mercoledì 5 ottobre 2011

Decoder Sky, un pò di chiarezza


La signora Karen Murphy, proprietaria del pub The Red White and Blue di Portsmouth, nel 2005 era stata multata di 8.000 sterline in quanto, nel suo locale, venivano trasmesse partite del calcio inglese utilizzando un decoder (con relative scheda) "greco" e non quello ufficiale acquistato in Inghilterra.

La multa era giustificata dal fatto che Sky rivendicava i diritti di trasmissione "territoriali" e quindi la signora Murphy avrebbe dovuto pagare 700 sterline al mese (8400 euro all'anno) per poter trasmettere le partite. La quota mensile veniva calcolata da Sky in base alla metratura del locale. Con l'acquisto del decoder "greco" invece, le spese si erano ridotte a 800 euro all'anno.

La guerra tra Sky ed i pub inglesi va avanti da parecchio tempo, sulla questione dei prezzi che i locali dovevano sborsare, ritenuti da sempre troppo alti.

Karen Murphy non ha abbassato la testa e si è rivolta all'Alta Corte Britannica che a sua volta ha chiesto un parere alla Corte di Giustizia Europea che ha preso una decisione storica (scarica qui la sentenza): i diritti di trasmissione delle partite di calcio non possono essere territoriali ma devono avvenire in un contesto europeo, quindi ogni cittadino privato può utilizzare un qualsiasi decoder comprato nell'Unione Europea. L'unica concessione che la Corte di Giustizia Europea ha fatto alla Lega Calcio Inglese è che rimangono i diritti su loghi, inni e sigle delle partite.

In sostanza la Corte Europea ha voluto sancire il principio di concorrenza tra tv satellitari europee, visto che il diritto di comprare schede in qualsiasi stato della comunità europea garantirà un bacino di utenza più ampio.

Quindi la signora Karen Murphy ha vinto la sua battaglia? Per i siti d'informazione italiani sicuramente sì come scritto, ad esempio da Gazzetta.it o Repubblica.it ma il problema che tutto questo non è vero.

Basta leggere, ad esempio, il Guardian per capire che la sentenza riguarda solo i cittadini privati e non i proprietari di attività commerciali. Per dirla in altre parole Karen Murphy ha fatto un favore ad ogni cittadino europeo, che da oggi potrà vedere le partite ad un prezzo molto inferiore di quello attuale.

Da tutta questa vicenda vengono rafforzati anche i siti di streaming (qui la mia guida) che, in sostanza, permettono a tutti i cittadini europei (e non solo) la visione delle partite di calcio.

Questa sentenza sembra l'ultimo atto dell'inevitabile ridimensionamento economico del calcio mondiale, che basando i propri profitti principalmente sul sistema dei diritti televisivi dovrà, per forza di cose, ridurre i costi e quindi gli stipendi dei calciatori. 

Era ora.