fa quel che può, dopo un mercato che l'ha indebolito comprando valanghe di giocatori. Manca un attaccante che segni, o meglio, ci sarebbe, ma Marco Borriello non sembra essere tanto gradito a Luis Enrique. Totti rimane un problema, vista la sua condizione scadente che comunque gli consente di partire sempre titolare.

La Lazio si sta autodistruggendo grazie ad una parte di tifoseria (quella curvaiola) che imputa a Reja la partenza di Zarate. I nuovi acquisti sono stati di gran nome, ma ormai sul viale del tramonto e la difesa non può fare i miracoli come l'anno scorso. Gli addetti ai lavori la davano in lotta per la Champions League, forse è il primo pronostico sbagliato dell'anno.

Udinese è sempre una sicurezza grazie alla vecchia guardia: Di Natale, Isla, Pinzi, Asamoah, Pinzi. Interessanti il difensore Danilo e Torje, sicuramente più centrocampista che punta, ma con ottimo piedi. Paragonarlo a Sanchez è utopia.

Infine Juventus e Napoli continuano al loro marcia a punteggio pieno, ma lo fanno in modo diverso: i napoletani ottengono un roboante 3 a 1 ai danni del Milan grazie al suo Matador che ricomincia da dove avere smesso. Nutro ancora dei dubbi che Cavani ripeta la stagione passata, ma 4 goal in 2 partite iniziano a farmi ricredere. Ottima condizione fisica della truppa Mazzarri ma il problema che la rosa non troppo omogenea non riesca a sopperire ai moltissimi impegni di questa stagione. La Juve vince anche a Siena con il minimo sforzo: gioco controllato e occasioni da rete sufficienti, contro una squadra che lotterà per la retrocessione. La mentalità è cambiata ed anche il suo livello qualitativo ma il calendario sta dando una grossa mano a Conte per creare un gruppo vincente. La prova del nove sarà il 2 ottobre contro il Milan.