giovedì 13 ottobre 2011

Da Berlusconi a Morandi


Che l'Italia sia un Paese di vecchi per i vecchi che considera chi merita e chi no solo dalla carta di identità perchè si "deve fare la gavetta", lo si sapeva ampiamente. Moltissimi under 40 scappano da questo vecchiume, imbalsamato ed imputridito che ha effetti paralizzanti degni di una goccia d'ambra su un feto di dinosauro.

Ora, in questi giorni abbiamo il solito vecchio inceronato (classe '36) che continua a combattere per la propria posizione politica cercando di tenere in piedi un branco di mercenari che si sono fatti la bocca buona grazie alla generosità del comandante. P2, parlamentari e puttane uniti nello spolpamento del cadavere che finchè è lì meglio è.

Ce la farà, non ce la farà. Fiducia o non fiducia. Tra uno sbadiglio di Bossi ed un'assenza di Scilipoti ci trasciniamo stanchi verso il baratro, incapaci di uno scatto d'orgoglio, di un amor proprio che ormai sembra essere sepolto in chissà quale recondido angolo della coscienza.

Si diceva dei vecchi. Per distrarmi, apprendo che l'ennesimo festival di Sanremo verrà presentato, ancora, da Gianni Morandi (classe '44) buono sempre per tutte le stagioni. La gente lo ama, dicono gli esperti sociologi ma io so che il Gianni nazionale cantava quando mio padre era un ragazzo ed andava in vespa 50.

Il mondo cambia, Gianni Morandi no e noi con lui.

Allora mi sono domandato: vorrete mica che il festival di Sanremo parta senza uno straccio di governo da poter ringraziare dal palco dell'Ariston?

Ci terremo ancora per un pò i due vecchi, perchè loro amano l'Italia, perchè loro amano i buoni sentimenti, perchè loro hanno tutto da perdere, mentre noi il guadagnato ce lo giochiamo ogni fine mese.